Categorie
Interviste

Saud: ”Sognavo di giocare in Europa. Passo molto tempo con Le Fée, Ndicka e Koné”

Saud Abdulhamid ha rilasciato un’intervista al canale Youtube di Kora Break, testata sportiva specializzata sul calcio arabo. Di seguito le parole del terzino arabo.

Come hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho iniziato a scuola grazie a mio zio che mi ha spinto ad iscrivermi ad un accademia. Poi sono andato all’Al-Ittihad e ho iniziato a giocare lì, sebbene mio padre voleva che io mi concentrassi sui miei studi. Fortunatamente mi è andata bene”.

Qual è stata la sfida più difficile che hai dovuto affrontare?
“Ce ne sono state molte. Per esempio, quando ero ad Ittihad durante la prima partita che ho giocato: avevo molta pressione addosso perché giocavo davanti a tante persone. Mi ricordo di aver giocato gli ultimi 20 minuti. Poi piano, piano sono diventato quello che sono oggi”.

Sei arrivato a Roma e sei diventato il primo arabo a giocare in Europa League e in Serie A, hai pensato fosse una sfida difficile giocare in Europa?
“Prima di arrivare in Europa, ho sempre sognato di giocarci. La transizione dal campionato arabo alla Serie A è un grande step: un buon campionato, una nuova esperienza, nuovi tifosi. Sono differenti da noi. Sapevo che avrei dovuto lavorare molto per giocare. Pensavo fosse impossibile giocare dal primo momento ma ho sempre pensato che la mia chance potesse arrivare con il tempo giocando 10-20 minuti e contribuendo ad aiutare la squadra. Questo è quello su cui mi sto concentrando ogni giorno, lavorando duramente durante gli allenamenti. Qualche volta quando finisco la mia sessione, vado in palestra, devo essere all’altezza della scelta che ho fatto, è solo questione di tempo”.

Qual è la tua routine?
“Mi sveglio alle 7, ma prima mi alzo alle 5 per pregare, poi faccio una pausa prima che l’autista mi venga a prendere alle 8. Arrivo alle 8:30 e me ne vado alle 14:30, passo quasi tutto il giorno nel centro sportivo. La differenza è che in Europa ci si allena la mattina e per me è la prima volta. Il primo passo per adattarmi è stato quello di riuscire ad andare a letto alle 21/22, come se fossi tornato a scuola. Ma sono felice con il mio programma, vedo già la differenza durante gli allenamenti”.

Sei riuscito ad adattarti?
“All’inizio è stato impossibile adattarmi perché ero impegnato a trovare un posto, poi un altro problema è stato che sul gruppo si scrivesse solo in italiano ed è stato difficile tradurre le chat. A volte chiedo di scrivermi in inglese perché può essere più facile per me”.

Stai valutando l’ipotesi di studiare l’italiano?
“Si, sicuramente. Mi sto già organizzando con un insegnante per poterlo imparare, devo farlo per potermi integrare. Parlo con i miei compagni che non parlano fluentemente l’inglese anche perché la maggior parte di loro parla in italiano”.

Com’è la tua residenza?
“Sono quattro mesi che ci vivo e per il momento ogni cosa va bene, una città bellissima in cui è bellissimo camminare”.

Qual è la cosa che più ti manca dell’Arabia Saudita?
“Prima di tutto la mia famiglia, soprattutto mio padre (che possa riposare in pace) perché so che sarebbe stato felice e fiero di quello che ho fatto e quello che ho raggiunto”.

Come ti sei sentito quando hai ricevuto tutto quel supporto quando hai deciso di andare a giocare per la Roma?
“Non sono sorpreso, le persone arabe supportano alla grande questi grandi passi. Sinceramente ho sentito tanto supporto e di questo ne sono fiero. Anche se gioco solo 5 minuti vedo il grande supporto”.

Hai visto le reazioni dei sauditi?
“Si, vedendo quanto sono fieri mi fanno sentire importante e lo so dal momento prima che la partita inizi”.

Come vanno le relazioni con i tuoi compagni?
“All’inizio è stato difficile. Non puoi importi perché finiresti per non essere apprezzato. Ma ora tutti sono buoni e mi fanno sentire il benvenuto. Mi sono adattato in fretta con loro, mi sento parte di loro. I giocatori con cui passo più tempo sono Le Fée, Ndicka e Koné”

Categorie
Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Quinti determinanti contro il Braga. Tutti bene tranne Soulé. Zalewski titolare a Como”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma sono 2 partite che gioca da buona squadra: quello che ci si aspettava sin da prima. I giallorossi stanno uscendo dalla crisi mentale. Questa squadra senza centravanti mi piace moltissimo: mi ricorda la formazione di Spalletti. I quinti contro lo Sporting Braga hanno fatto la differenza.

Dybala? Si è mosso durante tutta la partita e ha fatto inserire i centrocampisti. Pellegrini ha preso il pallone nel ruolo che solitamente occupa il centravanti. L’argentino va gestito e Ranieri lo sta facendo bene.

Saud? Mi sono rivisto in lui ha arato la fascia destra come ha fatto anche Zalewski. Ha le potenzialità per arrivare in alto: ha tutte le caratteristiche per fare il quinto.

Prosegue Di Livio.

Ieri hanno giocato tutti bene a parte Soulé che non mi è piaciuto: ha sbagliato dei gol facili e ha fatto sempre le stesse giocate. A un certo punto poteva allargare il pallone a Saud, invece, è rientrato e ha tentato il tiro. La Roma sbaglia ancora troppi gol questo rimane un problema.

Zalewski? Non l’ho mai visto così bene, a Como, meriterebbe la maglia da titolare.

Conclude Di Livio.

Ieri ho ascoltato con attenzione le parole di Ghisolfi sul nuovo allenatore: so chi sarà, guardando, tatticamente, come sta giocando la squadra si va a dama.

Categorie
Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Pellegrini patrimonio della Roma. La squadra ha ritrovato il sorriso e l’identità”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Si vede un’altra Roma in campo è più allegra e con il sorriso sulle labbra. Come dice Ranieri adesso la squadra ha trovato il piacere di giocare a calcio, invece, prima era un incubo. I calciatori hanno ritrovato entusiasmo e identità. Le partite contro Como e Parma sono 2 scontri salvezza ma è evidente la voglia di risalire la classifica in Serie A e in Europa League.

Saud? L’ho visto 2 volte e sulla fascia mostra di avere tanta corsa e tempi di inserimento: forse deve conoscere il calcio italiano e avere più fiducia intorno a lui. Con le prestazioni sta trovando un piccolo spazio nel cuore dei tifosi.

Dybala? Mi piace come lo sta utilizzando Ranieri.

Prosegue Graziani.

Ognuno deve ricoprire il proprio ruolo: il punto di riferimento rimane il centravanti. Dovbyk al momento non ha convinto e Shomurodov forse farà tanti altri mestieri per percepire un determinato ingaggio. Sono ancora dispiaciuto dalla cessione di Abraham.

Pellegrini? La logica prevede che bisogna recuperare ogni calciatore. Lorenzo è un patrimonio della Roma per cui ogni allenatore che si siede sulla panchina giallorossa ha il dovere di recuperare quello che è uno dei migliori centrocampisti italiani. Pellegrini, in un momento di contestazione, invece, di reagire con carattere si è spento.

Como? La Roma ha solo un risultato che è la vittoria.

Categorie
NEWS

Dall’Inghilterra, i Friedkin hanno ricevuto l’ok dalla Premier League per l’acquisizione dell’Everton

Manca solo l’ufficialità, che probabilmente arriverà la prossima settimana: i Friedkin sono i nuovi proprietari dell’Everton. Come riporta l’edizione britannica di Sky Sport, infatti, il gruppo texano ha ricevuto l’ok definitivo della Premier League per l’acquisizione del 94,1% del club inglese.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ranieri e la cooperativa del gol: 9 calciatori diversi in rete ma 2 assenti illustri

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma comincia a respirare da sola senza alcun supporto esterno. Ranieri era stato chiaro: ”Questa squadra è come un malato che sta in terapia intensiva. Bisogna dargli ossigeno, forza, determinazione, autostima, perché i ragazzi hanno perso autostima”. I giallorossi, per la prima volta in stagione, sono riusciti a vincere 2 partite consecutive segnando addirittura 7 reti, lo stesso numero di gol fatti nelle 6 gare precedenti.

Lecce e Sporting Braga hanno subito i benefici che la cura Ranieri sta portando alle prestazioni dei capitolini, finalmente brillanti in campo. La Roma trasmette la sensazione di essere squadra, mai accaduto in stagione. Anche i numeri lo testimoniano: nelle ultime 5 partite, ovvero da quando è arrivato Ranieri, hanno segnato addirittura 9 calciatori diversi. La lista è lunga: Ndicka, Hummels, Saelemaekers, Mancini, Pisilli, Koné, Pellegrini, Saud ed Hermoso. Ci sono due assenti illustri: Paulo Dybala e Artem Dovbyk. L’argentino non segna da 43 giorni mentre l’ucraino non scaraventa il pallone in rete dal 3 novembre, più di un mese.

Ranieri, dopo 2 partite, a Como, potrebbe schierarli nuovamente insieme con la speranza che possano sbloccarsi entrambi per vedere una Roma sempre più competitiva.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Ndicka, lanci lunghi determinanti e recuperi: punto fermo anche per Ranieri

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Evan Ndicka, contro lo Sporting Braga, è stato determinante. Il centrale ivoriano ha avviato l’azione del vantaggio di Pellegrini lanciando in profondità Zalewski, ha effettuato l’apertura precisa per Saud che ha provocato l’espulsione di Matheus e infine ha innescato il gol del 3-0 con Hermoso che ha sfruttato la respinta di Hornicek causata dal tiro del classe 99.

Ndicka ieri è stato il calciatore che ha tentato più lanci lunghi (8) con una precisione notevole per l’indice di difficoltà (62,5%). Il difensore ivoriano, dopo alcune partite opache caratterizzate da diversi errori sotto la guida di Juric, progressivamente, grazie alla cura Ranieri, sta tornando a mostrare il meglio di sé.

Sir Claudio, compreso il momento difficile, ha inserito un leader come Hummels che ha trasmesso tranquillità ai suoi compagni di reparto. Il tecnico di Testaccio ha affidato le chiavi della difesa al tedesco e Ndicka ha ricominciato a performare nel ruolo di braccetto di sinistra. De Rossi, Juric e Ranieri, cambiano gli allenatori ma nessuno rinuncia al centrale ivoriano: 1800 minuti in stagione, ne fanno il calciatore di movimento della Roma che ha giocato di più.

Il classe 99′, a Londra, ha segnato anche il primo gol con la maglia giallorossa determinante per il pareggio contro il Tottenham (2-2). Sir Claudio ha toccato i tasti giusti: Ndicka si è sbloccato e sta tenendo alla larga gli errori che lo hanno contraddistinto nelle ultime partite con Juric. L’ivoriano primeggia in diverse classifiche: recuperi (87), intercettazioni (27) e salvataggi (64). A Como, Ranieri ripartirà ancora dal gigante nato a Parigi.

Categorie
NEWS

Trigoria: ok Celik out Cristante

La Roma dopo aver travolto lo Sporting Braga (3-0) è tornata subito ad allenarsi in vista della trasferta di Como in programma domenica alle 18:00. Seduta di scarico per chi ha giocato gran parte del match e lavoro sul campo per gli altri. Ok Celik, ancora out Cristante.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, con Dybala centravanti solo vittorie: riflessioni verso Como

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, dopo aver travolto lo Sporting Braga (3-0), è già proiettata alla trasferta di Como in programma domenica alle 18:00. Claudio Ranieri, nelle ultime 2 partite, ha schierato dal primo minuto Dybala centravanti e ha ricevuto ottime risposte. Il tecnico di Testaccio, contro il Lecce è stato quasi costretto, data l’assenza di Dovbyk e l’inconsistenza di Shomurodov, mentre ieri ha preferito iniziare il match con la stella argentina per poi dare spazio al centravanti ucraino.

Sir Claudio fa le scelte che ritiene più opportune per il bene della Roma: ‘Dobbiamo stare con gli occhi aperti e vedere cosa è meglio per la squadra. Dybala falso nove soluzione per il futuro? Sicuramente, non mi faccio scrupolo e cerco sempre di trovare la soluzione migliore”. Ranieri riflette in vista della trasferta di Como: proseguire con la Joya centravanti o affiancarla nuovamente a Dovbyk?

Dybala centravanti è sinonimo di vittorie: ecco i precedenti

Paulo Dybala centravanti, se supportato da calciatori rapidi e di gamba, è una soluzione credibile per una Roma competitiva. I giallorossi, contro il Lecce e nei primi 45 minuti di Europa League con il Braga, hanno espresso un gioco intenso, fluido senza dare punti di riferimento al rispettivo avversario. Le incursioni dei calciatori che orbitano alle spalle della stella argentina sono il marchio di fabbrica di una squadra che sfrutta gli spazi creati dalla Joya.

Mourinho, Juric e Ranieri ecco gli allenatori che, in 6 occasioni, hanno scelto di schierare Dybala centravanti. I risultati parlano chiaro: 6 vittorie contro Inter (1-2), Juventus (1-0), Torino (0-1 e 1-0), Lecce (4-1) e Sporting Braga. Insomma un talismano: la Joya ha segnato 3 gol e la Roma non ha mai perso. Se Dovbyk non è al meglio o la partita richiede determinate caratteristiche Ranieri sa che può affidarsi alla stella argentina. Il tecnico di Testaccio, qualora il centravanti ucraino non dovesse lanciare segnali incoraggianti, anche in vista di Como, non si farà scrupoli a farlo sedere in panchina.

Categorie
NEWS

Ranieri: ”Prestazione positiva ma abbiamo tanta strada da fare. Contento per Pellegrini”

Ranieri, dopo la vittoria della Roma contro lo Sporting Braga (3-0), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Partiamo dalla prestazione. La Roma non aveva mai tirato così tanto in porta in stagione.
“Prestazione positiva, anche se in alcune circostanze abbiamo portato troppo il pallone. Non si può volere tutto e subito, ma i ragazzi hanno spinto come volevo. Hanno cercato la vittoria e hanno fatto divertire il pubblico creando tante occasioni”.

Pellegrini e Abdulhamid?
“Saud è una freccia anche durante gli allenamenti, quindi mi sembrava un peccato non provarlo. Non ho potuto fare amichevoli, quindi ero dubbioso perché non sapevo come avrebbe potuto reagire. Sono contento per Pellegrini, in allenamento ha ricominciato a prendere la porta e oggi ha segnato. Sono contento per il suo gol”.

Qual è il segreto per ricompattare la squadra in così poco tempo?
“Parlo con i ragazzi e ho detto loro: ‘Aiutatemi, non posso sbagliare niente. Datemi tutto, poi cercherò io di aiutarvi dalla panchina’. Il dialogo è importante, così come ricreargli l’autostima: i ragazzi non potevano essersi dimenticati come si gioca e piano piano ci stanno riuscendo. Siamo all’inizio della storia, abbiamo ancora tanta strada da fare”.

Si aspettava questo dominio da parte di Koné? Che margini di crescita ha?
“L’ho visto in tv e già avevo capito che si trattava di un giocatore forte. Deve capire quando portare palla e quando giocare a due tocchi. Nel secondo tempo ha iniziato a correre, invece doveva far correre la palla. Piano piano ci arriveremo”.

Categorie
NEWS

Ghisolfi: ”Mercato di gennaio legato alla scelta del prossimo allenatore. Al più presto sarà il migliore”

Ghisolfi, pochi minuti prima di Roma-Sporting Braga, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del ds giallorosso.

Pellegrini e Soulé?
“È importante cambiare, abbiamo tre partite in una settimana. Pellegrini e Soulé sono giocatori importanti per la squadra e per il club, hanno bisogno di fiducia e di giocare. Dovbyk era malato, Dybala attaccante nell’ultima partita è stata una buona scelta. Penso che sia interessante vedere la qualità e la velocità nei terzini, la base dietro è la stessa”.

Pensa di rinforzare le corsie esterne a gennaio?
“Sì, con mister Ranieri e con il proprietario stiamo lavorando su due cose: sul mercato di gennaio per migliorare la squadra e sul prossimo allenatore. Vogliamo anticipare”.

C’è una scadenza sull’allenatore? Prima di gennaio avrete un’idea?
“Penso che il mercato di gennaio sia legato alla scelta del prossimo allenatore, al più presto sarà il migliore”.

L’allenatore sarà italiano o straniero?
“Non lo so, ma l’identità è importante”.