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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Mi incaz** perché i Friedkin non dicono chi è il nuovo allenatore?!”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Saelemaekers? La logica prevede che la Roma presenta il nuovo allenatore e poi inizia a fare mercato. Se il sacrificato sarà Cristante ok, ma hanno fatto i conti con l’oste?

Lo sfogo di Graziani.

Perché i Friedkin non dicono chi è il nuovo allenatore?! Ditelo… Tutta questa attesa: sembra stia arrivando il messia. Mi incaz** perché sono 6 mesi che sappiamo che Ranieri non rimarrà sulla panchina e giustamente ha salutato tutti. Dietro alla Roma c’è una passione che va rispettata. Entro sabato mi aspetto un annuncio, anche per capire quali saranno le strategie e che strada verrà intrapresa.

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NEWS

Ghisolfi incontra Tare a Casa Milan: la situazione

Ore calde per il mercato della Roma. Come scrive calciomercato.com, in questi minuti Ghisolfi ha incontrato Igli Tare a Casa Milan. Oltre ai due ds sono presenti diversi intermediari tra i quali anche l’agente Giuseppe Riso. Uno dei temi sarà Saelemaekers e la sua possibile permanenza nella Capitale. Florent Ghisolfi era stato chiaro: “Saelemaekers vogliamo tenerlo, è stato ed è un giocatore importante dentro e fuori dal campo. Ha una connessione con squadra e tifosi”.

Tutto lo stato maggiore della Roma ( Ghisolfi, Ricchio e Vitali) a casa Milan con l’obiettivo di chiudere per Saelemaekers @cmdotcom— Daniele Longo (@86_longo) May 26, 2025

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NEWS

Giudice Sportivo, Celik squalificato per un turno: salterà la prima gara del prossimo campionato

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 38° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Celik, diffidato, è stato ammonito per cui ha ricevuto una giornata di squalifica. Il terzino turco salterà il primo turno del prossimo campionato.

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APPROFONDIMENTI

Soulé si prende la Roma del futuro: l’obiettivo è farlo coesistere con Dybala

Ennesima giocata di una qualità sopraffina. Anche a Torino, nell’ultima partita della stagione, Matias Soulé ha mostrato il suo talento con un assist magnifico per Saelemaekers, che ha chiuso la gara con la rete del definitivo 0-2. Dopo un inizio difficile, in cui come tutta la Roma brancolava nel buio, l’esterno argentino, nella fase finale della stagione, ha trascinato la squadra verso il quinto posto, a un solo punto dalla Champions League.

Ranieri lo ha punzecchiato definendolo eccessivamente fumoso per poi affidargli il compito arduo di sostituire Dybala: ‘Se parte dall’esterno, può prendere la Roma per mano. Ha colpi importanti e trova la porta, il futuro è suo, ha tutto per esplodere”. Detto fatto. Soulé, infatti, nel 2025 ha partecipato a 9 gol: 4 reti e 5 assist spesso determinanti ai fini del risultato finale. Messo alle spalle un 2024 anonimo con la maglia giallorossa, corredato da appena un gol a Verona, l’ex Frosinone ha alzato il livello delle proprie prestazioni diventando più concreto e incisivo.

Rapidità, imprevedibilità e un coniglio dal cilindro sempre pronto a sorprendere l’avversario. Soulé nelle ultime 7 partite, in 6 occasioni, ha contribuito ad una rete della Roma: 2 gol con Lazio e Inter e 4 assist con Verona, Atalanta, Milan e Torino. Insomma quando è aumentato il valore dell’avversario, in maniera proporzionale, le giocate del classe 2003 sono migliorate. Un indizio importante su ciò che potrà dare alla squadra del futuro.

Soulé, 10 partecipazioni al gol ma solo un assist con Dybala in campo

Uno degli obiettivi del futuro allenatore della Roma sarà far coesistere in campo Dybala e Soulé. Inseparabili lontano dal campo, ma ancora scollegati all’interno del rettangolo verde di gioco. Connettere la qualità dei due argentini per sprigionare tutta la loro fantasia potrebbe rivelarsi un’arma vincente per chi sostituirà Ranieri. In questa stagione né De Rossi, né Juric, né Sir Claudio, per motivi diversi, sono riusciti a farli convivere.

L’ex Frosinone, proprio senza la Joya, è riuscito a liberare il suo talento. Soulé, infatti, nel corso di questa stagione ha segnato 5 gol e ha servito altrettanti assist: un contributo che, escluso il passaggio vincente contro il Monza, ha portato quando Dybala non era presente in campo. Numeri che dovrebbero far riflettere.

Un dato di fatto è che l’argentino è riuscito a far rimpiangere il meno possibile l’assenza prolungata della Joya, dopo l’infortunio al tendine. Le risposte attese sono arrivate: Mati c’è e ci sarà, potrà crescere di pari passo alla Roma del futuro. In questa stagione, Soulé, in Serie A, è stato il calciatore dei capitolini che ha servito il numero maggiore di passaggi fondamentali (51): dati che confermano che le parole di Ranieri hanno toccato le corde giuste. La versione dell’esterno fumoso e poco incisivo sembra essere sfumata. Mati si vuole prendere la Roma del futuro, possibilmente insieme a Dybala per creare un cocktail argentino inimitabile.

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Calciomercato

Gasperini, la proprietà americana dell’Atalanta non ha gradito le parole di ieri: Roma alla finestra

Gasperini, accostato alla Roma, dopo la partita persa contro il Parma ha parlato del suo futuro. Il tecnico dell’Atalanta si è espresso così: “Per una volta in nove anni dovrò abbassare l’asticella, non so se sarà accettato o meno. Forse nell’ultimo anno si è creata qualche crepa, qualche visione diversa, ma tutto è superabile”.

Dichiarazioni, che come ha riportato Alfredo Pedullà, non sono piaciute alla propria americana della Dea. Il club, infatti, ha proposto un ricco rinnovo di contratto da almeno 48 ore e manca solo la firma di Gasperini, ma c’è bisogno di essere convinti. La Roma rimane interessata alla vicenda con attenzione.

All’#Atalanta, soprattutto alla proprietà americana, non sono piaciute molto le parole di #Gasperini di ieri sera. C’è una ricca proposta di rinnovo sul tavolo da almeno 48 ore che va solo firmata, ma con convinzione— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) May 26, 2025

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APPROFONDIMENTI

Koné, il re del centrocampo: dribbling, duelli vinti, ritmo e corsa per il prossimo allenatore

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Un gigante in mezzo al campo, quello che serviva alla Roma. Manu Koné, anche nell’ultima partita della stagione contro il Torino vinta 0-2, ha dimostrato di essere lo stereotipo del centrocampista moderno che mancava alla squadra giallorossa da troppi anni. L’ex Borussia Mönchengladbach ha finito la sua esperienza capitolina con 3436 minuti, solo Mancini (3954′), Angelino (4349′), Ndicka (4590′) e Svilar (4590′) hanno giocato di più, arricchiti da 2 gol e 3 assist.

Numeri che non riassumono l’importanza del classe 2001. A Torino, ad esempio, Koné è stato dominante, come in molte altre occasioni: 7 duelli vinti su 8 (1°), 2 falli subiti, 4 dribbling riusciti su altrettanti tentati (1°), 100% di uno contro uno vinti (7/7), 3 palloni recuperati, un’occasione creata e una precisione prossima alla perfezione (98% di passaggi riusciti). Qualità e quantità in un reparto che, grazie alle sue caratteristiche, ha cambiato i propri connotati.

Un altro dato che sottolinea, più di altri, quanto il francese sia imprescindibile sono i metri percorsi in conduzione verso la porta del Torino: 132,5 nessun calciatore della Roma ha fatto meglio. Ritmo, intensità, capacità di ribaltare l’azione grazie alla propria esuberanza fisica: tutto quello che mancava ai giallorossi è riassunto nella caratteristiche di Koné.

Il classe 2001 dovrà migliorare i numeri sottoporta, spetterà al sostituto di Ranieri valorizzare al meglio le sue qualità. La certezza è una: l’investimento di 18 milioni + 2 di bonus è stato azzeccatissimo. Koné, infatti, ha già raddoppiato il proprio valore e rappresenta un pilastro del centrocampo del futuro. La speranza è che la Roma, nei prossimi mesi, possa replicare più volte un’operazione di mercato del genere. A Ghisolfi, Ranieri e il prossimo allenatore l’arduo compito. Con l’ultima parola di Dan Friedkin.

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APPROFONDIMENTI

Roma, 46 punti nel girone di ritorno: meglio di Ranieri solo… Ranieri

La Roma del girone di ritorno e più in generale nel 2025, in campionato, è stata una vera e propria macchina da guerra. Una serie di risultati utili consecutivi (19) hanno permesso ai giallorossi di scalare la classifica dalla zona grigia alle posizioni europee.

L’assalto alla Champions è svanito ieri a pochi minuti dal termine di Venezia-Juventus. Mentre i lagunari si portavano nuovamente in parità, i giallorossi chiudevano l’ennesima vittoria in trasferta di questo 2025, gestendo il risultato di Torino sul 2-0.

I 46 punti della Roma di Ranieri del girone di ritorno, sono un risultato straordinario se paragonato all’osceno e risibile consuntivo delle prime 19 partite di questo campionato. Numeri che avrebbero virtualmente permesso alla Roma di chiudere in netto vantaggio su Inter e Napoli, in piena volata Scudetto, se il campionato di fatto fosse iniziato dall’avvento di Ranieri o giù di lì.

GIRONE DI RITORNO 24-25
Roma 46
Inter 40
Napoli 38
Juventus 37
Milan 33
Atalanta 32
Como 31
Bologna 30
Fiorentina e Lazio 30

La Roma ha bissato il risultato raccolto dalla formazione di Spalletti nel 2016-17 e nell’anno precedente, quando il toscano arrivò a gennaio sulla panchina giallorossa per il suo secondo mandato. In entrambi i campionati l’attuale CT azzurro raccolse 46 punti nei gironi di ritorno.

41 li fece Garcia nel 2013-14, mentre 40 fu lo score dello stesso Spalletti al ritorno nella stagione 2007-08.

La Roma ha fatto meglio nella sua storia, da quando il campionato è a 38 giornate, solo in un’altra stagione: nel 2009-10 e in panchina c’era sempre lui, Sir Claudio Ranieri con 48 punti e uno Scudetto purtroppo sfumato a tre giornate dalla fine, più o meno con lo stesso triste epilogo di questa annata, seppur in chiave lotta Champions.

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Interviste

Mancini: “Da anni serviva una figura come Ranieri nella Roma”

“Lo abbiamo ringraziato definitivamente e lui ha ringraziato noi. È una grande cavalcata, purtroppo non è bastata per la Champions. Avevamo 23 punti, ne abbiamo fatti 46 e questo deve renderci orgogliosi. Questa squadra è forte e unita, ora ci riposiamo e saremo proiettati alla prossima”.

Gianluca Mancini, vice-capitano della Roma, ha commentato così ai microfoni dei media nazionali il verdetto finale del campionato che ha visto i giallorossi, alla fine di una cavalcata incredibile, qualificarsi in Europa League al quinto posto.

Ranieri vi ha detto chi sarà il nuovo allenatore?
“Ve lo giuro, non glielo abbiamo chiesto e non ce l’ha detto. Ora c’è un mix di emozioni, pensi alla stagione e a ciò che potevi fare meglio. Noi squadra siamo tranquilli sotto questo aspetto, ci pensano il presidente e gli altri. Il mister ha detto che è già stato scelto, ma noi facciamo i calciatori. Lo scopriremo anche noi”.

Cos’è per voi Ranieri? Una garanzia?
“Sì. È sotto gli occhi di tutti ciò che ha fatto, per come ci ha coccolati e bastonati. Sapere di avere questa figura a Trigoria e in società, nel ruolo che avrà, è importante. Mancava da tempo una figura così, siamo felici che lo sia lui”.

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Calciomercato

Fabregas, è bagarre in Serie A: milaneri e Roma sullo spagnolo

E’ improvvisamente scoppiata la Fabregas mania. O almeno, diverse fonti di informazione ritengono che lo spagnolo, a dispetto delle rassicurazioni piovute sponda Como nei giorni scorsi, potrebbe fare il grande salto in una big.

La Roma è in prima fila, dopo l’apertura delle scorse ore e un accordo verbale o meglio un assenso al suo trasferimento sarebbe stato incassato dal duo Ranieri-Ghisolfi. Sir Claudio stima enormemente Fabregas e pubblicamente non ha mai negato che potesse essere un’opzione, al contrario di altri profili.

Sull’attuale tecnico del Como però hanno messo gli occhi anche altri club: venuta meno la candidatura del Leverkusen, che al posto di Xabi Alonso (ufficiale da oggi al Real Madrid), ha annunciato ten Hag, le due milanesi sono fortemente interessate a Fabregas.

Il Milan con Tare, sta scandagliando una serie di profili con Allegri e Thiago Motta in testa alla lista, ma anche l’Inter se dovesse perdere Simone Inzaghi destinazione Arabia Saudita, avrebbe messo nel mirino proprio Cesc come suo sostituto.

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RETESPORT

61° Settecolli IP / Internazionali di nuoto. Biglietti online su ticketone

Ci saranno anche Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri e i campioni della staffetta 4×100 stile libero, Simona Quadarella e Benedetta Pilato, a sfidare il mondo del nuoto dopo le medaglie olimpiche conquistate a Parigi.

Appuntamento a Roma, allo Stadio del Nuoto, con la 61esima edizione del Trofeo Settecolli IP – Internazionali di nuoto dal 26 al 28 giugno: batterie alle 10:00, finali alle 18:00.

Tre giorni di confronto e spettacolo per ammirare i fuoriclasse delle corsie e scoprire i nuovi talenti in vista dei campionati mondiali di Singapore che apriranno a luglio il quadriennio olimpico verso i Giochi di Los Angeles 2028.

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