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Como-Roma: arbitra Rapuano. Serra al Var

Domenica alle 18:00, la Roma disputerà la 16° giornata di Serie A in casa del Como. Il match sarà diretto da Rapuano, coadiuvato da Berti, Bresmes e il IV uomo Perenzoni. Var e Avar affidati a Serra e Paterna.

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Saelemaekers: ”Il futuro non dipende solo da me. Ranieri ci ha dato una spinta per andare in alto”

Saelemaekers, in vista di Roma-Sporting Braga, in programma domani alle 18:45, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’esterno giallorosso.

Ti piace la posizione più dentro il campo vista contro il Lecce?

Penso che è una posizione che mi piace. Il mister me ne aveva parlato e mi ha chiesto dove mi sentivo meglio: che sia dentro, fuori, quinto dove posso aiutare la squadra lo farò. La cosa più importante è prendere i punti, le mie prestazioni passano in secondo piano.

La sua valutazione sul momento: c’è la percezione che le due coppe siano il territorio in cui raccogliere più soddisfazioni?

Mi sono trovato subito molto bene, come una famiglia. Per il momento la cosa più importante è giocare a calcio e aiutare la squadra. Il futuro non dipenderà solo da me, ora penso alla Roma.

Che aria si respira nello spogliatoio?

L’aria non è mai cambiata da quando sono arrivato: c’è determinazione e voglia di fare bene. Quello che è successo può capitare a volte c’è anche un po’ di sfortuna. Abbiamo sempre dato tutto in allenato è vero il Ranieri ci ha dato una spinta in più per andare in alto ed è quello che proveremo a fare fino al termine della stagione.

Come vedi il tuo momento dopo l’infortunio?

È stato un momento difficile per me l’infortunio. Non sono soggetto a tanti infortuni quindi è la prima volta che ho dovuto gestire un momento del genere. De Rossi mi voleva ma sono arrivato nella Roma ed è importante fare bene qui e riportare il club dove merita. In futuro spero di essere un protagonista sino al termine della stagione.

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Ranieri: ”Cristante unico indisponibile. Soulé? È il futuro. Stiamo pensando al nuovo allenatore”

Ranieri alla vigilia di Roma-Sporting Braga, in programma domani alle 18:45, ha parlato in conferenza stampa. Di seguiti le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Ha recuperato tutti i calciatori a parte Cristante? E una valutazione su Soulé: che momento sta vivendo?

Sì ho recuperato tutti tranne Cristante. Soulé è il futuro, è un ragazzo che, dopo un anno meraviglioso a Frosinone, è arrivato alla Roma e pensava di fare le stesse cose ma un po’ lo conoscono e un po’ il cambio di squadra hanno influito. Ci conto molto lo vedo vivo: tenteremo di tirargli fuori il meglio.

La sua valutazione sul momento: c’è la percezione che le due coppe siano il territorio in cui raccogliere più soddisfazioni?

Ogni partita deve farci riflettere e farci dare il massimo solo così si crea uno spirito di gruppo positivo. Dobbiamo fare bene in tutte le competizioni e dare il massimo in ogni partita poi vedremo quello che riusciremo a fare.

Come si può rilanciare un attaccante come Dovbyk che non segna da 40 giorni?

Dovbyk deve tornare in una buona condizione fisica. L’influenza e gli infortuni lo hanno debilitato e su una struttura come la sua incidono. Noi dobbiamo capire come servirlo ma anche lui deve mettersi a disposizione. Ora la prima cosa è stare al 100% perché uno con la sua stazza, quando non lo è, fatica a rendere. Dovbyk beneficerà della crescita dell’autostima della squadra.

Pellegrini domani avrà la chance di tornare in campo? Ha avuto modo di parlarci in queste settimane anche riguardo al futuro?

Ancora non ci ho parlato sotto l’aspetto contrattuale non cosa vuole fare in futuro. È un ragazzo che merita, lo vedo più sereno anche negli allenamenti, comincia a prendere la porta e questo lo aiuterà anche nella sua autostima”

Su Dybala: la sua idea di gestione dopo aver fatto 90′ sabato?

La sera tiro le conclusioni e poi con alcuni calciatori dovrò parlare perché la coppa è importante ma lo è anche il Como. Vedrò cosa fare.

Cos’è la cosa che ha dato alla squadra maggiormente? È solo una questione di testa? Quanto la sta occupando, attualmente, il ruolo da dirigente magari nella scelta del futuro allenatore?

Io mi sto impegnando 50 e 50. Ho dei giocatori meravigliosi che mi lasciano serenità per pensare al futuro. Io, la proprietà, Ghisolfi stiamo pensando all’oggi, al mercato e al futuro. Il prossimo allenatore non è la priorità ma ci stiamo pensando non posso negarlo. Alla squadra ho dato quello che è il mio modo di essere: cerco empatia in loro. Se mi trovo bene con i ragazzi capiscono le mie necessita. Ogni allenatore ha il suo modo di vedere il calcio, di preparare le partite ma se la squadra ha corso tanto nelle ultime gare è perché prima era stata preparata bene, io ho usufruito della loro preparazione e ho messo quello che più mi si addice per quello che voglio vedere in camp. I calciatori ormai sono diventate delle spugne: sono bravi a capire cosa dobbiamo fare.

Dobbiamo aspettarci dei cambi tra difesa e centrocampo?
Ho detto che tiro le somme questa sera e domani mattina parlo con i ragazzi e poi deciderò. Ci sono dei calciatori che ancora non hanno i 90 minuti nella gambe, quindi, devo valutare se schierarli dall’inizio o farli subentrare. Tutte cose che deciderò domani mattina.

L’altra sera ha detto “se fossi io l’allenatore…”
“Era una battuta…”

Ci sono dei paletti sulla scelta? Giovane, italiano…
“Bravo, lo stiamo cercando bravo. E poi speriamo solo di non sbagliarlo”

Chi è che può sostituire Angelino?
“C’è qui Alexis, c’è Zalewski, El Shaarawy: ne ho a disposizione se decido di farlo recuperare, non mi sto creando il problema. Posso giocare anche a 4 (ride ndr)”

La Roma è favorita contro il Braga?

Ormai quando si gioca non c’è più il fattore campo anche se il pubblico della Roma spinge molto la squadra. Mi aspetto un Braga che sappia giocare il suo calcio portoghese: verticale, tenere palla e pressing. Conosco Moutinho mi aspetto una gran bella partita con due squadre che vorranno vincere.

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Boniek a RS: ”Ranieri può far crescere la Roma. Allenatore anche l’anno prossimo? Perché no”

Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e vicepresidente esecutivo della UEFA, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole nel corso di ‘1927’.

La Roma è ancora convalescente o Ranieri l’ha guarita definitivamente?

Il mister ha fatto cose semplici mettendo i calciatori nelle loro posizioni: prima si sosteneva che Hummles non potesse giocare quando, invece, ha dimostrato che può farlo anche da fermo. Ranieri è entrato nello spogliatoio con carisma mentre Juric era piccolino agli occhi degli altri. Chi è che ha preso questa decisione? I Friekdin non lo conoscevano per cui c’è stato qualcuno che ha commesso un gravissimo errore. Una società seria non si può far comandare da qualche manager: è il club che deve decidere e analizzare le situazioni.

Prosegue Boniek.

Mi piace il coraggio con cui la Roma sta scendendo in campo come, ad esempio, ha fatto a Londra, dove ero presente. Senza Dovbyk la squadra ha sviluppato una manovra offensiva diversa: ha giocato più veloce ed è stata più rapida anche nello stretto. Due settimane fa eravamo preoccupati dalla zona retrocessione, penso che ora il mister abbia trasmesso la sicurezza che la Roma che può fare tutto tranne che lottare per la permanenza in Serie A, le potenzialità dei giallorossi sono ben diverse.

Boniek sulle scelte di Ranieri.

Quando giocavano Cristante, Paredes e Pellegrini dal punto di vista di corsa e movimento era difficile pretendere pressing e tanta gamba in campo. Ranieri ha avuto coraggio a schierare calciatori più pronti sotto questo punto di vista. Un’altra riflessione: Le Fée e Soulé che fine hanno fatto? La Roma paga alcuni errori fatti nella campagna estiva. Mi piace Claudio perché è sicuro di sé, ha esperienza e nessuno può prenderlo in giro: spero possa continuare così.

Ranieri allenatore anche la prossima stagione?

Perché non può? L’esperienza nella vita conta e se c’è ancora la volontà di fare bene l’età non può essere un limite. Ranieri ha tutto per far crescere la Roma.

Dybala? Deve pretendere di più da sé e dimenticare questo suo modo di gestirsi: non è più accettabile giocare una partita sì e e 3 no.

Europa League? Non è vietato pensare che si possa andare avanti, dato che non ci sono più le squadre che retrocederanno dalla Champions. Non vedo una formazione imbattibile: la Roma può competere contro chiunque e la gara di Londra con il Tottenham lo testimonia. I giallorossi sono destinati a crescere.

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Roma-Braga: domani alle 13 Ranieri parlerà in conferenza stampa

Giovedì alle 18:45, la Roma ospiterà lo Sporting Braga, gara valida per la 6° giornata di Europa League. In vista della partita contro la formazione portoghese, domani alle 13:00, Claudio Ranieri parlerà in conferenza stampa. Programmata alle 11:15, invece, la seduta di rifinitura con i primi 15 minuti aperti ai cronisti.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Ranieri sta trasmettendo la sua mentalità. Koné? Fenomeno”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Il Lecce si difende bene però la Roma è scesa in campo in maniera aggressiva: Ranieri sta trasmettendo la sua mentalità ai calciatori. Dato che Mancini accompagna spesso le azioni offensive, apporterei un’altra modifica: 4-2-3-1 con lui terzino destro.

Koné? Fenomeno, è un calciatore pazzesco. Anche Pisili è entrato bene in partita mentre Paredes sembra tornato ai livelli di quando c’era De Rossi in panchina.

Prosegue Scarnecchia.

Dall’arrivo di Ranieri il calciatore che mi ha sorpreso di più è Paredes. Aggiungo che non rinuncerei a El Shaarawy che anche contro il Lecce ha fatto bene.

Soulé? Credo possa giocare insieme a Dybala, non vedo alcun problema. La Joya può orbitare nella zona centrale del campo e Soulé più largo a destra.

Dovbyk? Mi aspetto che la Roma possa investire su un attaccante per poterlo gestire perché al momento non ha un’alternativa. In campionato si raggiungono obiettivi ambiziosi solo con un centravanti di livello.

Beto? Mi piace.

Scarnecchia ha concluso con un pensiero sull’Europa League.

La Roma deve confermare le ultime prestazioni per vincere e cercare di classificarsi tra le prime 8 ed evitare possibilmente i play off.

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Giudice Sportivo: multa di 1500 euro alla Roma. Terza sanzione per Saelemaekers e Koné

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni dopo la 15° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, la società ha ricevuto una multa di 1500 euro ”per avere i suoi sostenitori al 1° del primo tempo, lanciato un fumogeno nel recinto di giuoco”. Terza ammonizione per Saelemaekers e Koné che al prossimo cartellino giallo entreranno in diffida.

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APPROFONDIMENTI

Dovbyk e la centralità perduta: da un gol prodotto ogni 78 minuti a uno ogni 199

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Artem Dovbyk è alla ricerca del gol perduto. Il centravanti ucraino ha segnato appena una rete nelle ultime 7 partite, tra Serie A ed Europa League. L’ex Girona non scaraventa il pallone alle spalle del portiere avversario dal 3 novembre contro il Verona. Il classe 97′ ha saltato l’ultima gara con il Lecce a causa di uno stato influenzale ma, in settimana, è tornato ad allenarsi con i compagni e sarà a disposizione di Ranieri, che giovedì dovrebbe consegnargli nuovamente la maglia da titolare.

Più di qualcuno ha iniziato a mettere in discussione il valore di Dovbyk evidenziando che la Roma, senza di lui, ha segnato per la prima volta in stagione 4 gol e ha mostrato un gioco più rapido e fluido. Il cyborg ucraino è entrato momentaneamente in stand by, spetterà a Ranieri rivitalizzarlo.

Dovbyk, i numeri di una centralità perduta

Foto Fraioli

Artem Dovbyk giovedì contro lo Sporting Braga potrebbe tornare protagonista. Ranieri ha chiesto più cattiveria al centravanti ucraino: ”Deve imparare a conoscere meglio il nostro campionato, deve essere più cattivo”. L’ex Girona, in Serie A, ha segnato 4 reti in 13 partite e in alcune occasioni è stato impreciso e poco cinico. Il numero dei gol attesi, 4,5 xG, non è molto distante da quelli segnati da Artem che deve, comunque, ritrovare la vena realizzativa dei tempi migliori.

Dovbyk ha partecipato a una rete della Roma ogni 199 minuti mentre la scorsa stagione, con la maglia del Girona era una sentenza: ogni 78′ contribuiva a un gol della formazione spagnola. La differenza tra le due annate è legato anche alla modalità con la quale i compagni hanno servito il classe 97′ che, un anno fa, ha comunque segnato 24 gol a dispetto dei 24,2 attesi. Paradossalmente numeri simili a questa stagione nel rapporto tra ciò che ci aspetta è ciò che accade in campo.

La Roma deve aumentare la mole di gioco per mettere Dovbyk nelle migliori condizioni di esprimersi, come chiarito immediatamente anche da Ranieri: Sappiamo come va servito e non lo stiamo aiutando. Ho cercato di far capire alla squadra come va aiutato. Ho fatto vedere dei filmati e dobbiamo aiutarlo perché lui è il nostro bomber. Non dobbiamo caricarlo di responsabilità, ma ha bisogno di quelle palle utili per segnare”.

Lukaku l’anno scorso si era fermato a un gol prodotto ogni 156,32 minuti, circa 42′ in meno di Dovbyk (199′). Spetterà al cyborg ucraino sovvertire tali statistiche per cercare di replicare quanto fatto con la maglia del Girona. Giovedì alle 18;45 contro il Braga dovrebbe arrivare la primo occasione.

I NUMERI DI DOVBYK

Serie A: 13 presenze, 4 gol e un assist

Europa League: 5 presenza e 2 gol

TOTALE: 18 presenze, 6 gol e un assist

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APPROFONDIMENTI

Europa League, ecco il Braga di Carvalhal: dal pressing al tallone d’Achille dei lanci lunghi

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Giovedì alle 18:45, la Roma disputerà la 6° giornata di Europa League contro lo Sporting Braga, match fondamentale per proseguire il percorso nella competizione. I giallorossi, infatti, al momento, a 3 partite dalla fine della modalità campionato, hanno racimolato 6 punti in 5 gare e sono 21° ad appena una lunghezza di distanza dalla 25° posizione che non garantirebbe l’accesso ai playoff.

I capitolini di fronte a loro troveranno lo Sporting Braga di Carlos Carvalhal, 5° nella Primeira Liga a 9 punti dal primo posto occupato dallo Sporting Lisbona. La formazione portoghese non perde dal 10 novembre, proprio contro l’attuale capolista del campionato locale, poi ha vinto 3 gare consecutive e ha sfiorato la 4° contro l’Estoril in cui è stata rimontata da 2-0 a 2-2. In trasferta ha ottenuto 8 successi, 3 pareggi e appena 2 sconfitte: un rendimento che testimonia come il Braga non soffra la lontananza da casa, a differenza della Roma.

La squadra di Carlos Carvalhal predilige una pressione alta per recuperare velocemente il pallone, infatti, in campionato, è la 3° squadra che concede meno passaggi agli avversari prima di un intervento difensivo (8,72). Numeri simili al Tottenham (8,53), ultimo avversario affrontato dai giallorossi in Europa League. Chissà se il piano gara preparato da Ranieri terrà conto di tale dato.

Curioso analizzare un’altra statistica. Lo Sporting Braga, superata la soglia di lunghezza media dei passaggi intorno i 29 metri, fatica a vincere: appena un successo in 7 gare, 2 pareggi e addirittura 4 sconfitte. Insomma sembrerebbe che la macchina di Carvalhal si inceppa quando è costretta al lancio lungo. L’aggressività in fase di non possesso palla, quindi, potrebbe rivelarsi fondamentale per avere la meglio sui portoghesi.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Roma squadra per la prima volta” Coppola a RS: ”Voglia di vincere e rapidità diversa”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Angelo Di Livio: Serviva una vittoria per rincominciare ma è arrivato è qualcosa in più: gran bella partita, ho visto equilibrio, una squadra che non si è mai sfaldata. La vittoria contro il Lecce è un buon punto di partenza ma non bisogna esaltarci. C’è rammarico perché questa stagione sarebbe dovuta andare in maniera completamente diversa: c’è qualità e la partita di sabato lo ha dimostrato. La Roma ha dimostrato per la prima volta di essere squadra.

Pellegrini? Spero possa reagire.

Saud? Sul rigore è stato molto sfortunato: ha fatto una bella diagonale ma ha lisciato il pallone. La prestazione complessivamente è stata buona.

Maurizio Coppola: Ranieri ha capito chi deve giocare e chi deve finire in panchina: Cristante, ad esempio, è un bradipo mentre Pellegrini ormai ha fatto il suo tempo con la maglia giallorossa. La Roma ha una voglia di vincere e una rapidità diversa.

Saud? Meglio di Celik, ha più corsa: l’assist servito a Pisilli non l’ho mai visto fare al terzino turco.