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Allenamenti

Trigoria: Pellegrini e Celik in gruppo. Out Cristante

La Roma, dopo due giorni di riposo, è tornata ad allenarsi a Trigoria. Buone notizie per Ranieri: Pellegrini e Celik, infatti, si sono allenati con il gruppo. Il capitano giallorosso ha smaltito l’affaticamento dopo il derby e il turco ha messo alle spalle lo stato influenzato che non gli ha consentito di essere convocato per la stracittadina. Ancora out Cristante.

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Bologna-Roma: arbitra Abisso. Sozza al Var

BolognaRoma, valevole per la 19° giornata di Serie A, in programma domenica 12 gennaio alle 18:00, sarà arbitrata da Abisso. Il fischietto di Palermo sarà coadiuvato dagli assistenti Scatragli, Zingarelli e dal IV uomo Manganiello. Var e Avar affidati a Sozza e Serra. I precedenti con Abisso sorridono ai giallorossi: 7 vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Grande derby dei giallorossi. Pellegrini? In parte si è ripreso la Roma in mano”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha giocato un grande derby soprattutto nel primo tempo la Lazio non ci ha capito niente. Nella ripresa, Baroni ha ritrovato l’equilibrio ma non è bastato.

Dovbyk? Non mi sta piacendo: mi aspetto qualche gol in più da lui. Porta su la squadra, però, un centravanti deve segnare.

Pellegrini? In parte si è ripreso la Roma in mano. Come ha detto Ranieri a Bologna c’è bisogno di conferme.

Cosa porta un allenatore a questi livelli a non far giocare giocatori come Hummels e Paredes?

Non lo so, è inspiegabile. Hummels, Ndicka e Mancini vanno a formare una delle difese più forti di Europa.

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Petruzzi a RS: ”Farei subito lo scambio Cristante-Saelemaekers. Dovbyk? troppo criticato”

Fabio Petruzzi è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Saelemaekers-Cristante? Dove si firma?! lo farei subito. Bryan è un buon calciatore che ha dato tanto alla Roma ma il belga si sta dimostrando formidabile: sa fare tutto nelle due fasi. Non ero entusiasta del suo arrivo nella Capitale ma le sue prestazioni mi hanno fatto ricredere.

Dovbyk? A me piace: ascolto troppe critiche. La Roma si affida all’ucraino, infatti, i gol nascono della sue giocate: sia con il Milan che con la Lazio ha provocato tutte le reti segnate dai giallorossi.

Petruzzi sul lavoro di Ranieri.

Ha costruito una squadra alla quale ha dato un’identità: adesso la Roma gioca, si diverte e chiunque entra fa bene. Insomma Ranieri sta facendo un ottimo lavoro ma la prossima stagione, come da contratto, è giusto che diventi dirigente.

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Giudice Sportivo: Saelemaekers entra in diffida, ammenda di 10mila euro alla Roma

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 19° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, il club ha ricevuto un’ammenda di 10mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato tre fumogeni in un settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria, per avere, inoltre lanciato, nel recinto di giuoco, tre petardi e due fumogeni; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.”. Un turno di squalifica per il fisioterapista Aldo Lacopo “per avere, al 50° del secondo tempo, a giuoco fermo, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dei calciatori della squadra avversaria contribuendo ad alimentare il clima di tensione che si era generato a seguito di un fallo di giuoco”.

Quarta ammonizione per Alexis Saelemaekers che è entrato in diffida. L’esterno belga, quindi, è a rischio squalifica.

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APPROFONDIMENTI

Hummels, i numeri di una Roma con e senza il leader tedesco

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Mats Hummels racchiude tutto quello che mancava alla Roma prima dell’arrivo di Claudio Ranieri: esperienza, leadership e forza fisica. Il difensore tedesco, anche nel derby vinto contro la Lazio (2-0), è stato perfetto non commettendo neanche un errore in fase difensiva. Il classe 88′ ha guidato Mancini e Ndicka ai suoi lati e ha annullato Castellanos, che a fine gara, frustato dalla prestazione nulla, lo ha colpito con i tacchetti dello scarpino. Il gigante tedesco ha reagito spintonando l’argentino sotto gli occhi della panchina della Roma e di Ranieri che lo ha messo al centro della sua squadra: ”Per me è un pilastro. Abbiamo due giocatori che guidano la squadra in campo, Hummels e Paredes”.

Il classe 88′ per Sir Claudio dovrebbe far parte anche della rosa del prossimo anno ma ancora non vi son certezze: ”Il mio futuro lo deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da Ranieri”. Hummels è passato da essere un ‘oggetto misterioso’ a calciatore imprescindibile: la percentuale di minuti giocati è schizzata dal 2,2% con Juric al 65,4% con il tecnico di Testaccio.

Non mi ha dato la possibilità di giocare e basta. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite”. Detto fatto anche con la maglia della Roma, dopo un inizio traumatico, ha preso le chiavi della difesa ed è stato determinante in match importanti contro Tottenham, Milan e Lazio: 3 gare in cui la Roma non ha perso.

Roma con e senza Hummels titolare: ecco le differenze

Hummels, dal suo arrivo a Roma, ha giocato 7 partite dall’inizio: 4 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. I giallorossi hanno subiti 6 reti (media 0,85) e hanno mantenuto la porta inviolata in 3 occasioni, ovvero, nel 42,8% delle gare. Senza il difensore tedesco, la squadra capitolina ha incassato 24 gol in 19 match (media 1,26): solo 5 clean sheat con la percentuale che crolla al 26,3%.

Il gigante tedesco, prima del derby vinto era stato chiaro su come si potrebbe sviluppare la stagione: ”Domenica vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”. Il primo passo è stato fatto, ora spetterà alla squadra risalire la classifica. Con un leader come Hummels sicuramente sarà più facile.

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Az Alkmaar-Roma: domani alle 12 inizia la vendita dei biglietti per gli abbonati Plus Serie A

La Roma giovedì 23 gennaio, alle ore 18:45, disputerà la penultima partita della modalità campionato di Europa League in casa dell’Az Alkmaar. Da domani alle 12, per gli abbonati Serie A Plus, sarà possibile acquistare i biglietti per il settore ospiti dello Stadio AFAS di Alkmaar. Di seguito il comunicato della Roma.

Dalle ore 12:00 di mercoledì 8 gennaio possono essere acquistati i biglietti di Az Alkmaar-Roma, match numero 7 della fase campionato dell’Europa League, in calendario giovedì 23 gennaio alle ore 18:45.
La procedura online prevede l’acquisto di un voucher pdf che darà diritto al ritiro del biglietto cartaceo valido per l’accesso al settore ospiti dello Stadio AFAS di Alkmaar.

In tutte le fasi di vendita, potrà essere acquistato massimo 1 biglietto per transazione (26€).

Il biglietto (titolo di accesso per il settore ospiti dello stadio AFAS) sarà consegnato fisicamente presso il Meeting Point istituito ad Alkmaar il giorno della partita, esclusivamente al titolare del voucher, previa presentazione di un valido documento d’identità.

Fasi di acquisto
PRELAZIONE ABBONATI PLUS 24/25:
riservata ai titolari di Abbonamento Serie A con formula PLUS sottoscritto per la stagione 2024/25.

Dalle ore 12.00 di mercoledì 8, alle 13.00 di venerdì 10 gennaio. Per finalizzare l’acquisto dovrà essere inserito, nell’apposito campo di login, il PNR dell’abbonamento Plus Serie A 24/25 e la data di nascita.

EVENTUALE VENDITA LIBERA: dalle ore 15:00 di venerdì 10, alle 18:00 di lunedì 13 gennaio.

Prima di procedere all’acquisto è obbligatorio creare un account personale MYASR e potrà essere acquistato un solo voucher per transazione ed account.

Altre info
AS Roma, considerando il volume elevato delle richieste e la disponibilità limitata dei biglietti, preavvisa i tifosi che potrebbero verificarsi rallentamenti al processo di acquisto dei biglietti sin dalla fase di prelazione. La posizione ottenuta nell’accesso al servizio di coda virtuale non conferisce inoltre la certezza di poter portare al termine la transazione. Si sconsiglia vivamente l’accesso contemporaneo alla coda con più browser contemporaneamente dallo stesso dispositivo.

Il voucher ottenuto al termine del processo di acquisto non costituisce il titolo di accesso allo stadio.

Il biglietto non riporterà il nominativo. Le generalità del titolare saranno acquisite ai fini di sicurezza e trasmesse alle Autorità di Italia e Paesi Bassi. Non sarà possibile apportare modifiche al nominativo inserito in fase di acquisto su asroma.com.

Nella fase di prelazione sarà possibile intestare il biglietto anche a un nominativo diverso da quello titolare dell’abbonamento.

L’acquisto del biglietto comporta l’integrale accettazione del regolamento d’uso dello Stadio disponibile sul sito web ufficiale del club ospitante, nonché il rispetto del codice di condotta AS Roma disponibile qui.

Per richiedere la prenotazione dei biglietti riservati ai tifosi su sedia a rotelle, è necessario inviare una mail a dao@asroma.it entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 10 gennaio.

Informazioni dettagliate relative al meeting point, alla consegna dei biglietti e regole di accesso allo stadio saranno comunicate nei giorni antecedenti alla partita.

AS Roma, inoltre, raccomanda a tutti i propri tifosi di non recarsi nei Paesi Bassi per la gara senza essere già in possesso voucher valido per il ritiro del tagliando settore ospiti e di verificare attentamente i requisiti di viaggio richiesti dalle autorità locali. Per maggiori informazioni o in caso di mancata ricezione del biglietto è possibile scrivere una mail all’indirizzo trasferta@asroma.it o chiamare il contact center allo 06/89386000 (lun.-ven. 9:30-18:30).

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APPROFONDIMENTI

Roma, Ranieri sembra aver trovato la cura: la percentuale di vittorie è più che raddoppiata

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma era una squadra malata che, mutuando le parole di Ranieri, stava in terapia intensiva e necessitava di ossigeno, forza, determinazione e autostima. Sir Claudio ha trovato la cura giusta e i risultati della guarigione corrente sono sotto gli occhi di tutti: 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime 7 partite. I giallorossi hanno annientato calcisticamente: Lecce (4-1), Braga (3-0), Sampdoria (4-1) e Parma (5-0).

I segnali della ripresa si sono palesati nel derby di domenica contro la Lazio: in appena 18 minuti, la Roma, infatti, ha chiuso la stracittadina con le reti di Pellegrini e Saelemaekers. Nel secondo tempo sacrificio, applicazione in fase difensiva e determinazione hanno permesso di archiviare il 2-0. Nel mezzo, la ricaduta di Como (2-0) e il pareggio di San Siro in casa del Milan (1-1). Per guarire definitivamente, la squadra giallorossa dovrà tornare a vincere anche lontano dallo stadio Olimpico.

Roma, i numeri della cura Ranieri: la percentuale di vittorie è passata dal 21% al 50%

Il 23 ottobre, 76 giorni fa, Juric palesava le carenze psicologiche della squadra: ‘In questo momento la Roma non ha una mentalità vincente. Se delle ultime 17 partite ne abbiamo vinte tre, due con me e una con De Rossi, vuol dire che il nostro livello non è da Roma”. Il tecnico croato, invece, di rappresentare la cura è stato il virus che giorno dopo giorno ha peggiorato le condizioni di ogni calciatore. Dopo le dichiarazioni fatte alla vigilia della gara contro la Dinamo Kiev, Juric è rimasto sulla panchina giallorossa per altri 37 giorni: 2 successi, un pareggio e 3 sconfitte. Insomma la medicina che ora ha trovato Ranieri, in quel momento, era sconosciuta.

Sir Claudio ha trasmesso tranquillità e ha fatto tornare la Roma una squadra con un’identità chiara. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: la percentuale di vittorie è passata dal 21% al 50%. Nelle 19 gare precedenti, i successi della formazione giallorossa erano stati appena 4: uno in meno di quelli raccolti nelle ultime 7 gare.

Adesso siamo squadra, ognuno sa quello che deve fare e come aiutarsi uno con l’altro. Riescono a tenere le distanze, che sono importantissime. Dobbiamo continuare così. La strada verso la rinascita sportiva della Roma sembra tracciata ora bisogna solo percorrerla. La prossima tappa sarà a Bologna.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Un peccato vedere la Roma 10° con questo potenziale. Pellegrini può risollevare la sua stagione”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri ha sorpreso tutti con la scelta di Pellegrini che ora deve continuare a giocare così, il gol è stato straordinario: lo stop lo ha messo in condizione di poter segnare. Lorenzo può ancora risollevare la sua stagione.

Prosegue Di Livio.

Com’è possibile che nessuno si sia reso conto delle qualità di Koné questa estate? È un giocatore pazzesco che ha deriso la Lazio.

Dybala? Quando gioca così nessuno può dirgli nulla. Nel primo tempo è stato sontuoso poi nella ripresa è cambiata la gara e Ranieri lo ha fatto uscire.

Il rammarico di Di Livio sulla classifica della Roma.

È un peccato che la Roma, con questo potenziale, sia 10° in classifica. Ieri sera mi è piaciuto il modo un cui è entrato Baldanzi: ha lottato su ogni pallone, è lo spirito giusto con cui si deve entrare.

Ranieri? Credo sia stanco di fare l’allenatore a fine anno farà il dirigente come giusto che sia.

Dovbyk? Ha fatto un ottimo lavoro di sponda ma può fare molto di più.

Saelemaekers? Non credo che il suo ruolo definitivo sia da quinto ma sta facendo molto bene e mi auguro che la Roma lo possa confermare.

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Ranieri: ”Ora siamo squadra. Pellegrini? Aveva una voglia matta. Sarebbe tremendo non ripetere la prestazione di oggi a Bologna”

Claudio Ranieri, al termine di Roma-Lazio, è intervenuto ai microfoni di Dazn. Di seguito le parole del tecnico dei giallorossi.

Dove nasce l’idea di far giocare Pellegrini?

”Ieri mi è venuto a parlare e ho capito che aveva una voglia matta di essere il capitano della Roma nel derby. Io non aspettavo altro: noi allenatori cerchiamo di stimolare i giocatori. L’avevo messo a Milano e gli avevo detto che non era entrato bene. Ero convinto che potesse fare una buona partita, ha il gol nel sangue ed è un dei migliori centrocampisti italiani sotto questo aspetto”.

Ora tutti i giocatori verrano a chiederle di giocare…
”Non mi ha chiesto di giocare ma ho capito che la voglia era quella che volevo io”.

La Roma sembra aver trovato un’identità tattica ben precisa.

”Sono d’accordo. Adesso siamo squadra ognuno sa quello che deve fare e ci si aiuta uno con l’atro. Dopo aver fatto un girone d’andata non bello ora dobbiamo far vedere che ci siamo e vedere sopra. Mi aspetto una grande partita a Bologna, sarebbe tremendo non ripetere la prestazione di oggi. Il risultato è figlio di molti episodi, ma noi dobbiamo lottare come fatto oggi”.

Come si avvicina lei al derby? Ghisolfi ha detto che spera che rimanga in panchina anche l’anno prossimo.

Ha tagliato la testa al toro, così non gli chiedete più quale sarà il nuovo allenatore della Roma. Io sono disponibile a stare qui fino alla fine dell’anno, poi Dio vedrà (ride ndr). L’allenatore deve controbilanciare le emozioni della squadra: cerco di far stare i ragazzi sereni e tranquilli in modo tale che possano dare tutto in campo.

Cosa ha cambiato in queste partite? La cosa più facile e difficile nella ricostruzione?

Io quando arrivo in una squadra, poi mi chiamano sempre in situazioni problematiche, metto l’elmetto e comincio a lavorare cercando di infondere serenità e voglia di fare. Mi sembrava logico mettere dei campioni del mondo in squadra, ho cercato di ridare fiducia e autostima a tutti. Qui alla Roma la qualità è altissima ma dobbiamo infarinarla con quella sana determinazione di arrivare al risultato.

A partita finita ha detto a Baroni: ‘Mi dispiace per ciò che è successo nel finale’. Sei un esempio per tutti…

”Mi è dispiaciuto perché il derby era filato via serenamente e non dovevamo fare questa cosa qua”