Dopo l’umiliazione a Firenze, la Roma si è rimessa a lavorare in vista dell’impegno infrasettimanale con il Torino. Alla seduta odierna ha preso parte anche Matias Soulé, ieri in tribuna a causa di uno stato influenzale.
Trigoria: Soulé in gruppo
Dopo l’umiliazione a Firenze, la Roma si è rimessa a lavorare in vista dell’impegno infrasettimanale con il Torino. Alla seduta odierna ha preso parte anche Matias Soulé, ieri in tribuna a causa di uno stato influenzale.
Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.
Angelo Di Livio: ”La Roma a Firenze si è arenata. I segnali già erano emersi nei giorni scorsi. Il 70% delle responsabilità della sconfitta sono da ricondurre a Juric: ha fatto cose senza senso tra cui le due sostituzioni al 30° che hanno innervosito la squadra. La partita si poteva riprendere: il tecnico deve essere sempre lucido, invece, è stato il primo a perdere la testa. Juric si sarebbe dovuto dimettere stamattina: se non lo fa, deve essere allontanato dalla la società. La soluzione è rappresentata da Ranieri e De Rossi.
Conclude Di Livio.
Chi non dimostra di essere mentalemente calato nel progetto merita di andare via. Se Juric non dovesse essere allontanato, questo starebbe a significare che ai Friedkin non gli interessa nulla della Roma.
Maurizio Coppola: ”La responsabilità dell’umiliazione contro la Fiorentina è tutta dei calciatori indegni: non possono giocare con la maglia della Roma. Juric fa bene a non dimettersi perché ha un contratto: sono i Friedkin a doverlo cacciare”.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Mi aspettavo una grande Roma, soprattutto dopo le parole di Juric prima del match contro la Dinamo Kiev, invece, la squadra è stato un disastro. Dopo il gol di Koné, pensavo che i giallorossi potessero recuperare la gara ma, in pochissimo tempo, è arrivato un’altra rete.
Prosegue Graziani.
La squadra giallorossa fa malissimo la fase offensiva: Dovbyk non viene accompagnato dai compagni. Cristante? Juric non conta mai fino a 10 quando parla. Ha tolto lui e Angelino quando avrebbe potuto aspettare la fine del primo tempo. Così il croato ha identificato dei capri espiatori.
Juric? Mi sembra logico dargli un’altra opportunità anche contro il Torino. Se i Friedkin dovessero cambiare tecnico, l’unica soluzione sarebbe il ritorno di De Rossi.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – I calciatori della Roma, nuovamente, hanno mancato di rispetto ai proprio tifosi. Sorrisi, ammutinamenti e prestazioni ignobili: una sintesi disgustosa firmata soprattutto dai presunti leader della squadra. Sedicenti professionisti che, dopo un 5-1, scherzano a favore di camera non dovrebbero più vestire la maglia giallorossa. Paredes, infatti, è già pronto a tornare in Argentina, per cui, qualcuno gli pagasse il primo volo disponibile per farlo divertire con la maglia del Boca Juniors.
Mancini e Cristante, dopo essere stati sostituiti giustamente dall’allenatore mediocre che siede in panchina, hanno deciso di rimanere negli spogliatoi e non sostenere i compagni in campo in un momento difficile. I presunti leader hanno lasciato la squadra in balia degli eventi. Calciatori che, per l’ennesima volta, hanno fornito una prestazione ripugnante, disgustosa, imbarazzante, e come ha detto Pellegrini, schifosa. Errori grossolani, mancate rincorse: insomma un atteggiamento inaccettabile che ha offeso per l’ennesima volta i tifosi della Roma.
Nelle prossime sessioni di mercato, i calciatori, che da troppe stagioni hanno dimostrato di essere predisposti a prestazioni nauseanti, dovranno trasferirsi altrove. I dirigenti, quando e se ci saranno, avranno l’obbligo di costruire la squadra basandosi su tale concetto. ”Oggi (ieri ndr) è stata inaccettabile, abbiamo fatto schifo”. Caro Pellegrini, purtroppo non è la prima volta: l’umiliazione di Firenze non verrà dimenticata.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma a Firenze si è sciolta come la neve al sole. Il paradiso di Juric è l’inferno per i tifosi capitolini. Il tecnico croato, malgrado l’umiliazione subita al Franchi (5-1), dovrebbe rimanere sulla panchina giallorossa, quantomeno fino alla gara di giovedì contro il Torino. L’assenza e il silenzio di Dan e Ryan Friedkin fa rumore.
L’eventuale permanenza di Juric sarebbe un insulto alla Roma e ai suoi sostenitori. Il tecnico croato non è riuscito a scuotere la squadra ed è entrato in balia degli eventi senza aver contezza della realtà circostante. Un rigetto eloquente da parte dei calciatori che, contro la Fiorentina, hanno fornito una prestazione ripugnante con sfumature circensi. Juric, al termine dell’umiliante 5-1 del Franchi, per dignità personale e per rispetto nei confronti dei tifosi romanisti, avrebbe dovuto dimettersi eppure è riuscito ad allargare la voragine che lo separa dalla piazza capitolina.
Il riassunto dell’esperienza giallorossa fatto dall’ex Torino è disgustoso: ‘‘In 40 giorni si è fatto un grandissimo lavoro, che abbiamo buttato tutto via oggi. La solidità, il gioco, i giovani che crescevano e facevano delle belle prestazioni, i più vecchi che sembravano tornati ai livelli del passato: oggi abbiamo buttato via tutto. È incredibile che ragazzi che tre giorni fa fanno una bella partita, con l’Inter lottano e meritano di pareggiare, dopo tutte le partite fatte in cui abbiamo visto una Roma solida, sul pezzo, concentrata e con grandi margini di miglioramento, crollano così. Penso che la Roma debba riprendere velocemente quanto fatto nelle 7 partite, non dimenticando questa, ma pensando a questa e capire perché è successo. Non ho mai pensato alle dimissioni. La squadra è con me altrimenti non avrebbe fatto questo filotto di partite in questo modo e crescendo tanto”.
Le responsabilità principali della Caporetto giallorossa sono da ricondurre a Dan e Ryan Friedkin. Assenti, muti e diramatori di comunicati comici: ”Separarsi da De Rossi è stata una decisione difficilissima, ma l’abbiamo presa con la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione”. Juric sarebbe la soluzione per vincere? Un allenatore che non ha mai superato la 9° posizione in Serie A e che ha fatto segnare alle sue squadre massimo 47 gol?
Dan, se hai deciso di vendere la Roma, fallo il prima possibile perché stai mancando di rispetto a un’intera tifoseria, che ti aveva dato massima fiducia. Al momento, il minimo che puoi fare è ammettere i tuoi errori ed esonerare un allenatore mediocre che non ha alcuna responsabilità se si trova sulla panchina giallorossa. Appena 35 giorni fa, infatti, hai firmato un comunicato ignobile e hai rivendicato la tua decisione. Caro Dan, cortesemente, fai un passo indietro: la permanenza di Juric sarebbe un ennesimo insulto ai sostenitori della Roma. Un’altra mancanza di rispetto che i tifosi non meritano. Dan batti un colpo.
Dopo la disfatta di Firenze (5-1), la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria. A dirigere la seduta odierna c’è Ivan Juric, che come riporta Sky Sport, dovrebbe rimanere in panchina almeno fino alla gara di giovedì contro il Torino. Successivamente saranno i risultati a decidere il futuro del tecnico croato che viaggia verso la permanenza: salvo sorprese, non sono previsti scossoni.
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Il vuoto presente non è un errore di pubblicazione. Qualcuno aiuti la Roma.
Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista ad Adnkronos in cui si è soffermato sul disastroso momento della Roma. Di seguito le sue parole.
L’allenatore della Roma Ivan Juric al capolinea?
“Non lo so, non sono all’interno della società. Ma penso che sia intanto opportuno adesso parlare il meno possibile e allenarsi. E poi anche gli stessi giocatori credo che abbiano delle responsabilità, un po’ tutti le hanno: quando le cose non vanno bene le responsabilità vanno suddivise in parti uguali tra i vari settori, societario, staff tecnico e squadra. Non dico che lo spogliatoio stia remando contro Juric, ma che i giocatori, necessariamente, debbano tirar fuori qualcosa di più quando le cose non vanno bene. Poi se è arrivato il momento di cambiare o meno, io questo non lo so, anche perché i cambi sono talmente veloci e imprevedibili, perché abbiamo visto con De Rossi: è stato un cambio che non si aspettava nessuno e però c’è stato, quindi non so che dire su un eventuale esonero rapido. In questo momento anche Guardiola farebbe fatica alla Roma, però”.
Juric, dopo la disfatta a Firenze (5-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole.
Cosa è successo?
“Abbiamo sbagliato tutto. Abbiamo fatto 7 partite giuste e oggi abbiamo sbagliato tutto, come se avessimo dimenticato tutto ciò che è stato fatto in questi 40 giorni. Non me lo aspettavo perché venivamo da belle prestazioni”.
Il doppio cambio al 30’?
“Sono rimasto molto deluso. Tre giorni fa abbiamo giocato molto bene con la Dinamo Kiev, oggi ho visto pochissima attenzione e concentrazione, cose veramente brutte soprattutto in fase difensiva. Ho scelto di cambiare per dare una scossa e un segnale ma anche dal punto di vista tecnico. In 7 partite abbiamo subito pochissimo, stasera è stato tutto sbagliato da parte di tutta la squadra. Ci sono poche scuse e cose da dire”.
Convinto che le caratteristiche a livello difensive siano giuste per il tuo tipo di calcio?
“Se si prendono solo 5 gol in 7 partite nonostante errori grossolani vuol dire che ce la fa alla grande. Abbiamo preso dei gol ridicoli. I giocatori hanno questo tipo di caratteristiche ma oggi non sono stati concentrati. Anche all’Atalanta capitano partite del genere e oggi è capitato anche a noi. In un certo senso meglio che sia successo tutto oggi, ma ora bisogna ripartire migliorando”.
Si sente in discussione?
“Sapete come è il calcio. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro in questi 40 giorni ma oggi lo abbiamo buttato nel cesso, questa è la mia sensazione. Avevamo solidità, gioco e giovani in crescita ma oggi abbiamo buttato tutto. Mi dispiace molto. Questo è il calcio, poi sta ad altri decidere ma noi continuiamo a lavorare perché in questi giorni abbiamo fatto tante cose buone. Oggi non me lo aspettavo”.
Togliere Cristante è un segnale forte per lo spogliatoio?
“È un gruppo di giocatori non molto lungo, tutti devono essere partecipi, sia i vecchi sia i nuovi. Non devo mandare segnali in quel senso, io guardo le prestazioni. Scelgo in base a chi si allena bene. Finora Cristante aveva fatto buone prestazioni e ci dava equilibrio, oggi invece ha fatto una brutta partita. La Roma non può perdere giocatori, né giovani né vecchi. Tutti devono tirare fuori il massimo”.
Juric in conferenza stampa:
Cosa avete sbagliato? “Tutto. Veramente tutto. C’è poco da spiegare, questa squadra nelle sette partite aveva dimostrato grande solidità, prendendo pochi gol e tiri facendo prestazioni convincente sull’organizzazione, ma stasera non ha funzionato niente. Raramente nella vita mi sono successe serate di questo tipo”.
Perché due cambi dopo mezz’ora? “C’è poco da dire. Se potevo farne di più li facevo. Ci sono giocatori in cui credo molto che ho visto spaesati. Ho scelto due giocatori, potevo andare su altri. Succede di prendere gol, ma anche sullo 0-0 sarebbe stato lo stesso: certi buchi non li avevo mai visti in questi quaranta giorni. Cose fatte non bene”.
Ha parlato con la società? Li sente vicini? “Ne abbiamo parlato tutti insieme. La squadra porta grande frustrazione da tempo ed emotivamente è crollata: questa è la sensazione finale delle cose. Incredibile che questi ragazzi pochi giorni fa avrebbero meritato con l’Inter e oggi crollano così. Abbiamo veramente regalato certi gol. Può essere stata una frustrazione accumulata poi tradotta in un crollo emotivo”.
Più deluso dagli uomini o dai calciatori? “Se è mancato qualcosa nelle sette partite prima di questa è stato essere più animali e bastardi in certe situazioni. Ci sono state prestazioni eccellenti, di dominio, ma con qualche gol regalato. Stasera, sinceramente, è mancato tutto. La fase difensiva, quella offensiva… Tutto. Non c’è niente da dire che abbiamo fatto bene o ci è girata male. E per me è stranissima, una serata così, dopo le prime sette partite. Può essere una giornata storta, riprendiamoci: la Roma deve farlo”.
Ha mai pensato alle dimissioni? Si sente a suo agio? “Non ci ho mai pensato, assolutamente. Una serata non cambia quaranta giorni. Ho visto partite totalmente differenti da questa e molto buone, seguendo la mia idea che può essere migliorata ulteriormente. Non avevo mai avuto sensazioni negative, stasera è tutto brutto. Credo assolutamente che la squadra sia con me, o non avrebbe fatto un filotto in questo modo, crescendo tanto. I più dispiaciuti sono i giocatori”.
Giusto chiedere scusa dopo una partita così? “Giusto, facciamo questo lavoro per i tifosi e quando le cose vanno male siamo tutti dispiaciuti. Dopo una partita così, c’è da riflettere sicuramente. Il concetto non è chiedere scusa: tutti lavorano al massimo, stasera le cose sono andate veramente male. E mi dispiace per i giocatori, la loro frustrazione è enorme: se sentono di doversi scusare lo facciano”.
Stasera alle 20:45, la Roma disputerà la 9° giornata di Serie A in casa della Fiorentina. Juric dovrebbe confermare la formazione scesa in campo contro l’Inter: l’unica differenza potrebbe essere rappresentata da Pisilli che è in ballottaggio con Koné.
PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI
LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Koné, Cristante, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk
CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Koné, Cristante, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk
IL TEMPO – Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Cristante, Pisilli, Zalewski; Dybala, Pellegrini, Dovbyk
IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Cristante, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk
TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Koné, Cristante, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk