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Calciomercato

Roma, in corsa per la panchina anche Chivu

La Roma continua la ricerca del prossimo tecnico, in grado di poter raccogliere l’eredità di Ranieri, sempre più pesante visti i risultati strabilianti di questo 2025.

Nella lista dei nomi o delle idee di questi ultimi giorni, che si spera porti ad un annuncio già nella prima metà di maggio, ci sarebbe anche il nome di Chivu.

Come riferisce Leggo, cresciuto nelle fila della Primavera dell’Inter, Chivu è stato recentemente nominato allenatore ad interim del Parma fino al termine della stagione.

Chivu rappresenterebbe una scelta interessante ma rischiosa, data la sua limitata esperienza come allenatore.

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Calciomercato

Sorpresa Ancelotti: dice no al Brasile

Ad un passo dalla fumata bianca, l’accordo tra Ancelotti e nazionale Brasiliana, sembra definitivamente saltato.

L’attuale tecnico madridista infatti ha rifiutato l’offerta della Nazionale carioca. Nella serata di ieri l’allenatore del Real ha rispedito al mittente l’offerta messa sul piatto da Ednaldo Rodrigues, presidente della federazione brasiliana.

Dietro al “no” c’è un’altra offerta giunta che ha fatto ripensare Ancelotti. Dall’Arabia, infatti, sono pronti a convincere Re Carlo con uno stipendio da capogiro: ben 50 milioni di euro netti a stagione. A riportarlo è Marca.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Dovbyk gatto di marmo nell’occasione sbagliata. Migliore in campo? Soulé”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ce la sta mettendo tutta per andare in Champions ma il futuro dipenderà dalle squadre che la precedono in classifica. L’unica cosa che rimprovero a Ranieri è la tempistica dei cambi: Dovbyk lo avrei tolto prima e avrei dato spazio a El Shaarawy. Il centravanti ucraino è stato un gatto di marmo nell’occasione sbagliata.

Fabregas? Non credo venga a Roma.

Inter-Roma? La cosa che mi è piaciuta di più è stata la compattezza della squadra: il collettivo è stato il valore aggiunto, chiunque riesce a dare il proprio contributo.

Migliore in campo? Soulé.

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NEWS

Petruzzi a RS: ”Fabregas-Roma? No, mi aspetto altro. Ecco la mia classifica finale”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Fabregas per te è un sì o un no? No anche se si sta rivelando un ottimo allenatore. Ha fatto una grande lavoro a Como subentrando la scorsa stagione e quest’anno in Serie A, dopo una prima parte in cui ha trovato alcune difficoltà, sta facendo un girone di ritorno di alto livello vincendo tante partite giocando un bel calcio. Mi aspetto un nome diverso.

Prosegue Petruzzi.

Pioli quando arriva fa subito bene: la Roma ha bisogna di un tecnico che riesca ad avere immediatamente un buon impatto. Questa squadra necessita di un allenatore di esperienza e il percorso fatto con Ranieri lo dimostra: la rosa non è tanto scarsa come alcuni hanno detto.

Dovbyk? Lo terrei in vista della prossima stagione, è un attaccante che in una stagione opaca ha segnato 16 gol.

Proiezione finale? Roma a 69-70 punti, con la discriminante della trasferta di Bergamo, Juventus 69, Bologna 68 e Lazio 67.

Paredes? A Ranieri non è andata giù l’ammonizione nel derby e il conseguente atteggiamento. Non escludo che a Firenze il tecnico di Testaccio possa schierare la stessa formazione che è scesa in campo a Milano con uno tra Pisilli e Saelemaekers al posto di Pellegrini.

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APPROFONDIMENTI

Ranieri, un anno solare per stravolgere il mondo Roma: i numeri e il Déjà vu del 2006

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha chiuso il 2024 con il pareggio di San Siro contro il Milan (1-1). L’anno solare ormai messo alle spalle da qualche mese è stato uno dei peggiori del nuovo millennio: i giallorossi hanno fatto peggio solo nel 2005. Ranieri ha preso la formazione capitolina ad appena 4 punti dalla zona retrocessione e l’ha portata a sole 2 lunghezze dalla Champions League. Una rincorsa straordinaria che permetterà ai tifosi della Roma di vivere con palpitazione le ultime giornate di campionato. Sir Claudio, per ascoltare nuovamente la canzone scritta da Tony Britten, anche se da senior advisor e non allenatore, cercherà di fare bottino pieno contro Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T).

Al netto dei prossimi risultati, il 2025 della Roma è da record. I giallorossi hanno raccolto 40 punti in 16 partite, frutto di 12 successi, 4 pareggi e 0 sconfitte. Nell’anno solare, in Serie A, seguono a distanza Napoli (33), Bologna (33) e Inter (31). Ranieri ha completamente stravolto la realtà in casa giallorossa. I capitolini nel 2024 hanno raccolto appena 55 punti in 38 gare: 15 vittorie, 10 pari e 13 sconfitte. Nel campionato italiano, nel periodo, solo 6 squadre hanno perso più match dei giallorossi: Udinese (16), Empoli (16), Cagliari (18), Monza (19), Verona (20) e Lecce (20).

Appena un anno dopo, invece, la Roma è l’unica formazione della Serie A a far registrare 0 sconfitte. Difficile perdere le partite subendo appena 8 gol in 16 gare… Ranieri spera che il futuro allenatore possa proseguire il suo lavoro e mantenere tale rendimento che potrebbe portare la squadra giallorossa a lottare per il vertice della classifica. Anche il 2006 fu l’anno della rinascita romanista dopo il disastro dell’annata precedente: 86 punti come l’Inter, 40 in più rispetto al 2005. Un Déjà vu.

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APPROFONDIMENTI

Muro Roma, 15 gol subiti in Serie A dall’arrivo di Ranieri: nessuno meglio nei top 5 campionati

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha vinto un’altra partita mantenendo la porta inviolata. Domenica i giallorossi hanno concesso appena 2 tiri nello specchio alla squadra che ha il miglior attacco del campionato italiano (72 gf), ovvero l’Inter. A fine gara, Ranieri soddisfatto del successo per 0-1, ha sottolineato il lavoro senza palla dei suoi calciatori: ”Siamo stati molto diligenti a cercare di chiudere tutte le opportunità che loro cercavano di costruire”.

Il tecnico di Testaccio, anche grazie alle parate di Svilar (79,4%), ha forgiato una formazione solida capace di subire pochi gol: l’unico modo per nascondere i problemi in fase realizzativa e valorizzare al massimo ogni singola rete segnata. La formazione giallorossa ha una difesa da Champions League: 4° formazione della Serie A per gol incassati (32 gs) ma solo il 9° attacco del campionato. Numeri fortemente influenzati dalle prime 12 giornate in cui la Roma, prima di De Rossi e poi di Juric, aveva concesso 17 reti alle formazioni avversarie, peggio anche del Monza (15).

Il processo di metamorfosi avviato da Ranieri è straordinario: solo 15 gol subiti in 22 partite, nei top 5 campionati, nel periodo, nessuno ha fatto meglio. L’unica formazione che ha avuto la stessa solidità della Roma di Sir Claudio è l‘Athletic Bilbao (15 gs). Altro dato importante è il numero di gol subiti su azione: appena 12, come l’Arsenal e ancora la squadra basca. Negli altri campionati europei seguono PSG (15) e Bayern Monaco (18). Un lavoro di squadra che ha permesso a Svilar di essere il portiere dei 5 tornei più prestigiosi ad aver mantenuto più volte la porta inviolata (14).

Ranieri ha iniziato un lavoro che il prossimo allenatore, per certi versi, dovrà proseguire. La compattezza ritrovata dalla Roma dovrà essere arricchita soprattutto da nuovi calciatori che hanno il gol nel proprio DNA.Un mix perfetto per costruire una squadra ambiziosa che vuole tornare ai vertici del calcio italiano.

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Dahl, scartato dalla Roma e amato al Benfica: 5 assist in 909 minuti

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Samuel Dahl prosegue a stupire tutti a Lisbona. Il terzino sinistro svedese, due giorni fa, nel match tra Benfica e Avs Futebol, finito 6-0, in appena 3 minuti, ha servito due assist che hanno indirizzato fortemente il risultato finale. Il classe 2003 sta convincendo tutti in portogallo e potrebbe rimanere nel club di Lisbona. ‘‘Se torno a Roma? Saranno le due società a decidere in estate, vediamo quello che accadrà. A Lisbona sto giocando e sono davvero felice”. Dahl, circa un mese fa, non ha chiuso alla permanenza al Benfica anzi…

Il terzino svedese a Roma è stato un meteora: appena 60 minuti giocati in 3 partite diverse contro Bologna, Napoli e Sampdoria. A gennaio la scelta della società giallorossa di puntare su un altro profilo giovane come Salah-Eddine per circa 8 milioni di euro, la stessa cifra che dovrebbe pagare il club di Lisbona per esercitare il diritto di riscatto.

L’accordo tra Roma e Benfica, infatti, prevedeva un prestito oneroso, a 300mila euro, con un’opzione di acquisto definitivo pari a 8 milioni che, tuttavia, i giallorossi potevano annullare pagando 1 milione ai portoghesi. Come trapelato nei giorni scorsi, le prestazioni di Dahl, 5 assist in 909 minuti, avrebbero convinto la società di Lisbona a capire i margini di manovra per annullare la possibilità di riacquisto della Roma mantenendo il 20% su una futura plusvalenza.

Ghisolfi, dopo aver investito 4 milioni in estate per ingaggiare il terzino svedese dal Djurgårdens, durante la sessione invernale sembra già aver puntato su altro. L’eventuale cessione del classe 2003 al Benfica permetterebbe comunque alla Roma di fare una buona plusvalenza. Certamente quello di Dahl è un caso particolare: scartato in giallorosso e amato a Lisbona.

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Graziani a RS: “Con questo Soulè, la Roma può rinunciare anche a Dybala”

Ciccio Graziani ha parlato ai microfoni di Retesport del momento della Roma e di alcuni singoli. Ecco le sue dichiarazioni:

“Lotta serrata per la Champions, ci sono ancora degli scontri diretti come Bologna-Juventus che ci possono avvantaggiare. E’ ancora tutto in gioco, la Lazio dovrà andare a San Siro, poi c’è Milan-Bologna. L’ideale sarebbero tanti pareggi, certo per la Roma la strada resta in salita, ma è straordinario il percorso fatta dalla formazione giallorossa, immaginare che la Roma possa arrivare in Champions sarebbe veramente clamoroso. Comunque andrà a finire, Ranieri e la Roma per questo percorso andranno applauditi”.

Soulè? “Sta trovando continuità e in assenza di Dybala sta facendo la differenza. E’ chiaro che la scorsa estate la Roma quando lo ha acquistato immaginava un post Dybala e questo ragazzo sta mostrando margini di miglioramento importanti. Alla luce della sua esplosione penso che a fine anno la Roma e Dybala possano salutarsi”.

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Gli occhi di mezza Europa su Ndicka ma la Roma ascolterà solo offerte irrinunciabili

Offerte da top club? Non farò finta di niente ovviamente ma rispetterò la Roma”. Con questa dichiarazione all’Equipe, una quindicina di giorni fa Evan Ndicka di fatto ha in qualche modo preventivato una sua possibile partenza in estate.

La società giallorossa vorrebbe ripartire da lui nella prossima stagione, così come per altri pilastri tipo Svilar, Mancini, Konè, Soulè e Angelino, ma le leggi del mercato imporranno sicuramente delle riflessioni.

Ndicka, classe 98′, è recordman in A per minuti giocati e comprese le gare di coppa praticamente non si è mai fermato quest’anno. E’ arrivato a costo zero e quindi sarebbe una plusvalenza importante per il club che ancora per una stagione dovrà fare i conti con i paletti sempre più stringenti dell’UEFA.

La Roma valuta il suo cartellino almeno 40 milioni e solo di fronte a cifre irrinunciabili, ascoltando anche il parere del calciatore, prenderebbe in considerazione l’ipotesi di sacrificarlo. A Milano è stato uno dei migliori in campo anche se in questa stagione ha alternato grandi prestazioni a gare dove, sul piano soprattutto della marcatura in area di rigore, ha lasciato un po’ a desiderare.

Ranieri lo stima tantissimo e di recente si è anche espresso sul calciatore con toni lusinghieri: “Siete voi che parlate poco di Ndicka, per me è un giocatore importantissimo”.

In Europa l’ex Eintracht ha attirato su di sè gli occhi di diversi club: dal PSG, alle big spagnole, passando per Dortmund e alcuni club inglesi. La decisione sarà presa solo in estate.

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Roma, piace Pellegrino del Parma

La Roma guarda al futuro e sicuramente qualcosa di importante in attacco dovrà farlo, al netto della decisione di puntare o meno ancora su Dovbyk.

La società giallorossa sta osservando da alcune giornate il profilo di Mateo Pellegrino, attaccante argentino ex Velez (10 gol in 25 partite in Argentina) in forza al Parma e lanciato di recente da titolare con continuità da Chivu.

Guadagna solo 300 mila euro e la Roma, in concorrenza con l’Inter, potrebbe scommettere su di lui come rinforzo nella prossima stagione.