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Da Micki a Dzeko, i quattro senatori in attesa di giudizio

A una settimana dal termine del campionato, nella Capitale non si attende altro che l’arrivo di José Mourinho. Il tecnico portoghese dovrà risolvere molte situazioni particolari a Roma e, soprattutto, decidere come comportarsi con quei senatori che sono però il cuore della squadra: Smalling, Pedro, Dzeko e Mkhitaryan.

Come scrive il Messaggero, l’età inizia a farsi sentire per tutti e quattro, vedi come i guai fisici non abbiano permesso a nessuno di loro di avere continuità in questa stagione. Eppure solo Mkhitaryan sarà artefice del proprio destino, visto che può ancora scegliere di non rinnovare il proprio contratto e lasciare la squadra a costo zero. Gli altri tre giocatori invece hanno un contratto lungo, per questo in caso di parere negativo da parte del tecnico Tiago Pinto dovrà operare sul mercato.

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Zaniolo, in settimana l’ok definitivo del Prof. Fink

Nicolò Zaniolo dovrà incontrare in Austria il professor Fink, il medico che ha svolto l’ultima operazione, che darà il via libera per il suo definitivo rientro in gruppo, con il permesso di allenarsi normalmente con il resto della squadra. Il talento giallorosso – come riporta la Gazzetta dello Sport – non vede l’ora, anche se le speranze che Fonseca possa concedergli una convocazione in vista della gara contro lo Spezia sono ridotte al minimo. Il 22 giallorosso aspetta ormai l’arrivo di Mourinho e l’inizio del ritiro di luglio, dove metterà questo periodo negativo alle spalle e potrà pensare finalmente solo a giocare.

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ESCLUSIVA – Filippo Roma: “Mourinho un sogno, i Friedkin fanno sul serio. Fonseca? Uno scempio” – AUDIO

Filippo Roma, giornalista, scrittore e volto noto delle Iene è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport parlando del derby e della stagione giallorossa: “Finalmente sono risollevato, abbiamo visto uno sprazzo di luce. Oggi è Magica Roma, ma non dimentichiamoci della cupezza della stagione: Bell vincere il derby, ma abbiamo vissuto un po’ di delusioni”. 

Fonseca?
“Gli farei una persecuzione da “moralizzatore”. Tutti dicono che è gentile, ma ha combinato uno scempio in questa stagione”. 

Mourinho?
“Speriamo in un futuro glorioso. Stavo andando da un avvocato quando è arrivato il comunicato della Roma. Mi arriva il classico messaggio sul telefono e pensavo fosse una presa in giro. Quando mi sono reso conto che era vero confesso che mi si è aperto il cuore. Ho visto in testa scudetti, Champions e trofei. La sera ho festeggiato con alcuni amici”.

La scelta di Mourinho?
“I Friedkin fanno sul serio. Sono stati zitti per un anno e poi hanno agito e hanno fatto capire la direzione che vogliono prendere. Il bello arriva adesso, con l’arrivo di alcuni giocatori forti che cambieranno il volto della Roma. Mourinho non vuole fare brutta figura, viene con l’intento di vincere la sfida: portare trofei nella capitale”. 

Smalling?
“Sarebbe da pazzi puntare su un giocatore che nonostante sia fortissimo ha dimostrato grandi problemi fisici. Mi aspetto un grande acquisto in difesa. Karsdorp? Lo terrei, ma come seconda linea”. 

Rivedrebbe bene il ritorno di Totti o De Rossi?
“Mi piacerebbe rivederli a Roma. Sono convinto che De Rossi sarebbe stato l’allenatore del prossimo scudetto della Roma. Mi piacerebbe vederlo come vice dello Special One e poi come futuro allenatore. Adesso però abbandoniamo i pensieri nostalgici e concentriamoci sul presente”.

Auspicio per il futuro?
“Io non vorrei fare la Conference League, la Serie C d’Europa. Immaginatevi le trasferte in Romania o in Lituania… Preferisco vincere la Coppa Italia”.

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Roma-Lazio 2-0, le pagelle dei quotidiani

Il Messaggero
 Roma (4-2-3-1): Fuzato 8, Karsdorp 6,5, Mancini 6,5, Ibanez 5 (38′ Kumbulla 6,5), Bruno Peres 6,5 (46′ Santon 6); Cristante 6,5, Darboe 7; Mkhitaryan 7,5, Pellegrini 6 (72′ Villar 6,5), El Shaarawy 6 (72′ Pedro 7); Dzeko 7,5 (89′ Mayoral s.v.). Allenatore: Fonseca 7.

La Gazzetta dello Sport
Roma (4-2-3-1): Fuzato 7, Karsdorp 7, Mancini 6,5, Ibanez 5,5 (38′ Kumbulla 6,5), Bruno Peres 6,5 (46′ Santon 6); Cristante 6,5, Darboe 7; Mkhitaryan 7, Pellegrini 6 (72′ Villar 6), El Shaarawy 6,5 (72′ Pedro 7); Dzeko 7 (89′ Mayoral s.v.). Allenatore: Fonseca 7.

Corriere della Sera
Roma (4-2-3-1): Fuzato 7, Karsdorp 6,5, Mancini 6,5, Ibanez 5 (38′ Kumbulla 7), Bruno Peres 6,5 (46′ Santon 6); Cristante 6,5, Darboe 7,5; Mkhitaryan 6,5, Pellegrini 6 (72′ Villar 6), El Shaarawy 5,5 (72′ Pedro 7); Dzeko 7,5 (89′ Mayoral s.v.). Allenatore: Fonseca 7,5.

La Repubblica
Fuzato 7.5; Karsdorp 6.5, Mancini 6.5, Ibanez 4.5 (38’ Kumbulla 6), Bruno Peres 5 (46’ st Santon 6); Cristante 6.5, Darboe 7; Mkhitaryan 7.5, Pellegrini 6 (72’ st Villar 6.5), El Shaarawy 6 (72’ Pedro 7.5) – Dzeko 8 (89’ Borja Mayoral sv). All. Fonseca 7.5.

Il Tempo
 Roma (4-2-3-1): Fuzato 7, Karsdorp 7,5, Mancini 6,5, Ibanez 5,5 (38′ Kumbulla 7,5), Bruno Peres 6 (46′ Santon 6); Cristante 7, Darboe 7,5; Mkhitaryan 7,5, Pellegrini 6,5 (72′ Villar 6,5), El Shaarawy 6,5 (72′ Pedro 7,5); Dzeko 8 (89′ Mayoral s.v.). Allenatore: Fonseca 7,5.

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Darboe, il ragazzo che cambia la Roma. Fonseca: E’ lui il futuro”

L’ultima volta era stata quasi tre anni fa, il 28 settembre 2018. Quel giorno la Roma ha vinto il derby per 3-1, poi un buco lungo quattro partite con due pareggi per 1-1 e due sconfitte per 3-0, Ecco ieri sera questa scia nera è stata spazzata via anche grazie a Ebrima Darboe uno che quel giorno lì quasi tre anni fa era appena arrivato a Trigoria senza però neanche aver mai esordito nel settore giovanile giallorosso, scrive La Gazzetta dello Sport. Oltre 30 mesi dopo la favola di Darboe si colora ancora più di intenso per la vittoria nel derby per il ruolo di titolare ormai consolidato (nonostante il recupero fisico di Villar) e perché la personalità e il carattere con cui ha giocato anche ieri sembrano quelli di un veterano. “La sua entrata in squadra ha cambiato molto le nostre intenzioni. – dice Fonseca –  È giovane e coraggioso, gioca sempre in verticale. Stiamo vedendo quello che può fare, così sereno e aggressivo. La Roma ha trovato un giocatore per il futuro”.

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VIDEO – Roma, Zaniolo prende in giro i laziali con una diretta social!

ROMA – Nicolò Zaniolo scatenato per la vittoria del derby. Il talento giallorosso, fermo da settembre scorso per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, è al settimo cielo per la vittoria contro la Lazio per 2-0. Il trequartista era allo stadio Olimpico per sostenere i compagni in campo: alla fine del match prima ha postato una foto di sfottò contro la Lazio con la scritta “Ciao Belli” e l’immagine di due pere, poi a casa ha dato il meglio con una diretta social. Su Instagram Zaniolo ha avviato una diretta con l’inno della Roma, attirando immediatamente migliaia di tifosi. A fine video poi ha inquadrato la sua mano che faceva il segno del 2-0, poi ha salutato i tifosi biancocelesti. Un saluto che ha fatto impazzire tutti i tifosi giallorossi. 

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Roma, ecco una gioia

Il derby, anche se non da vertice, lascia comunque il segno. Consola la Roma alla fine della sua stagione fallimentare e cancella definitivamente la Lazio dalla corsa Champions, scrive  Il Messaggero. I biancocelesti andranno in Europa League, i giallorossi se non perdono contro lo Spezia andranno in Conference League. Paulo Fonseca prima di lasciare il testimone a Mourinho conquista il derby al suo quarto tentativo vincendo anche il primo scontro diretto stagionale su 12 tentativi. E’ stato il derby degli assenti che hanno penalizzato ulteriormente il match. La Roma ovviamente fa di nuovo il pieno, ieri sera mancavano ben 9 giocatori: Pau Lopez, Smalling, Fazio, Spinazzola, Calafiori, Veretout, Diawara, Carles Perez, Zaniolo. Anche la Lazio però si è adeguata anche se non agli stessi livelli con le assenze di Musacchio, Correa e Caicedo. Inoltre rientravano dagli infortuni Leiva e Milinkovic, che ha dovuto giocare con la mascherina per proteggere il setto nasale appena operato. Dzeko fa il leader: il centravanti, prima di lasciare a Mayoral, fa cacciare Acerbi. Anche se l’Olimpico è vuoto, ecco la standing ovation. Insomma un derby un po’ meno blasonato ma pur sempre un derby. Fonsecafinalmente regala una gioia ai tifosi in una stagione deludente.

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Mou esulta per il derby: “Grande vittoria ragazzi”

Dopo la vittoria per 2-0 nel derby, non poteva mancare l’oramai consueto commento di Josè Mourinho che ha esultato sotto un post social della società: “Grande vittoria stasera, complimenti alla squadra e Fonseca”

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Roma-Lazio 2-0, le pagelle di Rete Sport

Una vittoria che regala un sorriso ad un’intera tifoseria, dopo mesi di sofferenze e cocenti delusioni. La Roma si aggiudica il derby, superando la Lazio con un meritato 2-0 dopo una prestazione di sostanza, cuore e grande organizzazione tattica. A segno Mkhitaryan e Pedro, straordinarie le prove di Darboe e Dzeko.

I Migliori:

  • Darboe 7,5
  • Dzeko 7
  • Mkhitaryan 7

Le pagelle di Rete Sport:

Fuzato 7 – Non sarà il futuro Alisson, ma fa le cose giuste, da onesto mestierante: nessun errore con i piedi, due grandi interventi con le mani. Insomma un portiere normale, a cui non eravamo più abituati

Karsdorp 7 – Due chiusure decisive nel primo tempo a salvare compagni e risultato, una marea di discese sulla fascia, che fanno nascere il dubbio abbia le ruote sotto i piedi. Generoso e combattente, un gran terzino

Mancini 6,5 – Gestisce la profondità senza affanni, non concedendo mai spazi e opportunità agli attaccanti biancocelesti per colpire. Dominante

Ibanez 6 – Gioca con autorevolezza fino alla mezz’ora quando prima di fermarsi per l’ennesimo stop muscolare di questa maledetta annata, regala a Milinkovic una palla d’oro da servire in mezzo per il vantaggio biancoceleste sventato poi da Fuzato.

Bruno Peres 6 – Tecnicamente palla tra i piedi è un calciatore che a tratti può dire ancora la sua, senza la sfera sotto controllo sbaglia movimenti di una banalità incredibile ed esce perché a rischio espulsione

Darboe 7,5 – Venti giorni da incorniciare e raccontare ai nipoti: esordio europeo in una semifinale contro lo United, esordio a San Siro contro l’Inter e prima assoluta in un derby. La bellezza di questo ragazzo è che sembra giocare al parco con gli amici, con quella spensieratezza, intelligenza e calma olimpica che dipingono un futuro meraviglioso. Merita la palma del migliore e il coraggio di proseguire ad investire sulle sue qualità

Cristante 6,5 – Giostra da mezzala e da mediano allungando e accorciando con grande astuzia. Fa sentire la presenza a centrocampo con la giusta fisicità

Mkhitaryan 7 – Decisivo a dir poco, l’armeno aumenta il suo score personale segnando alla prima occasione utile. Partita di un sacricio straordinario in un ruolo quasi da mezzala a schermare le linee di passaggio di Luis Alberto. Secondo tempo sempre nel vivo del gioco, calciatore che la Roma dovrebbe cercare di trattenere a tutti i costi

Pellegrini 6 – Partita complicata per il capitano della Roma, che ci mette orgoglio e ardore in fase difensiva, ma pochissimi spunti in zona offensivi

El Shaarawy 6 –  Diligente nella trequarti romanista, sempre pronto a supportare il terzino di turno – Peres o Santon – che ha un brutto cliente come Lazzari. Poco lucido negli ultimi 20 metri

Dzeko 7 – Partita gigantesca del nove giallorosso, che combatte come un leone a trequarti e apre la partita con una giocata fantastica sul fondo che permette a Mkhitaryan di insaccare il vantaggio. Nella ripresa sfiora più volte la gioia personale.

Fonseca 6,5 – Preparazione tattica perfetta del match, con una fase difensiva accorta, compatta e con l’idea di non concedere mai la profondità agli avversari. Una gioia al termine di un percorso costellato da tante cadute contro le grandi, che per la modalità con cui è arrivata, aumenta paradossalmente il rammarico di non aver visto una fase difensiva così in precedenza.

Sost.

Kumbulla 6,5 – Ingresso di sostanza del giovane centrale albanese che conferisce maggiore solidità al reparto arretrato rispetto al brasiliano. Quando c’è da spazzare, Kumbulla bada al sodo

Santon 6 – Entra e dà sostanza alla fase difensiva, non concedendo mai a Lazzari lo spazio per far male

Villar 6 – Subentra dalla panchina, con grande personalità e qualità. Negli spazi, il mezzo metro in più gli offre la possibilità di concedersi lussi che ricordano il miglior Villar

Pedro 6,5 – Entra come una furia e spacca la partita con un tiro a giro in salsa barcelonista che mette in ghiaccio la vittoria

Mayoral sv

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Lazio, Inzaghi: “Presi due gol con due tiri in porta. Eravamo in emergenza”

L’allenatore della Lazio Simone Inzaghi ha parlato dopo il ko nel derby:

Inzaghi a DAZN

La partita?
“Nel primo tempo abbiamo giocato nettamente meglio, abbiamo preso gol al primo tiro in porta. C’è rammarico per il secondo tempo, il tabellino parla chiaro: la Roma ha fatto 2 tiri in porta e 2 gol, non mi era mai successo”.

La Champions?
“L’avevamo persa a Firenze, mi dispiace per il derby perché non meritavamo di andare sotto 1-0, avremmo dovuto reagire. Eravamo in emergenza, ma abbiamo fatto un primo tempo molto buono”.

Correa?
“Stamattina e oggi ha provato, purtroppo ha avuto un dolore al soleo prima della partita e abbiamo perso un giocatore molto importante. Ha provato a essere disponibile ma non ce l’ha fatta, Caicedo ha fatto un’infiltrazione. Nel primo tempo avremmo potuto avere un po’ più di pazienza, il gol annullato di Muriqi… penso ci sia un braccio in fuorigioco. Abbiamo trovato un Fuzato super, la Roma è stata più bravi negli episodi”.

Più errori da parte della Lazio?
“Fuzato è stato strepitoso, Milinkovic-Savic doveva essere più preciso ma devo ringraziarlo perché aveva la mascherina, perdendo Milinkovic-Savic e Correa perdiamo tanta forza”.

Che problema avete avuto?
“La partita è andata come è andata, la Roma ha fatto due tiri in porta e due gol. Prendiamo gol su una ripartenza e non abbiamo reagito. La Roma è stata chirurgica, non ricordo tiri in porta della Roma nel primo tempo. Ai fini della classifica non contava molto, dispiace perdere il derby alla penultima”.

Come si fa il salto di qualità in casa Lazio?
“Abbiamo il dovere di crescere, 5 anni fa la Lazio era fuori dall’Europa e ora siamo sempre in Europa, abbiamo fatto gli ottavi di Champions League. Dobbiamo crescere ulteriormente sapendo che ci sono squadre attrezzate, dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita. Già stare in Europa da 5 anni è motivo di orgoglio, spiace perché sappiamo cosa significhi un derby”.

Rinnovo?
“Sono ottimista per natura, adesso mi incontrerò con il presidente e con Tare, il calendario è molto fitto. Finiamo queste due partite per fare meglio”.

Inzaghi a Sky Sport

La partita?
“Nel primo tempo la squadra ha fatto bene, abbiamo avuto due occasioni clamorose e abbiamo avuto un gol annullato con Muriqi che aveva un braccio in fuorigioco. Purtroppo non abbiamo reagito nel secondo tempo. Gli auspici per arrivare a questo derby non sono stati dei migliori, abbiamo perso Milinkovic-Savic, sicuramente avrei voluto più reazione nel secondo tempo. E poi gli episodi ci hanno condannati. Avevamo Caicedo a mezzo servizio e avevo poche alternative davanti per darci più forza in attacco. La reazione non è stata buona, c’è dispiacere perché dopo quel primo tempo non meritavamo di essere sotto. Loro sono stati chirurgici”.

Il suo futuro?
“Io penso a finire bene questa stagione, secondo me abbiamo fatto un’ottima stagione, siamo tornati negli ottavi di Champions dopo 20 anni, siamo ancora tra le prime sei. Dobbiamo guardare avanti. Poi ci troveremo col presidente e il direttore con molta serenità. Sono dispiaciuto per stasera perché dopo quel primo tempo potevamo fare meglio”.

Il problema è il tipo di contratto o vuole delle garanzie tecniche?
“Sicuramente si parlerà di tutto, noi quest’anno non so a quanti punti finiremo, negli ultimi anni abbiamo fatto quasi sempre almeno 70 punti tranne in una stagione. Siamo arrivati un po’ corti quest’anno, per quanto riguarda la stagione per tutte le difficoltà che abbiamo avuto io devo complimentarmi con i ragazzi”.

Correa?
“Quando è stato bene per noi è stato importantissimo. Dobbiamo vedere e ragionare con calma sapendo che giochiamo contro squadre forti e che ce la giochiamo con loro quando siamo al completo. Se andiamo a vedere i tabellini, la Roma ha segnato due gol su due tiri e per questo bisogna farle i complimenti”.

Non temi che ci possa essere qualche partenza eccellente?
“Non lo so, come ho detto prima non abbiamo ancora pianificato e parlato perché c’era concentrazione sul campionato. Sul futuro non si è ancora parlato né per me né per i calciatori, poi ne parleremo con grandissima convinzione per capire il da farsi. Sapevamo che il nostro obiettivo era rimanere in Champions, ma ci sono state quattro squadre che sono state più forti di noi. Comunque ce la siamo giocata fino alla fine”.

Inzaghi in conferenza stampa

Cosa è successo oggi?
“Abbiamo fatto un primo tempo buono dove abbiamo avuto con Luis Alberto e Milinkovic delle occasioni clamorose. Sotto di 1-0 poi non siamo stati a riempire la partita in modo giusto. Con Immobile poi non abbiamo trovato il pareggio. Chiudendo sotto 1-0 è stato un duro colpo. Di solito reagiamo sempre, ma questa sera non ci siamo riusciti. Dispiace aver perso il derby”.

Dove avete perso la Champions?
“Penso che l’abbiamo persa nel girone d’andata la Champions. Abbiamo avuto un girone impegnativo e ci siamo ritrovati con tanti uomini fuori e con qualche problema di Covid. Li abbiamo perso qualche punto. Nel girone di ritorno siamo stati tranquillamente tra le prime quattro”.

Sul rinnovo.
“Io come detto abbiamo queste due partite e poi con il presidente e il direttore abbiamo un ottimo rapporto. Ci siederemo al tavolo per capire se gli obiettivi saranno gli stessi e secondo me lo saranno. È una stagione quella che si sta chiudendo che me la prendo perché abbiamo comunque conquistato un ottavo di Champions”.