Leandro Paredes si avvicina definitivamente al Boca Juniors. Come riferito dal giornalista Carlos Merlo, il centrocampista in queste ore ha raggiunto un accordo di massima con Riquelme, sul suo ingaggio.
Ancora da sistemare alcuni dettagli, mentre la Roma attende l’attivazione della clausola da 3.5 milioni.
La Roma ha scelto di ripartire da Frederic Massara, un uomo che conosce ogni metro quadro di Trigoria, ma non solo. Ha scelto la competenza e la capacità di calarsi immediatamente in una realtà che avrà bisogno di celerità e scelte forti.
Claudio Ranieri è l’ispiratore, al pari del nuovo tecnico – Gian Piero Gasperini – dell’indicazione del dirigente di Torino, che di recente si è svincolato dal contratto col Rennes.
Massara era stato fortemente accostato alla Juve, anzi. Per alcuni giorni sembrava il neo ds in pectore ma poi l’accordo non è stato trovato. Sarebbe curioso se alla fine fosse proprio Ghisolfi ad affiancare Comolli a Torino, con il ritorno in giallorosso di Massara.
Dopo anni di direttori sportivi stranieri, selezionati attraverso algoritmi e lunghissimi casting, i Friedkin hanno capito gli errori commessi e si sono affidati al pragmatismo di Sir Claudio, che dentro Trigoria sta ristabilendo la normalità.
A distanza di anni dalla sua ultima esperienza a Trigoria, Frederic Massara torna a vestire i colori giallorossi, questa volta con una nuova sfida: ricostruire, riorganizzare e rilanciare la Roma che non gioca la Champions, casualmente (o forse no) di fatto da quando l’ha lasciata.
Un profilo lontano dai riflettori, ma profondamente radicato nelle dinamiche del pallone. Un uomo che ha fatto della discrezione e dell’intelligenza gestionale il suo marchio di fabbrica.
E pensare che già un anno fa, prima dell’avvento di Ghisolfi, c’era stato un contatto diretto con la proprietà. Il profilo di Massara era piaciuto, ma poi qualcuno dentro Trigoria spinse per un’altra soluzione. Vista come è andata, meglio tardi che mai…
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Ryan Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
Dalla Serie A al tavolo delle trattative
La carriera di Massara nasce sul campo, con un passato da calciatore raffinato e tecnico. Cresciuto nel vivaio del Torino, è al Pescara che vive i suoi anni più significativi da giocatore: è uno dei protagonisti della promozione in Serie A nel 1992 e lascia il segno in un celebre 5-4 contro il Milan, con un gol diventato cult per gli appassionati. In Serie A, Serie B e Serie C, indossa maglie importanti come quelle di Fidelis Andria, Palermo e Arezzo, prima di chiudere la carriera nel 2006.
Appese le scarpe al chiodo, Massara non ha mai lasciato davvero il campo: lo ha semplicemente osservato da un’altra prospettiva.
L’allievo di Sabatini, il partner di Maldini
Il suo percorso dirigenziale prende forma sotto l’ala protettiva di Walter Sabatini, uno dei più visionari DS italiani degli ultimi 20 anni. Con lui lavora al Palermo prima e alla Roma poi, immergendosi nell’intensità di un club in continua evoluzione. Quando Sabatini lascia, è Massara a ereditarne il ruolo da DS nel 2016. La Roma riconosce in lui la continuità, ma anche la competenza tecnica necessaria per affrontare un nuovo ciclo.
Dopo una breve parentesi al fianco di Monchi, e una prima esperienza anche nel contesto internazionale con Suning, il salto di qualità arriva nel 2019 con la chiamata del Milan. Qui, accanto a Paolo Maldini, costruisce un progetto tecnico solido, ambizioso, vincente.
Tra i suoi colpi più noti: Theo Hernandez, Mike Maignan, Pierre Kalulu, Fikayo Tomori, Sandro Tonali. Una rosa giovane e di qualità che porterà il Milan a vincere uno scudetto nel 2022 e a tornare protagonista in Europa, raggiungendo le semifinali di Champions League nel 2023.
Nel 2022 insieme a Paolo Maldini, è stato insignito del premio di miglior direttore sportivo d’Europa ai Global Soccer Awards della FIFA.
Il passaggio in Francia e l’esperienza Rennes
Dopo la clamorosa separazione con il Milan nel giugno 2023 – motivata da divergenze con la nuova proprietà – Massara accetta una nuova sfida all’estero, al Rennes, club ambizioso della Ligue 1. Un’esperienza breve, intensa, ma significativa: dimostra ancora una volta la sua apertura internazionale (parla e conosce bene cinque lingue) e la capacità di adattarsi a contesti diversi. A maggio 2025, la separazione consensuale apre la strada a nuove opportunità.
Il ritorno nella Capitale: una scelta di equilibrio e visione
E ora, il ritorno alla Roma. Non è solo una scelta tecnica, è una dichiarazione d’intenti. La società capitolina ha bisogno di una figura che unisca l’esperienza internazionale alla profonda conoscenza dell’ambiente romano. E chi meglio di Massara?
In un momento in cui la Roma si prepara a ripensare il proprio assetto, anche in vista del nuovo ciclo tecnico e di un mercato complicato tra vincoli di bilancio e ambizioni da Champions, la figura di Massara promette equilibrio, visione e sostenibilità. Non è l’uomo dei colpi ad effetto, ma quello delle operazioni mirate, intelligenti, funzionali. Un architetto del calcio moderno.
Dovrebbe essere definita nelle prossime ore la cessione del club dalla famiglia Berlusconi ad un fondo americano, rappresentato da Mauro Baldissoni, che dopo diversi anni nell’organigramma giallorosso è pronto dunque a tornare in pista nel calcio italiano.
Secondo Gianluca Di Marzio il direttore sportivo sarà Nicolas Burdisso, con Galliani che rimarrà con un ruolo istituzionale.
L’addio di Lorenzo Vitali è un altro scossone al capitolo stadio della Roma.
La gestione del progetto (legato al nuovo stadio) passa ora interamente a Lucia Bernabè, che risponderà direttamente ai Friedkin. Il progetto ha avuto finora un andamento irregolare, ma attualmente gli scavi archeologici proseguono speditamente senza ritrovamenti rilevanti.
Permangono criticità sull’area boscata: il Dipartimento Ambiente ha quasi concluso l’analisi per la compensazione degli alberi da abbattere. Intanto, il Comune ha ripreso possesso dell’area occupata da un’autoricambi, ma ha concesso altri 5 giorni all’azienda per completare lo sgombero, in accordo con la Roma, dato che gli ingressi tecnici sono previsti solo da luglio. Lo scrive il Messaggero.
“Quello che posso dire è che arriverà un nuovo direttore sportivo, per il resto delle altre scelte se ne occupa la società”. Claudio Ranieri, assoluto dominus dell’area sportiva della Roma, ieri in conferenza stampa ha risposto così a chi gli chiedeva lumi sulla possibilità di ulteriori ingressi nella struttura dirigenziale del club.
I Friedkin hanno deciso di fatto di distinguere le due macro-aree: da una parte il c.d. comparto ‘corporate’, che con l’addio di Vitali e di altre figure di secondo piano nelle ultime settimane, di fatto è stato totalmente assorbito dal The Friedkin Group. L’ultima scelta in ordine di tempo è l’arrivo di Morrow, professionista del settore finanziario da quasi 20 anni al fianco di Dan Friedkin in ambito automotive. Sarà l’uomo dei conti, la figura tecnica che si occuperà di definire i piani di ristrutturazione finanziaria della società. Ma non il CEO vero e proprio. In questa fase di transizione ovviamente sarà la figura alla quale l’area sportiva si affiderà per la definizione della contrattualistica, ma è probabile che nelle prossime settimane venga finalmente nominato un amministratore delegato che raccolga l’eredità lasciata da Lina Souloukou a settembre scorso. Il capitolo stadio per il momento rimarrà tra le mani di Lucia Bernabè che continuerà le interlocuzioni con il Comune e le altre istituzioni, almeno fino alla presentazione del progetto definitivo.
L’area sportiva però è stata completamente lasciata nelle mani di Claudio Ranieri che in poche settimane ha capito dove dover mettere le mani e lo ha fatto. Gasperini è sempre stato nella sua testa il primo nome per la panchina, ora la separazione con Ghisolfi ha portato alla scelta immediata di Massara. Al fianco del neo (ex) dirigente ci sarà Federico Balzaretti che da semplice loan manager, riceverà una sorta di promozione interna ma sempre come braccio destro di Massara.
Insomma la proprietà con i fatti e non più solo con le parole (o le lettere ai tifosi) hanno compreso i propri errori e hanno deciso di cambiare strategia. Ora parola al campo.
La Roma deve chiudere entro il 30 giugno nel rispetto del Fair Play Finanziario con un’altra cessione che possa definire il bilancio e permettere al club a quel punto di dedicarsi anche le entrate.
Non bastano i circa 30 milioni entrati dalle cessioni di Le Fée al Sunderland e Dahl al Benfica. E neppure l’imminente addio di Zalewski, che verrà riscattato dall’Inter per 6,5 milioni. A Trigoria erano abbastanza tranquilli fino alla scorsa settimana, perché stava per concretizzarsi il trasferimento di Angelino all’Al-Hilal, ma le lungaggini della negoziazione dovute anche alla perplessità del giocatore hanno fatto saltare l’affare, almeno momentaneamente.
L’operazione che sistemerebbe ogni problema sarebbe la vendita di Evan N’Dicka, per il quale il club giallorosso chiede 40 milioni, magari per strapparne 30-35. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
Sono positivi i contatti nelle ultime ore tra la società giallorossa e l’ex dirigente di Rennes e Milan.
Per sostituire Ghisolfi con il quale nelle scorse ore è stata firmata una rescissione consensuale, Ranieri ha indicato come primo nome quello di Massara che tornerebbe, in caso d’accordo, per la terza volta a Trigoria.
L’accordo è stato definito e nelle prossime ore, tra oggi e domani, ci sarà la firma ufficiale. Massara sarà subito a disposizione di Ranieri e Gasperini per la costruzione della nuova Roma.
Dopo il caos tecnico di ieri, che ha generato la dispersione di dati sensibili di centinaia di abbonati nelle prime ore di rinnovo delle tessere (nuovi abbonati a quota 5 mila), la società ha deciso di interrompere le operazioni per ridefinire il quadro e ripartire senza più intoppi.
Il Club ha deciso di sospendere temporaneamente la vendita degli abbonamenti. Questa decisione è stata presa, al fine di permettere al partner di ticketing la completa risoluzione dei problemi e ripristinare un sistema di acquisto senza inconvenienti.
Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati a breve
Leandro Paredes e Paulo Dybala stanno trascorrendo parte del periodo di vacanza negli USA. Più precisamente i due si sono ricongiunti a Miami, dove ieri sera è andata in scena la sfida tra Boca Juniors e Benfica (terminata 2-2).
Oltre a diversi scatti con leggende del calcio del calibro di Baggio e Ronaldo il fenomeno, i due calciatori giallorossi hanno assistito dalla tribuna alla sfida del Boca.
Nei prossimi giorni, definito il nuovo assetto dirigenziale, si capirà quale sarà il futuro del centrocampista che vorrebbe tornare al suo club d’origine, ma la situazione economica del Boca non è florida.