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Roma, tre assenti tra i convocati per il derby

La Roma ha diramato la lista dei convocati in vista del derby contro la Lazio di domani sera.

Assenti dalle convocazioni Cristante, Ryan – fermato ancora da un problema al tendine – e Celik.

Portieri: De Marzi, Marin, Svilar.
Difensori: Abdulhamid, Angelino, Dahl, Hermoso, Hummels, Mancini, Ndicka, Sangaré.
Centrocampisti: Baldanzi, El Shaarawy, Koné, Le Fée, Paredes, Pellegrini, Pisilli, Saelemaekers, Zalewski.
Attaccanti: Dovbyk, Dybala, Shomurodov, Soulé.

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Lazio, oggi provino decisivo per Noslin, Lazzari e Castrovilli: out invece Pedro, Vecino e Patric

La Lazio ha qualche problema legato agli infortuni. Baroni, infatti, è stato costretto a reinserire nella lista Serie A Basic e Hysaj al posto degli indisponibili Vecino e Patric. Come scrive il Corriere della Sera, oggi c’è il provino decisivo per Noslin, Lazzari, e Castrovilli (attacco influenzale per quest’ultimo, ieri non si è allenato). Se dovessero farcela andranno in panchina insieme a Basic e Hysaj.

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Il futuro di Ghisolfi è in dubbio: la Roma potrebbe provare ingaggiare Sartori

Il futuro di Ghisolfi alla Roma è in dubbio. Il direttore sportivo giallorosso è sotto osservazione dopo un mercato estivo poco convincente con il fiore all’occhiello della sua campagna acquisti (Le Fée) già lontano dalla Capitale. Come scrive Nicolò Schira, i capitolini potrebbero provare a ingaggiare Giovanni Sartori. Il ds del Bologna, infatti, ha il contratto in scadenza a giugno 2025 e la Roma sta monitorando la situazione.

Giovanni #Sartori’s contract with #Bologna expires in June 2025. If he doesn’t extend, #ASRoma could try to sign him as new sports director. #transfers— Nicolò Schira (@NicoSchira) January 4, 2025

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Fair Play Finanziario, ‘Roma a rischio’? La società giallorossa rassicura: gli aggiornamenti

La Roma vive una situazione complessa secondo quanto riferito da la Gazzetta dello Sport in merito al Fair Play Finanziario: oltre 600 milioni di debito e 81 di deficit nell’ultimo anno.

Il problema è che il club dei Friedkin non riesce a rispettare i parametri intermedi del settlement. L’obiettivo inderogabile del 2025 è migliorare i conti: se ai controlli del prossimo anno il deficit sarà superiore a 40 milioni, l’esclusione dalle coppe 2026-27 sarà automatica.

La Roma però fa sapere che non sussiste alcuna preoccupazione in merito al rispetto dei paletti intermedi del Financial Fair Play. Questa è la linea che filtra da Trigoria in queste ore, come risposta allo stralcio di un articolo della Gazzetta dello Sport che analizzava in mattinata la posizione di tutti i club italiani in merito al nuovo regolamento finanziario europeo.

La società giallorossa fa sapere che sia il bilancio sia la situazione legata al FFP sono migliorate nettamente rispetto allo scorso anno.

Non sussiste quindi alcuna preoccupazione e il club si dice certo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre, qualora ci fosse un leggero sforamento, la società riceverebbe semplicemente una multa. Smentita, quindi, la possibilità riguardante l’esclusione dalle competizioni europee.

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Calciomercato

Frattesi vuole tornare alla Roma: l’Inter alza il muro e chiede 45-50 milioni

Davide Frattesi vorrebbe giocare di più e non è soddisfatto del poco spazio che sta trovando all’Inter. Come scrive il Corriere dello Sport, per questo motivo la Roma ci sta pensando, e il classe 99 strizzerebbe volentieri l’occhio ai giallorossi nel caso in cui si facessero ufficialmente avanti nel mercato di gennaio.

Per il momento da Trigoria hanno chiesto indirettamente informazioni, hanno percepito che qualcosa lì nel centrocampo interista potrebbe muoversi e aspettano di capire se l’idea può rappresentare un’opportunità. Per il momento segnali positivi però non ne sono arrivati da Milano. Nel senso che l’ingaggio di Frattesi non rappresenterebbe un problema e un accordo verrebbe trovato tra le parti, ma invece adesso le maggiori difficoltà arrivano proprio dall’Inter che ha alzato il muro. Marotta non vorrebbe toccare la rosa a gennaio e naturalmente regalare il suo giocatore dopo averlo pagato due stagioni fa 30 milioni.

Al momento, sul fronte nerazzurro trapela una richiesta provocatoriamente alta: addirittura 45-50 milioni. Trattabili? Chissà, ma per il momento la valutazione lascia intendere che l’Inter al momento non abbia voglia di cedere il giocatore. In aggiunta Frattesi non ha alcuna intenzione di andare allo scontro il club nerazzurro.

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Rassegna stampa

Stadio, la Roma accelera con il progetto: arriverà a febbraio

Il 2025 sarà l’anno chiave, quello il cui la Roma dovrebbe finalmente iniziare a vedere il nuovo stadio a Pietralata prendere forma. Come scrive La Gazzetta dello Sport, da Trigoria contano di presentare il progetto definitivo entro la fine di febbraio. Insomma, dovremmo davvero essere vicini al passo finale, dove per passo finale si intende dare la palla alle istituzioni.

Dopo la presentazione del progetto, infatti, toccherà alla Conferenza dei Servizi valutarne l’effettiva corrispondenza alle richieste presentate alla Roma nei scorsi mesi. E dopo l’ok conclusivo bisognerà attivare i bandi internazionali per l’appalto dei lavori, di solito sei mesi di tempo. A conti fatti, se tutto dovesse andare veloce potremmo arrivare al sì definitivo a fine anno. Il che vorrebbe dire essere ancora dentro i tempi massimi per inaugurare lo stadio nel 2027, l’anno del centenario del club, considerando che dalla posa della prima pietra sono stati previsti 24 mesi di lavori.

Nel frattempo, però, i costi dell’opera sono sostanzialmente raddoppiati, rispetto ai 570 milioni di euro previsti nel corso dallo studio di fattibilità presentato il 3 aprile del 2022. Adesso, di fatto, i Friedkin hanno messo in preventivo una spesa complessiva di circa un miliardo di euro.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Le Fée verso il Betis in prestito con diritto di riscatto: le cifre

La Roma, oltre a pensare a qualche innesto con il quale rinforzare la rosa, ragiona anche sul mercato in uscita. Come scrive il Corriere dello Sport, tra i calciatori sempre più lontani dalla Capitale c’è Enzo Le Fée. Il Betis Siviglia, infatti, nelle ultime ore sta continuando a trattare con Ghisolfi sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato intorno i 18-20 milioni.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Celik grave perdita. Pagherei per vedere segnare Pellegrini”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Celik è una grave perdita: toglierebbe Saelemakers dalla fascia destra, che contro Zaccagni, è sacrificato in quella posizione.

Prosegue Di Livio.

La Roma ha le qualità per poter risolvere la partita nel secondo tempo grazie ai cambi. Pagherei per vedere segnare Pellegrini: per lui sarebbe una vera e propria svolta.

Pronostico? La Lazio è in salute è una squadra alla quale riesce tutto. Il merito è di Baroni: vanno fatti i complimenti al lavoro che stanno facendo. Servirà una Roma perfetta: a tratti nelle ultime partite è stata bella e pimpante ma non bisognerà sbagliare nulla.

Pisilli-El Shaarawy? Partirei più abbottonato con un centrocampista in più. Poi nella ripresa si potrebbe cambiare il match.

Dovbyk? Sa calciare anche di destro e lo ha dimostrato a Milano. Deve migliorare sotto questo punto di vista.

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Graziani a RS: ”Derby test giusto per capire se la Roma è guarita. Pisilli-El Shaarawy? Scelgo il Faraone”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sono contento che arrivi una partita così sentita in questo momento: potremo capire se la Roma è sulla buona strada. Il derby è il test giusto per farci capire se la squadra è guarita.

Lazio? Bisogna avere grande rispetto verticalizzano, corrono si aiutano, insomma i risultati parlano per loro e ci fanno capire quanto siano stati bravi. Sono comunque convinto che la Roma può mettere in difficoltà i biancocelesti perché concedono diversi spazi per attaccare e fare il loro gioco.

Pisilli- El Shaarawy? Preferisco il Faraone c’è bisogno di un calciatore che sappia fare le due fasi. Con El Shaarawy lanceresti un messaggio: noi ci siamo e ce la giochiamo. Pisilli potrebbe subire la partita emotivamente.

Pellegrini? Ranieri gli ha dato una mazzata in conferenza stampa dicendo che non gioca per un problema psicologico. La sua avventura alla Roma credo sia finita.

Pronostico? Non ci prendo mai quindi dico 1-2 per la Lazio (ride ndr)

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Esclusive

Esclusiva RS -Nainggolan: ”Fa male vedere la Roma in questa posizione. Dybala va tenuto”

Nainggolan è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport durante ‘1927’. Di seguito le parole dell’ex centrocampista della Roma che ha segnato 2 gol nei derby della Capitale.

Sei in attesa di un’offerta?

Sì ma ormai sto accettando il fatto che il calcio non è basato solo sulla qualità del calciatore ma sull’età. Io fisicamente sto bene mi sto tenendo in forma ma alla lunga è difficile allenandosi da solo senza una squadra.

Radja sull’esperienza in Indonesia.

Sono andato al Bhayangkara per vedere com’era la vita: un’esperienza che mi ha soddisfatto sul piano umano. Non c’era stress nel giocare a calcio. In Indonesia stanno crescendo: Thohir, che è il presidente della federazione calcistica, sta facendo un buon lavoro.

Che effetto ti fa vedere la Roma 10° a 15 punti dalla Lazio?

Fa male. A Roma ho vissuto i miei anni migliori in cui siamo stati sempre in alto in classifica. Da quando sono andato via la squadra giallorossa non ha più giocato la Champions. Credo che la Roma stia migliorando ma ancora è lunga: sono tanti i punti da recuperare e non è facile. Fa strano vedere 3 allenatori che la pensano in maniera diversa: Paredes, a esempio, prima non giocava mentre ora sì, Bove viene lanciato da Mourinho e poi viene ceduto. Edoardo, visto quello che ha fatto a Firenze, non lo avrei mai mandato via. Sono tutte cose strane che non sto capendo.

Esonero De Rossi? Mi ha sorpreso: è la testimonianza dell’incapacità della società. Il club ha fatto 3 anni di contratto a un allenatore che, in quella stagione, aveva fatto meglio di Mourinho raccogliendo tanti punti e poi l’annata successiva è stato cacciato via dopo 4 partite. Insomma è inspiegabile.

Quale è stato il derby che ti ha fatto godere di più?

Il bilancio è sempre stato positivo. Erano partite che ti caricavano sempre di più. Noi siamo riusciti a guadagnarci la capienza dello stadio mentre ora l’ambiente è differente, soprattutto dopo l’arrivo di Mourinho, l’Olimpico è sempre pieno anche contro squadre di basso livello: ciò testimonia l’amore dei romanisti.

Hai esordito in Serie A con Allegri credi sia l’allenatore giusto per la Roma del futuro?

Non lo so perché Roma non è una piazza facile. È un ambiente che, comunque, ti dà qualcosa in più e anche Dybala, che ha giocato nella Juventus, se ne è accorto.

Prosegue Radja.

Ho giocato tanto partite lesionato per dare un messaggio ai compagni di squadra. La cosa più importante è dare tutto in campo, poi ognuno gestisce la propria vita come ritiene più opportuno.

Cessione all’Inter? Monchi all’epoca fece il doppio gioco. Io mi sentivo uno dei capitani e lui mi faceva sentire importante ma alle spalle mi stava vendendo. Io non me ne sarei mai andato via ma per me l’essere uomo è più importante di ogni altra cosa. Avessi saputo che avrebbe lasciato il club dopo 6 mesi sarei rimasto anche perchè avevo 3 anni di contratto. Monchi voleva vincere alla Roma mandando via tutti i calciatori presi da Sabatini.

Pellegrini? All’epoca era giovane e si doveva inserire nella squadra ma lottava per entrarci dentro. Non lo conosco come un calciatore che soffre troppo la pressione, forse la fascia gli sta pesando.

Mancano dei leader in questa Roma? I leader sono quelli che ti tirano fuori dalle difficoltà. Leader non significa alzare le braccia quando c’è una rissa in campo e farsi vedere nei momenti dove ci sono dei confronti caldi durante la partita come fa spesso Mancini: quello è solo un aspetto dell’essere leader. Noi senza parlare ci guardavamo negli occhi e già sapevamo cosa fare: credo che questa cosa manchi all’attuale Roma.

Liverpool? Salah ci fece male. Anfield è stato l’unico stadio, al netto dell’Olimpico, in cui ho avuto i brividi e mi sono cag*to sotto.

Dybala? Se sta bene fa la differenza: è un giocatore che devi sempre tenere.