Manca sempre meno al derby della Capitale numero 161 in Serie A. In vista della partita contro la Lazio, in programma domenica alle 20:45, domani alle 13, Ranieri parlerà in conferenza stampa.
Manca sempre meno al derby della Capitale numero 161 in Serie A. In vista della partita contro la Lazio, in programma domenica alle 20:45, domani alle 13, Ranieri parlerà in conferenza stampa.
La Roma prosegue la preparazione del derby della Capitale in programma domenica 5 gennaio alle 20:45. I giallorossi stamane si sono ritrovati a Trigoria per allenarsi: Dovbyk, a differenza di ieri, ha lavorato con i compagni.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica 5 gennaio alle 20:45, Roma e Lazio si affronteranno per il derby numero 161 in Serie A. La distanza in classifica tra le due squadre è siderale: 15 punti a favore dei biancocelesti, mai così tanti negli anni duemila. La stracittadina, però, esce fuori da ogni logica e spesso la formazione nettamente sfavorita ha sovvertito i pronostici. Baroni, malgrado abbia giocato con la maglia della Roma nella stagione 1986-87, non ha mai vissuto l’atmosfera di una partita diversa dalle altre perché la Lazio stava accarezzando l’idea di retrocedere in Serie C.
Ranieri, invece, non è un esordiente e conosce le dinamiche di una gara speciale: ”Il derby esce fuori da ogni concetto: il derby è il derby. È una gara che si prepara da sola. L’allenatore deve fare l’equilibratore, è una partita che sentono in tantissimi, dobbiamo stare sereni. Sarà una sfida difficile, la Lazio è in un momento splendido: gioca bene, crea tanto, sta dove si merita. Sa essere compatta, ha creato problemi a tutti”.

Il derby è una partita a sé che non si fa influenzare da classifica e pronostici. Un concetto suffragato dai precedenti tra Roma e Lazio. Dalla stagione 2000-01 a oggi, in Serie A, le due squadre si sono affrontate in 48 occasioni: 21 successi per i giallorossi, 14 pareggi e 13 vittorie per i biancocelesti. La Lazio, esclusa la prossima gara, si è presentata 18 volte alla stracittadina avanti in classifica alla Roma ma i risultati non hanno rispettato le attese: appena 3 trionfi e tante delusioni. I giallorossi, infatti, hanno ottenuto addirittura 8 successi e 7 pareggi con risultati anche roboanti: dal 3-0 con Mourinho in panchina allo 0-2 della stagione 2010-11 in cui la formazione di Reja aveva 10 punti in più della Roma guidata proprio da Ranieri. Insomma anche Sir Claudio non è nuovo a sorprese.
I PRECEDENTI DALLA STAGIONE 2000-01 IN CUI LA LAZIO SI È PRESENTATA AL DERBY AVANTI ALLA ROMA
Lazio-Roma 1-0 (49 a 47)
Roma-Lazio 3-0 (48 a 49)
Roma-Lazio 2-0 (61 a 68)/
Roma-Lazio 1-1 (38 a 46)
Lazio-Roma 1-1 (3 a 1)
Roma-Lazio 3-1 (8 a 12)
Roma-Lazio 2-1 (28 a 31)
Lazio-Roma 0-2 (28 a 29)
Roma-Lazio 1-1 (47 a 50)
Lazio-Roma 3-2 (19 a 17)
Roma-Lazio 1-2 (38 a 45)
Roma-Lazio 2-0 (46 a 51)
Lazio-Roma 0-2 (22 a 12)
Roma-Lazio 1-0 (11 a 22)
Roma-Lazio 1-1 (8 a 13)
Roma-Lazio 0-0 (40 a 41)
Roma-Lazio 1-1 (31 a 41)
Lazio-Roma 2-2 (13 a 12)

La Roma si presenta al derby contro la Lazio da sfavorita. La classifica non lascia spazio a interpretazioni: i biancocelesti (35), dopo 18 partite, hanno quasi doppiato i giallorossi (20). La stracittadina, però, a differenza delle altre partite, va oltre ogni aspetto razionale e vive solo di emozioni. Dalla stagione 2000-01, infatti, l’equilibrio ha regnato sovrano anche quando tra le due formazioni c’erano almeno 10 punti di distanza: 5 vittorie per la sfavorita, 4 pareggi e altrettanti successi per la squadra avanti in classifica.
Complessivamente, sempre nello stesso arco temporale, i precedenti confermano che il derby di Roma non vive di logica ed è irrazionale. La formazione che si è presentata alla stracittadina con meno punti, in 47 gare di Serie A, ha raccolto 18 vittorie, 13 pareggi e 16 sconfitte. Ai giallorossi è capitato di perdere anche quando si sono presentati con 27 punti di vantaggio.
Roma-Lazio, in programma domenica, ha un solo pronostico logico ma il derby è irragionevole.
Lorenzo Pellegrini sta vivendo il momento più difficile della sua carriera. Il capitano della Roma, non è più riconosciuto tale dai propri tifosi, un fantasma che è scomparso nel periodo in cui sarebbe servita la sua qualità. Il numero 7 giallorosso, in questa stagione, ancora non si è sbloccato in campionato mentre è riuscito a segnare contro il Braga in Europa League. Un’annata da dimenticare: 19 presenze corredate da tanti errori, un gol e 2 assist.
Il futuro di Pellegrini sembra essere sempre più lontano dalla Roma: il suo entourage sta cercando la soluzione migliore per rilanciare la carriera del proprio assistito. Molti calciatori stanno guarendo dopo la cura Ranieri, ma tra questi non c’è il classe 96′: appena 213 minuti giocati su 810 (26%) e solo 2 partite da titolare a fronte di 9 match. Sir Claudio, appena arrivato a Trigoria, si è reso conto del momento negativo che stava e sta vivendo Pellegrini: ”Gli ho detto: ‘Stai correndo come un pazzo e senti il peso di questa situazione. Voglio che tu ti diverta, stacchi la corrente e ti resetti. Vedrai che più avanti tornerai il centrocampista che conosco”’.
Al momento, del capitano giallorosso non vi è neanche l’ombra. La contraddizione di fondo in questo 2024 è che, malgrado tutto, è riuscito a partecipare a 15 gol mediante 9 reti e 6 assist. La maggior parte, però, sono arrivati tra gennaio e marzo della scorsa stagione, poi quasi il nulla cosmico. Nel 2025 Lorenzo Pellegrini molto probabilmente non vestirà più la maglia della Roma, poi chissà le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alla 18° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Koné è entrato in diffida e si affianca a Bryan Cristante, a rischio squalifica ma infortunato. Un turno di stop per Paolo Benetti, vice di Ranieri espulso durante il match contro il Milan.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha concluso il proprio 2024 a San Siro: 1-1 contro il Milan. Un anno solare contraddistinto da confusione e instabilità. Il 14 novembre il club giallorosso ha comunicato la fine dell’era Juric che ha scaraventato la squadra a 5 punti dall’ultimo posto: ”L’AS Roma è lieta di annunciare che Claudio Ranieri è il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra. Al termine della stagione assumerà un ruolo dirigenziale senior: sarà consulente della Proprietà per tutte le questioni sportive del club. La ricerca del nuovo allenatore continuerà nei prossimi mesi e Claudio avrà voce in capitolo anche in questa decisione”.
Un raggio di luce in un tunnel. Il tecnico di Testaccio ha cercato di risollevare le sorti sportive della Roma: 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Ranieri in questo ultimo mese dell’anno ha sollecitato i calciatori: ”Dicembre ci dirà la Roma chi è e che cosa vuole fare: è il mese della verità”. Qual è stato il messaggio di risposta della squadra?

Ranieri aveva chiesto una reazione alla squadra: ”Adesso inizia il campionato: dicembre ci dirà chi siamo e dove vogliamo andare. Non ci sono partite facili”. La risposta dei calciatori c’è stata: più luci che ombre ma ancora troppo poco per sperare in una rinascita nel corso della stagione corrente. La Roma, comunque, ha mostrato il miglior volto di sé: 4 vittorie (Lecce 4-1, Braga 3-0, Sampdoria 4-1 e Parma 5-0) un pareggio (Milan 1-1) e 2 sconfitte (Atalanta 0-2, Como 2-0) corredate da 17 gol fatti, 7 subiti e una media punti pari a 1,857.
Un rendimento da migliorare ma da cui ripartire nel 2025, l’anno della ricostruzione giallorossa. La differenza rispetto alle prestazioni di novembre è eloquente: 0 successi, 2 pari (Union SG 1-1 e Tottenham 2-2) e 3 ko (Verona 3-2, Bologna 2-3, Napoli 1-0). Una media punti imbarazzante (0,4) che ha preoccupato fortemente i tifosi che hanno visto avvicinarsi il fantasma della zona retrocessione.
A ottobre le performance della squadra di Juric sono state altamente mediocri con la sconfitta in casa dell’Elfsborg (1-0) e la disfatta di Firenze (5-1) che hanno anticipato quello che sarebbe stato il futuro con il croato sulla panchina: un disastro. Il mese si è chiuso con la vittoria all’Olimpico contro il Torino: 2 successi, un pareggio, 3 sconfitte e una media punti pari a 1,166.
Settembre, iniziato con lo 0-0 in casa della Juventus, sembrava inaugurare una ripartenza con De Rossi, dopo un inizio difficile, invece, con il pareggio di Genova (1-1) ecco lo scossone: fuori DDR e dentro Ivan Juric. Un’illusione durata circa 135 minuti: 3-0 contro l’Udinese e 1-1 con l’Athletic Bilbao. Il 29 settembre è arrivata la vittoria immeritata con il Venezia (2-1) che è stato il preludio di un era buia. Il mese si è chiuso con 2 successi, 3 pareggi e una media pari a 1,8.
Ad Agosto la Roma ha disputato appena 2 gare contro Cagliari (0-0) ed Empoli (1-2): un inizio di stagione traumatico (media 0,5). Insomma i giallorossi a dicembre hanno mostrato la propria miglior versione ma, dati i precedenti, sono rimandati a gennaio per confermare la reazione avuta. La prima partita sarà subito determinante: Roma-Lazio.
Nicola Zalewski lascerà la Roma. L’esterno polacco ha il contratto in scadenza a giugno e non lo rinnoverà. Come riportato da Relevo, il Marsiglia ha chiesto informazioni e sta pensando al classe 2002 per rinforzare la propria rosa. Il club giallorosso è alla ricerca di una soluzione per gennaio ma ci sono diverse società interessate a prenderlo gratis a giugno.
Idea Marsiglia per Nicola Zalewski.
L’esterno polacco non rinnoverà con la Roma e le parti sono alla ricerca di una soluzione per gennaio.
Il club francese ha chiesto informazioni.
Diverse squadre interessate per prenderlo gratis a giugno. pic.twitter.com/Xl9maZUTA7— Matteo Moretto (@MatteMoretto) December 31, 2024
Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.
Angelo Di Livio: ”Il pareggio è giusto. Il Milan ha avuto la possibilità di raddoppiare con Morata e ha fatto un buon inizio di secondo tempo con diversi tiri dalla distanza. C’è un aspetto tattico che non mi è piaciuto: la Roma ha preso tanti contropiedi. La nota positiva è che la squadra è riuscita a reagire, c’è stata un’azione da una parte all’altra.
Dybala? Quando gioca così bisogna alzarci in piedi e applaudirlo. Ieri l’ho visto più dentro la partita: aveva voglia di essere protagonista. Il rapporto con Ranieri è cresciuto a tal punto da riavere una forza fisica importante.
Angelo Di Livio su Dovbyk.
Dovbyk ha tirato una sassata di destro: allora sa tirare anche con l’altro piede?
Conclude Di Livio.
I primi 20 minuti di Pellegrini sono stati imbarazzanti: ha sbagliato passaggi semplici, non sapeva cosa fare. Sull’occasione a fine partita è stato sbilanciato da Jimenez: l’errore ci può stare. Ranieri ha fatto bene a togliere Hummels e Koné perché ha evitato di rimanere in inferiorità numerica.
Maurizio Coppola: Il Milan è una squadra forte, malgrado le assenze. La Roma a centrocampo ha fatto un po’ fatica: Koné nel primo tempo ha sofferto Fofana. Il pareggio ci può stare anche i rossoneri hanno avuto delle chance per vincere la partita. La Roma sta crescendo e sta trovando i riferimenti giusti.
Prosegue Coppola.
Ho visto male la difesa: nel primo tempo troppe ripartenze, Angelino e Mancini sono andati in difficoltà.
Pellegrini? Quando è entrato l’ho visto spaesato: non è più dentro il progetto della Roma. L’approccio è stato imbarazzante: la squadra necessita di due centrocampisti forti.
Coppola conclude.
Ranieri ha sostituito subito Hummels e Koné perché giustamente ha già pensato al Derby che sarà determinante.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Il pareggio va stretto alla Roma in virtù del secondo tempo dei giallorossi ma durante i primi 20 minuti il Milan poteva anche raddoppiare. La partita è stata bellissima: il pari è il risultato più logico.
Pisilli-Reijnders? Il rigore ci poteva anche stare. Se l’arbitro fosse andato al Var avrebbe concesso il penalty.
Prosegue Graziani.
Ho rivisto una Roma sicura con un po’ più di autostima e tranquillità. Adesso vediamo il prosieguo. La partita contro il Milan era difficile perché doveva vincere a tutti i costi, ecco perché l’ho guardata con particolare attenzione.
Pellegrini? Lorenzo è entrato bene, ha cercato di aiutare la squadra peccato che ha sbagliato l’ultima azione in cui Dybala lo ha messo davanti la porta. Il gol avrebbe significato tanto per lui e per la Roma. Nella carriera di un calciatore ci sono degli episodi decisivi ma purtroppo non ha centrato la porta.
Dovbyk? Partita da 6,5. L’assist a Dybala è qualcosa di bello da vedere. Ci sono dei gesti, al di là della prestazione, che fanno vedere che può diventare un giocatore importante per la Roma. In questo momento Dovbyk è più utile a Dybala piuttosto che il contrario.
Derby?
La Lazio è una squadra tosta ha ritmo, forza fisica, è una bellissima realtà del campionato italiano. Il derby va contro ogni pronostico. La Roma arriva comunque bene alla stracittadina soprattutto sul piano fisico e psicologico: deve avere rispetto e porre delle contromisure ma in panchina c’è un maestro come Ranieri. Sarà una bella partita la guardo con fiducia.
Graziani di Dybala.
Su Dybala va costruito qualcosa intorno, c’è bisogno di un vestito adatto a lui. Ranieri ha detto che ci sono dei punti fermi in questa squadra poi andrà migliorata: non voglio pensare a una Roma senza Paulo da gennaio in avanti. Stiamo vedendo qualcosa di positivo anche sul piano atletico: fisicamente sta bene e questo è un valore aggiunto.
Graziani conclude.
Adesso la Roma è padrona di se stessa mentre prima era una barca in mezzo al mare senza motore. Ora c’è un motore, ancora non rodato al meglio, ma piano piano si sta arrivando verso il porto. La squadra va migliorata, bisogna capire cosa accadrà durante il mercato di gennaio: ci sarà o no la rivoluzione? Il derby sarà la partita spartiacque della stagione.
La Roma ha chiuso il suo 2024 con un pareggio a San Siro in casa del Milan (1-1). Un anno solare da dimenticare, dati i risultati mediocri che lo hanno contraddistinto. I giallorossi hanno cambiato 4 allenatori: Mourinho, De Rossi, Juric e Ranieri. Confusione, prestazioni indecenti ed errori grossolani, ecco i protagonisti del 2024 dei capitolini. La Roma ha vinto appena 5 partite in trasferta di cui 4 in Serie A e una in Europa League. Nel corso di questo campionato, i giallorossi hanno terminato il girone di andata con zero successi lontano dallo stadio Olimpico e con soli 20 punti dopo 18 partite. Un disastro.
Nel 2024 la Roma, in Serie A, ha perso 13 gare su 38 (34%) e ha incassato addirittura 50 gol (1,3). Numeri impietosi. Nell’attuale anno solare la formazione capitolina si piazza 9° con 55 punti frutto di 15 vittorie e 10 pareggi a 14 lunghezze dalla Lazio, prossima avversaria. Domina l’Inter con una partita in meno (37) ma 89 punti, seguono: Atalanta (81), Lazio (69), Milan (66, con una gara in meno), Napoli (66), Bologna (65, con 2 match in meno), Juventus (60), e Fiorentina (59).
Il derby inaugurerà nuovamente l’anno solare. Il 2024 è iniziato con una sconfitta in Coppa Italia provocata dal gol di Zaccagni: un avviso su come sarebbe proseguita l’annata. Quattro allenatori dopo, l’anno solare comincerà sempre contro la Lazio ma, in questa occasione, in un match di campionato. La speranza è che il 2025 possa differenziarsi dal suo predecessore sin dalla prima partita.