Devyne Rensch ha fatto molto bene, soprattutto nel finale di stagione quando Gasp complice qualche stop di troppo di Wesley, lo ha utilizzato con maggiore continuità anche a sinistra.
Diversi assist all’attivo, il gol decisivo di Parma e il rigore conquistato subito dopo. Ragazzo positivo, che si allena sempre bene ma che evidentemente non ha convinto al 100% il tecnico giallorosso.
La Roma lo ha acquistato a gennaio 2025 per 6 milioni e ora può rimetterlo sul mercato per 10-12 milioni, sperando anche di maturare una discreta plusvalenza. Lo riferisce il Corriere dello Sport.
Due nuove tegole muscolari per la Roma. Si fermano Mancini e Rensch nella ripresa, costringendo Gasperini al doppio cambio.
Per il centrale azzurro nuovo indurimento alla coscia, dopo una settimana di difficoltà vissuta non del tutto in gruppo. Out anche Rensch dopo un buon cross di mancino: probabile stiramento per l’olandese che rischia di aver terminato qui la stagione.
Devyne Rensch pensava, forse, di essersi conquistato quasi un posto da titolare dopo la grande prestazione nel derby e l’ottima prova di Nizza. Il suo impiego però è stato temporaneo, per l’assenza di Wesley che appena rientrato in gruppo ha sempre giocato da titolare sulla corsia di destra.
Ora Gasperini sta immaginando delle variazioni e complice l’assenza di Angelino da oltre tre settimane, dovrebbe tornare a puntare anche sull’olandese nelle rotazioni da qui alle prossime gare serratissime ogni tre giorni.
Già domani contro il Plzen possibile chance dall’inizio con il Wesley che potrebbe giostrare ancora a sinistra. La soluzione alternativa è il ritorno dal 1′ di Tsimikas con la conferma del brasiliano sulla sua corsia naturale.
Nel frattempo ieri, come segnalato da il Tempo, l’agente di Rensch è stato a Trigoria per un incontro con la società ribadendo la voglia dell’olandese di restare nella Capitale e giocarsi le sue carte. Da qui a gennaio si capirà il percorso di crescita con Gasperini porterà a dei sensibili miglioramenti, oppure se si cercheranno strade alternative anche in vista di giugno.
La Roma si prepara per la terza sfida ufficiale del massimo campionato, con la voglia di replicare le vittorie dei primi due turni e mantenere così la testa della classifica.
Dinanzi ad un altro Olimpico sold out, la formazione di Gasperini cercherà sin da subito di spaventare i granata, che arrivano da una falsa partenza in Serie A.
Cresce in queste ore l’ipotesi di vedere Dybala dall’inizio: l’argentino si sta allenando alla grande in questi giorni e sta scalando posizioni nella testa del mister piemontese per aggiudicarsi una maglia da titolare. Il tridente iniziale dunque potrebbe essere quello del secondo tempo di Pisa, con la Joya, Soulè e Ferguson.
Occhio però anche all’ipotesi El Aynaoui: il marocchino è reduce da due ottime prove con la nazionale e potrebbe essere la carta a sorpresa, tra centrocampo e trequarti.
Sulla destra Rensch ‘sfida’ Wesley. Il brasiliano rientrerà tra oggi e domani e sarà a disposizione, causa fuso, solo da venerdì. Possibile che l’olandese possa esser schierato dall’inizio se ritenuto più fresco da Gasp.
Mister Daniele Cavalletto, ex vice e collaboratore tecnico di Francesco Farioli con tante esperienze internazionali tra Turchia, Francia e Olanda, è intervenuto ai microfoni di Retesport nello spazio mattutino de La Sveglia Giallorossa:
“Rensch è cresciuto molto l’anno scorso, sia con noi all’Ajax e poi con la Roma. E’ un ragazzo che andava un po’ sgrezzato migliorandolo nella fase difensiva. Portato fuori dalla propria zona di comfort perchè per questi ragazzi l’Ajax tale è, sicuramente bisogna dargli qualche mese di ambientamento che mi sembra Rensch ha saputo superare. Ora con il 3-4-3, liberato di grandi responsabilità da questo punto di vista, può solo crescere con Gasperini. A mio giudizio sarà un nuovo acquisto per la Roma, è un ragazzo pulito, molto attento, ama lavorare e vuole migliorare”.
“Sono un enorme estimatore di Gasperini, non si può stare all’apice del calcio italiano ed europeo per tanti anni consecutivi non guidando delle Ferrari se non sei un tecnico di livello assoluto. E’ stato indubbiamente il miglior acquisto della Roma quest’estate. Lavora su un sistema specifico da tempo, tutti provano ad imitarlo, ma solo lui riesce a riprodurlo in un certo modo. Sono convinto che la sua Roma darà fastidio a tutti”.
“Ho affrontato e analizzato da avversario El Aynaoui quando era al Lens. E’ abituato a dividere la mediana a due, visto che giocava in un sistema similare a quello della Roma. Ha grande fisicità, quantità, inserimento, penso che possa essere una validissima alternativa alla coppia Konè-Cristante che ho visto già ad altissimi livelli insieme nelle prime due partite.“, ha concluso Daniele Cavalletto.
Devyne Rensch, che non era stato convocato dalla Nazionale Olandese Under21 per i test di questa settimana, è rimasto a Trigoria ma oggi non ha partecipato all’amichevole in famiglia contro il Roma City.
L’olandese, al pari di Sangarè, si è allenato a parte per una botta presa martedì scorso in allenamento.
Gli esterni nel calcio di Gasperini sono pedine fondamentali. In fase di pressing, in fase di proposizione offensiva, nei raddoppi difensivi. Sono figure che costantemente il mister ruota, anche durante le partite, per avere sempre calciatori efficaci e freschi atleticamente.
La situazione trovata in casa giallorossa, da questo punto di vista, non appare delle migliori. Saud tagliato, Sangarè mai preso in considerazione, Celik arretrato stabilmente nella linea difensiva con alterne fortune vista la serata nerissima contro l’Aston Villa.
Angelino sembrava in procinto di esser ceduto in Arabia Saudita, poi è rimasto. Tecnicamente è un calciatore valido, che Ranieri ha saputo riportare ai suoi livelli, ma appare spesso troppo timido per quelle che sono le richieste di Gasp.
A destra sono stati spesi 25 milioni più bonus per Wesley, scelta condivisa. Al brasiliano va dato il tempo giusto per calarsi nel calcio europeo. E’ un calciatore atleticamente perfetto per le idee di Gasp, che non a caso ha parlato di gran motore, ma tecnicamente va perfezionato nelle scelte e nelle rifiniture.
Alle spalle dei due titolari però Gasperini, dalle scelte che sta operando, sembra volere altro. Salah-Eddine di fatto è stato già tagliato. Zero minuti anche ieri, con Reale – giovane della Primavera – subentrato al suo posto nel finale.
Rensch anche sta perdendo rapidamente terreno. Diversi quotidiani segnalano la presenza del suo agente ieri sera a margine del match contro la formazione di Emery. Possibile che vengano ceduti entrambi per cercare, last minute, due soluzioni più adatte al calcio di Gasperini.
Da gennaio ad oggi i nuovi acquisti della Roma, tra operazioni a titolo definitivo e prestiti, non hanno convinto Ranieri.
Il tecnico giallorosso ha tentato all’inizio, soprattutto in occasione del doppio impegno campionato Europa League, di dare più di una chance a tutti, ma alcune prove hanno spinto Sir Claudio a puntare sull’usato sicuro.
Devyne Rensch, giunto a metà gennaio dall’Ajax, è stato buttato nella mischia praticamente subito e infatti ha maturato fin qui 549 minuti ufficiali, esattamente la metà del totale dei minuti messi insieme dagli altri nuovi arrivi di gennaio. L’olandese è stato fermato da un infortunio muscolare che sicuramente ha inficiato un impiego più costante dal 1′ nelle ultime partite, ma Ranieri gli ha dato fiducia contro il Napoli, l’Athletic Bilbao andata e ritorno, dunque in sfide di primissimo livello e il ragazzo ha dimostrato di avere buone qualità su cui lavorare.
L’altro acquisto a titolo definitivo, Salah-Eddine, si è visto l’ultima volta ad Empoli dall’inizio. Nelle successive sfide, nonostante un netto calo di rendimento di Angelino, non è stato mai impiegato. Un segnale del fatto che evidentemente il ragazzo abbia bisogno di qualche mese in più per adattarsi, ma non è escluso che a giugno possa partire.
Male Nelsson, comunque in prestito, ma di fatto scansato da un adattato – Celik – così come è avvenuto per Hummels sempre più ai margini della rosa in questo momento storico e con la carriera al tramonto. Spazio nullo per Gollini, ma come direbbero i latini ‘ubi Svilar, minor cessat…”
Resta sullo sfondo la situazione di Gourna-Douath: Ghisolfi puntava forte sul giovane francese giunto al fotofinish della finestra invernale dal Salisburgo. E’ una carta che il ds giallorosso ha tenuto coperta per diversi giorni e dopo un buon inizio (titolare a Venezia e Parma), sembrava in procinto di esplodere. Poi il rientro di Cristante e l’assestamento della Roma con un modulo che di base prevede solo due centrocampisti centrali, ha imposto a Ranieri delle scelte gerarchiche.
Il diritto di riscatto da 19 milioni non sarà esercitato. La Roma in mezzo al campo ha bisogno di altre caratteristiche.
Da molte stagioni, c’è uno strano virus nella Roma, che diversi direttori sportivi e/o allenatori, non sono riusciti a curare. Fuori metafora medica, uno dei problemi principali in casa giallorossa negli ultimi anni sono state la fasce laterali.
Tra acquisti sbagliati, gravi infortuni, sparizioni improvvise, gli esterni in casa Roma sono sempre stati un capitolo complesso da scrivere.
A guardare semplicemente i numeri di questa stagione, non vi è dubbio che ci sia un calciatore che finalmente dopo anni di annosi tentativi, delle risposte importanti in termini di continuità le ha date: si tratta di Angelino.
Foto Fraioli
Acquistato per 5 milioni come alternativa a Spinazzola, in pochi mesi si è dapprima conquistato il posto da titolare con De Rossi e poi l’arrivo di Ranieri lo ha riportato agli antichi splendori. Al netto del fisiologico calo di queste ultime sfide, Angelino è stato uno dei migliori interpreti della stagione giallorossa: 46 presenze, 3899 minuti disputati, 4 reti e 6 assist, con la prospettiva di poter migliorare questo score nel prossimo futuro considerando che nei primi tre mesi di questa stagione, l’ex Lipsia è stato schierato da terzo centrale della linea difensiva, allontanandolo dunque sensibilmente dalla zona dove riesce a rendere meglio, cioè quella offensiva.
Rebus Saelemaekers
Il secondo per rendimento è stato indiscutibilmente il belga che però ha vissuto di fatto tre stagioni in una: la prima parte fermo per infortunio, poi un grande ritorno in campo condito da gol e assist decisivi tra dicembre e inizio marzo, in seguito un periodo di calo vistoso in termini di rendimento. In totale ha partecipato a 12 reti giallorosse (6 gol e 6 assist), in quella che ad oggi è comunque la sua miglior stagione per rendimento sotto porta in Italia.
La domanda però che molti si pongono è: qual è il vero Saelemaekers. E soprattutto: quanto la Roma è disposta a spendere per il belga? Ghisolfi ha più volte sottolineato, così come Ranieri, che la volontà del club (e del ragazzo) è di concludere positivamente l’operazione col Milan. Ma tutto ha un prezzo e da Trigoria assicurano che non si sveneranno. Anche perchè Saelemaekers potrebbe tornare utile nella prossima stagione più come esterno offensivo, che come laterale o tutto fascia. Si vedrà.
I nuovi tra rimandati e bocciati
Il vero tema sono tutti gli altri. Rensch, Saud, Salah-Eddine, Zalewski (che dovrebbe restare all’Inter), Dahl, Celik. Nessuno di questi calciatori ha la certezza di restare o quantomeno di avere ad oggi uno spazio da titolare inamovibile nella Roma del futuro.
Certo sono d’uopo alcuni distinguo: il polacco come detto dovrebbe restare in nerazzurro, così come Dahl al Benfica e la Roma mira ad incassare una quindicina di milioni.
Devyne Rensch è sicuramente quello che ha più chance di ripartire nella prossima stagione, puntando a conquistarsi finalmente un posto da titolare. Acquistato dall’Ajax per pochi milioni di euro, è un ragazzo su cui la Roma punta molto e andrà rivisto con una preparazione adeguata, svolta tutta nella capitale, ma soprattutto in un contesto tattico che lo valorizzi al 100%. Rensch infatti non è quinto, non è un’ala, non un cursore abituato ad occuparsi in esclusiva della fascia destra. E’ un terzino, tipicamente olandese, quindi propenso a spingere, ma arrivando però in corsa e in sovrapposizione. Esempio? L’inserimento con assist vincente per Dovbyk in Roma-Como.
Foto Farioli
Dietro di lui solo dubbi, anzi diverse certezze: Saud è stato un esperimento oggettivamente più di marketing che giudicabile a livello calcistico (e Ranieri è riuscito anche a fargli segnare un gol comunque importante contro il Braga in Europa League…). Salah-Eddine sembra non aver convinto, al momento, soprattutto a livello caratteriale. Certo le chance concesse sono state pochissime e la Roma ha speso 8 milioni. Difficile credere che si possa metterlo sul mercato già a giugno, ma il nuovo tecnico valuterà come valorizzarlo. Celik per come sta rendendo da braccetto andrebbe solo promosso. Ha fatto gol, sfornato assist, partendo paradossalmente da più lontano. I pregi e i difetti del turco però sono chiari a tutti. Indiscutibilmente è un calciatore che in una rosa può starci, ma con un anno solo di contratto la Roma è più propensa a monetizzare piuttosto che rinnovare.
Morale della storia? La Roma potrebbe esser costretta a fare almeno un paio di investimenti sugli esterni, sicuramente su un terzino destro da affiancare a Rensch. A Ghisolfi l’arduo compito di provare a dipanare la matassa esterni.
Oltre a Celik, il tecnico capitolino ha recuperato anche Devyne Rensch, che oggi è tornato a lavorare in gruppo.
L’olandese ha dunque smaltito l’infortunio muscolare patito contro il Cagliari prima della sosta. Restano ai box dunque Dybala e Saud che insieme a Saelemaekers salteranno la gara di domenica prossima contro la Juventus.