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Roma, l’ultima vittoria in un big match di Serie A risale al derby del 6 aprile

La Roma quando si alza il livello dell’avversario fatica a vincere. Il problema persiste da tante stagioni e anche Ranieri non ha trovato la cura giusta: 1-1 a San Siro contro il Milan, e due sconfitte con Napoli (1-0) e Atalanta (0-2). La Lazio, dopo 18 partite, ha accumulato un vantaggio di 15 punti sui giallorossi: una distanza siderale che evidenzia la differenza momentanea tra le due formazioni.

Sir Claudio, però, sa che la stracittadina non vive di logica ma è completamente irrazionale: ”Il derby fa sempre storia a sé: si azzera tutto. Forse sono retorico, ma ogni derby è a sé. Non conta la classifica, non conta nulla. Dopo il fischio dell’arbitro, ci saranno diverse partite nella partita”.

L’ultima vittoria della Roma in un big match di Serie A, infatti, risale proprio al derby della scorsa stagione: 1-0 con gol di Mancini che, al termine della gara, ha festeggiato sventolando una bandiera con i colori della Lazio e al centro un ratto. Successivamente quasi solo delusioni: 4 pareggi e 7 sconfitte.

I calciatori giallorossi, domenica alle 20:45, devono dare una risposta a Ranieri e a loro stessi: tornare protagonisti anche quando aumentano pressioni e qualità dell’avversario. La Roma necessita di una vittoria importante per iniziare il 2025 con una marcia diversa rispetto all’anno solare appena concluso.

ULTIME 11 PARTITE CONTRO INTER-JUVENTUS-MILAN-NAPOLI-ATALANTA-FIORENTINA-BOLOGNA

Milan-Roma 1-1

Roma-Atalanta 0-2

Napoli-Roma 1-0

Roma-Bologna 2-3

Fiorentina-Roma 5-1

Roma-Inter 0-1

Juventus-Roma 0-0

Atalanta-Roma 2-1

Roma-Juventus 1-1

Napoli-Roma 2-2

Roma-Bologna 1-3

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Baroni: ”Derby equilibrato contro una squadra forte che dall’arrivo di Ranieri segna il doppio. Non ci snatureremo”

Marco Baroni, a due giorni dal derby contro la Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazione del tecnico della Lazio.

Tralasciando l’aspetto tecnico, quali sono le sue emozioni per il suo primo derby?
“Si vive per queste partite, per queste gare, sono meravigliose perché c’è dentro tutta la passione e noi, non solo io e la squadra, dobbiamo avvicinarci a questa gara con tutta la gioia che deve esserci”.

Arrivate al derby con 15 punti di vantaggio: cosa cambia?
“Giochiamo questa partita domenica e non due mesi fa. Nelle ultime cinque partite, la Roma e la Lazio hanno fatto gli stessi punti. Da quando c’è Ranieri, la Roma ha segnato il doppio. Sarà una sfida equilibrata contro una squadra pericolosa e, proprio per questo, ancora più bella”.

La partita è molto sentita dall’ambiente, ci possiamo aspettare una Lazio più prudente?
“Credo che la squadra non debba mai snaturarsi perché nel momento in cui lo fai, perdi qualcosa. Sappiamo benissimo della difficoltà e della bellezza della partita, ma dovremo giocare da Lazio contro un avversario forte senza snaturarci”.

Che clima si respira nello spogliatoio?
“Queste partite si preparano tutti insieme, dentro c’è tutta la passione di una città, la passione delle tue tifoserie. Quando si vive di passione, c’è la bellezza. La passione, a volte, ti porta al dolore ma noi dobbiamo avvicinarci con gioia al match, è una partita bella”.

Cos’è il derby per lei?
“Il derby è il derby, è come dire che il Natale sia un giorno come gli altri ma non è vero. Sappiamo benissimo che sarà la partita che la squadra, sia nell’avvicinamento che poi nell’affrontarla, dovrà farla con attenzione senza snaturarci”.

Il suo passato alla Roma?
“In questo momento c’è tanta Lazio, voglio guardare al presente. Le esperienze che ti porti dietro ti aiutano, ma io voglio guardare avanti. Ho una grande opportunità, anche se domenica saremo fuori casa il tifoso laziale si farà sentire, non siamo mai fuori casa e li sentiamo dentro. Da questo punto di vista, una delle bellezze della partita è questa”.

Che messaggio ha dato alla squadra?
“Si gioca tutti insieme, anche chi subentra. I giocatori non contano mai prima in gare come queste, ma dopo. Tutti insieme si va dentro queste partite”.

Domani allenamento a porte aperte a Formello, cosa prova? All’inizio della sua avventura alla Lazio ha detto che la sua squadra si sarebbe fatta trovare pronta al derby, sente di non dover deludere i tifosi?
“Questo non cambia niente, affronteremo un avversario che sta bene e solido. Parlo sempre di prestazione, la prestazione deve essere sempre lì davanti a noi e non dobbiamo mai sbagliare da questo punto di vista, dobbiamo restare compatti. Fosse per me, le porte aperte sono la cosa più bella, è un regalo che vogliamo fare ai nostri tifosi, questa vicinanza fa parte della passione di cui ho parlato prima. A volte si soffre, ma la cosa più importante è regalare questo sentimento”.

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Calciomercato Roma: interesse per Frattesi. Non si pensa a uno scambio con Pellegrini

Arrivano ulteriori conferme sull’interesse concreto della Roma per Davide Frattesi. Come scrive Gianluca Di Marzio, il classe 99′ è un obiettivo dei giallorossi e l’ex Sassuolo è disposto ad ascoltare un’eventuale offerta perché non è contento dello spazio che sta avendo all’Inter. La società nerazzurra non ha intenzione di cedere Frattesi a gennaio e la valutazione è elevata, visto l’investimento della scorsa estate. La Roma, comunque, non valuta un eventuale scambio con Lorenzo Pellegrini.

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Ranieri: ”Celik ha la febbre. Derby partita a sé, non conta la classifica. Pellegrini? Soffre i tifosi”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da Roma-Lazio, ha parlato in conferenza stampa.

Sono tutti a disposizione, a parte Cristante? E cosa rappresenta per lei il derby, in questo momento?

“Sono recuperati tutti, tranne Celik che ha la febbre e vediamo se domani avrà sfebbrato. Il derby per me rappresenta la stracittadina, è una partita clou, che uno sente ancora di più. La classifica parla chiaro, loro hanno fatto un girone d’andata stratosferico, eccezionale, giocano molto bene, in velocità, con pochi tocchi. Sono una squadra temibilissima… Dall’altra parte il derby è il derby e fa sempre storia a sé”.

Il mese di dicembre cosa vi ha detto? E poi: un suo ricordo da tifoso di un derby? Qual è il suo derby?

“Da ragazzo andavo in Curva Sud. Trequarti era romanista, un quarto laziale. Tutti aspettavano Dante, il capotifoso, con lui iniziavano i cori. Ricordo i cori. C’erano gli sfottò, non c’era tutto quello che poi è successo nel corso degli anni. Sul mese di dicembre, ci ha fatto capire che siamo squadra, è un mese che ci ha ricompattato, abbiamo dei difetti e lavoriamo per eliminarli, ancora non siamo al cento per cento sotto questo aspetto, però abbiamo rimesso la nave in navigazione. Dove potrà arrivare, onestamente, è difficile da dire. Si può solo garantire di dare il massimo in ogni frangente, in ogni partita”.

Nel derby di domenica la Roma gioca solo per la sfida cittadina, vale più per i tifosi che per la squadra. Questo fatto la tranquillizza o no?

“E se vale solo per i tifosi, allora vale anche per me. Per cui no, non mi tranquillizza, mi dà l’emozione di sempre. Il derby è il derby. Come dall’altra parte ci tengono e vogliono vincere la gara, così da questa parte ci teniamo e vogliamo vincere la gara. Per voi che scrivete, avete vissuto altro tipo di stracittadine, ma il derby è il derby: si azzera tutto. Si gioca sempre con determinazione e voglia di far bene. L’agitazione non è una buona motivazione. La motivazione è nella consapevolezza della forza dell’avversario, della tua forza e cercare di fare quello che si può per vincere”.

Domenica potrebbero esserci diversi debuttanti nel derby. È un vantaggio o uno svantaggio?

“Credo sempre che il vantaggio sia mettere dei giocatori che stiano bene fisicamente, che facciano reparto e squadra. L’importante è che stiano bene fisicamente, moralmente, che siano in connessione l’uno con l’altro. È quella la mia ricerca”.

Lei ha sempre parole di grande affetto per Pellegrini: le ha avute anche nella recente intervista alla Gazzetta dello Sport. Perché non lo fa giocare? È un motivo tecnico?

“È solo una considerazione psicologica. Tecnicamente, come dico sempre, è uno dei migliori centrocampisti in Europa. Sono pochi i centrocampisti che fanno gol e chi li ha dovrebbe tenerseli stretti. Lui soffre questo fatto dei tifosi. Io devo tener presente se un giocatore se ne fa carico o se gli scivolano via. Lui si carica tutti i problemi, è questo il suo peccato. Dovrebbe giocare con naturalezza, come era abituato a fare. Solo così può tornare il giocatore che è. Si porta dei macigni dietro. Se fa mezzo errore lui, viene caricato di negatività e responsabilità. Se lo fa il beniamino del pubblico, non succede niente. Devo tener presente questo. Il giorno che lo vedrò sereno, lo metterò in campo. Come non ho avuto problemi a metterlo a San Siro, dove stava per fare gol. È quello che dico, lui ha la capacità di entrare in area e fare gol al momento giusto”.

Sta pensando a qualcosa di particolare sulle corsie esterne?
“La squadra di Baroni ha trovato il suo bandolo della matassa. Sono bravi sugli esterni, sono bravi centralmente, giocano in velocità, ripartono ogni volta mille all’ora. Tengo in considerazione tutto. Come sono convinto che Baroni terrà in considerazione le qualità della Roma”.

Analogie con il derby del novembre 2010?

“No, nella gestione del gruppo i derby si caricano da soli. Sono i tifosi che te lo fanno vivere nelle loro manifestazioni. Noi abbiamo aperto il Tre Fontane per dare il buon anno, la gente l’ha sentita come uno stimolo per il derby. Noi lo abbiamo fatto per i nostri tifosi e per le famiglie. Non dovevano darci un di più: in ogni partita ci trasmettono il loro calore. Comunque, sì, loro sono lassù, sono in Champions League, è logico che loro abbiano la consapevolezza di volerci arrivare. Vogliono restare lassù. Forse sono retorico, ma ogni derby è a sé. Non conta la classifica, non conta nulla. Dopo il fischio dell’arbitro, ci saranno diverse partite nella partita”.

Conterà la sua esperienza nel derby?
“Non credo che sia determinante, lui mette il pilota automatico, la Lazio va con il pilota automatico, bisogna riconoscerlo. Sentirà la bellezza del derby da allenatore. C’è una responsabilità diversa da giocatore ad allenatore, ma tutto qua. Lui gioca con il pilota automatico”.

Nelle ultime settimane sembra ci sia un riavvicinamento dei tifosi: per lei è già pace fatta?
“Siamo tutti uniti: proprietà, massaggiatori, magazzinieri, staff medico, per fare bene. Anche i tifosi stanno facendo la loro parte. Abbiamo fatto Pace? La Roma non si discute e si ama e io continuerò ad amarla nel bene e nel male. Ricordo da bambino che il presidente fece la colletta e i tifosi diventarono soci vitalizi. I Friedkin ci hanno messo tanti soldi, sarebbe ora di dargli qualche soddisfazione”.

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Calciomercato

Pisilli, il rinnovo è sul tavolo ma manca ancora la fumata bianca: gli aggiornamenti

Nicolò Pisilli è il talento più fulgido dell’ultima nidiata giallorossa. Non a caso è il ragazzo su cui più di tutti la Roma ha deciso di puntare tra presente e futuro. Con lui anche il portiere Marin, con il quale – al pari di Pisilli – si sta discutendo di rinnovo.

Il centrocampista però – che ha da poco acquistato una propria abitazione in zona Palocco – rappresenta quel talento su cui tutti dentro Trigoria hanno certezze per il prossimo futuro. Se ne era accorto De Rossi che lo citò nella sua primissima conferenza stampa d’insediamento dopo il clamoroso esonero di Mou (che lo fece esordire con gol in Europa), dandogli grandissima fiducia ad inizio anno prima di esser cacciato; lo ha evidenziato Spalletti convocandolo e facendolo esordire in Nazionale maggiore, all’Olimpico, e lo stesso Ranieri non ha nascosto l’esigenza di arrivare alle firme il prima possibile, nella recente intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport: “Auspico che arrivino gli accordi sui rinnovi di Pisilli e Svilar il prima possibile per lasciarli tranquilli e fargli capire che la società punta su di loro”.

Cosa manca dunque per gli annunci? L’accordo definitivo. Ghisolfi sta dialogando da settimane con l’entourage del ragazzo. Non ci sono problemi di base, ma si sta studiando ogni dettaglio per valorizzare al meglio il calciatore. Una volta trovata l’intesa finale, sarà annunciato il rinnovo che dovrebbe arrivare tra febbraio e marzo. Ma date e cifre precise non sono ancora definite.

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APPROFONDIMENTI

Derby, Ranieri prova a mischiare le carte: 3-4 opzioni per completare l’undici titolare

Dopo la sgambata e la boccata di romanismo al Tre Fontane, la Roma si è chiusa a Trigoria e tra le segrete mura del proprio centro sportivo sta preparando il derby di domenica prossima. Una gara che come San Siro, non solo per motivi di classifica, ma anche emotivi e psicologici, potrebbe rappresentare tanto soprattutto in caso di risultato positivo.

Vincere come accadde per la Roma di De Rossi, darebbe una spinta forte sulla ripartenza impostata dal timoniere Ranieri, dopo i due mesi folli con Juric in panchina (e non nascosti da Mancini e Hummels nelle dichiarazioni ultime di queste ore).

Sir Claudio, da almeno una ventina di giorni, ha di fatto scelto i suoi titolarissimi: Svilar tra i pali, Mancini-Hummels-Ndicka dietro, poi Angelino, Konè e Paredes con Saelemaekers largo a destra. Dybala e Dovbyk.

E’ variato quasi sempre solo l’undicesimo nel ruolo di trequartista, mezzala offensiva o incursore, a seconda della scelta.

Per questo, gli stessi quotidiani in mattinata, segnalavano come unico ballottaggio quello tra Pisilli ed El Shaarawy, con il Faraone stavolta in vantaggio sul giovane centrocampista romano. La motivazione sarebbe duplice: la maggiore esperienza dell’attaccante rispetto al giovanissimo Pisilli, che da romano potrebbe pagare l’emozione e lo scotto del suo primo derby da titolare. Poi anche una motivazione tecnica. Ranieri, che non ha mai nascosto di voler vedere la sua Roma giocare in verticale ‘ribattendo colpo su colpo’ contro tutti, dopo la prestazione di Milano nel primo tempo potrebbe riproporre uno schieramento, sulla carta più offensivo, ma confidando nella capacità di El Shaarawy di correre e tanto anche all’indietro.

Foto Fraioli

C’è una seconda ipotesi però che potrebbe sparigliare a sorpresa le carte: Celik, apparso in ottima forma a San Siro, potrebbe giostrare nel ruolo di quinto per contenere meglio le scorribande del duo Zaccagni-Nuno Tavares (Mancini nel primo tempo è apparso in grande difficoltà contro il Milan nella lettura sui movimenti di Theo e Jimenez), con Saelemaekers a quel punto dirottato nuovamente nel ruolo di trequartista alle spalle di Dovbyk. Certo, si perderebbe quella connessione laterale creata con Dybala che ha generato le migliori opportunità da rete nelle ultime sfide di campionato.

Foto Fraioli

Resta una terza opzione, molto molto improbabile, che però non va scartata a prescindere: Ranieri a sorpresa potrebbe rilanciare Pellegrini dal 1′ minuto, sperando che questa sfida così sentita possa sbloccarlo emotivamente. Improbabile, ma non impossibile.

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Avversario

Lazio, Baroni in emergenza: le ultime da Formello

A due giorni dal derby, Ranieri e Baroni, nei due bunker di Trigoria e Formello, lavorano in gran segreto su mosse e contromosse di natura tecnico-tattica, sempre partendo dai calciatori realmente presenti e a disposizione.

In casa giallorossa sarà sicuramente assente Bryan Cristante: apparso evidentemente claudicante nel corso dell’allenamento aperto al pubblico e alla stampa del Tre Fontane, il centrocampista romanista tornerà disponibile probabilmente da metà gennaio.

Per il resto Ranieri, avendo evitato anche il pericolo squalifica per Konè e Hummels, potrà schierare di fatto la formazione tipo con un paio di dubbio tra l’esterno destro di centrocampo e il secondo trequartista alle spalle di Dovbyk.

In casa biancoceleste lo scenario è diverso: da almeno un paio di settimane Baroni deve fare i conti con qualche defezione di troppo che sta condizionando le scelte soprattutto nei cambi nella ripresa. Saranno sicuramente assenti Pedro e Vecino, con Noslin al 99% out. Restano in dubbio ad oggi Lazzari e Patric, che potrebbero rendersi disponibili almeno per la panchina ma solo alla vigilia del match.

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Calciomercato

Napoli, priorità Pellegrini: le ultime

Il Napoli ha compilato la lista di gennaio da tempo, ha le idee chiare, ha messo in ordine le priorità e le alternative per ruolo: Danilo in difesa, certo; Lorenzo Pellegrini a centrocampo.

Come riporta il Corriere dello Sport, Manna ci sta lavorando da un po’, è una questione complicata per i parametri, per un ingaggio che sfiora i 6 milioni con i bonus (4,5 di base), e da qualche giorno anche per una concorrenza che si staglia all’orizzonte: quella dell’Inter. Alle prese con la questione del malumore di Frattesi, a sua volta intenzionato a cambiare aria e finito proprio sul tavolo della Roma

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Calciomercato

Roma, idea Chiesa per gennaio

Dopo un corteggiamento non felice nel corso della prima parte del mercato estivo, Federico Chiesa torna in orbita Roma.

De Rossi espresse chiaramente la volontà di arrivare all’esterno bianconero, che però all’epoca non era convinto dell’opzione giallorossa e aveva richieste eccessive sul piano economico.

Oggi la storia è cambiata, perchè Chiesa a Liverpool non ha praticamente mai giocato e conseguenzialmente ha perso anche la Nazionale azzurra. Un suo rientro in Italia è una possibilità già a gennaio.

Il Liverpool capolista ha visto rientrare Chiesa dopo un lungo infortunio ma in una squadra piena di campioni e il pericolo di rovinare un equilibrio fin qui perfetto potrebbe spingere l’italiano a fare ritorno velocemente in patria: la Roma lo segue con interesse. Lo rivela La Gazzetta del Mezzogiorno.

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Allenamenti

Dovbyk recuperato: al derby ci sarà

A tre giorni dal derby la prima bella notizia per Ranieri arriva dall’infermeria. Dovbyk è a disposizione dell’allenatore giallorosso ed è pronto a prendersi la maglia da titolare domenica sera.

Smaltiti i fastidi al ginocchio, l’ucraino ieri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo il forfait del primo gennaio davanti al pubblico del Tre Fontane.