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Verso Roma-Torino: probabili formazioni e precedenti

Stasera alle 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Torino di Vanoli, match valido per la 10° giornata di Serie A. I giallorossi, al momento, distano addirittura 8 punti dal quarto posto occupato dalla Juventus e solo 2 dalla zona retrocessione. Juric, alla vigilia della gara, è stato chiaro: ”Io penso che la rosa della Roma non si possa permettere esclusioni, anzi bisogna portare tutti dentro, il più possibile”. Nessuna rivoluzione, ma tante conferme rispetto alla formazione che è stata umiliata a Firenze (5-1). Dovbyk non sarà a disposizione per uno stato febbrile, al suo posto Juric schiererà Dybala. In forte dubbio anche la presenza di Lorenzo Pellegrini.

PROBABILI FORMAZIONI

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Baldanzi, Pisilli, Dybala

Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Coco, Maripan, Masina; Vojvoda, Vlasic, Linetty, Ricci, Lazaro; Sanabria, Adams.

La gara di questa sera tra Roma e Torino sarà la numero 94 tra le mura amiche giallorosse: i precedenti sorridono ai capitolini che hanno ottenuto 58 vittorie, 18 pareggi e 17 sconfitte. L’ultimo successo dei granata risale alla stagione 2019-20: 0-2 firmato da Belotti.

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Fenerbahçe, fallo in allenamento di Yuksek a Mourinho che cade a terra (VIDEO)

José Mourinho, durante l’allenamento odierno del Fenerbache, è stato falciato, involontariamente, da Ismail Yuksek. Lo Special One ha pubblicato il video sul proprio profilo Instagram e ha dato un consiglio ai tecnici più giovani: “Lezione ai giovani allenatori che non indossano mai lo stesso colore dei giocatori. Possono passarti la palla…. o prenderti a calci da dietro”

Mourinho ha taggato anche Marash Kumbulla, ricordando il precedente ai tempi della Roma. Il difensore albanese ha commentato il video pubblicato dal tecnico portoghese: ”Scusa di nuovo mister”. Anche Matic ha commentato il post ironicamente: “Meritato”.

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Sella a RS: ”Nel 2004-05 i problemi erano più gravi. La Roma ha le qualità per risalire la classifica”

Ezio Sella, ex collaboratore tecnico della Roma dal 1993 al 2005, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Rertesport. Di seguito le sue parole.

L’allenatore con cui ti sei trovato meglio a collaborare.

Con Zeman ho lavorato 2 anni e sono stati molto importanti: mi hanno arricchito sotto l’aspetto tecnico, tattico e gestionale. I 4 anni con Capello sono stati formativi soprattutto nell’ottica della gestione del gruppo e dei rapporti con i campioni.

Prosegue Sella.

Juric è un buon allenatore, al netto dei risultati non positivi che stanno arrivando, che sarebbe maggiormente adatto per incominciare un percorso dall’inizio della stagione e non in durante perché ha bisogno di tempo per trasmettere le sue idee di gioco. Mi auguro che la Roma vinca e possa continuare con lui perché la squadra ha tutte le qualità per reagire e risalire la classifica.

Somiglianze tra la stagione 2004-05 e quella attuale?

No perché quella fu una stagione disastrosa sotto tutti i punti di vista. Ci furono problemi più importanti e difficili da risolvere con gli allenatori e a livello di spogliatoio. Ora, al netto della situazione delicata, vedo un gruppo coeso, sano e che ha voglia di uscire da questa situazione. A volte le discussione ci sono, più o meno violente, però, credo che questo gruppo abbia tutte le caratteristiche per risollevarsi da questa situazione. Nell stagione 2004-05, invece, cambiare 5 allenatori non fu facile, tant’è che c’era anche un po’ di anarchia. La Roma adesso non mi sembra abbia problemi di spogliatoio e questa è una grande differenza.

Il consiglio quindi è quello di non cambiare nuovamente allenatore?

La cosa più importante è andare avanti con Juric e seguire le sue idee calcistiche. Allo stesso tempo, l’allenatore dovrà ascoltare le problematiche che stanno trovando i calciatori per trovare l’equilibrio giusto propedeutico a risalire la classifica. Ripeto i calciatori hanno qualità e possono risollevarsi da questo momento difficile.

Quali sono i 3 calciatori che potrebbero far uscire da questo periodo negativo la Roma?

Mi aspetto di più da Mancini, Pellegrini, Dybala e Dovbyk ma credo sia un discorso più generale che individuale. C’è bisogno di leader che possano trascinare i compagni e fare gruppo. Per avere continuità, infatti, bisogna essere squadra.

Hummels potrebbe aiutare? Ha dimostrato grande personalità, però, mi sorge il dubbio sul motivo per cui Juric ancora non lo prende in considerazione. Dato che non ha fatto una preparazione con una squadra potrebbe non essere nelle migliori condizioni. Forse il tecnico croato non lo vede pronto, perché se stesse al 100%, non credo rinunci alle qualità di Hummels.

Perché questa Roma, malgrado non sia da 12° posto, non riesce a esprimere le proprie qualità?

Per capirlo meglio è importante vivere la quotidianità della squadra. Mi sorprende anche a me questo tipo di situazione perché ritengo che la Roma abbia un organico importante e vederla 12° mi fa pensare. Evidentemente qualcosa è stato sbagliato, non solo a livello tecnico tattico, la stagione non è iniziata bene anche a livello di mercato e di rapporti in società. Per cercare di risolvere questa situazione bisogna avere gli stessi intenti e obiettivi: dalla proprietà al magazziniere.

Nella stagione 2004-05 la proprietà era presente mentre ora è dall’altra parte del mondo.

La lontananza dei Friedkin è un problema ma non deve essere un alibi. La cosa più brutta è cercare i colpevoli questo è il momento di trovare la soluzioni.

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Hummels: ”Esordio? Autogol ciliegina sulla torta di cose non andate bene”

Hummels, all’interno del suo podcast, ‘Alleine ist schwer’, ha commentato l’esordio con la maglia della Roma.

“Ho pensato tra me e me, qual è il modo migliore per iniziare la carriera in un club così grande? Un autogol dopo quattro minuti quando il punteggio è già 4-1 è piuttosto brutto. È così ironico che posso prenderlo solo con umorismo…Questa è una specie di ciliegina sulla torta di cose che non sono andate bene. Le cose possono solo migliorare”.

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Di Livio a RS: ”Juric oggi è stato patetico. Friedkin? Gestione al di sotto del provincialismo”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

In una società seria, oggi Juric non avrebbe dovuto parlare in conferenza: tutti in ritiro e silenzio stampa. Il tecnico croato è stato patetico: ci sta facendo capire che, a certi livelli, non regge la pressione.

Friedkin? Il loro silenzio dovrebbe snervare i tifosi giallorossi: sono al di sotto del provincialismo per come stanno gestendo la Roma.

Prosegue Di Livio.

Domani farei giocare la stessa squadra di Firenze perché i calciatori ci devono mettere la faccia. Toglierei solo Pisilli per non inserirlo in un contesto di stress.

Conclude Di Livio.

La stagione ancora si può salvare, ora non so se con Juric di cui mi aspettavo le dimissioni. Dopo l’umiliazione di Firenze, da parte dei senatori, tra cui Pellegrini, mi aspettavo una posizione forte andando in ritiro.

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Dimmi che allenatore scegli e ti dirò chi potrai essere e che ambizioni hai

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dimmi che allenatore scegli e ti dirò chi potrai essere e che ambizioni hai. I Friedkin avevano deciso di intraprendere un percorso a lungo termine con De Rossi, ma dopo appena 4 partite, lo hanno interrotto. Il motivo non è da ricondurre a situazioni calcistiche ma a presunti rapporti lacerati. Il club, però, ha deciso di diramare un comunicato in cui ha rivendicato la propria decisione: ”Separarsi da Daniele è stata una decisione difficilissima, ma l’abbiamo presa con la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione”.

La società si è rivolta a Ivan Juric, al quale ha fatto firmare un contratto annuale con opzione di rinnovo in caso di raggiungimento della Champions League. Il tecnico croato, in carriera, però, non ha mai alzato un trofeo e il miglior piazzamento in Serie A è stato il 9° posto della passata stagione. L’ex Torino con le sue dichiarazioni, anche dopo la disfatta di Firenze (5-1), ha delineato la sua dimensione: ”Penso che la Roma debba riprendere velocemente quanto fatto nelle 7 partite, non dimenticando questa, ma pensando a questa e capire perché è successo”.

La formazione giallorossa, però, prima dell’umiliazione subita al Franchi, aveva racimolato appena 3 vittorie, 2 pareggi e altrettante sconfitte con una media punti pari a 1,57. Un rendimento, che proiettato in un campionato, porterebbe la Roma a 59/60 punti. Mediocrità.

A pochi chilometri dalla Capitale, De Laurentis, riconoscendo i propri errori e prendendosi le responsabilità della 10° posizione dell’ultima stagione, ha affidato la panchina del Napoli ad Antonio Conte, tecnico che ha vinto 4 scudetti in Italia, uno in Inghilterra, oltre a una Supercoppa Italiana e una Coppa di Lega inglese. Insomma un allenatore adatto per vincere e che presuppone una determinata organizzazione per raggiungere tale obiettivo. L’ex tecnico della Juventus, ha esordito con una sconfitta a Verona: 3-0 e crollo inaspettato. Conte, nel post partita, ha parlato subito in maniera chiara: ”Quello che mi sento di dire è che c’è da chiedere umilmente scusa al popolo napoletano che ci segue con passione”. Dichiarazioni mai ascoltate in questa stagione a Roma.

Conte ha proseguito scuotendo immediatamente la squadra al primo passo falso: ”Quello che è preoccupante è vedere la squadra sciogliersi in questo modo alla prima difficoltà. Il problema va risolto a monte e non è di facile risoluzione. Serve avere un atteggiamento con più personalità e voglia. Anche nella difficoltà vedo i ragazzi fare molta fatica, ed è una cosa grave e che non si allena in poco tempo. Serve pazienza e lavorare sulla mentalità”. Il Napoli, successivamente, ha ottenuto 8 vittorie e un pareggio, il tutto corredato da 18 gol fatti e appena 2 reti subite: primo posto solitario.

Scelte da ricondurre solo al calcio, concetto sconosciuto a Dan e Ryan Friekdin. Decisioni che tendenzialmente ripagano. Eppure a Roma si prosegue per la propria strada: algoritmi, database e rapporti privilegiati con i procuratori. Come si può essere competitivi senza fare scelte di calcio condivise con dirigenti, che non ci sono, e allenatori? Come si può pretendere di alzare immediatamente dei trofei con un tecnico che non lo ha mai fatto?

La squadra in campo è lo specchio della mediocrità delle scelte fatte da un club che, improvvisamente, è diventato l’artefice dell’autodistruzione della Roma.

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Juric, pronto il sostituto: i Friedkin lo hanno scelto tramite la loro agenzia di ‘recruiting manager’

Il futuro di Juric è legato al risultato di domani contro il Torino. Come riportato da Sky Sport, in caso di esito negativo, il tecnico croato potrebbe essere esonerato. I Friedkin si sarebbero già mossi contattando alcuni allenatori di alto profilo sia italiani che stranieri tramite la loro agenzia di ‘recruiting manager’. La Roma, quindi, è già pronta a sostituire Ivan Juric, che si giocherà tutte le sue carte domani contro la formazione di Vanoli. Il nuovo tecnico sarebbe già pronto a subentrare in caso di sconfitta domani allo stadio Olimpico.

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Roma, attenzione a Lazaro e Ricci: ecco gli inamovibili di Vanoli che Juric conosce bene

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Torino di Vanoli, reduce dalla vittoria contro il Como. L’ex tecnico del Venezia, per impensierire Juric, si affiderà nuovamente alle sue certezze e tra queste ci sono Ricci e Lazaro. Entrambi, infatti, hanno giocato tutte le partite dal primo minuto migliorando progressivamente il proprio rendimento.

Il centrocampista italiano è stato convocato in Nazionale da Luciano Spalletti, che gli ha affidato le chiavi del reparto contro Francia, Israele e Belgio. Il classe 2001 è il calciatore del Torino che, esclusi i piazzati, serve più passaggi che provocano un tiro (15), ed quello che recupera il maggior numero di palloni (37). Qualità e quantità per Vanoli. Juric conosce alla perfezione le caratteristiche di Ricci, dato che lo ha schierato in 77 gare (3 gol e 5 assist), motivo per cui potrebbe trovare le giuste contromisure per limitarlo.

Lazaro, invece, si è impadronito della fascia sinistra. Vanoli lo ha posto al centro del suo progetto tecnico: ”Valentino lo conoscevo già dai tempi dell’Inter, quest’anno è determinato e voglioso di prendersi una rivincita personale. Penso che per le sue qualità possa pretendere di più. Secondo me, deve essere più bravo a puntare l’uomo, a spostare la palla e a crossare, deve andare e giocare di più. Su questi aspetti può fare un po’ di più: sono tutte le qualità che lui ha”.

L’esterno austriaco ha già servito 3 assist in stagione: solo Tavares (7), Lukaku (4) e Lookman (4) hanno fatto meglio. La formazione granata, quando attacca, si affida alla sua corsa e alla sua attitudine offensiva, tant’è, che è il 5° calciatore del campionato per cross tentati (47) anche se quelli riusciti sono appena 8 (17%). Il classe 96′, fortemente voluto da Juric quando era sulla panchina del Torino, è anche il 1° calciatore della squadra per passaggi fondamentali (11). Il tecnico croato lo ha schierato in 61 partite, per cui, la speranza è che saprà come arginarlo e mettere in risalto i suoi difetti. Il futuro di Juric dipenderà dal suo passato.

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AS Roma, in vendita il pack 4 partite: Atalanta, Lecce, Braga e Sampdoria. Offerta speciale per il derby (COMUNICATO)

Nuova iniziativa della Roma per tornare a riempire lo stadio Olimpico. Dalle 12 di oggi, infatti, è possibile acquistare un pack per 4 partite casalinghe: Atalanta, Lecce, Braga e Sampdoria. La novità è che gli acquirenti potranno usufruire anche di un prezzo scontato e una prevendita specifica per il derby contro la Lazio in programma il 5 gennaio 2025. Di seguito il comunicato della Roma.

È scattata la vendita del nuovo Pack, valido per le sfide con Atalanta e Lecce di Serie A, Braga di Uefa Europa League e Sampdoria di Coppa Italia. La novità assoluta è l’offerta Derby.
Come sempre, il Pack consente di risparmiare sul prezzo del singolo biglietto: si parte da 22€ a partita.

Questo è il calendario dei match inclusi nel pacchetto:

Roma-Atalanta: lunedì 2 dicembre ore 20:45
Roma-Lecce: sabato 7 dicembre ore 20:45
Roma-Braga: giovedì 12 dicembre ore 18:45
Roma-Sampdoria: mercoledì 18 dicembre ore 21:00

La grande novità: un prezzo dedicato per il Derby
Rispetto ai Pack precedenti, l’elemento del tutto nuovo è una “fase Derby”. Chi lo acquisterà non avrà solo la possibilità di sostenere la Roma in 4 match, tra i quali quello contro l’Atalanta, a un prezzo vantaggioso, inferiore rispetto a quello che pagherebbe per il biglietto singolo.

La Società ha infatti introdotto, per chi comprerà il Pack, la possibilità di accedere a una fase di prevendita con un prezzo dedicato per i tagliandi di Roma-Lazio, prima partita del 2025.

Nelle settimane successive all’acquisto del Pack, chi lo avrà comprato riceverà massimo un codice coupon valido per singola transazione per un massimo di 4 biglietti.

Cambio utilizzatore
Il cambio utilizzatore sarà attivo su ciascun match da quando andranno in vendita le singole partite. Potrà essere effettuato anche per un singolo match del Pack.

Punti vendita
SITO WEB UFFICIALE ASROMA.COM
CONTACT CENTER AS ROMA (solo per l’acquisto del ridotto persone disabili/invalidi 100% con accompagnatore) – Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9:00-18:30)

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Trigoria, Mancini: ”Squadra e allenatore sono la stessa cosa”

Gianluca Mancini, intercettato da alcuni tifosi fuori Trigoria, ha parlato del momento negativo della Roma.

“Ritorneremo ragazzi, ritorneremo. Daremo tutto, domenica è stato un disastro”

Vi dovete svegliare eh.
“Assolutamente, anche io mi devo svegliare. Chiunque indossa quella maglia deve dare il massimo”.

Lì dentro è una polveriera, sta succedendo di tutto.
“Fidatevi di noi, squadra e allenatore sono la stessa cosa”.