FOCUS RS – Ultime ore della finestra di mercato invernale. Tre collegamenti dallo Sheraton Hotel di Milano con tutti gli aggiornamenti sulle frequenze di Retesport. Ecco le brevi sugli affari di giornata:
16.00 – Denis Zakaria è un nuovo calciatore della Juventus. Con una nota apparsa sul sito ufficiale, il Borussia Mönchengladbach ha reso nota la cessione del centrocampista svizzero al club bianconero.
15.30 – Sfumano anche le opzioni Valencia e Venezia per Diawara: il club spagnolo si è ritirato dalla corsa al guineano, mentre è lo stesso centrocampista che ha detto no al club lagunare.
14.30 – Tentativo last minute della Lazio per Mattia Destro in uscita dal Genoa. Intanto la Samp vira su Castillejo
13.45 – Secondo quanto riportato dalla Bild è già accordo totale tra Real Madrid e Kylian Mbappé. Il francese diventerà il giocatore più pagato al mondo con un ingaggio che si aggira attorno ai 50 milioni di euro.
13.30 – Accordo Juventus-Rangers per Ramsey, che lascerà i bianconeri nelle prossime ore.
13.00 – Albert Gudmundsson, esterno d’attacco islandese classe 1997 dell’AZ Alkmaar, è a Genova per svolgere le visite mediche per il club rossoblu
12.00 – Mercato ester: Tanguy Ndombele è pronto per diventare un giocatore dell’Olympique Lione. 3 milioni di euro per il prestito e un riscatto alto e che probabilmente verrà ridiscusso in estate dalle parti. Il Barcellona pronto a chiudere per Aubameyang e Tagliafico. Il terzino argentino era stato cercato dal Napoli.
11.30 – Kolarov nei prossimi giorni rescinderà il suo contratto con l’Inter. Il serbo in procinto di chiudere la carriera da calciatore
11.20 – La Fiorentina vuole chiudere il suo mercato di gennaio con l’innesto della punta classe 2001 del Penarol Augustin Alvarez
11.00 – Eriksen torna a giocare: ufficiale il suo trasferimento fino a giugno al Brentford.
10.30 – Il Napoli su Andnan Januzaj – accostato anche alla Roma lo scorso anno – ma in vista di giugno, quando il belga si svincolerà a zero dalla Real Sociedad.
10.00 Visite mediche a Torino per Denis Zakaria e il giovane difensore Gatti, che la Juventus ha strappato al Torino ieri sera con un blitz decisivo.
9.30 – L’Atalanta ha chiuso per l’attaccante del Parma Mihaila, che già lo scorso anno ha giocato a segnato diversi gol in Serie A. La Lazio prova a definire nel rush finale Miranchuk
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mkhitaryan esulta
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Un rinnovo faticoso ma fortemente voluto. Un inizio di stagione da protagonista, poi un vistoso calo fisico. Nelle ultime gare Mkhitaryan è tornato ad essere decisivo, con un piccolo traguardo raggiunto. A Empoli l’armeno ha disputato la partita numero 101 in maglia giallorossa.
A giugno 2022 Miki completerà la sua terza stagione in giallorosso, con la speranza di sollevare un trofeo con la Roma, dopo aver vinto con le maglie dello Shakhtar, del Borussia Dortmund e del Manchester United, oltre ai primi successi in patria. Lo scorso anno, soprattutto nei primi sei mesi, Mkhitaryan sotto porta era praticamente una sentenza. Poi un grave infortunio muscolare al polpaccio a marzo ne ha compromesso il rendimento nella parte finale. 15 reti all’attivo, miglior score dal 2015-2016 e un rinnovo annuale con la Roma, per volontà anche di Mourinho che – superato qualche screzio del passato – lo ha praticamente sempre schierato, cambiandogli ruolo e arretrandolo in una posizione di mezzala offensiva.
Solo 3 le reti in questa stagione, ma ben 7 gli assist compreso quello di Empoli per il quarti sigillo di serata di Zaniolo. In assoluto con la Roma l’armeno ha contribuito a 53 reti tra gol (26) e assist (27), 1 ogni 133 minuti giocati (totali 7361). Lo Special One lo apprezza, per la sua serietà, per l’esperienza che porta in mezzo al campo e la sua intelligenza calcistica. Negli ultimi giorni Mkhitaryan ha lanciato messaggi chiari sui social: a Roma sta bene, si sente leader di questa squadra e a 33 anni ha dimostrato di poter giocare almeno un’altra stagione ad alto livello. Tiago Pinto contatterà Mino Raiola nelle prossime settimane per capire quali sono i margini per un rinnovo di contratto, magari sospinto anche da una seconda parte di stagione in crescendo.
9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
(di Francesco Oddo Casano) – 25 minuti di grande calcio, il frutto di una preparazione strategica da parte di Mourinho e del suo staff praticamente perfetta. Poi un secondo tempo troppo passivo e inerziale. Empoli-Roma, per tanti aspetti collettivi e individuali, è lo specchio dei pregi e dei difetti della squadra giallorossa. Una formazione capace di fare e disfare, di dominare e poi impaurirsi nel giro di pochi minuti o al massimo un tempo.
SCELTE ILLUMINATE – Il poker rifilato agli uomini di Andreazzoli, che pochi giorni fa avevano dominato l’Inter a San Siro in Coppa Italia, è comunque il frutto complessivamente di tanti aspetti positivi. Mourinho ha deciso a sorpresa di tornare al 3-5-2, ma in una formula spuria, con due varianti sostanziali: la posizione avanzata di Mkhitaryan in fase di pressing su Ricci, per togliere tempi e spazi alla mente del gioco empolese; la scelta di Maitland-Niles largo a sinistra, con una richiesta specifica: giocare molto dentro al campo (rispetto all’ampiezza offerta da Karsdorp sull’out opposto) per creare superiorità numerica nel palleggio e accompagnare i tempi dell’uscita palla giallorossa.
La Roma dopo un primo quarto d’ora di studio, quando ha deciso di mettere palla a terra e giocare con coraggio, ha infilato una serie consecutiva di azioni che hanno schiacciato letteralmente gli avversari. Al 22′ dalla rimessa di Rui Patricio alla conclusione di Zaniolo intercorrono undici passaggi di fila, con il pallone che da sinistra a destra trova, nella progressione di Karsdorp, l’imbucata per Mkhitaryan e la rifinitura per il 22 che poi calcia a rete, solo un salvataggio sulla linea a spezzare in gola l’urlo di gioia dei giallorossi. Da lì il motore della Roma si accende e Oliveira e Mkhitaryan dettano i tempi della rumba giallorossa. 4 reti frutto di organizzazione, controllo degli spazi, predominio tecnico e fisico.
Imponente l’aggressione dell’area di rigore avversaria da parte della Roma, con 4-5 uomini che in più di un’occasione occupano e si dividono equamente gli spazi. Esempio? I cinque calciatori giallorossi presenti in area in occasione della rete del 3-0 siglata da Sergio Oliveira ma anche della prima siglata da Abraham.
COPPIA D’ORO – Con il trascorrere delle partite, anche l’intesa tra Abraham e Zaniolo si sta affinando sempre di più. Già con il Lecce però, la scelta di Mourinho di portare più vicini all’inglese sia Zaniolo sia Mkhitaryan aveva permesso alla Roma di amplificare la sua pericolosità offensiva. Ieri l’apoteosi tecnica in termini di scelte, rifinitura e conclusione, arriva sul poker siglato dal 22: Smalling in verticale per Abraham che di tacco libera nello spazio l’armeno, conduzione del pallone perfetta e assist in area per Zaniolo che deve solo depositare in rete col mancino. Scelte, tempi, qualità tecnica delle giocate, tasti su cui Mourinho batte da mesi.
DISTRAZIONI FATALI – Nella ripresa sul 4-0 è comprensibile un abbassamento dell’intensità. E’ impensabile infatti tenere gli stessi ritmi per 90 minuti ed è normale che l’avversario, con orgoglio, tenti di rendere meno amaro il risultato dinanzi al pubblico di casa. Il totale spegnimento però dei motori da parte della Roma non è altrettanto legittimo e giustificabile. E’ come se nella testa dei giallorossi ci fosse un driver di un pc che improvvisamente vada in arresto automatico. Fine del pressing, baricentro 30 metri più basso, difesa passiva sui portatori di palla avversari e in area di rigore marcature lentissime, come in occasione del primo gol subito, dove Pinamonti si infila in mezzo a quattro uomini (Mancini-Smalling-Cristante-Oliveira) e nessuno accorcia o comprende prima, la pericolosità di quel movimento, che porterà all’1-4.
Stessa dinamica, forse peggiore perchè figlia di errori che si ripetono (es. gol di Dybala in Roma-Juve) quando difensori e mediani giallorossi non accorciano su Bajrami al quale è concesso di puntare da sinistra verso il centro, aggiustarsi il pallone e sparare verso la porta. Poi la deviazione di Mancini farà il resto, spiazzando Rui Patricio.
Situazioni che portano Mourinho ad inserire prima Vina su un distratto Maitland-Niles nella ripresa per aumentare il tasso di intensità difensiva e poi successivamente Veretout, per coprire l’ampiezza delle mezzali empolesi che stavano trovando spazi pericolosi sulla trequarti giallorossa. I cambi in questo caso hanno permesso a Mou di riequilibrare la squadra, ma le occasioni che la Roma concede agli avversari sono spesso stereotipate e in più di una situazione figlie dell’assenza di un grande mediano davanti alla difesa, capace di interdire e leggere in anticipo la pericolosità dei movimenti avversari. Una figura che la Roma dovrà rintracciare sul mercato, più a giugno che a gennaio.
Contro il Lecce un altro sigillo, importante, che ha portato i giallorossi in vantaggio spalancando a Mourinho le porte di San Siro, per un romantico ritorno dopo 11 anni che andrà in scena a febbraio. Tammy Abraham è evidentemente una delle note liete della tormentata stagione della Roma.
Il centravanti britannico, dopo un inizio complicato sul piano realizzativo, ha trovato nelle ultime settimane una certa regolarità sotto porta. Nel 2022 3 reti in 4 gare ufficiali, 15 dall’inizio della stagione in 28 apparizioni, oltre a 4 assist e 7 legni.
Solo Gabriel Batistuta in maglia giallorossa aveva raggiunto al soglia delle 15 reti in un numero inferiore di partite (20). Al secondo posto Abraham al pari di Vincenzo Montella, poi – come riferisce asromadata su Twitter – Pruzzo alla 46esima presenza, Dzeko addirittura dopo 49 partite.
Bisognava vincere e si è vinto. Ma si fatica sempre; specialmente se produci una decina di azioni da gol e non riesci a chiuderne una.
Rui Patricio 8: Ad oggi, l’acquisto più prezioso. Dà sicurezza al reparto che può fare affidamento su di lui. E, se c’è da salvare un gol, lo fa. Chiedere a Joao Pedro-8.
Maitland-Niles 7: Aspettavo la giornata odierna per conoscerlo meglio e non mi ha deluso. Gioca semplice, gioca di squadra, non è nervoso, non è falloso. Prevedo un crescendo. Intanto gli do un bel voto.
Mancini 6: Una prova convincente, se non fosse per l’ennesimo cartellino che era evitabile e per una sceneggiata per un quasi-calcio sul petto (e non sul volto);ciò abbassa la sua valutazione.
Kumbulla 6,5: Oggi sembrava lui il titolare, ma gli attaccanti del Cagliari non sono quelli della Juve. Comunque, bene.
Vina 6,5: Nel calcio del tutto previsto, lui ogni tanto s’inventa qualcosa. Si smarrisce solo un po’ verso la fine.
Mkhitaryan 6,5: Rinnovo subito! In tutte le ripartenze c’è il suo dinamismo; il suo passaggio finale è già un mezzo gol. Solo che i compagni non ne approfittano. Dal suo appoggio a Oliveira nasce il tiro del rigore- 8. Veretout: Continua a portare la croce e cantare con umiltà, forza d’animo e corsa costante.
Sergio Oliveira 7,5: Sì, ci serve uno come lui: che offre la prima palla-gol a Zaniolo, che va a causare il rigore, che lo batte, che lo segna, che al momento giusto si butta a terra per respirare e per continuare a combattere. Nel II° tempo fatica un po’, ma è arrivato da pochi giorni.
Zaniolo 6,5: Gli arbitri non lo aiutano e lui li imita; perché nei momenti topici perde l’attimo per consacrarsi. Noi lo aspettiamo, per il fatto che viene da due infortuni e perché le sue giocate di potenza e di classe le vediamo in ogni partita.
Abraham 6: Come Nicolò, ma senza i suoi strappi e le sue iniziative. Tanto rumore per… poco.
Felix 6,5: I compagni lo cercano, lo trovano e lui fa il suo… fino al momento della verità. Gli è mancata la freddezza della punta esperta. Ma ci piace e piace anche al Mister che lo ha lanciato.
Mourinho 7: Il suo gioco è questo: si annullano le iniziative degli avversari e si riparte in verticale e in velocità. Chi non lo capisce è fuori, sia esso un tifoso che non lo merita, sia esso un calciatore che non sa interpretare questo canovaccio- Adesso ha anche un organico sufficientemente valido per puntare il V° posto…salve miracoli.
28.11.2021 Roma vs Torino (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Bandiere
(Foto Gino Mancini)
A seguito delle disposizioni che impongono la riduzione della capienza al limite massimo di 5.000 spettatori, il Club ha deciso ancora una volta di dare priorità agli abbonati 2021-22, allocando la maggior parte dei biglietti tramite sorteggioa loro esclusivamente dedicato.
A partire dalle ore 11:00 di giovedì 13 gennaio, ed entro e non oltre le ore 11:00 di venerdì 14 gennaio, sarà possibile in maniera autonoma registrarsi per il sorteggio, inserendo il proprio PNR all’interno della pagina dedicata sul sito della Roma.
Sarà possibile inserire fino a 4 PNR in un’unica richiesta in modo che parenti e amici giallorossi possano tentare insieme la fortuna.
I fortunati vincitori verranno estratti nella giornata di venerdì ed entro le ore 18.00 di sabato 15 gennaio riceveranno tutti il biglietto tramite email.
Verrà dunque conteggiata la partita come parte dell’abbonamento. In caso di estrazione per Roma-Cagliari, lo stesso PNR non potrà registrarsi per eventuali nuove estrazioni su partite future.
Per chi non potrà accedere allo stadio, il Club ha deciso di compensare la mancata partecipazione a Roma-Cagliari (partita inclusa nell’abbonamento) con tre soluzioni fra cui scegliere:
1.Conservare il proprio posto in abbonamento, a titolo gratuito, per l’ottavo di finale di UEFA Conference League
2.Donare il valore del rateo della singola partita per il progetto di Roma Cares ‘Calcio con il Cuore’
3.Ricevere un voucher del valore del rateo della singola partita
Chi decide di partecipare all’estrazione di Roma-Cagliari, e viene estratto, non avrà diritto alla compensazione.
Chi partecipa invece senza venire estratto, potrà poi decidere la forma di compensazione fra quelle proposte qui sopra.
La Roma inoltre informa che, la procedura di compensazione resterà attiva per 10 giorni, terminati i quali il Club devolverà il valore del rateo della singola partita alle iniziative di Roma Cares. Nei prossimi giorni seguiranno comunicazioni dedicate.
11.4.2021 Roma vs Bologna (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Esultanza
(Foto Gino Mancini)
In attesa dello sbarco nella capitale di Sergio Oliveira, la Roma lavora parallelamente anche alle uscite. Bryan Reynolds è ad un passo dall’Anderlecht in prestito fino a giugno. Il club belga ha vinto il derby con il Bruges per ingaggiare l’esterno americano.
Intanto Tiago Pinto spera di sistemare anche le situazioni di Santon e Fazio: dopo l’incontro la scorsa settimana con l’agente dell’esterno, si va verso la rescissione del contratto. Il club maggiormente vicino all’ex Inter è il Karagumruk. Sull’argentino invece c’è il sondaggio dell’Al Hilal, ma il suo agente lo ha offerto anche alla Sampdoria.
La Fiorentina nel frattempo è alla ricerca di un difensore e tra le idee c’è anche quella di Kumbulla, sempre nei pensieri di Juric per il Toro. Non ancora chiaro il destino di Mayoral, con una decisione che Roma e Real potrebbero prendere nella parte finale di questo mercato. Questa serie di potenziali uscite, in attesa di capire anche il destino di Villar e Diawara – sullo spagnolo diversi club della Liga come Getafe e Celta Vigo – aprirebbero le porte ad un altro ingresso dopo Maitland-Niles e Oliveira.
9.1.2022 Roma vs Juventus (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Delusione Roma
(Foto Gino Mancini)
PREMESSA- 1) E’ sempre più difficile, tifare questa Roma. 2) Però, nel momento più difficile, si intravvede qualcosa. Per gli arrivi, per i recuperi e per il calendario.
RuiPatricio 5,5: Ha sempre preso più della sufficienza, ma stasera con 4 reti alle spalle è quasi impossibile.
Maitland-Niles 5,5: Debutto positivo; se non si guarda il risultato vale 6. Alla luce della sconfitta, perde mezzo punto.
Smalling 6: Non mi lascio condizionare dal gol di De Scilio. E’ una sicurezza. Vale per tutti i difensori: i gol subiti si prendono di squadra.
Ibanez 4,5: Non è tornato quello di un mese fa: errori clamorosi misti ad amnesie; ma anche per lui le attenuanti; è vero che Morata lo fa sedere, ma Locatelli è solo davanti al portiere.
Vina 5,5: ha fatto vedere cose pregevoli per un tempo e mezzo, poi naufraga insieme agli altri, anche se combatte fino alla fine.
Mkhitaryan 6,5: Che deve fare per far vincere una partita ai suoi compagni? Copre e intercetta, dialoga e segna. Devono crescere quelli intorno a lui.
Veretout 5: Suo il corner per Tammy; il solito sacrificio a centro campo. Poi stanchezza e buio.
Cristante 5,5: Per 70′ con i compagni di reparto non ha sofferto più di tanto, anche se Dybala ha firmato il cartellino. Purtroppo pesa anche l’ammonizione.
Pellegrini 5,5: La punizione vale il rigore mangiato. La sua qualità e la sua personalità, comunque, ci servono.
Abraham e Felix 7: Se ci sono due che hanno meritato una valutazione buona, insieme a Miky, sono loro due. Il primo ha anche il merito del gol e del rigore procurato; il secondo parte titolare contro la Juve e non sbaglia nulla né in avanti né in difesa.
Mourinho: Cambia modulo, mette in campo la formazione giusta; ma lui fa l’allenatore non lo psichiatra. Adesso, però, come dicevo in premessa, arrivano i nostri! ( Maitland, Oliveira-forse-, Zaniolo, El Sharawi, Karsdop, Spinazzola…)
6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi
(Foto Gino Mancini)
PREMESSA- Col Milan si può anche perdere, magari senza errori e con degli arbitri degni di questo nome.
PAGELLE
Rui Patricio 7: Nessuna responsabilità sui gol. Anzi ci offre le solite belle parate e un rigore respinto.
Mancini 4,5: Come tanti compagni di squadra, sbaglia alcuni interventi e diversi appoggi; poi si fa espellere e salterà la Juve.
Smalling 6: Il migliore del terzetto difensivo; di testa e di piede sbroglia molte situazioni. Fa uno sfortunato l’anticipo su Ibra, ma ormai, con la Roma in 10, c’era poco da sperare.
Ibanez 4: Le vacanze lo hanno danneggiato se è vero che nel primo tempo è irriconoscibile. Migliora col passare dei minuti, ma il secondo gol è tutto suo.
Karsdorp 4,5: Ha giocato una buona partita, comprensibile il suo atteggiamento per la prima ammonizione, poi rischia troppo in seguito e arriva un’espulsione sanguinosa per la partita in oggetto e per la prossima.
Pellegrini 6: Gli mancano un po’ i tempi di gioco e il dinamismo, ma torna con una prestazione positiva e con la consueta assunzione di responsabilità.
Mkhitaryan 5: Contrasta, gioca di sponda, mette la sua classe a disposizione dei compagni, ma, specie nella prima mezzora, i centrocampisti rossoneri hanno il sopravvento in quella zona del campo.
Veretuot 5: paga il peccato originale di Muo: molta tecnica e poca sostanza nel settore nevralgico del gioco; inoltre, non è più lucido e costante come negli anni passati.
Vina 5: Dalla sua parte c’è tanto lavoro e Messias spesso lo lascia sul posto. Cresce nel secondo tempo, ma la pratica si chiude quando la sua squadra resta in 10.
Zaniolo 5: Tre certezze: lui e forte, lui tiene troppo la palla, lui non è amato dagli arbitri.
Tammy 6: Sì, alzare il braccio in quel modo non è giusto (Rigore tutto da dimostrare); ma, poi, sfiora un gol, ne segna uno vero e questo sempre col suo atteggiamento da opportunista.
Mourinho 5,5: Giocherà pure di rimessa; ma manda in campo uomini di qualità e da offesa. Forse troppo. Come con l’Inter la partita si mette nel verso contrario a quello che avrebbe voluto. E le colpe del Var, dell’arbitro e di Ibanez non possiamo addebitarle a lui.