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Ciampino, Dybala: ”Tornare prima di settembre? Non lo so, ora sto bene”

Paulo Dybala è tornato a Roma dopo l’intervento al tendine ed è stato intercettato a Ciampino dai cronisti. Di seguito le parole della Joya.

Come stai?

Bene, bene.

Hai sentito Ranieri?

.

Sarai a Lecce con la squadra?

Non lo so, devo parlare con i dottori. Nelle altre partite penso di sì.

Ti rivediamo prima di settembre?

Non lo so… Posso camminare senza le stampelle però mi hanno consigliato di utilizzarle. Sto bene, grazie.

Contento della vittoria dell’Argentina?

Sì, ormai siamo abituati contro il Brasile (ride ndr)

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Trigoria: out Celik e Salah-Eddine

La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria in vista della partita contro il Lecce in programma sabato sera alle 20:45. Claudio Ranieri sorridente durante la seduta odierna: ancora out Celik e Salah-Eddine. In gruppo diversi calciatori reduci dagli impegni con le rispettive Nazionali: Koné, Saelemaekers, Dovbyk, Ndicka, Baldanzi, Nelsson e Pisilli.

Tre giorni a Lecce-Roma ⚽#ASRoma pic.twitter.com/0vxenqCaL9— AS Roma (@OfficialASRoma) March 26, 2025

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Baldanzi: ”Sto crescendo voglio continuare così. Ranieri? Con lui ora non ci poniamo limiti”

Tommaso Baldanzi si è raccontato in una lunga intervista a Sky Sport Insider. Di seguito le parole del trequartista della Roma.

“Mi sento molto bene, sento che sto crescendo, sto migliorando tantissimo le mie prestazioni e voglio continuare così. Ma posso sicuramente fare di più e migliorare in termini di gol e assist. Però a me piace anche molto giocare con la squadra, divertirmi insieme ai compagni e ora mi sento contento del percorso e soprattutto dell’andamento generale della squadra”.

Qual è la difficoltà più grande che hai dovuto affrontare nel passaggio da Empoli, dove eri cresciuto, a un grande club come la Roma?
“Non ho trovato molte difficoltà, perché sia con il gruppo che con gli allenatori mi sono sempre trovato molto bene. I primi mesi sono stati un po’ di ambientamento, perché passare da una realtà totalmente diversa a qui è non è stato facilissimo, però è stato tutto molto veloce”.

Per un giovane come te cosa significa essere allenato da Claudio Ranieri? In che modo il mister è riuscito a toccare le corde giuste per tirare fuori il meglio da te?
“Non so come abbia fatto, però è riuscito a toccare le corde giuste non solo a me, ma un po’ a tutti i giocatori. È riuscito a stimolare tutti, è un grandissimo allenatore. È stato bravissimo e ora siamo molto felici di aver trovato continuità e vogliamo continuare così fino alla fine della stagione”.

Che cosa ti ha lasciato De Rossi? È stato lui a volerti a Roma…
“Mi ha dato dato tantissimo. Mi ha portato alla Roma e mi ha dato l’onore di giocare in una squadra così prestigiosa. Mi ha aiutato tantissimo nella mia crescita. A lui piacevo molto come mezzala offensiva e mi ha aiutato a migliorarmi in quella posizione, anche quando neanch’io ci credevo tanto”

Che rapporto hai con Dybala e cosa si significa giocare accanto a un fuoriclasse come lui? Che cosa hai assorbito della sua classe, della sua esperienza?
“Da lui, e anche dagli altri campioni che abbiamo in squadra, posso imparare ogni giorno anche solo guardando. Io e Paulo abbiamo un rapporto bellissimo, è una persona bravissima e umile. Stando vicino a lui e potendoci giocare insieme posso crescere e imparare facilmente”.

Invece con i compagni più giovani come Pisilli, Soulé e Rensch che rapporto hai?
“Abbiamo un bellissimo rapporto, stiamo molto insieme, ridiamo e scherziamo. Ma tutto il gruppo è molto unito, stiamo tutti bene insieme, giovani e più esperti. Anche i giocatori più famosi sono molto umili e sappiamo divertirci tutti insieme”.

In attacco siete ben quattro mancini: tu, Dybala, Soulé e Dovbyk, c’è una naturale affinità fra di voi?
“Io sto lavorando molto sulla fase difensiva e sul poter giocare su entrambe le fasce per poter stare in campo con loro. Anche se siamo tutti mancini, possiamo giocare insieme senza problemi. Quando hai tanti giocatori forti in quel ruolo, penso che ci si debba anche un po’ adattare a fare altro, anche se ti piace meno”.

Ci racconti un po’ dei tuoi inizi da bambino, le prime partitelle a Castelfiorentino… C’è lo zampino di tuo nonno nel tuo amore per il calcio, giusto?
“Sì, mio nonno era molto innamorato di questo sport. Mi ha trasmesso lui l’amore per il calcio e ho iniziato a giocare con lui. Oggi per me essere qui, in un club così storico, è motivo di grande orgoglio anche per lui”.

Nel calcio moderno la struttura fisica e la potenza hanno un peso sempre maggiore e più evidente. Spesso i ragazzini delle scuole calcio vengono scartati se sono troppo gracilini, gli viene detto che non ce la faranno ad arrivare ai grandi livelli. Per te è stata una motivazione ancora più forte quella di dover fare i conti con i ‘colossi’?
“Sì, è stata una bella motivazione, mi è sempre piaciuto scontrarmi con quelli più grossi e penso sia una motivazione anche per i ragazzi più piccoli che iniziano a giocare. È vero, il calcio va un po’ in quella direzione, però ci sono tantissimi giocatori di talento ‘piccolini’ che riescono a tener botta e a fare strada. Sono convinto che sarà ancora così”.

Ranieri ha portato serenità, equilibrio e certezze tecniche a una squadra che fino a novembre faticava. Voi giocatori che cosa avete messo di vostro per ‘raddrizzare la nave’?
“Tutti noi dovevamo un po’ ritrovare noi stessi, capire le nostre qualità, che secondo me sono tante, e dimostrarle. Ci siamo riusciti, sicuramente con l’aiuto del mister, ma credo che la cosa più bella in questo è stato il gruppo, perché è sempre stato unito e ha sempre cercato di trovare una soluzione. All’inizio non ci siamo riusciti, siamo peggiorati, abbiamo fatto male, però piano piano tutti insieme siamo riusciti a uscire da quella situazione”.

Ora qual è l’obiettivo? È giusto non porre limiti alla vostra rincorsa verso l’alto?
“Sì, è giusto non porre limiti. Vista la nostra partenza, non abbiamo un obiettivo ben chiaro, però alla luce degli ultimi risultati vogliamo provare a vincere più partite possibili. Pensando una partita alla volta possiamo levarci delle belle soddisfazioni”.

Il calore dei tifosi è da sempre uno dei punti di forza della Roma, come definiresti tu la piazza di Roma e come vive un giocatore tutta questa passionalità attorno a sé?
“È una cosa incredibile, bellissima. L’amore che vedi ogni giorno nei tifosi della Roma è meraviglioso. Lo dimostrano ogni domenica, ogni partita… te lo senti proprio dentro. La partita in casa contro il Bilbao è stata bellissima a livello di tifo, stratosferica. I tifosi ci danno una grandissima mano, è più facile spingere e giocare con un tifo del genere. Vogliamo ripagare il loro sostegno finendo al meglio la stagione”.

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Lecce-Roma: arbitra Manganiello. Di Paolo al Var

Sabato alle 20:45, la Roma andrà al Via del Mare in casa del Lecce con l’obiettivo di continuare la scalata in classifica. L’arbitro che dirigerà il match, valido per la 30° giornata di Serie A, sarà Manganiello, coadiuvato dagli assistenti Preti e Moro e dal IV uomo Cosso. Var e Avar affidati a Di Paolo e Ghersini.

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Lecce-Roma: domani alle 13:00 Ranieri parlerà in conferenza stampa

La Roma sabato alle 20:45 disputerà la 30° giornata di Serie A contro il Lecce. In vista della gara di Via del mare, Claudio Ranieri domani alle 13:00 parlerà in conferenza stampa.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Guardiola? La piazza di Roma potrebbe affascinare anche un top come lui”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Gasperini? Sarei contento se dovesse venire a Roma: è un ottimo allenatore. La piazza giallorossa potrebbe affascinare tutti i tecnici anche un top coach come Guardiola. Eventualmente sarebbe imprescindibile tornare in Champions League per avere una disponibilità economica adeguata per soddisfare le sue richieste.

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Dybala, intervento chirurgico riuscito: nei prossimi giorni comincerà la riabilitazione a Trigoria

Paulo Dybala oggi si è sottoposto all’intervento chirurgico al tendine lesionato. Come comunicato dalla Roma, l’operazione è perfettamente riuscita. Nei prossimi giorni, l’argentino comincerà la riabilitazione a Trigoria.

L’intervento chirurgico a cui si è sottoposto oggi il calciatore Paulo Dybala è perfettamente riuscito.

Nei prossimi giorni Paulo comincerà la riabilitazione a Trigoria.#ASRoma pic.twitter.com/19SbjzihyH— AS Roma (@OfficialASRoma) March 25, 2025

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De Rossi: ”Friedkin? Sono stato bene. A breve non sarò libero”

Daniele De Rossi, durante la presentazione degli interventi di riqualifica dell’impianto dell’Ostiamare, è tornato a parlare della Roma. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Si è sentito con Ranieri?

”L’ho sentito la prima volta e ci siamo confrontati, abbiamo parlato con affetto e con disponibilità da parte di entrambi. Dopo no, sta lavorando non lo disturbo. Oggi mi concentro di più sull’Ostia Mare. Allenare al Pigneto? Spero di non essere libero e probabilmente non lo sarò a breve. Devo declinare l’invito o magari anche lì mi cacciano via abbastanza presto e tornerò a disposizione sul mercato”. (ride ndr)

Un’amichevole con la Roma?

”L’abbiamo già fatta. Perché no, è la squadra più grande che c’è qui, oltre alla Lazio. Ci sarà collaborazione: vogliamo cercare di andare avanti”

Si ispira a qualche presidente?

”Ognuno è diverso. Ho avuto un rapporto incredibile con Franco Sensi, anche con la figlia. Abbiamo vissuto anni pazzeschi. Non so cosa vi aspetto che vi dica, ma sono stato bene anche con i Friedkin. Non ho avuto grandi problemi, Penso che sia giusto che ognuno ricopra questo ruolo con le conoscenze che ha. Un pochino più sul tecnico posso spingermi per le idee da proporre. Loro venendo da un altro mondo hanno portato anche il bello che vediamo a Trigoria”.

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Roma, da Nelsson a Douath: i nuovi dovranno convincere Ranieri e il club

Mancano solo 9 partite alla fine della stagione romanista. Ranieri si affiderà ai calciatori che riterrà migliori per vincere più gare possibili e proseguire la scalata in classifica che ora vede i capitolini 7° a 4 punti dal Bologna in zona Champions. A gennaio, Sir Claudio aveva chiesto dei rinforzi per rendere la rosa più completa:‘Dobbiamo trovare giocatori ‘da Roma’, che ci possano dare un qualcosa in più. Non è affatto scontato. Però, non compro tanto per comprare. Se prendiamo qualcuno, deve essere in grado di fare la differenza. Certo, si può sempre sbagliare. E per questo motivo, quando scegliamo un calciatore, vogliamo conoscere tutto di lui, vita, morte e miracoli”.

Ghisolfi si è presentato con 5 volti nuovi: Rensch, Nelsson, Salah Eddine, Gourna-Douath e Gollini. Complessivamente hanno accumulato 1016 minuti, circa 11 partite intere. L’unico calciatore che è risultato utile anche in partite di notevole importanza è stato Devyne Rensch: 11 presenze, un assist e un autogol. Il terzino olandese, infatti, è stato preso in considerazione da Ranieri in entrambe le partite da dentro o fuori contro l’Athletic Bilbao disputando un’ottima gara all’Olimpico mentre al San Mamés come tutta la squadra ha trovato maggiori difficoltà. Il classe 2003 con il Como ha servito un assist perfetto a Dovbyk mostrando buone doti in fase offensiva, mentre con il Porto è stato protagonista di un autogol sfortunato nei minuti di recupero.

Rensch, costato circa 5 milioni alla Roma, per margini di crescita e spesa effettuata sembra una buona operazione di mercato. Al momento gli altri 3 calciatori di movimento hanno giocato troppo poco per dare un giudizio, ma il fatto che Ranieri li abbia presi poco in considerazione è già un indizio.

Salah Eddine, pagato 8 milioni più 2 di bonus, ha disputato 154 minuti corredati da un assist a Soulé contro l’Empoli. Il classe 2002, invece, con Milan, Venezia, Como e Cagliari è rimasto in panchina per tutta la partita.

Nelsson, arrivato a Roma in prestito oneroso (500mila) con diritto di riscatto a 10 milioni e un bonus di massimo 2, ha racimolato solo 180 minuti. Il ventiseienne danese ha giocato una sola gara dall’inizio, ovvero quella in casa dell’Empoli, per poi subentrate con Milan (11′), Venezia (32′) e Parma (45′). Nei 4 match di Europa League e con Monza, Como e Cagliari è rimasto sino alla fine in panchina.

Il calciatore, che al termine della sessione di mercato, aveva attirato più attenzione è anche quello che ha trovato meno spazio: Lucas Gourna-Douath, appena 139 minuti in 2 match e 5 gare in panchina. La Roma ha chiuso l’operazione con il Salisburgo sulla base di un prestito oneroso (400mila) con diritto di riscatto a 19,6 milioni che può tramutare in obbligo in caso dovesse giocare il 50% dei minuti (recuperi esclusi) di tutte le partite disputate dalla Roma, dal momento del trasferimento fino a fine stagione. Ipotesi remota che farebbe scattare una serie di clausole che modulerebbero la cifra dell’obbligo a un massimo di 21,5 milioni.

Nelle prossime 9 partite, Rensch, Nelsson, Salah Eddine e Gourna-Douath dovranno convincere Ranieri e il club giallorosso.

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Ranieri, ecco cosa disse del modello Atalanta a Roma

A Roma si attende con molta curiosità l’annuncio dell’allenatore che sostituirà Ranieri a fine stagione. La scelta del tecnico indicherà la strada che il club vorrà percorrere, le ambizioni e quindi cosa vorrà fare da grande. Negli ultimi giorni, Gian Piero Gasperini sembra aver superato a sinistra tutti gli altri candidati: ”La Roma è come la Nazionale, piace a tutti”. Una frase che non è passata inosservata ai tifosi giallorossi: tra radio e social non si parla di altro.

Il tecnico dell’Atalanta calamita l’attenzione per ciò che sta facendo a Bergamo: c’è chi lo considera un buon allenatore incompatibile con Roma e chi lo ritiene il profilo giusto per ripartire, data l’impossibilità del club di pensare a un instant team con tanti calciatori di esperienza. I Friedkin sembra si siano innamorati di Gasperini dopo aver visto la Dea umiliare il Bayer Leverkusen che aveva eliminato proprio i giallorossi. Ranieri ha grande stima del sessantasettenne di Grugliasco ma cosa pensa del cosiddetto modello Atalanta?

Sir Claudio il 2 gennaio a La Gazzetta dello Sport si espresse in maniera chiara. La domanda era precisa: il modello Atalanta può funzionare a Roma?

Difficile, le aspettative sono diverse. Nei primi 5 anni il presidente Percassi diceva sempre: Dobbiamo salvarci, facendo il lavaggio del cervello ai tifosi. All’inizio pure Gasperini ha faticato, poi la squadra è salita. La Roma può fare una cosa del genere? No. La Roma deve fare cosa ha chiesto il presidente: tornare tra le prime per andare in Champions League e poi cercare di competere per lo scudetto. Tu a Roma puoi parlare di salvezza quest’anno che sei partito male, ma già dal prossimo devi lottare per andare in Europa”