Se Paredes e Hummels sono due ‘monumenti’ della Roma, per Claudio Ranieri c’è anche un insostituibile: Manu Konè.
Il centrocampista francese, ha conquistato la titolarità e l’inamovibilità, complice anche l’assenza di Cristante e la sparizione di Le Fèe, ma lo ha fatto anche perchè le sue caratteristiche si sposano perfettamente con quelle di Paredes in un centrocampo a due.
I numeri confermano la scelta ormai chiara da parte del tecnico romanista. Konè ha giocato 12 volte sulle 14 uscite ufficiali con Ranieri in panchina gli interi 90 minuti senza esser sostituito, in una sola occasione è uscito al 45′ – contro il Milan a San Siro – poichè a rischio espulsione, mentre in Coppa Italia con la Samp era fuori dai convocati. Di fatto Konè è diventato un titolare inamovibile della Roma per Ranieri, al contrario di quanto era avvenuto con Juric dove il suo utilizzo almeno inizialmente era stato piuttosto intermittente.
Il francese ha disputato il 96% dei minuti da quando il tecnico Testaccino è tornato sulla panchina romanista, offrendo ottime prestazioni e restando in campo nonostante qualche difficoltà fisica palesata recentemente a causa di un fastidio al ginocchio che ha saputo gestire senza particolari rischi.
Domenica scorsa a Udine, Ranieri lo ha schierato di fatto da regista al posto di Paredes. E in questo senso il tecnico romanista ha sottolineato la sua straordinaria duttilità: “Può giocare in tutti i ruoli, con la Francia ha già più volte giocato da riferimento basso o regista. Sono innamorato di Manu”.