La Roma oggi proseguirà la preparazione in vista del match di domenica pomeriggio contro l’Udinese.
Sicuramente Ivan Juric ripartirà dai primi 60 minuti contro il Genoa, nei quali i giallorossi per sviluppo di manovra e possesso si sono trovati e bene nella nuova (vecchia) veste del 3-5-2 anche perchè questo sistema di gioco, è sostanzialmente la base del calcio dell’ex tecnico granata.
La differenza sarà – sarebbe – nell’interpretazione: De Rossi lo ha lanciato in trasferta puntando sul palleggio, il dominio del gioco e il controllo del possesso; per Juric invece prevalgono altri principi come la riaggressione in tutte le zone di campo, la marcatura a uomo quasi per 10/11 e la verticalizzazione improvvisa.
In questi giorni sicuramente insieme al suo staff, il croato starà valutando condizioni fisiche, mentali e soprattutto ridefinendo in parte ruoli e gerarchie.
Se da Svilar e dai tre dietro composti da Mancini-Ndcika-Hermoso non si scappa, con l’unico dubbio del possibile lancio dal 1′ di Hummels anche per dare maggiore spessore e personalità alla retroguardia, in una serata che si preannuncia difficilissima sul piano ambientale, da centrocampo in su sorgono i primi dubbi.
Guardando alle caratteristiche dei quinti preferiti da Juric nelle ultime due esperienze a Verona e Torino, Angelino a sinistra è sicuro del posto, mentre a destra sono tre in lizza per una maglia: Celik, Abdulhamid ed El Shaarawby. L’esterno arabo, per qualità di corsa e allunghi costanti potrebbe essere a sorpresa lanciato dal 1′.
In mezzo al campo Konè e Pisilli dovrebbero esser riproposti con una maglia per due tra Paredes e Cristante. Davanti si va verso la conferma della coppia Dybala-Dovbyk.
Unica potenziale variazione: un centrocampista in meno e una mezza punta in più, allora Soulè forse avrebbe una chance.