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Verso Roma-Sampdoria: Saud a destra. Saelemaekers e Baldanzi alle spalle di Dovbyk

Questa sera alle 21:00, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico la Sampdoria, match valido per gli ottavi di Coppa Italia. Ranieri dovrebbe apportare alcune modifiche rispetto all’ultima partita di campionato persa a Como (2-0).

Come riportato su Pazzi di Fanta, sito specializzato di Gianluca Di Marzio, il tecnico di Testaccio, sorprendentemente, dovrebbe dare spazio a Baldanzi. Altra occasione per Saud, torna dall’inizio Paredes.

PROBABILE FORMAZIONE ROMA

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ndicka, Hermoso; Abdulhamid, Pisilli, Paredes, Angelino; Saelemaekers, Baldanzi; Dovbyk. Allenatore: Claudio Ranieri

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Scarnecchia a RS: ”Non cederei Dybala. Nella Roma c’è un problema di personalità. Dovbyk? Una mummia”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Non cederei Paulo Dybala: non si può discutere la sua qualità in un momento che è difficile per tutti. L’argentino non può fare i miracoli ora sta trovando continuità e farà sempre meglio. Nella Roma c’è un gravissimo problema legato alla personalità: non c’è nessuno con gli attributi. Ranieri non può scendere in campo e fare il leader. Avere dei calciatori di personalità piuttosto che solo l’allenatore fa la differenza.

Prosegue Scarnecchia.

La fascia da capitano la darei a Ranieri (ride ndr). A parte gli scherzi la meriterebbe uno come Koné. Dovbyk non parla, non sorride, non fa un metro, insomma, è una mummia: la scorsa stagione era il capocannoniere della Liga, dove è finito?

Salvezza? La squadra c’è per fare bene ma mentalmente basta poco per farla sprofondare.

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Candela: ”Non penso alla salvezza. Cessione Dybala? Mi dispiacerebbe. Mi aspetto un tecnico importante come Allegri”

Vincent Candela è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex terzino della Roma campione d’Italia.

Non penso alla salvezza chi ragiona in questo ha uno spirito negativo. Certo il momento è brutto, adesso con Ranieri c’è più serenità ed è stato apportato qualche cambiamento. Al netto della tranquillità maggiore che ha tramesso, ora i calciatori devono capire cosa vuole Ranieri: non posso pensare che la Roma sia al livello di Como, Venezia, Cagliari e squadre di questo livello.

Cessione Dybala? Mi dispiacerebbe perché è uno patrimonio del calcio quando sta bene: mi fa vibrare, sorridere e ricordare i calciatori più forti. C’è da capire come stanno le cose tra Paulo e la società.

L’errore più grande della Roma in questa stagione? Cambiare 3 allenatori. Quando si prende il ds a gennaio, si perde Lina Souloukou senza sostituirla, è complicato: insomma c’è troppa confusione. La società dopo Mourinho ha trovato difficoltà. La Roma non vince ogni anno lo scudetto però deve lottare per competere: ora bisogna andare allo stadio e tifare. Voglio sperare ancora nella Coppa Italia e non alla salvezza.

Prosegue Candela.

Ho sempre pensato che, quando le cose non vanno bene, le responsabilità sono in primis della società poi della dirigenza e infine dei calciatori. Ne ho visti tanti che a Roma non hanno fatto bene, poi sono andati altrove e hanno espresso il loro potenziale: il club è fondamentale. Anche l’allenatore è importante perché riesce a far uscire il 200% dai calciatori.

Angelino? Ha un piede sinistro educato che deve sfruttare di più: può dare un buon contributo certamente non dà difensore centrale, ruolo che ricopriva con Juric.

Celik? Va aiutato, ha fatto anche buone prestazioni come contro il Milan.

Pellegrini? Lui e Cristante dentro la mia squadra li vorrei sempre. Lorenzo, in alcune occasioni, ha disputato partite straordinarie, quando c’è una contestazione è difficile rendere al meglio: ha giocato anche quando stava male, bisogna far uscire tutto il suo potenziale. La Roma non ha la rosa per vincere lo scudetto ma sicuramente può fare molto meglio. Ci sono alcuni ruoli in cui potrebbe essere rinforzata come in attacco con un centravanti che possa sostituire Dovbyk.

Nuovo allenatore? Mi aspetto un tecnico importante come Allegri. Ancelotti sono 40 anni che dice che vorrebbe tornare alla Roma chissà (ride ndr). Ora bisogna pensare al presente.

Koné? Sta facendo cose straordinarie, fisicamente è impressionante: si sta prendendo responsabilità, a me piace tantissimo. Con la Francia è titolare, è uno dei migliori.

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Ranieri: ”Se vogliamo grandi allenatori dobbiamo darci una svegliata. Koné, Hummels e Cristante out”

Claudio Ranieri, alla vigilia di Roma-Sampdoria, ha rilasciato un’intervista a Sportmediaset. Di seguito le dichiarazioni del mister giallorosso.

La Coppa arriva in un momento difficile. Un’occasione di riscatto?
Sicuramente, a Como abbiamo fatto un secondo tempo non accettabile. Ci teniamo alla Coppa, la Roma ha vinto 9 volte e i tifosi ci tengono. Anche i ragazzi ci tengono. Ora pensiamo alla Samp, vorranno mettersi in mostra ed è una partita da prendere con le molle.

C’è la voglia di accelerare la rivoluzione?
Mi fa piacere che allora parlano, dite sempre che la società non parla e invece lo fanno. Non commento, quello che ci diciamo io e la proprietà resta tra noi. Saremo vigili e attenti, portando giocatori che siano da Roma e che migliorino quelli che abbiamo. Altrimenti prendere giusto per prendere e lavare la faccia ai nostri tifosi, non ci tengo. Altrimenti avanti così.

Dybala-Galatasaray?
Non lo so, ognuno fa il suo gioco. Fa piacere averlo e metterlo in campo quando sta bene. Se ha altre priorità bisogna essere d’accordo in due. Voglio solo giocatori contenti, io non ho percepito alcun disagio da parte da sua.

Ma lei non ha percepito però questo messaggio da Dybala?
No, per niente.

E come sta Lorenzo Pellegrini? Perché nella partita contro il Braga sembrava che ci avesse restituito un capitano ritrovato. Poi, invece, nella partita contro il Como…
“Beh, è entrato in un momento difficile, in cui tutti noi non siamo stati capaci di reagire alle avversità e alle difficoltà che il Como ci ha presentato”.

Un po’, ora che conosce meglio questo spogliatoio, si sente deluso da questi stop and go?
“No, non mi sento deluso perché, come avevo detto, vediamo a dicembre quello che facciamo. Non mi esalto dopo una partita giocata bene e vinta, diciamo, in semplicità, né mi abbatto dopo una persa. Sono una persona molto concreta, molto pragmatica, e voglio sempre il massimo dai miei giocatori. Per questo mi aspetto una grande partita domani sera”.

Invece, ha compreso meglio questo male oscuro della Roma?
“Quale male oscuro?”

Beh, questa alternanza di risultati, questa discontinuità. Questa poca personalità da parte dei giocatori?
“No, non si tratta di poca personalità. Ci sono momenti in cui i ragazzi non riescono a dare ciò che vorrebbero. La cosa più strana è che, vedendo i dati del GPS, abbiamo corso di più nel secondo tempo rispetto al primo. Qualcuno ha detto che magari la squadra era stanca per la partita di Coppa, ma niente di più falso. Abbiamo corso e scattato di più nel secondo tempo, ma non da squadra, bensì da singoli. Il Como, invece, ha giocato da squadra e ci ha battuto, giustamente”.

Quell’accenno importante che ha fatto nel post-gara, quando ha detto che il Como ha avuto più voglia di noi: non è un elemento preoccupante per una squadra come la Roma?
“È stato un problema negli anni, ed è proprio per questo che dobbiamo cercare quei giocatori che vogliono vincere ogni volta, che vogliono lottare su ogni pallone. Questo è il mio mandato: trovare giocatori disposti a dare tutto sul campo, sempre. Così come non piace ai tifosi, non piace nemmeno a me, perché in fondo sono un tifoso anch’io. Non sopporto questa alternanza di atteggiamenti. Voglio sempre il massimo, e se non riesco ad ottenerlo, bisogna intervenire”.

Dovbyk è recuperabile per la Sampdoria?
“Naturalmente, un giocatore con una stazza come quella di Dovbyk non può trovare la sua condizione fisica ideale in una settimana, soprattutto considerando che ci siamo allenati poco tutti quanti. Però sono convinto che questo è un campione e dovrà dimostrarcelo”.

“Come prosegue la ricerca dell’allenatore?”
“Bene. C’è Ranieri, per cui siamo tranquilli”.

Parlando al dirigente Ranieri, è più difficile trovare un allenatore con una squadra così balbettante?
“Sicuramente dobbiamo stare tutti con gli occhi ben aperti, perché se vogliamo grandi allenatori dobbiamo darci una svegliata e dobbiamo stare e lottare per risalire la china, perché non credo che un grande allenatore voglia venire con la Roma in questa situazione. Dobbiamo fare del nostro meglio per riportare la Roma dove merita di stare. Siamo partiti con l’handicap, però io dico sempre che i cavalli si vedono alla fine. Vediamo quello che avremo fatto a fine campionato”.

Hummels è recuperabile?
“No. Né Hummels, né Koné, né Cristante. A centrocampo ci sono un po’ di scelte obbligate”.

La Sampdoria non è un avversario qualunque per lei, immagino?
“No, no. La Sampdoria è una squadra che mi è rimasta dentro. Sono stati due anni bellissimi. Sono arrivato in un momento di difficoltà, ma siamo riusciti a salvarla, e senza quei tifosi splendidi, perché anche i tifosi della Sampdoria sono meravigliosi. C’era il Covid, quindi abbiamo giocato quasi tutto il campionato a porte chiuse. Poi, nel secondo anno, facendo 26 punti nel girone di andata, visto che lì dicevano che la Sampdoria calava sempre nel girone di ritorno, io dissi ai ragazzi che avevamo fatto 26 punti all’andata e che ne avremmo dovuti farte 26 al ritorno. E così è stato. Abbiamo fatto 52 punti. E sono stato molto, ma molto contento”.

“Quando poco fa, mister, lei mi ha detto che “il mio mandato è trovare giocatori che mettano sempre tutto, che diano sempre tutto”, ecco, lei si riferiva nello spogliatoio o anche fuori?”
“No, no, in generale, in generale. I ragazzi lo sanno che io voglio gente che dia tutto sul campo, ma che dia tutto come squadra, perché loro hanno dato tutto. Se vado ad analizzare i dati fisici di ognuno di loro, hanno fatto tutti di più di quello che era nelle loro medie, quindi non li posso rimproverare sotto l’aspetto della prestazione. No, la prestazione c’è stata, ma non c’è stata quella prestazione da squadra”.

Dybala come sta?
“Sta bene, tutti gli altri stanno bene”.

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Balzaretti torna alla Roma per ampliare l’area scout: si occuperà anche dei calciatori in prestito

Novità in casa Roma: Federico Balzaretti, infatti, torna nella Capitale per ampliare l’area scout. Come scrive Il Tempo, l’ex dirigente giallorosso è stato scelto da Ghisolfi e avrà anche il ruolo di Loan Manager, ovvero, si occuperà di seguire i calciatori in prestito.

Federico #Balzaretti torna alla #ASRoma: il ds #Ghisolfi lo ha scelto per ampliare l’area scout e avrà anche il ruolo di Loan Manager (si occuperà di seguire i giocatori in prestito). Per l’ex terzino si tratta della seconda esperienza dirigenziale in giallorosso@tempoweb pic.twitter.com/CQ1vMzx6i8— Filippo Biafora (@Fil_Biafora) December 17, 2024

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Roma, il tabù Coppa Italia dura dal 2008: è l’astinenza più lunga dalla prima vittoria della competizione

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma domani alle 21:00 ospiterà allo stadio Olimpico la Sampdoria di Leonardo Semplici, gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Una competizione che storicamente ha visto i giallorossi protagonisti con ben 9 successi, solo la Juventus ha trionfato in più occasioni (15). Un ancora di salvataggio durante gli anni 60 e un torneo in cui i romanisti si sono rifugiati dopo 2 delusioni che li ha marchiati: la sconfitta in finale di Coppa Campioni (1983-84) e di Coppa Uefa (1990-91).

Ranieri è stato chiaro alla vigilia della partita contro la Sampdoria: Alla Coppa Italia, che abbiamo vinto 9 volte, ci teniamo. Sarà una partita da prendere con le molle: dobbiamo essere pronti e tenaci”.

La Roma non vince la Coppa Italia dal 2008: astinenza più lunga della sua storia dopo il primo successo

La Roma non vince la Coppa Italia da 16 anni. I giallorossi, il 24 maggio 2008, trionfarono contro l’Inter 2-1 grazie alle reti di Mexes e Perrotta. Successivamente solo delusioni: 2 finali perse, 3 eliminazioni in semifinale, 8 ai quarti e 3 agli ottavi. Un periodo così lungo di insoddisfazioni nel torneo, i tifosi giallorossi non lo avevano mai vissuto, dopo la prima vittoria nella stagione 1963-64.

Gli altri successi risalgono al 1969, 1980, 1981, 1984, 1986, 1991, 2007 e 2008. La speranza è che a questa lunga lista possa aggiungersi anche il 2025: un anno che dovrà rappresentare il rilancio della Roma, alle prese con un’annata da incubo. La Coppa Italia spesso ha ricoperto tale funzione nella storia giallorossa: riscattare un periodo avvilente o una grande delusione sportiva.

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Ranieri: ”Dybala? Voglio solo giocatori che siano contenti. Percepito il contrario? No per niente”

Claudio Ranieri, alla vigilia di RomaSampdoria di Coppa Italia, ha rilasciato un’intervista a Sportmediaset. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

La Coppa Italia è un’occasione per riscattarsi?

Sicuramente abbiamo fatto un secondo tempo non accettabile per essere la Roma. Alla Coppa Italia, che abbiamo vinto 9 volte, ci teniamo: ci tengono i nostri tifosi, ci tengo io e ci tengono i ragazzi. Adesso, però, pensiamo alla Sampdoria che ha cambiato allenatore e tutti vorranno mettersi in mostra. Sarà una partita da prendere con le molle: dobbiamo essere pronti e tenaci.

Dopo Como la proprietà ha manifestato l’intenzione di accelerare la rivoluzione della sua Roma?

Mi fa piacere che allora parlano: dite sempre che non lo fanno. Non commento, quello che ci diciamo io e la proprietà rimane tra di noi. Saremo vigili con gli occhi aperti portando dei calciatori che sono da Roma e che migliorino quelli che abbiamo sennò prendere per prendere per lavare la faccia ai nostri tifosi non ci tengo. Se si può migliorare si migliora altrimenti si va avanti così.

Il contatto tra l’entourage di Dybala e il Galatasaray rientra in questo scenario?

Non lo so, ognuno fa il suo gioco e fa il suo lavoro. A me fa piacere averlo e metterlo in campo, quando sta bene, però, se ha altre priorità bisogna anche essere d’accordo in due, Se il ragazzo non vuole restare e c’è una possibilità… Voglio solo giocatori che siano contenti di stare qua.

Lei non ha percepito questo da Dybala?

No, per niente.

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Roma-Sampdoria, cancelli aperti alle 19:00: tutte le informazioni per i tifosi (COMUNICATO)

Domani alle 21:00, la Roma ospiterà la Sampdoria allo stadio Olimpico, match valido per l’ottavo di Coppa Italia. I cancelli dell’impianto apriranno alle 19:00. Di seguito tutte le informazioni per i tifosi che seguiranno la squadra giallorossa allo stadio.

Mercoledì alle 21:00 la Roma farà il suo esordio in Coppa Italia. Il primo avversario sarà la Samp, negli ottavi in gara unica.
La partita rientra nell’abbonamento Coppe, che comprendeva non solo le 4 gare interne di Europa League, ma anche gli ottavi di Coppa Italia.

Sono disponibili gli ultimi biglietti. Possono essere acquistati anche il giorno stesso del match presso il botteghino di viale delle Olimpiadi 61.

Queste sono le info per chi andrà allo Stadio.

Gli orari
I cancelli dello Stadio Olimpico apriranno alle ore 19:00. Considerando che si gioca in un giorno feriale, il suggerimento è di partire da casa per tempo e arrivare in zona Olimpico almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.

Per qualsiasi necessità il giorno della partita, dalle ore 9:00 fino alle ore 21:00 sarà possibile rivolgersi al Call Center AS Roma (06.89386000, callcenter@asroma.it, o compilando questo form). Dalle ore 18:00 è a disposizione anche il punto assistenza in viale delle Olimpiadi 61.

I nostri store
Nell’area dello Stadio Olimpico saranno attivi due punti vendita AS Roma Store dove sarà possibile acquistare materiale ufficiale, oltre che i tre kit adidas da gioco:

Viale delle Olimpiadi, presso lo Stadio Centrale del Tennis
Punto vendita mobile, nel piazzale della Tribuna Tevere. Solo qui sarà disponibile l’esclusiva Matchday t-shirt dedicata a Roma-Sampdoria:

“Food for the Community”
Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità bisognose.

“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
È sempre attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

Anche per questa stagione, KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 nel giorno pre-gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento.

Stop al Secondary Ticketing!
È sempre attivo il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi del Secondary Ticketing, per i biglietti e gli abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita sarà immediatamente interrotta, come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con tariffa persona con disabilità non deambulante + accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.

Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.

Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.

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Le Voci di Retesport

Di Livio: ”La Roma si deve calare al rischio retrocessione” Coppola: ”Partita indegna”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: La realtà dice che la Roma si deve calare psicologicamente al rischio della retrocessione: questo deve entrare nella testa dei calciatori. La partita di Como è preoccupante: troppo leziosi soprattutto nel primo tempo con superficialità eccessiva. Non bisogna prendersela con il singolo ma con tutta la squadra che complessivamente non ha giocato bene.

Le Fée? Non avrei fatto esperimenti schierando la stessa squadra scesa in campo nelle gare precedenti. Nessun calciatore deve avere il posto fisso altrimenti si fanno sempre le stesse figure.

Maurizio Coppola: Sono amareggiato non mi aspettavo una partita così indegna: salvo solo Svilar. La Roma non c’era con la testa e si vedeva dopo lo sviluppo di ogni calcio d’angolo in cui nessun calciatore andava a pressare gli del Como. Dybala ha giocato malissimo e ha sbagliato un’occasione in cui avrebbe potuto cambiare la partita.

Conclude Coppola.

L’assenza di Hummels potrebbe incidere negativamente in questo periodo in cui è uno dei pochi che potrebbe risollevare la squadra. Ndicka sta giocando malissimo.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Secondo tempo vergognoso, ma che roba è?! Vorrei vedere Ranieri più incazz*to”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma è ricaduta nel tunnel in cui non si vede luce. Il primo tempo non mi era dispiaciuto poi nella ripresa la prestazione è stata imbarazzante contro un Como scadente. Senza grinta, mordente, ma cos’è questa roba? Fossi stato in Ranieri avrei rincorso tutti i calciatori.

Cambi? Tutti male. Mancini vorrebbe giocare tutte le domeniche ma esiste il turnover. Anche Dybala mi sembra la controfigura di Baldanzi che forse adesso è anche meglio.

Prosegue Graziani.

Questa partita è difficile da digerire perché non ci si aspettava una prestazione del genere. Vorrei vedere Ranieri più incazz*to: bisogna usare il pugno duro altrimenti non se ne esce. È una stagione anonima, il modo in cui la Roma ha affrontato il secondo tempo è vergognoso: non vedo un leader che dia una svegliata al resto della squadra. Se ci fosse anche una contestazione questo gruppo se la farebbe sotto…

Dovbyk? Quando non gioca ci si chiede il perché poi lo si vede in campo…