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Roma-Sampdoria: Ranieri non parlerà in conferenza stampa

La Roma, dopo la sconfitta in casa del Como (2-0), domani mattina proseguirà a preparare la partita di Coppa Italia allo stadio Olimpico contro la Sampdoria, in programma mercoledì alle 21:00. Claudio Ranieri, prima del match, non parlerà in conferenza stampa.

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APPROFONDIMENTI

Dybala mai così male in Serie A: ecco i precedenti che non fanno ben sperare

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Paulo Dybala non segna dal 31 ottobre, ovvero, da 46 giorni. Un periodo troppo lungo per un calciatore importante come lui che, rappresenta la stella più luminosa della Roma. Se l’argentino si spegne e sportivamente implode, in casa giallorossa, rimane solo tanto buio come in un buco nero. Non c’è un raggio di luce.

La Joya, in stagione, ha segnato appena 2 reti in 965 minuti (una ogni 482,5′) e ha servito solo un assist. Troppo poco. Ranieri nelle ultime 3 partite lo ha schierato da centravanti ottenendo segnali incoraggianti. La Roma, infatti, contro Lecce (4-1) e Sporting Braga (3-0) ha spazzato via gli avversari mentre, nel primo tempo con il Como, (0-0) ha mostrato il volto migliore di sé, all’interno di una gara, però, complessivamente oscena. I numeri della Joya non sono cambiati rispetto alle 5 gare precedenti, esclusa la trasferta di Londra: 0 gol e nessun assist. I giallorossi necessitano di prestazioni diverse del calciatore più tecnico e forte della squadra, colui che dovrebbe aiutarla a uscire da un momento difficile.

Paulo Dybala non ha mai fatto peggio in Serie A dopo 16 giornate: ha segnato solo 2 gol come nella stagione 2020-21, 2018-19 e 2012-13. I precedenti non lasciano ben sperare sugli sviluppi dell’annata dell’argentino: 4 gol e 2 assist nel 2021, 5 reti e 2 passaggi vincenti nel 2019 e 3 segnature nel 2013 con il Palermo. La speranza è che Paulo riesca a dare una sterzata netta a questi numeri, cosa che non è accaduta in passato.

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APPROFONDIMENTI

Disastro Roma: nelle ultime 10 partite di Serie A nessuna squadra ha perso più gare

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La sconfitta della Roma non fa più notizia e questo dovrebbe far riflettere sull’attuale dimensione dei giallorossi. Ranieri, terzo tecnico della stagione, dopo le vittorie contro Lecce (4-1) e Braga (3-0) sperava di aver trovato la medicina giusta per guarire una squadra malata.

Al primo soffio di vento lontano dallo stadio Olimpico, invece, sono riemersi tutti i sintomi del virus che ha contagiato i calciatori: ”Il Como ha avuto più voglia e fame di noi. Ai ragazzi che sono entrati avevo detto che era cambiata la partita, che non c’era più il fioretto ma la sciabola e che dovevamo essere decisi, determinati, e seguire l’arbitro perché non si sapeva mai quando un fallo era nostro o loro, per cui dovevamo saper interpretare la gara in un’altra maniera. E non siamo stati capaci di farlo. Il Como è stato più pronto di noi sulle prime e sulle seconde palle: questo non va bene, una squadra come la Roma deve essere sempre pronta”.

La formazione giallorossa non è assolutamente guarita. I capitolini sono entrati in balia del Como che non vinceva da settembre ed era reduce da 9 gare consecutive senza successi. Il fantasma della Serie B è piombato nuovamente sulle spalle della Roma, che nelle ultime 10 partite di campionato, ha perso in 7 occasioni: nessuno ha fatto peggio. Nel periodo, solo il Venezia (6) ha racimolato meno punti dei giallorossi (7). Insomma un rendimento da retrocessione.

CLASSIFICA SERIE A DALLA 7° ALLA 16° GIORNATA

Atalanta 30

Fiorentina 24

Napoli 22

Lazio 21

Inter 20

Bologna 18

Juventus 16

Milan 12

Genoa 11

Lecce 11

Parma 10

Udinese 10

Cagliari 9

Empoli 9

Verona 9

Torino 8

Monza 7

Como 7

Roma 7

Venezia 6

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Allenamenti

Trigoria: ok Paredes, out Cristante e Hummels

La Roma, dopo la sconfitta di Como (2-0), è tornata ad allenarsi a Trigoria per preparare la partita di Coppa Italia contro la Sampdoria in programma mercoledì alle 21. Consueta seduta di scarico per chi ha disputato gran parte della gara e allenamento sul campo per gli altri calciatori. Paredes è tornato a lavorare con i compagni, out Cristante e Hummels.

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Sterilità Roma, 6 gol dai due calciatori più prolifici: nessuno peggio in Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, dopo 16 giornate di Serie A, ha già perso 8 partite, ovvero il 50%. L’ultima sconfitta in casa del Como (2-0) ha scaraventato nuovamente i giallorossi nell’incubo della zona retrocessione, che dista appena 2 punti. La squadra di Ranieri non è riuscita a segnare neanche una rete contro la formazione di Fabregas, che ne aveva sempre subita almeno in stagione.

Dovbyk e Dybala proseguono la loro astinenza dal gol che, dura da più di un mese, e sta compromettendo la classifica della Roma. I capitolini faticano a concretizzare le occasioni create che, in alcune occasioni sono molte, mentre in altre partite si contano sulle dita di una mano. La sterilità offensiva è preoccupante perché se non si riesce a segnare non si vincono le partite e, nel 31,8% delle gare stagionali (7 su 22), i giallorossi sono rimasti a secco. Contro Lecce (4) e Braga (3), la Roma ha segnato 7 gol ma a fronte di 56 tiri.

Ranieri, dopo la sconfitta di Como, ha parlato del centravanti ucraino: ”Con Dovbyk dobbiamo ancora lavorare e lui deve risalire di condizione. Lasciamolo crescere e vedrete che ci darà della soddisfazioni”. L’ex Girona è il capocannoniere della Roma con appena 4 reti ed è seguito da Dybala (2), El Shaarawy (2), Pisilli (2), Koné (2), Baldanzi (1), Soulé (1), Shomurodov (1), Saelemaekers (1) Mancini (1) e Cristante (1). La coppia di calciatori più prolifica dei giallorossi, quindi, ha segnato appena 6 gol. Numeri disastrosi perché in nessuna squadra della Serie A, il miglior duo è così sterile sotto porta.

Retegui (12) e Lookman (8) hanno segnato 20 reti, Thuram (10) e Lautaro Martinez (5) 15, Kean (9) e Cataldi (3) 12, Castellanos (6) e Zaccagni (5) 11, Vlahovic (7) e Weah (4) 11, Lukaku (6) e Kvaratskhelia (5) 11, Orsolini (6) e Castro (4) 10, Pulisic (5) e Morata (5) 10, Tengstedt (5) e Mosquera (4) 9, Lucca (5) e Thauvin (4) 9, Bonny (4) e Man (4) 8, Mota (4) e Djuric (4) 8, Pinamonti (5) e Vogliacco (2) 7, Adams (4) e Zapata (3) 7, Pohjanpalo (4) e Nicolussi Caviglia (3) 7, Esposito (4) e Colombo (3) 7, Krstović (4) e Dorgu (3) 7, Piccoli (4) e Marin (3) 7, Cutrone (4) e Paz (2) 6, Dovbyk (4) ed El Shaarawy (2) 6.

NUMERO DI GOL DELLE MIGLIORI COPPIE DELLE SQUADRE DI SERIE A

Atalanta 20 gol

Inter 15 gol

Fiorentina 12 gol

Lazio 11 gol

Juventus 11 gol

Napoli 11 gol

Bologna 10 gol

Milan 10 gol

Verona 9 gol

Udinese 9 gol

Parma 8 gol

Monza 8 gol

Genoa 7 gol

Torino 7 gol

Venezia 7 gol

Empoli 7 gol

Lecce 7 gol

Cagliari 7 gol

Como 6 gol

Roma 6 gol

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NEWS

Ranieri: ”Il Como ha avuto più voglia di vincere. Questa partita ci servirà da lezione”

Claudio Ranieri, dopo Como-Roma (2-0), ha parlato ai microfoni di Sky e Dazn. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Cosa non le è piaciuto?

Nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara anche se un pochino troppo lenti abbiamo creato delle occasioni da gol. Nella ripresa è cambiata la partita: il Como ha avuto più voglia di vincere e abbiamo sbagliato sulla punizione che ha portato al loro gol lasciando un centrocampista su un attaccante. Una squadra esperta non deve commettere un errore del genere. Il Como ha fatto di tutto per vincerla, noi non siamo stati così bravi nel cercare di creare quei problemi che gli abbiamo creato nel primo tempo.

Stanchezza nel finale?

Potrebbe essere, però, non mi piacciono le scuse. Dovevamo avere la stessa voglia del Como: ai ragazzi entravano gli ho detto che era cambiata la partita ‘non c’è più fioretto ma sciabola per cui dobbiamo essere decisi e seguire l’arbitro’. Dovevamo saper intrepretare la gara in un’altra maniera e non siamo riusciti a farlo.

Falcao a Ranieri: ”Ho piena fiducia nel tuo lavoro, la Roma ha fatto la scelta giusta”

Grazie molto gentile

Come sta Dovbyk?

Dovbyk non sta al 100% ma avevamo messo talmente tanti palloni nel primo tempo e nessuno era presente a spingerli dentro. Poi El Shaarawy aveva subito due colpi e zoppicava per cui ho scelto di metterlo in campo così poteva concludere le azioni. Nella ripresa, però, non siamo riusciti a ripercorrere il cammino del primo tempo.

Stai tirando delle somme e poi a gennaio chiederei qualcosa o sei soddisfatto di tutto il gruppo?

Sono soddisfatto di come stanno lavorando i ragazzi. Se c’è e ci deve essere l’opportunità di migliorare la rosa non mi tirerò certamente indietro.

Hai trovato una squadra vede ogni tanto crollare troppo facilmente sicurezze e fiducia?

No, questo no. Da quando sono arrivato, già dalla prima a Napoli, fino a un certo punto, mi era piaciuta la squadra, poi piano piano siamo migliorati. Oggi emi aspettavo qualcosa in più nel secondo tempo, abbiamo avuto delle occasioni ma non siamo riusciti a sfruttarle mentre il Como, sotto questo punto di vista è stato più bravo. Loro sono stati, spesso, più pronti sulle prime e seconde palle e questo non va bene una squadra come la Roma deve essere sempre pronta.

Problema di atteggiamento nel secondo tempo?

Prematuro dirlo: è una prova che non fa un atteggiamento. Ora arriva la Coppa Italia e vogliamo passare il turno. Questa partita ci servirà da lezione.

Ranieri a DAZN.

Una Roma a due facce, può essere stato il cambio di modulo ad aver tolto delle certezze?
“Credo sia stato merito del Como che ha avuto più fame e voglia di vincere la partita, hanno cambiato sistema di gioco e l’hanno fatto bene. C’è stato un cambio di mentalità, era diventata una partita di lotta e sopravvivenza: quando sono entrati i miei dalla panchina gliel’ho detto che la gara era cambiata. Abbiamo sbagliato alcune cose, sulle seconde palle arrivavano sempre loro e questo ci ha sorpreso. Abbiamo lasciato solo l’attaccante con un nostro centrocampista e da lì è nato il gol, è stato un peccato perché la partita la stavamo facendo, potevamo fare gol sia noi che loro”.

Da quando è arrivato ha sempre detto che la Roma le è piaciuta. oggi?
“Mi è piaciuto il primo tempo. La prestazione c’è stata, non posso dire che i giocatori non ce l’abbiano messa tutta. Il Como aveva quel qualcosa in più, a un certo punto non abbiamo saputo capire la partita e assecondare l’arbitro, tante volte era fallo tante volte no, lì devi essere bravo a capire la partita e la direzione dell’arbitro”.

Come valuta la partita di Dybala dopo l’ingresso di Dovbyk nel secondo tempo?
“Quando giocano El Shaarawy, Saelemaekers e Dybala si trovano con più fluidità di gioco mentre con Dovbyk dobbiamo ancora lavorare e lui deve salire di condizione. Lasciamolo crescere e vedrete che ci darà della soddisfazioni”.

Si aspettava di più da chi è entrato nella ripresa?
“L’atteggiamento c’è stato, dovevamo capire la battaglia che era in corso. Bisognava mettere da parte il fioretto e usare la spada, come facevano loro nell’ambito della correttezza. Hanno vinto con la voglia di vincere, noi abbiamo dato il nostro 100% ma non è stato sufficiente”.

Le è piaciuto Le Fée in mezzo al campo?
“Gli ho detto di giocare a uno, due tocchi. Era quello che avevo detto prima della partita, non dobbiamo entrare centralmente perché lì ci aspettano, entrano decisi, l’arbitro a volte fischia a volte no, ti rubano palla e ripartono. Alcune volte ha giocato a uno, due tocchi, altre meno”.

Dicembre doveva dare delle risposte. Qual è la risposta di stasera?
“Positiva ma con qualche incertezza. Proseguiamo la voglia di portare la Roma sempre più in alto”.

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Rassegna stampa

Como-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Dybala centravanti. Saud e Pellegrini dall’inizio

Alle 18:00, la Roma disputerà la 16° giornata di Serie A in casa del Como. Ranieri dovrebbe confermare Dybala centravanti e Lorenzo Pellegrini alle sue spalle. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saud, Koné, Pisilli, Angelno; Saelemaekrs, Pellegrini; Dybala.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saud, Koné, Pisilli, Angelno; Saelemaekrs, Pellegrini; Dybala.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saud, Koné, Pisilli, Angelno; Saelemaekrs, Pellegrini; Dybala.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saud, Koné, Pisilli, Angelno; Saelemaekrs, Pellegrini; Dybala.

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APPROFONDIMENTI

Como-Roma, dai problemi in difesa al Gallo che è tornato a cantare: ecco la squadra di Fabregas

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18:00, la Roma disputerà la 16° giornata di Serie A in casa del Como, reduce da 2 pareggi consecutivi con Monza (1-1) e Venezia (2-2). I giallorossi, in trasferta, ancora non hanno mai vinto in stagione, per cui, allo Stadio Giuseppe Sinigaglia vogliono sfatare questo tabù.

L’ultimo successo della formazione di Fabregas risale al 29 settembre contro il Verona (3-2), successivamente, i biancoblu hanno raccolto 5 sconfitte e 4 pareggi, nel periodo, nessuna squadra della Serie A ha fatto peggio. Il Como ha un’identità chiara: possesso palla (mediamente 56%), calciatori tecnici e rapidi con cui impensierire gli avversari e una difesa rivedibile (28 reti incassate, solo Verona peggio).

Il tecnico spagnolo, infatti, non è riuscito a dare solidità alla sua squadra, che, in stagione, ha sempre subito almeno un gol nel corso della 16 gare disputate. Una tendenza preoccupante che fa sorridere la Roma e potrebbe rilanciare Dybala e Dovbyk ormai a secco da più di un mese. Il Como si affida anche alle transizioni di Paz, Fadera e Strefezza, primi 3 calciatori della rosa per distanza percorsa palla al piede verso la porta avversaria, che abbinano qualità e velocità. Motivo per cui, i giallorossi dovranno mantenere i reparti stretti senza concedere spazi eccessivi alla formazione di Fabregas.

Como, solo 13 gol fatti ma a Roma suona l’allarme Belotti

A Trigoria suona l’allarme dell’ex. Dopo i gol di Bove, Lukaku e Zaniolo i tifosi romanisti sperano che non sia arrivato il turno di Andrea Belotti. Il Gallo, contro il Venezia, è tornato a cantare e vuole farlo anche di fronte a Dybala e compagni. Il Como ha segnato 13 reti in Serie A con 8 firme diverse: Cutrone (4), Belotti (2), Strefezza (2), Fadera (1), Paz (1), Da Cunha (1), Engelhardt (1), Mazzitelli (1).

In campionato, solo Genoa (12) e Lecce (8) hanno superato meno volte i portieri avversari con una sterilità offensiva che accomuna tutte le squadre che occupano le zone basse della classifica. La Roma, però, dovrà scendere in campo con lo stesso atteggiamento visto contro Braga e Lecce, poiché, il Como ha fame di punti ed è la 2° formazione della Serie A per palloni recuperati (640), solo l’Atalanta ha fatto meglio (661). Sir Claudio è stato chiaro: ”Abbiamo tracciato un piccolo viottolo di campagna e da qui all’autostrada ce ne vuole”.

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Rassegna stampa

Un nuovo Pellegrini, il capitano c’è: a Como Ranieri potrebbe confermarlo titolare

La Roma ha ritrovato il suo capitano. Non sono per il gol ma per la prestazione e per come ha riempito la partita. Come scrive La Gazzetta dello Sport, Pellegrini rimane un giocatore fondamentale per la squadra giallorossa e non si può negare. Il capitano è ora arrivato a 53 gol in maglia giallorossa. Nessun centrocampista italiano ha segnato così tanto da quando è rientrato alla base nella stagione 2017/2018. Il periodo è stato complicato e a mancare era la serenità, soprattutto dall’arrivo delle voci e dalle critiche insensate sul capitano mangiallenatori. La realtà, invece, parla di un chiarimento con Mourinho e di un ottimo rapporto con De Rossi, con Juric e infine con Ranieri, il signore che è andato ad abbracciare dopo il gol.

Adesso la Roma può coccolarsi un capitano diverso. Contro il Como, può partire nuovamente titolare con Saelemaekers e Dybala falso nove. Poi si potrà iniziare a parlare del suo futuro con un contratto in scadenza nel 2026. Lorenzo, però, non si vuole muovere da qui.

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Rassegna stampa

Dovbyk non è al top, Dybala centravanti

Ranieri non guarda alle due vittorie contro Lecce e Braga ma vuole spingere sull’acceleratore proiettandosi immediatamente sul Como, la Sampdoria in Coppa Italia e poi il Parma. Come scrive il Corriere dello Sport, il tempo del resto stringe, si gioca domani contro gli uomini di Fabregas e il tecnico vuole vedere chi sta meglio tra i suoi per decidere la formazione da schierare. Ecco, su questo un segnale oggi arriverà soprattutto da Dybala che sta convincendo nel suo insolito ruolo di centravanti al posto di Dovbyk e adesso punta alla quinta partita consecutiva dal primo minuto, evento che non accadeva addirittura da gennaio 2024.

Tra oggi e domani mattina tecnico e giocatore si parleranno per confrontarsi e capire se ci saranno i presupposti per rivederlo di nuovo in campo e di nuovo falso nove. Anche perché al momento Dovbyk non sembra ancora pronto per tornare dal primo minuto. Si trascina qualche fastidio fisico, ma anche mentalmente non deve essere proprio al massimo visto che il gol gli manca da 41 giorni.

E allora chissà che Ranieri non possa adottare anche con lui la cura che sta rivitalizzando Pellegrini: qualche partita di pausa per riprendersi, recuperare e poi ripartire.