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Esclusiva RS, Faty: “El Aynaoui colpo interessante, è un centrocampista completo”

Ricardo Faty ha parlato ai microfoni di Retesport della sua esperienza in giallorosso e del neo acquisto, Neil El Aynaoui,

Da bambino ero tifoso della Roma, da Parigi seguivo i giallorossi e quindi quando ho giocato in maglia giallorossa ho coronato un sogno. Ho giocato in diversi paesi, ma la Roma mi è rimasta nel cuore”.

El Aynaoui è un giocatore completo, che ha avuto il tempo di maturare, di crescere, è nato in Francia e si è formato nel Nancy, una buona accademia calcistica, è passato al Lens e lì si è affermato in Serie A in una formazione intermedia ma quest’anno ha segnato tanto. Quello che mi ha colpito la sua personalità, sa farsi rispettare in mezzo al campo, sa giocare a calcio, un centrocampista completo. Lavora tanto e ha superato bene gli infortuni che ha avuto in precedenza. Penso sia una buona scelta, il dubbio è verificare come si ambienterà a Roma“.

“E’ sicuramente abile nell’inserimento – prosegue Faty – ha grande energia, sa inserirsi e penso possa comporre un’ottima coppia con Manu Konè, che ha dimostrato di ambientarsi subito nel calcio italiano. Penso sia una coppia adatta al calcio di Gasperini”.

“Se dovessi consigliare un calciatore a Massara, punterei su Mikautadze, non lo conosco di persona, ma è un calciatore di livello assoluto, fa gol, fa assist, a Lione si è confermato e credo che potrebbe veramente fare al caso di Gasperini”, ha concluso Faty ai microfoni di Retesport.

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Damiani (ag. FIFA) a RS: ”El Aynaoui? Ho dei dubbi però mi fido di Massara che conosce bene la Ligue 1”

Oscar Damiani, agente FIFA esperto del mercato francese e della Ligue 1, è intervento ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

El Aynaoui? Non lo conosco molto bene, è un ragazzo interessante che ha buone potenzialità. Ho dei dubbi: bisogna capire come si inserisce nel campionato italiano, è un calciatore che ha fatto qualche gol ma è tutto da vedere in Serie A.

25 milioni sono troppi? Non voglio dare giudizi affrettati, è un ragazzo che ha delle qualità. Ho molta stima di Massara che è un direttore sportivo che conosce bene il calcio francese. El Aynaoui dovrà capire tante cose tra cui la lingua per confrontarsi con i compagni.

Conclude Oscar Damiani.

Nella Roma di Gasperini potrebbe giocare nei 2 di centrocampo: sa rubare palla, impostare. Credo molto nelle qualità del tecnico di Grugliasco che è capace di migliorare sul piano tattico e tecnico un giocatore.

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Esclusiva RS – Bellinazzo (Sole24Ore): “La nuova holding agevolerà la Roma su diversi aspetti ma non risolve l’eventuale conflitto in campo europeo con l’Everton”

Marco Bellinazzo, giornalista del Sole24Ore, è intervenuto ai microfoni di Retesport per provare a delineare i contorni dell’iniziativa dei Friedkin che ieri hanno annunciato la creazione del ‘Pursuit Sport‘ per la gestione dei club calcistici:

Ecco le due dichiarazioni:

“I Friedkin, forse in maniera un po’ tardiva, ma è arrivata ad allinearsi ad una linea organizzativa comune ad altri soggetti imprenditoriali che hanno partecipazioni o il controllo su diverse società sportive. Hanno creato una holding che possa gestire in maniera unitaria questi club, per avere in maniera più semplice quei vantaggi per i quali di solito vengono oggi create le c.d. multiproprietà“.

“Le multiproprietà stanno proliferando in Europa, con alla base quasi sempre imprenditori o fondi americani, che oggi gestiscono oggi più di 150 club in Europa”

“Nel caso dei Friedkin, rispetto a quello che accade con il City Group, penso che la gestione di Roma e Everton si avvicini di più a modelli come la Red Bull, quindi si procederà in maniera paritaria in termini di sviluppo. Questo tipo di organizzazione tende a mettere insieme e dare una direzione unica tutte le aree delle due società che è meglio abbiano una direzione unica, come ad esempio nel settore delle sponsorizzazioni. Se vai a confrontarti con marchi internazionali con due piazze come Roma ed Everton, il prezzo di questa operazione diventa automaticamente più alto e più interessante per i club”.

“Il conflitto d’interessi in chiave UEFA rispetto ad Everton e Roma, resta anche con la holding creata dai Friedkin. Per l’attuale regolamento club di proprietà o direttamente influenzati dallo stesso proprietario non possono giocare nella stessa competizione internazionale. Due anni fa l’UEFA ha derogato nelle situazioni di City e Girona, ma anche Manchester United e Nizza, con la soluzione del trust, con amministratori unici indipendenti riferibili ai club minori (quindi Girona e Nizza), ma ora la situazione andrà regolamentata perchè il fenomeno delle multiproprietà è esploso”.

“Al momento il criterio per stabilire, in base al conflitto d’interessi, la scelta di quale squadra retrocedere nella competizione minore UEFA è il ranking, quindi dovesse accadere oggi alla Roma e all’Everton, i giallorossi sarebbero favoriti ma ribadisco che UEFA e FIFA dovranno occuparsi del tema con nuove regole nei prossimi mesi”.

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Esclusiva RS – Candela: “La Roma sarà competitiva. Con Gasp, Konè farà il salto di qualità”

Intervenuto ai microfoni di Retesport, Vincent Candela, ha parlato sia dei suoi impegni futuri con la Roma sia delle prospettive della formazione giallorossa nella prossima stagione: “E’ sempre bello scendere in campo con la maglia della Roma. Sono 30 anni che vivo qui, i miei figli sono nati a Trastevere, avremo modo di partecipare alla grande festa organizzata dalla proprietà nel nuovo stadio dell’Everton, insieme a tanti ex compagni contro le legends dell’Everton. Sarà una bella giornata”.

“La Roma secondo me sarà competitiva nella prossima stagione. C’è già una base importante, valorizzata da mister Ranieri su cui sarà innestato il lavoro di Gasperini. Penso si potrà vedere una Roma competitiva. Konè? E’ già molto forte, lo scorso anno lo ha dimostrato e non a caso è anche titolare della nazionale francese. Con Gasperini può fare il definitivo salto di qualità”.

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Esclusiva RS – D’Alessandro: ”Gasperini a Bergamo ci ha cambiato mentalità. Maestro della tattica, a Roma farà bene ma ci vorrà pazienza”

Marco D’Alessandro, ex calciatore della Roma cresciuto nelle giovanili giallorosse che ha lavorato con Gasperini nella stagione 2016-17 all’Atalanta, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’attuale esterno del Catanzaro.

Che ricordo hai dell’esordio in Serie A con la maglia della Roma? Ricordo indelebile, anche se la partita non andò bene, fu un qualcosa di incredibile: esordire in Roma-Juventus, una classica della Serie A, è stato straordinario.

Sei stato 3 anni all’Atalanta, due dei quali prima dell’arrivo di Gasperini: cosa ha portato il mister, dato che siete arrivati subito 4° in classifica?

C’è stato un cambio totale sotto ogni aspetto. Ha iniziato con delle difficoltà vincendo una sola partite nelle prime 5 giornate ma la società gli ha dato fiducia e il lavoro ha pagato. Eravamo una squadra che lottava per la salvezza, ha stravolto la mentalità del gruppo spronandolo a credere nei propri mezzi. Ho un aneddoto: dopo un brutta sconfitta con l’Inter (7-1) lui la settimana dopo ci ha parlato dicendo che se avessimo continuato con lo stesso spirito e intensità saremmo arrivati sopra i nerazzurri. Gasp ci ha sempre creduto. Tutti gli allenatori con un’idea e una tipologia di gioco importante, ci mettono un po’ di tempo a trasmettere la propria filosofia. Lui ha un carattere forte, la parola d’ordine per la Roma sarà pazienza. Se si trova la chiave di non volere tutto e subito potrà fare grandi cose.

Raccontaci la settimana tipo con Gasperini.

Lavora molto fisicamente, ti porta ad alzare le tue prestazioni e capire i tuoi limiti. Oggettivamente sulla tattica, che a volte passa in secondo piano, è un fuoriclasse: indicazioni meticolose durante la settimana, anche nei recuperi palla, e degli input che ti fanno capire che gli altri faranno fatica ad affrontarti. Gasp fa esercitare molto i singoli sulla posizione del corpo, insomma cura i minimi particolari. Sono convinto che Dovbyk possa fare bene con lui.

Prosegue D’Alessandro.

Dybala, Soulè, Pellegrini e Pisilli potranno fare una grande stagione perché Gasperini valorizzare i trequartisti. La squadra sicuramente verrà migliorata sul mercato, credo che in 2-3 anni la Roma possa fare cose importanti. Ci sarà bisogno di tempo per assimilare un nuovo metodo di lavoro rispetto al tecnico precedente.

Gasp ti ha schierato da esterno in un 3-5-2 e in un 3-4-3 cosa chiede ai calciatori che giocano sulla fascia e che caratteristiche devono avere? Sicuramente giocatori di corsa, lui di partita in partita cambia le richieste in base a chi c’è di fronte: a volte si va a prendere gli avversari più alti in altre occasioni meno. Vuole che si attacchi la profondità e che l’esterno chiuda l’azione che nasce dal lato opposto. Poi naturalmente bisogna anche lavorare in difesa.

Nella tua Atalanta c’era Papu Gomez chi potrebbe ricoprire il suo ruolo nell’attuale Roma? Sicuramente Soulé, Dybala. Papu in quegli anni è stato clamoroso, un giocatore stratosferico che avrebbe potuto giocare in tutte le squadre italiane. Saltava l’uomo con facilità, Gasperini a trequartisti così fa fare il salto di qualità, Soulé ad esempio ne beneficerà.

Gasperini fa un lavoro aggiuntivo con determinati calciatori a fine allenamento soprattutto in attacco?

Lavora sulle combinazioni offensive, cerca molto la palla sull’uomo, è attento sul controllo orientato del giocatore e sull’aspetto tecnico del passaggio che deve finire sul piede giusto. Ho visto gli attaccanti alzare proprio livello tecnico.

Prosegue D’Alessandro.

Gasperini ha un periodo in cui lavora più sull’intensità e se vede che in un allenamento non si raggiunge il chilometraggio prefissato fa un lavoro aggiuntivo per arrivare a quella soglia. Ma è un maestro sul piano tattico e sa leggere bene le partite.

Pisilli? Credo possa giocare sulla trequarti e non nei due in mezzo al campo. Poi sucuramete Gasperini lo proverà anche lì e farà le sue valutazioni. Ha un inserimento pazzesco e più vicino la porta questa sua capacità potrebbe essere sfruttata di più.

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Alessio Rosso (ag. FIFA) a RS: ”In Brasile è complicatissimo trattare. Rios-Wesley? Possono fare la differenza in Serie A”

Alessio Rosso, agente Fifa che si occupa soprattutto del mercato sudamericano, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Come funziona il mercato in Sud America: è difficile trattare con i club brasiliani?

In Brasile è complicatissimo trattare perché si parla con molti interlocutori come con Rios in cui ci sono tante percentuali da distribuire e i soldi devono finire in tante tasche. Ci sono dei consigli elettivi che decidono quando chiudere o meno delle trattative che hanno delle scadenze e se le persone che ne fanno parte sono in procinto di andare via è normale che pretendano un pagamento unico o dilazionato il meno possibile in modo da incassare più soldi possibili e poterli gestire.

Rios e Wesley calciatori da Roma ambiziosa? Possono fare la differenza in Serie A per una questione di imprevedibilità. Sono profili che si devono adattare ma possono venir fuori e far crescere la Roma.

Che idea ti stai facendo della Roma che nascerà? Massara, Gasperini e Ranieri hanno in mente i calciatori che servono per rinforzare la rosa e i ruoli su cui bisogna investire. Ci saranno già i vari piani A, B e C.

Da quando è tornato a Roma, ti è capitato di parlare con Massara? Prima del suo arrivo mi è capitato di chiacchierare con lui di un calciatore sudamericano che adesso abbiamo portato allo Sporting Lisbona. Gli ho augurato un buon lavora appena arrivato a Roma, poi non mi è capitato di parlarci.

Quali dovrebbero essere le priorità della Roma sul mercato, dato che tra pochi giorni inizierà la nuova stagione?

Numericamente deve ricostruire la difesa, servono minimo 3 giocatori tra titolari e seconde linee. Qualcuno potrebbe arrivare in prestito come Nelsson e c’è bisogno di una sotto punta sulla sinistra alla Lookman o Mikautadze che possa partire largo e che a volte potrebbe giocare anche al posto di Dovbyk. Poi c’è bisogno anche di altri acquisti naturalmente come un centrocampista di gamba, insomma c’è tanto da fare. È il momento di costruire, sbagliando il meno possibile, ecco perché si sta aspettando un po’ per chiudere le trattative. La prossima stagione dovrà servire solo per puntellare la rosa.

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Esclusiva RS, Durante (Ag. FIFA): “Brasile mercato complesso, per Rios servono più di 30 milioni. Wesley pronto per Gasp”

Per analizzare al meglio le due trattative principali che la Roma sta conducendo con due club brasiliani, per Rios e Wesley, ai microfoni di Retesport questa mattina è intervenuto Sabatino Durante, noto agente FIFA ed esperto di calcio sudamericano:

“Il mercato brasiliano è cresciuto molto negli ultimi anni, le società sono più ricche rispetto al recente passato e quindi è più difficile trattare con queste società per i club europei”.

“Wesley è emerso con forza negli ultimi mesi, è stato convocato anche dalla Nazionale e da Ancelotti. E’ un fluidificante, ha grandi potenzialità, dovrà adattarsi al nostro calcio, però ha mobilità ed è perfetto per Gasperini”

“Rios è un centrocampista totale, corre, rincorre, conquista palla, riparte, sa giocare in mezzo anche in posizione più avanzata. E’ un calciatore importante, già pronto per l’Italia, non bastano 25 milioni, non è facile per la Roma”.

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Esclusiva RS – Julio Sergio: ”Wesley e Rios possono far fare il salto di qualità alla Roma, ne ho parlato con Massara”

Julio Sergio, ex portiere della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del brasiliano.

Wesley e Rios? Entrambi possono permettere alla Roma di fare il salto di qualità. Rios è un giocatore solido, combattente con qualità. Wesley è un profilo di altissimo livello, considerato anche dalla Nazionale per cui ripeto che tutti e due possono fare molto bene in Serie A.

Svilar? È un ragazzo che aveva già fatto bene quando era giovane poi c’è stato un periodo in cui ha giocato meno. Se riesce a mantenere alto il livello, può dare un contributo molto importante alla squadra.

Spalletti ti definì il miglior 3° portiere del mondo.

Nella vita le cose vanno fatte bene menomale che mi aveva definito miglior 3° portiere al mondo (ride). Non mi ha mai dato fastidio, poi ho avuto la mia opportunità e ho goduto ogni secondo.

Ranieri? Quella Roma aveva giocatori importanti individualmente, con lui abbiamo fatto un rincorsa incredibile. Sono felice per quanto accaduto in giallorosso: sono diventato importante, anche nei derby. La Roma rievoca in me sempre bei ricordi, sono contento anche della considerazione e della stima che c’è nei miei confronti dopo tanti anni.

Prosegue Julio Sergio.

Claudio mi ha insegnato un calcio diverso fatto di rispetto e di chiarezza, parlava in faccia a tutti: il rapporto che ho con lui va oltre questo sport. Conosco bene Massara, ogni tanto qualche informazione ce la siamo scambiata per dei calciatori, se posso aiutare la Roma lo faccio volentieri.

Vi siete confrontati anche su Rios e Wesley? Sì abbiamo parlato di entrambi ma naturalmente non posso aggiungere altro. La Roma ha un dipartimento scouting esperto che può trovare giocatori giusti per far crescere la squadra.

Ancelotti in Brasile? Ha vinto tutto, è una persona speciale ho avuto la possibilità di giocare contro di lui. Sono andato a trovarlo a Madrid, siamo rimasti 2 ore a parlare di calcio nel suo ufficio. La nazionale, da qualche anno, ha qualche difficoltà, lui vuole coinvolgere tutti e sta facendo un grandissimo lavoro, anche se ancora è presto.

Conclude Julio Sergio.

La Roma ha sempre avuto tanti calciatori brasiliani che spesso sono stati protagonisti, probabilmente il club vuole riprendere questa tradizione.

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Esclusiva RS, Scarchilli: “Fondamentale il settore scouting in una società. Rios? Aggiungerebbe qualità e fisicità”

Alessio Scarchilli, ex calciatore giallorosso e per anni collaboratore della società in diversi settori, dal reparto media allo scouting, è intervenuto ai microfoni di Retesport.

Le sue dichiarazioni:

“Sono nato e cresciuto nella Roma, il mio sogno come quello di tanti era di diventare calciatore e di farlo in maglia giallorossa. E’ stato un viaggio bellissimo, la Roma mi acquistò quando ero piccolino e feci tutta la trafila fino alla prima squadra, la prima chiamata in panchina fu con Nils Liedholm. Dopo tanti anni di collaborazione nell’area tecnica della Roma, il mio rapporto col club è terminato qualche mese fa e nel frattempo ho deciso di prendere l’abilitazione da direttore sportivo”.

L’area scouting della Roma? Quanto realmente incide nella selezione dei calciatori?
“Oggi viviamo di numeri, statistiche, i database sono fondamentali per comprendere il valore di un calciatore, ma poi va visionato con calma, va conosciuto sotto tutti i punti di vista. Alcuni club creano un dipartimento del club, in altre società si va incontro ai direttori sportivi che si portano uomini di fiducia. E’ una struttura fondamentale per i direttori ma anche per gli allenatori, è un dipartimento che portano idee nuove, magari a costi più bassi. Quando arrivò Tiago Pinto trovò solo me, quindi costruì un settore nuovo con diverse persone che adesso non ci sono più, perchè è arrivato Ghisolfi che ha portato suoi collaboratori e ora c’è Massara che starà sicuramente ristrutturando il settore”.

Ranieri-Gasperini-Massara?
“Ho lavorato con Ricky e mister Ranieri, Gasperini ovviamente lo conosco e l’ho apprezzato da fuori. Mi auguro sia finalmente una struttura stabile, che possa portare risultati importanti, si tratta di tre persone che conoscono perfettamente il calcio, il campo, le dinamiche complessive di questo sport. Tutti quanti devono essere messi in condizione di lavorare in un certo modo e devono essere supportati dalla proprietà, nel tempo, perchè la bacchetta magica non ce l’ha nessuno”.

Rios?
“Pinto mi affidò il compito di curare i rapporti con gli ex Roma in giro per il mondo, avendo avuto tanti ex calciatori sudamericani andavo spesso lì a curare rapporti, per raccogliere più informazioni possibili per il direttore e andavo a seguire dei calciatori, anche sul piano caratteriale, informandomi sulla famiglia. Rios lo vidi giocare diversi anni fa, ha molto fisico, ha passo, forza, aggiungerebbe grande fisicità e qualità”.

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Esclusiva RS – Pato: ”Rios sarebbe un grande affare per la Roma. Wesley? Laterale alla Cafù”

Roberto Moure, detto Pato, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del giornalista brasiliano.

Wesley? Lui e Rios sono giocatori da Roma e per qualunque società europea. Mi piace molto anche se durante il Mondiale per Club è venuto a mancare in un gol segnato dall’avversario ed è stato criticato. Calciatore snello, rapido che in attacco è un valore per la squadra: è un laterale alla Cafù molto offensivo ma in marcatura non è bravo.

Rios? Giocatore straordinario a centrocampo. La Roma se dovesse acquistarlo farebbe un grande affare.

Ortiz? Calciatore straordinario: ha senso della posizione, grande tecnica e salta bene di testa. Mi piace molto vederlo giocare come Ndicka e Mancini: la Roma la seguo sempre insieme a mio figlio.

Mikautadze? Mi piace molto è un buon attaccante.

Ancelotti? Ci ho parlato dopo l’ultima partita del Brasile è una persona per bene. Ora il figlio lavorerà al Botafogo.

Gasperini? La Roma sta facendo delle cose importanti, è il numero uno, un fuoriclasse: ha portato l’Atalanta in Champions. Gli americani credo vogliano fare sul serio.

Dovbyk? Pippa gigantesca (ride ndr), calciatore orribile.

Conclude.

La Roma è stata salvata da Ranieri, altrimenti, sarebbe retrocessa in Serie B per colpa di Juric, un allenatore vergognoso che non dovrebbe avere a che fare con il calcio. Non capisco come mai i club si interessino ancora a lui.