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Esclusiva RS – Boniek: ”Sorpreso in positivo dall’inizio della Roma. Derby? 1-2 con gol di Ferguson e Mancini”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso ed ex vicepresidente esecutivo della UEFA, ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il tuo pensiero sulle prime 3 partite della nuova Roma di Gasperini? Mi ha sorpreso positivamente da vari punti di vista. Sono rimasto male per la sconfitta contro il Torino che è stata immeritata con il mister che ha fatto delle prove senza centravanti. Dybala, avesse il mio fisico, sarebbe da pallone d’oro ma purtroppo è sempre al limite e rischia di fermarsi con delle pause improvvise che ne condizionano la carriera. Peccato perché ha il potenziale per essere uno dei calciatori più forti degli ultimi 10 anni.

Ziolkowski? È arrivato 10 giorni fa, deve aspettare per avere la sua chance. Ha qualità per fare un gran calcio, cercherà di fare il meglio per farsi vedere. Non è una scommessa, la Roma ha fatto un buon affare.

Pellegrini? Sa giocare bene quando è in forma, bisogna vedere se ora ha la gamba. Non credo possa entrare all’improvviso e fare la differenza, dato che è reduce da un lungo infortunio anche se il calcio è imprevedibile, soprattutto quando si tratta di interpreti fi grande qualità come lui.

Ferguson e Dovbyk? Non mi devo fare un’idea perché li conoscono entrambi. Dovbyk non partecipa al gioco ma se gli dai un pallone in profondità sa fare gol, infatti alla sua prima esperienza ne ha segnati 17 con la maglia della Roma. Ferguson, inizialmente, mi ha esaltato, poi con il Torino è partito dalla panchina. È una cosa positiva avere due numeri 9, starà a Gasperini trovare la soluzione migliore. Lui è un tecnico eccellente che sa lavorare con la squadra e se qualcosa non andrà non sarà colpa sua (ride ndr).

Ti aspettavi qualcosa in più dai nuovi? Gli darei ancora un po’ di tempo, dare giudizi è ancora prematuro. Wesley è molto veloce ma quando tocca la palla non ha proprio il piedino dolce (ride ndr).

Roma da quarto posto? Dal quarto al settimo posto con le prime 3 posizioni occupate da Napoli, Inter e Juventus, al netto di problemi che potrebbe avere nel corso della stagione. La Roma può vincere l’Europa League, a volte penso sia più facile di arrivare tra le prime quattro. Nella vita bisogna avere l’ambizione di raggiunge i traguardi che si hanno di fronte.

Pronostico per il derby? 2-1 per la Roma con gol di Mancini e Ferguson.

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Esclusiva RS – Garzya: “Spero che Roma dia tempo a Gasp. E sul derby…”

Gigi Garzya, ex difensore centrale della Roma dal 1991 al 1994, con oltre 100 presenze in maglia giallorossa, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Retesport – nel corso de la Sveglia Giallorossa – per parlare della stracittadina di domenica ma non solo:

“Roma mi è rimasta nel cuore, ne sono divenuto tifoso e la seguo a distanza con grande affetto. Ho un ricordo affettuoso di Mister Mazzone, lui era un grande uomo oltre ad esser stato un grandissimo allenatore, a mio di vedere anche innovatore sotto certi aspetti. Oggi tutti giocano con la marcatura a uomo, e molti con la difesa a tre, concetti che sembrano nuovi ma nessuno si è inventato niente. Già esistevano anni fa dove però i difensori facevano più attenzione alle marcature ed era veramente difficile segnare in Serie A. Oggi trovo grande superficialità da parte dei difensori, si fatica a marcare in area, si pensa al gesto tecnico, alle ripartenze dal basso come priorità tattica”.

“Spero che Roma come ambiente dia tempo a Gasperini far maturare i suoi concetti di calcio e la sua metodologia di lavoro. Quando si inizia un percorso ci vuole il tempo giusto per poter imporre le proprie idee, cosa che a Roma spesso non accade purtroppo. Al derby arrivano entrambe le formazioni con qualche difficoltà, per la classifica meglio la Roma, ma la sconfitta col Toro di domenica è stata brutta sotto tanti punti di vista”, ha agginto Garzya.

L’intervento integrale qui

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Esclusiva RS – Tempestilli: ”Rosa non completa. Gasperini farà togliere belle soddisfazioni ai tifosi”

Antonio Tempestilli, ex calciatore e dirigente della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ho passato egli anni bellissimi, momenti esaltanti e difficili: sono stato fortunato a trascorrere metà della mia vita a lavorare per la Roma.

Gasperini è un top coach? Lo inserisco tra gli allenatori bravi che non ha avuto tante esperienze in grandi piazze come Roma. L’unica è quella a Milano in cui non è stato fortunato. Bisogna capire come reagirà nei momenti negativi, ma alla lunga, se la piazza lo sosterrà, si toglierà belle soddisfazioni. Le sue esperienze passate ne sono la testimonianza.

Prosegue Tempestilli.

La pressione c’è un po’ ovunque. Gasperini deve fare il suo lavoro come fatto prima di arrivare a Roma. Sostanzialmente la piazza dovrà avere la pazienza di sostenere la squadra, come ha sempre fatto, anche quando non riesce a esprimersi al meglio. La proprietà dovrà fare qualche piccolo sforzo andando incontro alle richieste dell’allenatore. Conosciamo la situazione economica, credo che il club si disposto a fare dei sacrifici, una volta messa alle spalle la vicenda del Fair Play Finanziario.

Squadra adatta alla filosofia di Gasperini? Non lo so, qualcosa sicuramente manca. Le dichiarazioni di Gasperini la dicono lunga… Determinati giocatori non sono potuti arrivare, il mercato non è semplice.

Massara? Ha dimostrato di essere bravo, al Milan ha vinto lo scudetto. È un ragazzo serio, professionale, conosce il calcio ma anche a lui bisognerà dare del tempo. Il budget per fare il mercato è determinate.

Conclude Tempestilli.

La rosa non è completa, non perché non hanno voluto ma perché ci sono dei paletti che Gasperini conosceva. Non si può pensare ancora a lungo a una Roma non competitiva per la Champions.

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Mister Cavalletto a RS: “Rensch con Gasp può fare il salto di qualità. El Aynaoui sarà utilissimo” – AUDIO

Mister Daniele Cavalletto, ex vice e collaboratore tecnico di Francesco Farioli con tante esperienze internazionali tra Turchia, Francia e Olanda, è intervenuto ai microfoni di Retesport nello spazio mattutino de La Sveglia Giallorossa:

“Rensch è cresciuto molto l’anno scorso, sia con noi all’Ajax e poi con la Roma. E’ un ragazzo che andava un po’ sgrezzato migliorandolo nella fase difensiva. Portato fuori dalla propria zona di comfort perchè per questi ragazzi l’Ajax tale è, sicuramente bisogna dargli qualche mese di ambientamento che mi sembra Rensch ha saputo superare. Ora con il 3-4-3, liberato di grandi responsabilità da questo punto di vista, può solo crescere con Gasperini. A mio giudizio sarà un nuovo acquisto per la Roma, è un ragazzo pulito, molto attento, ama lavorare e vuole migliorare”.

“Sono un enorme estimatore di Gasperini, non si può stare all’apice del calcio italiano ed europeo per tanti anni consecutivi non guidando delle Ferrari se non sei un tecnico di livello assoluto. E’ stato indubbiamente il miglior acquisto della Roma quest’estate. Lavora su un sistema specifico da tempo, tutti provano ad imitarlo, ma solo lui riesce a riprodurlo in un certo modo. Sono convinto che la sua Roma darà fastidio a tutti”.

Ho affrontato e analizzato da avversario El Aynaoui quando era al Lens. E’ abituato a dividere la mediana a due, visto che giocava in un sistema similare a quello della Roma. Ha grande fisicità, quantità, inserimento, penso che possa essere una validissima alternativa alla coppia Konè-Cristante che ho visto già ad altissimi livelli insieme nelle prime due partite.“, ha concluso Daniele Cavalletto.

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA INTEGRALE QUI

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Fatiga (ex coll. Mourinho) a RS: ”Bailey sarà titolare. Gasperini? Mi ha stupito, la Roma non è un’Atalanta con la maglia rossa”

Luca Fatiga, Match Analyst ed ex collaboratore di José Mourinho al Fenerbahçe, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Un pregio e un difetto di Mourinho? Le persone che lavorano con lui non possono che parlarne bene: è l’allenatore più forte che c’è al mondo, è una persona unica. Un difetto non riesco a trovarlo, forse il fatto che è un perfezionista e quindi è difficile seguirlo sempre, è il numero uno in assoluto. Il suo approccio al calcio è 24 ore su 24. Il presidente del Fenerbahce ha detto che è una persona noiosa, e non condivido, ma ha ragione sul fatto che parla sempre di calcio. Nella vita ci sono delle persone che hanno un’aura e lui fa parte di queste.

Gasperini? Mi ha stupito molto, sta lavorando in maniera diversa rispetto a quello che mi aspettavo. La Roma non è un’Atalanta con la maglia rossa, c’è un’attenzione ai dettagli che si vede nei movimenti e nelle transizioni. Mi piace come si comporta in panchina, è venuto a Roma molto motivato e si nota da come parla.

Bailey? Si prenderà il posto da titolare sulla fascia sinistra, porterà corsa, uno contro uno gol e assist: sarà il titolare. Aggiungo che spero che, data la stima che nutro nei confronti di Dovbyk, il ragazzo possa imporsi.

El Ayanoui? Rios l’ho visto dal vivo prima che fosse accostato alla Roma ed è fortissimo, avrei fatto uno sforzo. Il marocchino ha caratteristiche diverse.

Svilar? Ricordo solo Allison ai suoi livelli.

Dybala e Soulé possono giocare insieme? Dipende molto dalle partite, l’avversario e chi sarà il quinto. Con Tsimikas vedo meglio Dybala, il greco ha più gamba e corsa di Angelino che avrebbe bisogno davanti a sé di uno come Bailey che sfrutta maggiormente la profondità e che corre anche più di lui.

La Roma di Gasperini è competitiva per? Spesso siamo troppo ottimisti. C’è bisogno di essere consapevoli che il Napoli è forte, Allegri al Milan è una certezza, l’Inter mi lascia dei dubbi ma ha costruito una grande squadra. Per la Champions credo che molto possa dipendere dal fallimento di una di queste formazioni.

Futuro? Spero di tornare il prima possibile, sto parlando con delle società che mi hanno cercato. Ora è il momento di fare la scelta giusta. Devo studiare tanto, sto ottimizzando il mio tempo libero per crescere.

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Esclusiva RS – Capozucca: ”Con Gasperini litigavo sempre. È entusiasta, Roma sfida che vuole vincere”

Stefano Capozucca, ex direttore sportivo del Genoa, ha lavorato dal 2006 al 2010 e nella stagione 2014-15, al fianco di Gian Piero Gasperini. Di seguito le sue parole in esclusiva ai microfoni di Retesport.

Ha mai discusso con Gasperini?

Sempre (ride ndr). Avevamo un rapporto straordinario siamo come fratelli. Tutti i venerdì cenavamo insieme a casa sua quindi ci confrontavamo sempre. Gasperini ha tanta personalità, un carattere forte ma è una persona splendida. Discutevamo sempre, ma il rapporto è durato negli anni anche quando le strade professionali ci hanno separato.

Prosegue Capozucca.

Dato che è una persona straordinaria, non bisogna prenderlo in giro. Con lui ho avuto un problema quando gli ho nascosto qualcosa che poi è venuto a conoscere e si era creata una situazione di imbarazzo che poi abbiamo risolto.

La presenza di Gasperini quanto influenza le scelte di mercato? È importane sapere come vuole giocare un allenatore e lui dà un’identità chiara alle sue squadre. Se lui vuole un esterno forte non posso portargli un centrocampista adattato. C’era un confronto continuo, alcuni giocatori che a me sembravano buoni a lui non piacevano. Una volta presi un calciatore, e lui non lo voleva: non giocò mai, aveva ragione lui (ride ndr).

Lei ha portato a Genova, 2 centravanti che con Gasperini si sono consacrati, ossia, Milito e Borriello: in che modo sono state fatte quelle 2 scelte? Dovbyk e Ferguson potrebbero ripercorrere le stesse orme?

Sono due scelte che ho fatto io. Milito lo volevo già portare alla Ternana. Per Borriello devo ringraziare Ariedo Braida. Con il Genoa eravamo stati appena promossi in Serie A e lui mi consigliò proprio lui, mi disse che era il profilo giusto.

Ha avuto modo di sentire recentemente Gasperini? Lo sento spesso, ha anche una casa vicino a me. Ha una grande personalità, questa sfida a Roma c’è l’ha a cuore. All’inizio ci sono stati anche degli striscioni contro di lui, è una sfida con se stesso. Questa situazione lo ha caricato, è una battaglia che vuole vincere. La tifoseria della Roma poi è unica, spettacolare.

Si vuole togliere anche l’etichetta dell’allenatore che non ha fatto bene in una grande piazza?

All’Inter fece 5 partite, non ha avuto neanche modo di esprimersi, non si può dire che una persona ha fallito. Guardiamo quello che ha fatto a Bergamo con diversi accessi alla Champions e la vittoria in Europa League.

Dybala? Uno che non conosce Gasperini può dire che non gli piace. Lui è una persona che predilige il lavoro, chi non ci riesce fatica a giocare. I suoi ex giocatori lo sanno bene (ride ndr). In Italia Conte e Gasperini sono gli allenatori che lavorano di più.

Gasperini vuole vincere un trofeo a Roma? Ora è motivatissimo e contento, lo sento felice. Gasperini sta mugugnando perché avrebbe voluto qualche giocatore in più compatibile con il suo schema di gioco per accorciare i tempi per raggiungere gli obiettivi della Roma.

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Esclusiva RS – Boniek: ”Ziółkowski? Fisicamente mi ricorda Huijsen. La Roma contro il Bologna ha entusiasmato”

Zibi Boniek, ex calciatore giallorosso ed ex vicepresidente esecutivo della UEFA, ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ziółkowski? È un giovane molto interessante, un difensore bravo di testa e nell’anticipo. So che voleva venire alla Roma e che ha chiesto al Legia di non parlare con altre società. Fisicamente mi ricorda Huijsen. È un’operazione in cui ci hanno guadagnato tutti: i due club e il ragazzo che giocherà in una piazza importante.

Ferguson? È un attaccante veloce, forte, che riesce a dialogare bene con i compagni anche spalle alla porta ma non va dimenticato che Dovbyk ha segnato 17 gol e non sarà facile raggiungere tale cifra. Una squadra forte ha bisogno di entrambi.

Wesley? Data la sua rapidità è una condanna per gli avversari. Starà a Gasperini migliorarlo sul piano tecnico ma è normale non essere preciso quando si gioca ad alta velocità.

Bologna? La Roma mi è piaciuta, ha entusiasmato, è stata concreta e ha mostrato novità interessanti. La squadra ha bisogno di raggiungere la Champions League.

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Torquati (Pres. XV Municipio): “Presentata al Comune una proposta per migliorare la viabilità intorno all’Olimpico”

Il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, è intervenuto ai microfoni di Retesport per spiegare quale piano si sta predisponendo per migliorare la viabilità e la fruizione dello Stadio Olimpico in occasione delle gare casalinghe della Roma e non solo:

“Iniziativa che nasce dalla necessità di mettere ordine all’organizzazione dei grandi eventi che si svolgono all’Olimpico, un impianto utilizzato ormai 12 mesi l’anno non solo per le partite di calcio, dal tennis, ai concerti, ai festival internazionali. Per noi del XV Municipio è ovviamente un orgoglio ma ci sono delle necessità, legate anche i lavori intorno a Corso Francia per il collettore che dovrebbe ridurre gli allagamenti nella zona attigua, i relativi cantieri sono stati regolati con difficoltà

“Sono iniziati anche gli scavi archeologici alla Farnesina. Serve un tavolo tecnico allargato non solo per l’ordine pubblico intorno all’Olimpico ma anche nelle vie limitrofe. Serve un tavolo permanente per coordinare meglio la gestione di questi eventi. Abbiamo proposto l’utilizzo di mezzi pubblici per chi va allo stadio, più l’utilizzo dell’area di parcheggio a Tor di Quinto con la creazione di navette che accompagnino la gente all’impianto prima e dopo l’evento”.

“Un progetto a breve-lungo termine, sperando in un servizio Metro che presto possa fornire un ulteriore impulso alla riduzione del traffico su gomma. Siamo l’unico municipio che non ha una stazione della Metro, ora arrivare alla linea C in quell’area darebbe un ausilio fondamentale per alleggerire il traffico sulla Cassia e la stazione Farnesina è prevista per il 2030-35”.

“In questo momento il Sindaco è ovviamente impegnato sul Giubileo e tutte le relative importanti iniziative, credo che per l’inizio del campionato almeno la questione relativa alle navette che possano agevolare l’arrivo dei tifosi allo stadio, senza perder tempo a cercare parcheggio e affollare le vie limitrofe allo stadio, possa essere un servizio attivabile dalle prime partite”.

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Fabio Perfetti (ag. FIFA) a RS: ”Wesley? Si sposa con il gioco di Gasperini. Fa pochi gol e assist rispetto a quello che produce”

L’agente FIFA Fabio Perfetti, esperto di calcio sudamericano, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Wesley? Uno dei profili più interessanti in Brasile, non è una novità per Gasperini che lo segue da tempo. Con il tecnico di Grugliasco si può sposare bene, ha un motore e uno strappo di alto livello. È normale che bisognerà capire come si adeguerà tatticamente al campionato italiano. La garanzia in questa operazione è Gasperini che sa migliorare i calciatori.

Prosegue Fabio Perfetti.

Sa distinguersi bene anche in difesa ma non all’italiana dove c’è un’accortezza maggiore. Wesley difende aggredendo, va in pressione sugli avversari: insomma è adatto al modo di difendere di Gasperini. Tendenzialmente non mi espongo troppo sui calciatori sudamericani ma lui ha tutte le qualità per fare bene.

Aspetti in cui deve migliorare? È un giocatore innamorato del pallone, non è raro vederlo in percussioni solitarie, ha la classe per farlo però in Italia questa cosa potrebbe penalizzarlo: dovrà giocare di più a 2 tocchi in modo tale da non rischiare di perdere la palla. Un altro aspetto su cui deve migliorare è la fase di finalizzazione: fa pochi gol e assist rispetto a quello che produce.

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Esclusiva RS, Giannini: ”Gasperini farà bene, non manca molto per essere competitivi. Pellegrini? Mi sarei curato prima…”

Giuseppe Giannini, ex capitano della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole del Principe.

Alcuni episodi decritti in un modo sono andati diversamente, avrei voluto evitare alcune cose come l’addio o l’esordio in cui mi è stato addossato il gol subito. Non è stata una partenza eccezionale successivamente ho dimostrato di avere attributi.

Potevi essere amato di più?

Non lo so, ormai è tardi. Tutto è andato come doveva, sono fatalista e lascio al destino le sorti di una carriera.

La tua prestazione migliore è stata quella contro lo Slavia Praga.

Le partite non le ho mai riviste. Anche a Firenze nell’ultima gara ufficiale di campionato feci una buonissima partita.

Gasperini non ha risposto alla domanda su Neil El Aynaoui cosa significa?

Va interpretata la cosa che lascia comunque un po’ perplessi. Nello specifico probabilmente pensava ad altro. Sono con Gasperini che pur senza campioni è riuscito a far fare grandi cose alle sue squadre. Nasce come un buon tecnico nella Primavera della Juventus, è stato uno dei primi a giocare a 3 nelle giovanili. A Bergamo si è confermato e sono convinto che possa far bene anche a Roma.

Pellegrini? Il suo momento è indecifrabile, aveva qualche problemino poi è ripartito e si è operato al naso. Avrei cercato di curarmi un attimo prima per presentarmi al meglio e iniziare con un’immagine nuova. Mi sarei preoccupato di arrivare in ottime condizioni per cancellare i mugugni che ci sono intorno a lui. Si possono sbagliare della partite ma stiamo parlando sempre di un Nazionale che è importante per la Roma. Spero e credo che Gasperini sia l’unico che possa rimetterlo in gioco ad alti livelli: potrebbe giocare sulla trequarti dietro la prima punta. Lui insieme a Dybala potrebbero essere schierati a sostegno del centravanti.

Dybala? Ha lavorato e si è creato una situazione positiva. Paulo è arrivato in discrete condizioni fisiche ed è quello che mi sarei aspettato da Pellegrini.

Prosegue Giannini.

Credo che la Roma non abbia bisogno di grandissimi ritocchi perché il Milan è in una fase di ricostruzione, la Juventus non è più quello di qualche anno fa. Le formazioni da battere sono Napoli e Inter. I giallorossi con idee e lavoro potrebbero giocarsela sino alla fine.

Pisilli? Potrebbe essere un giocatore adatto al gioco di Gasperini che richiede corsa, tecnica e intelligenza. Lui ce l’ha nel suo repertorio, è un ragazzo che non crea problemi e questo va tutto a suo vantaggio. Con Gasp potrà migliorarsi, non si finisce mai di crescere e incrementare ciò che si ha nelle propria corde e il tecnico fi Grugliasco è il top in questo. Non ci dimentichiamoci anche di Ranieri che sarà importante nella gestione del gruppo.

Ti aspetti una chiamata della Roma? Impossibile che la Roma possa ricordarsi di un ragazzino che inizia ad avere 61 anni.