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Esclusiva Retesport, Mazzitelli: “Soulè innamorato del calcio, può giocare con Dybala”

Luca Mazzitelli, ex centrocampista delle giovanili della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Mazzitelli, oggi a Como lo scorso anno ha giocato a Frosinone con Soulè:

“Como è un progetto affascinante, stanno arrivando nomi importanti. Ho trovato un gruppo con grande entusiasmo, stiamo lavorando bene, ci sarà da partire forte perchè la Serie A è diversa dalla B. Fabregas è un mister con tantissima voglia, per un centrocampista come me è bellissimo essere allenato da lui. Mi ha impressionato l’attenzione maniacale ai dettagli anche del suo staff”

Hai giocato con Soulè? Potrà affermarsi in giallorosso?
“E’ un ragazzo a cui è impossibile non voler bene, è un ragazzo puro, ha una passione e un amore per il calcio incredibili, starebbe tutto il giorno sul campo ad allenarsi. Sa come comportarsi, è stato alla Juve, sa come entrare in gruppo importante. Il mio consiglio è stato di rimanere com’è, andare con gioia al campo. Sa di avere maggiori pressioni, ma è argentino e le vuole”

Caratterialmente può soffrire il salto in avanti alla Roma?
“No, lo scorso anno al primo allenamento voleva tutti i palloni, ha fame e ha personalità. Molto dipenderà dalle prime partite per adattarsi al meglio, penso che De Rossi ci conti molto”

Ruolo reale? Lui come ha giocato scorso anno?
“E’ un esterno da 4-3-3 che può venire anche a prendere la palla tra le linee, è bravissimo negli spazi stretti, lo devi tenere nel vivo del gioco dentro al campo. Può tranquillamente giocare con Dybala, hanno esperienze diverse, so che sono molto amici, le zone in campo si trovano, non contano i numeri dei moduli”

Sei mai stato vicino al ritorno a Roma?
“Ho esordito 10 anni fa, ho fatto tante esperienze in giro e non c’è mai stata la possibilità di tornare”

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Calciomercato

Dovbyk è sbarcato a Ciampino: applausi e cori dei tifosi presenti – VIDEO

Artem Dovbyk, in compagnia del suo agente e scortato dalla dirigenza giallorossa – Lina Souloukou e Florent Ghisolfi – è sbarcato a Ciampino poco prima delle 12:00.

Grande entusiasmo degli oltre 200 tifosi presenti per l’ucraino che oggi svolgerà visite mediche e firme.

Oggi le visite mediche e le firme sul contratto quinquennale da 3.5 milioni complessivi a stagione.

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Calciomercato

Darboe, pressing alto del Frosinone: gli aggiornamenti

La Roma deve iniziare a smaltire alcuni giocatori in esubero nell’attuale rosa a disposizione di De Rossi. Tra questi c’è Ebrima Darboe sul quale è forte in queste ore il pressing del Frosinone.

La Roma vorrebbe chiudere un’operazione in prestito con obbligo di riscatto. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

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Calciomercato

Dan Friedkin e l’intervento strategico su Dovbyk:

La Roma ha chiuso in queste ore un altro grande acquisto: Artem Dovbyk, che questa mattina sbarcherà a Ciampino.

Come riferisce gazzetta.it, l’intervento non solo economico ma anche strategico di Dan Friedkin sulla trattativa è stato fondamentale. Perché oltre a Dovbyk c’era da convincere un osso duro come il Girona che fa parte del City Group, a cui i soldi non mancano. E qui sono entrati in ballo gli eccellenti rapporti tra Friedkin e Ferran Soriano, l’amministratore delegato del City Football Group.

I due hanno avuto varie telefonate per parlare di Dovbyk prima dell’affondo di ieri pomeriggio. Un rapporto chiave sul buon esito di una vicenda che rischiava di incrinarsi.

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Calciomercato

Ora un altro mercato: terzino destro e cessioni

Dopo Dovbyk, manca ancora all’appello almeno un terzino destro, oltre a qualche altro colpo per puntellare la rosa tra difesa e centrocampo. Resta il nome di Pubill per la corsia e ora che l’operazione per l’attaccante è conclusa Ghisolfi potrà concentrarsi sul resto. In parallelo corrono le uscite.

Come scrive il Tempo, Abraham sembra il nome più caldo per il mercato delle cessioni. Oltre al Milan, è stato dato mandato di trovare offerte in Premier anche se non trovano riscontri le voci sull’Everton. Da definire le situazioni di Solbakken, Karsdorp e Shomurodov che resta nel mirino del Verona. Ancora in stallo la partenza di Bove.

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Calciomercato

Abraham, Fonseca spinge ma la Roma vuole una formula a titolo definitivo

Il nove virtuale a Dovbyk in attesa che la Roma e Abraham decidano cosa fare in questa calda estate. L’inglese ha messo in stand-by l’interessamento dell’Everton e del West Ham: vuole raggiungere l’amico Tomori al Milan che forte di questa volontà gioca al ribasso con Ghisolfi. Nessuna offerta cash, per ora ci si limita a proporre degli scambi.

Jovic, Okafor e Saelemakers, offerti dai rossoneri, sono stati rimandati al mittente da Trigoria. Parzialmente diverso il discorso se dovesse entrare in ballo Calabria, apprezzato da De Rossi. Margini per inserirsi ci sono.

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Calciomercato

Dovbyk, alle 11.50 lo sbarco a Ciampino

E’ il giorno di Artem Dovbyk. Il centravanti giallorosso sbarcherà a Ciampino alle 11.50 e sarà sicuramente accolto da una folla di romanisti in festa.

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Calciomercato

Roma, è fatta per Dovbyk: domani lo sbarco in Italia

La Roma dopo una giornata intensa di trattativa e una riunione fiume nel pomeriggio ha centrato il suo obiettivo. Raggiunto l’accordo totale con il Girona per l’acquisto di Artem Dovbyk.

L’operazione sarà chiusa a titolo definitivo sulla base di 35 milioni di euro più bonus. Il calciatore sbarcherà domani nella capitale a bordo di un aereo privato con al suo fianco lo staff dirigenziale del club e i suoi agenti, per il primo bagno di folla.

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Interviste

Brignardello (prep. Roma): “Trigoria centro all’avanguardia. Ritiro in montagna? Non dà effetti a lungo termine…”

Nuovo appuntamento a puntate sul sito della Roma per presentare gli uomini che compongono lo staff di mister Daniele De Rossi. In questa prima fase, la prima intervista è con Giovanni Brignardello, da oltre 20 anni professionista del calcio: ha lavorato in Serie A, Premier League e per la nazionale italiana. Le sue parole:

Iniziamo dai primi passi della sua carriera.
“Ho quasi sempre lavorato nello sport. Sono stato per qualche anno preparatore della nazionale italiana di pallanuoto. Vivevo a Genova, dove avevo un centro di fisioterapia frequentato da diversi calciatori della Sampdoria e del Genoa, venivano lì a curarsi. Proprio sulla scorta di questa esperienza, nel 2002, poi, mi chiamò Beppe Marotta – allora direttore generale della Sampdoria – per propormi di entrare nello staff di Walter Mazzarri. Ho iniziato come addetto al recupero infortunati, con il tempo sono diventato preparatore atletico anche nel calcio”.

Ha menzionato la pallanuoto, probabilmente uno degli sport più completi e dispendiosi proprio dal punto di vista fisico.
“Completo no perché avviene in un ambiente unico, ma sicuramente unico e dispendioso”.

Qualche principio dell’esperienza nella pallanuoto lo ha mutuato anche nel suo lavoro nel calcio?
“È uno sport di squadra, uno sport di situazione, da questo punto di vista si possono paragonare, quindi partendo da una preparazione generale del gruppo. Mentre su altri aspetti sono discipline decisamente lontane”.

Nel calcio il fattore fisico sta diventando sempre più preponderante. In questo senso, il ruolo del preparatore atletico assume un’importanza maggiore rispetto al passato?
“Non la metterei da questo punto di vista. Io penso che il ruolo degli staff diventi fondamentale. Non basta solo il preparatore che lavora sulla condizione della squadra. Faccio un esempio. Un allenatore che recepisce molto bene alcuni principi generali del lavoro atletico è molto più preparatore fisico di un preparatore fisico. Se tutte le situazioni tattiche sono proposte in forma analitica, a bassa intensità, il preparatore fisico può lavorare quanto vuoi, ma non si raggiungerà mai un obiettivo soddisfacente. Se un allenatore, invece, propone stimoli con concetti tecnici importanti, tattici importanti, ma anche in un contesto di impegno fisico, questo diventa determinante nella buona riuscita del lavoro”.

A proposto di tecnico, il suo rapporto con mister De Rossi nasce dalla sua esperienza in Nazionale tra il 2016 e il 2018?
“Sì, esattamente. Ci siamo conosciuti in quel periodo. C’è sempre stato un rapporto di stima reciproca tra noi. Da lì, poi, è nato poi il rapporto professionale”.

Da calciatore che atleta era Daniele?
“Io ho conosciuto Daniele nell’ultima parte. Come tutti i calciatori, ha avuto un’evoluzione nel corso della carriera. Era un atleta di alto livello, che conviveva con alcune situazioni fisiche. Era ben conscio e attento del suo status. Ho sempre conosciuto una persona molto responsabile”.

Passando al lavoro che state facendo in questi giorni a Trigoria, com’è allenarsi in questo centro sportivo?
“Allenarsi qui è fondamentale. La proprietà con i suoi investimenti ha messo a disposizione dei giocatori un centro davvero all’avanguardia, dove non manca nulla. La struttura è importante sia per il modo di lavoro, sia per i messaggi indiretti che mandi ai giocatori. Faccio un esempio, se hai una palestra molto ben attrezzata, significa che per te il lavoro in palestra è importante. Se tu hai una zona di recupero con piscine e altre strutture di primo livello, significa che per te la fase di recupero è importante. Qui c’è tutto, di questo siamo assolutamente soddisfatti”.

Diverse società di Serie A, ormai, preferiscono iniziare la pre-season nel proprio centro sportivo, piuttosto che scegliere una località di montagna.
“Su questo aspetto della montagna c’è un equivoco di base. Intanto, l’altura deve rispondere a requisiti precisi. L’altezza deve essere almeno di duemila metri. Poi, il periodo del soggiorno. Se soggiorni in montagna, in quel periodo, hai temporaneamente degli effetti fisiologici. Temporanei, però, che poi andranno a scemare, a sparire. Per noi, che abbiamo una competizione spalmata su dieci mesi è assolutamente insignificante questo. Secondo, andando fuori non avresti a disposizione tutte le strutture e l’organizzazione che hai in un centro come Trigoria. Terzo, la prima partita a Cagliari sarà il 18 di agosto. Non penso che farà fresco… La scelta di andare o non andare in ritiro è basata su altri principi”.

Quali?
“Noi andremo in Inghilterra, però prima di andare aspettiamo che buona parte dei giocatori si uniscano al nostro gruppo per iniziare un lavoro su tutti gli effettivi. Andare in qualsiasi posto, con 8-9 giocatori non ha molto senso. Ha senso spostarsi quando la maggioranza del gruppo è riunita”.

Sul fatto che a volte ci si alleni ad alte temperature, questo problema come lo si affronta?
“Si beve di più, semplicemente. Si cerca di raffreddarsi appena possibile, di recuperare dopo le sedute in ambienti condizionati, con tutti i comfort. Agli orari da noi decisi, non si tratta di temperature insostenibili”.

Quindi, sta smontando il mito della preparazione in montagna.
“Ripeto, il lavoro in altura ha senso quando devi preparare delle competizioni che si svolgono in un determinato periodo, a breve termine. Se si prepara una maratona, la partecipazione alle Olimpiadi, potrebbe avere senso andare in montagna. Nel calcio il lavoro fisico è molto più a lungo termine”.

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Calciomercato

Il Verona su Shomurodov

La Roma oltre ad Abraham, deve piazzare anche Eldor Shomurodov, protagonista con l’Uzbekistan ai Giochi Olimpici.

L’attaccante, lo scorso anno a Cagliari, è finito nel mirino dell’Hellas Verona che ha avviato i primi contatti con gli agenti del calciatore.