Categorie
EURO2024

I 4 romanisti alla conquista d’Europa

Euro 2024 è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio. I romanisti hanno l’occasione di vedere 4 giallorossi che scendono in campo per difendere la maglia azzurra.

Si è parlato molto di nazionale a trazione interista ma anche la squadra della capitale quest’anno offre un contributo significativo alla causa italiana, nella speranza di ripetere l’impresa del 2021.

Il pronostico apre a molti scenari diversi, con opportunità interessanti sui principali bookmaker e per le quote vincente europei visitate questo sito dove avrete un quadro completo dell’offerta.

Presentarsi come campioni in carica è una responsabilità pesante, alla luce del fatto che ci sono altre compagini estremamente combattive, tra cui possiamo citare la Spagna, la Francia, l’Inghilterra e gli stessi tedeschi che ospitano il torneo.

Lorenzo Pellegrini ai campionati europei di calcio 2024

Nella lista dei 26 giocatori scelti da Luciano Spalletti per l’Italia ci sono nomi illustri del calcio romano, ovvero Mancini, Cristante, Pellegrini ed El Shaarawy.

Le buone prestazioni dell’ultima stagione del campionato di Serie A hanno convinto il mister durante la fase di selezione.

Primo fra tutti occorre citare Lorenzo Pellegrini, che ha indossato la fascia di capitano della Roma dimostrando di essere un vero e proprio leader sul terreno di gioco. Le qualità che lo contraddistinguono sono una visione di gioco impeccabile e la forte predisposizione a segnare gol pesantissimi contribuendo al successo del team.

Il faraone e il nuovo volto della Roma

L’altro osservato speciale sarà Stephan El Shaarawy, un giocatore che non ha bisogno di presentazioni, con un talento incredibile nel dribbling e tanta velocità, che può mettere in pericolo la difesa avversaria anche a partita in corso.

La convocazione è in parte merito di Daniele De Rossi, che ha saputo dare un nuovo volto alla Roma dopo un inizio piuttosto difficile sotto la guida dello Special One. Ormai José Mourinho è una pagina chiusa, da quando a Trigoria è arrivato Daniele De Rossi, idolo dei tifosi, che ha rilanciato l’entusiasmo in una sostituzione ben lontana dalla definizione di operazione nostalgia. Sulla panchina ha dato prova di meritare ampiamente il ruolo affidato, con un brillante sesto posto nella classifica del campionato e un cammino che si è interrotto solo in semifinale di Europa League.

Il valore aggiunto di Cristante e Mancini

Un altro giocatore che può tornare molto utile a Spalletti è Bryan Cristante. Nella Roma è stato un metronomo, definendo le geometrie del centrocampo, dettando i tempi di gioco e riuscendo a interrompere efficacemente le azioni degli avversari.

Con i giallorossi è stata una presenza costante, a tratti insostituibile, con prestazioni di grande rilievo, riuscendo a stabilizzare la filosofia calcistica della Roma e portandola ai traguardi importanti della stagione.

Una riflessione diversa va dedicata a Gianluca Mancini, uno dei difensori più affidabili dell’intera Serie A, come confermano i colleghi di topbonus.info. I suoi caratteri distintivi sono la solidità e l’abilità nel gioco aereo, potendo fare la differenza sia nei contesti in cui l’Italia sarà messa sotto pressione sia per quanto concerne la fase offensiva sui calci piazzati.

Nella partita iniziale contro l’Albania sono stati preferiti Bastoni e Calafiori, ma anche in prospettiva di possibili cambi di modulo, qualora Spalletti optasse per la difesa a tre, Mancini potrebbe ritagliarsi un ruolo molto importante.

Da Roma a Berlino

Nel cammino affascinante dalla capitale italiana a quella tedesca, i quattro convocati romanisti per Euro 2024 portano con sé la speranza di scrivere la storia azzurra. Spalletti considera questi giocatori come risorse preziose, potendoli impiegare dal primo minuto o facendoli subentrare in cambio dei compagni.

Le occasioni per il turnover non mancheranno e saranno determinanti le scelte tattiche dettate dalle qualità degli avversari. Sulla mediana Cristante potrebbe dare garanzie in caso di difficoltà, paragonandolo a Jorginho e Barella che hanno caratteristiche assai diverse, con quest’ultimo che può essere preferibile per una lettura più spregiudicata, mentre il romanista può dare più ordine tra la metà campo e la difesa.

Categorie
EURO2024

Euro24, la probabile formazione azzurra contro la Spagna

Un grande giro di idee per poi tornare a quella originaria. Quasi certamente Luciano Spalletti contro la Spagna, questa sera, non opererà cambiamenti nell’undici titolare.

Si era discusso dell’ipotesi di rivedere dall’inizio Mancini e Cristante per dare maggiore sostanza alla squadra contro una formazione, quella di Morata, che ha ben impressionato a livello offensivo nella sfida d’esordio contro la Croazia.

Pensieri che però sembrano essersi arenati nella testa di Lucio, pronto a rischierare l’undici che ha battuto l’Albania sabato scorso.

ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Jorginho, Barella; Chiesa, Frattesi, Pellegrini; Scamacca. 
Allenatore: Luciano Spalletti.

Categorie
EURO2024

Euro 2024, Italia vittoriosa all’esordio: 2-1 sull’Albania. Assist di Pellegrini

Buona la prima per l’Italia di Spalletti che dopo un inizio shock ha subito preso in mano la gara portando a casa una vittoria meritata. Vantaggio albanese dopo 30 secondi per un errore di Di Marco che con una rimessa laterale scriteriata ha offerto un facile assist per il vantaggio a Bajirami.

Gli azzurri però da lì in poi dominano e trovano prima il pari con Bastoni su assist di Pellegrini, poi il vantaggio è il gol vittoria con Barella da fuori. Una ventina di minuti anche per Cristante nel finale, panchina per Mancini e El Shaarawy.

Italia a 3 punti come la Spagna che però complice il 3-0 sulla Croazia è avanti per differenza reti.

Categorie
EURO2024

Euro 2024, l’Italia di Spalletti sogna di difendere il titolo: scelte, numeri e la speranza Scamacca – AUDIO

SPECIALE EURO 24 (di Nicolas Terriaca) – Venerdì 14 giugno inizierà EURO 2024. La Germania (Paese ospitante) inaugurerà la competizione affrontando la Scozia (ore 21) e sogna di alzare la coppa dopo 28 anni. L’Italia, con l’obiettivo di difendere il titolo vinto nel 2021, inizierà il torneo sabato 15 giugno contro l’Albania (21). A guidare la Nazionale, però, non ci sarà più Roberto Mancini ma Luciano Spalletti, che ha definito l’incarico da ct degli Azzurri il punto più alto della sua carriera.

Le idee dell’ex tecnico della Roma sono chiare: ‘Mancini ha fatto un ottimo lavoro, noi dobbiamo ereditarlo e ci servirà come stimolo per fare meglio. Quello che ci piacerebbe sentirci dire al rientro dal torneo è che l’Italia è orgogliosa di noi, per il nostro impegno, la nostra dedizione e la nostra ricerca”.

Italia, le scelte di Spalletti e il dubbio sul modulo

Foto Fraioli

Luciano Spalletti ha comunicato i 26 calciatori che parteciperanno a Euro 2024: out Provedel, Ricci e Orsolini, inseriti nella lista dei pre-convocati. Confermati, invece, Meret, Fagioli e Zaccagni. Il ct degli Azzurri si affiderà al blocco dei calciatori dell’Inter composto da Bastoni, Darmian, Di Marco, Frattesi e Barella. I tempi di gioco della squadra verranno gestiti principalmente da Jorginho mentre in attacco l’imprevedibilità di Chiesa e la fisicità di Scamacca dovranno fare la differenza.

Spalletti è assalito da un dubbio amletico: difesa a 4 o linea a 3? L’Italia potrebbe scendere in campo con entrambi gli assetti variando modulo nel corso della partita. Nelle 10 gare alla guida della Nazionale, Spalletti ha optato in 6 occasioni per il 4-3-3, ma, nelle ultime 4 amichevoli, 3 volte ha sperimentato il 3-4-2-1 che potrebbe tramutare in 3-5-2.

In conferenza stampa, il ct degli Azzurri ha fatto capire che vorrà vedere una squadra fluida: ”Vorremmo fare qualcosa di non rigido: dare la libertà di espressione un po’ a tutti. Più imprevedibilità c’è e più sarebbe sorprendente per i nostri avversari. Vorremmo saper fare un po’ tutte le cose. Qui a Coverciano ci insegnano che i sistemi di gioco non sono più così rigidi. Giocheremo contro squadre che giocano 4-2-3-1 o 4-3-3, non si può regalare un uomo a centrocampo: tenteremo di difendere a quattro e di costruire a tre”.

PROBABILE FORMAZIONE ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni, Di Marco; Jorginho, Barella, Pellegrini; Chiesa, Scammacca, Zaccagni

PROBABILE FORMAZIONE ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma; Darmian, Buongiorno, Bastoni; Di Lorenzo, Jorginho, Barella, Di Marco; Chiesa, Pellegrini; Scamacca

I 26 convocati.

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Torino), Alessandro Buongiorno (Torino), Riccardo Calafiori (Bologna), Andrea Cambiaso (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Juventus), Michael Folorunsho (Hellas Verona), Davide Frattesi (Inter), Jorginho (Arsenal), Lorenzo Pellegrini (Roma);
Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Stephan El Shaarawy (Roma), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

Italia: Frattesi bomber, Barella certezza

Il bomber dell’Italia di Spalletti non è un centravanti. Il calciatore, agli ordini dell’attuale ct, che ha segnato più reti, infatti, è Davide Frattesi: 4 gol in 510 minuti. Seguono Chiesa (2), Berardi (2, out per infortunio), Retegui (2), Barella (1), Raspadori (1), Darmian (1), Scamacca (1), Bonaventura (1, non convocato), El Shaarawy (1), Pellegrini (1) e Immobile (1, non convocato).

Gli Azzurri, nelle 10 partite agli ordini di Spalletti, hanno fatto registrare: 6 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta corredate da 18 gol fatti e 8 reti subite. Il calciatore di movimento più utilizzato è stato Barella: 643 minuti giocati sui 900 disponibili (71,4%). Il centrocampista dell’Inter, out nelle ultime 2 amichevoli contro Turchia e Bosnia, è anche colui che, insieme a Frattesi, ha partecipato a più reti (4, 1 gol e 3 assist). Spalletti, alla vigilia del match contro i Dragoni vinto 1-0, ha rassicurato i tifosi italiani sulle condizioni di Barella: ”Arrivano notizie buonissime è tutto sotto controllo”.

Italia, ecco quanti protagonisti di Euro 2020 sono stati convocati

Spalletti, in vista di Euro 2024, spera di ripercorrere le orme del suo predecessore. Roberto Mancini, infatti, è riuscito a riportare il trofeo in Italia dopo 52 anni: un cammino emozionante concluso a Wembley. Di quei 26 calciatori, protagonisti di un trionfo storico, ne sono rimasti appena 9. Spalletti ha preferito inserire nuovi interpreti con la speranza che gli stessi possano aggiungere freschezza e qualità a una Nazionale che, dopo la vittoria in finale contro l’Inghilterra, si è spenta mancando nuovamente la qualificazione ai Mondiali disputati nel 2022.

I superstiti di Wembley sono: Donnarumma, Meret, Bastoni, Di Lorenzo, Barella, Cristante, Jorginho, Chiesa e Raspadori. Spalletti si è affidato esclusivamente ai calciatori facenti parte del campionato italiano: solo Vicario, infatti, non gioca in Serie A (Premier League).

Scamacca, la speranza di aver ritrovato un bomber

L’Italia per superare il girone composto da Albania, Spagna e Croazia avrà bisogno di gol. Spalletti spera che Scamacca possa rappresentare il bomber tanto bramato negli ultimi anni. Il ct degli Azzurri lanciò un messaggio forte al classe 99′:‘Per un periodo non ha giocato. Quando l’ho portato non mi è sembrato che abbia espresso il meglio di se stesso. Bisogna avere la capacità di dare subito l’impressione di essere al livello della Nazionale”.

Scamacca poi ha trascinato l’Atalanta concludendo la stagione con 19 gol e 8 assist. Spalletti recentemente ha ringraziato Gasperini per avergli consegnato potenzialmente il centravanti che tanto è mancato negli ultimi anni. Il tecnico della Dea è sicuro: ”Lo consegno bomber, fa un sacco di gol. Il clic? Quando non è andato in Nazionale”.

Tutti gli attaccanti convocati dal ct azzurro, in stagione, hanno realizzato 54 reti: il 35,18 % hanno la firma di Scamacca. Alle spalle del classe 99′: Chiesa (10), Retegui (9) Zaccagni (7), Raspadori (6) ed El Shaarawy (3).

Numeri che Spalletti si augura possano bastare per consolidare l’Italia come la Nazionale con la media punti (1,8) più elevata durante le varie edizioni degli Europei. Il sogno è difendere il titolo e quindi disputare la finale che si giocherà domenica 14 luglio (ore 21) all‘Olympiastadion Berlin, l’impianto più grande tra quelli di EURO 2024 (capienza di 70.000 posti).

Categorie
EURO2024

Euro24, Inghilterra e Francia le favorite. L’Italia nelle retrovie. Le quote

Oggi parte l’edizione di Euro24 con Germania-Scozia. Nonostante il titolo da difendere, l’Italia di Luciano Spalletti parte nelle retrovie nelle quote antepost Snai per la vittoria finale: guida l’Inghilterra a 4,50, seguita dalla Francia a 5,25, dalla Germania a 6,50 e dal Portogallo a 8,00. Poi la Spagna a 9,00 e, più staccate, Olanda e Italia a 15. Più alla portata della Nazionale il primo posto nel Gruppo B che, oltre alla Spagna, comprende anche Croazia e Albania: gli Azzurri primi al termine della fase a gironi si giocano a 3,00, con gli spagnoli a 1,85, la Croazia a 5,50 e l’Albania – prima avversaria sabato sera a Dortmund – a 25.

Piazzamento 

Per ciascuna delle 24 partecipanti vengono offerte quote lungo tutto il percorso: l’eliminazione dell’Italia nella fase a gironi pagherebbe 5,50, quella agli ottavi 2,75, quella nei quarti 3,50. Un’eventuale uscita di scena in semifinale a 5,00, per la sconfitta in finale infine la quota raddoppia (10). 

Capocannoniere

 È Gianluca Scamacca la grande speranza dell’Italia all’Europeo. L’attaccante dell’Atalanta capocannoniere in Germania si gioca a 40, distante rispetto ai big ma con tanta voglia di stupire: vista l’assenza della Norvegia di Haaland, è Mbappé il principale indiziato a 5,00, seguito a 6,00 dall’inglese Kane (ma che gioca proprio in Germania, nel Bayern) e Cristiano Ronaldo a completare il podio a 11 davanti a Lukaku a 12. Gli altri Azzurri: Retegui, Chiesa e Raspadori a 50 (stessa quota del milanista Rafael Leao), Barella a 100, Frattesi – autore del gol nell’ultima amichevole contro la Bosnia – a 150.

Fonte: agipronews

Categorie
EURO2024

Speciale Euro2024: su Retesport tutti i giorni collegamenti da ‘Casa Italia’

Retesport parallelamente alle vicende della Roma, al mercato e all’inizio della nuova stagione con il ritiro giallorosso al via il prossimo 8 luglio, seguirà da vicino anche gli Europei in Germania.

Da oggi, venerdì 14 giugno, fino al giorno della finalissima in programma il 14 luglio, racconteremo da vicino Euro2024 con un inviato speciale che interverrà da ‘Casa Italia’, con tutte le ultime notizie sulla nazionale di Luciano Spalletti e non solo.

Appuntamento in diretta su Retesport, ma anche in streaming audio su retesport.it, APP, dab e Twitch alle 11.10 e alle 15.10.

Categorie
EURO2024

EURO 2024, gruppo F: Portogallo favorito, seguono Turchia e Repubblica Ceca. Esordio per la Georgia

SPECIALE EURO 2024 – Il girone F del prossimo Europeo di Germania vede a confronto Portogallo, Repubblica Ceca, Georgia e Turchia.
Girone piuttosto interessante con il Portogallo che si presenta con un mix di esperienza e giovani stelle e forte di un Europeo e una Nations League vinti negli ultimi otto anni. Gli fanno compagnia la sorprendente Turchia che ha vinto il girone di qualificazione mettendosi alle spalle la Croazia (terza al Mondiale 2022), la Repubblica Ceca che ha terminato a pari punti con l’Albania il suo girone davanti la Polonia e la Georgia che si è qualificata solo grazie alla vittoria della Lega C di Nations League.

Portogallo

Non servono presentazioni per una delle migliori nazionali al mondo. La stella del 39enne Cristiano Ronaldo ora all’Al-Nassr al suo sesto (e quasi certamente ultimo) Europeo continua a brillare assieme a tante altre, nella rosa dei convocati. CR7 detiene il record dei gol complessivamente realizzati nella fase finale degli Europei (14) e quello di presenze (25), ma è anche il capocannoniere del Portogallo nelle qualificazioni a Germania 2024 con ben 10 marcature. 

Il c.t. Roberto Martinez ha chiamato anche due “italiani”: ovvero il portiere della Roma Rui Patricio e la stella del Milan Rafa Leao. Ma in Serie A sono passati anche Bruno Fernandes e Joao Cancelo. A difendere i pali del Portogallo ci penserà Diogo Costa. L’estremo difensore del Porto ha già vinto due Europei a livello giovanile con l’Under 17 e l’Under 19. In difesa, il commissario tecnico non rinuncia all’esperto Pepe. Come detto è Roberto Martínez l’allenatore. L’ex CT del Belgio ha grande voglia di rivalsa. Nonostante abbia guidato la cosiddetta generazione d’oro dei Diavoli Rossi, non è mai riuscito a conquistare un trofeo. Ci proverà ora con il Portogallo.

Repubblica Ceca

La giovane repubblica europea nata nel 1993 dalla scissione con la Slovacchia, arriva all’Europeo qualificandosi seconda a pari punti con l’Albania (8 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte per entrambe) e davanti alla più quotata Polonia, poi ripescata agli spareggi, alla Moldavia e alle isole Far Oer.
La rosa della Cechia si presenta piuttosto interessante e con qualche elemento di spicco che potrebbe fare la differenza.

C’è tanto Slavia Praga in difesa in questa nazionale, che potrebbe proporre sia David Zima che Tomas Vlcek tra i possibili centrali, con le quotazioni di Ladislav Krejci in forte ascesa però, dopo l’ottima stagione allo Sparta. A centrocampo c’è David Jurasek astro nascente in Bundesliga con l’Hoffenheim. L’unico inamovibile sembra il ventinovenne Tomas Soucek del West Ham. In attacco l’unico sicuro del posto è certamente una vecchia conoscenza del calcio italiano, Patrik Schick, che a fianco (o in alternativa) avrà il suo compagno di reparto anche al Leverkusen, Adam Hlozek (21 anni e tanto talento da crescere). L’altro nome interessante è quello di Mojmir Chytil, grande protagonista della stagione con lo Slavia, dove ha messo a segno 13 reti in campionato.

Turchia

La Turchia si presenta a Euro 2024 con la voglia di vendicare la debacle nell’Europeo del 2020 – giocato nel 2021 causa Covid – che l’ha vista uscire ai gironi dopo aver perso tutte le sfide ed aver segnato solo un gol.


Un’altra cocente delusione è arrivata con il Mondiale in Qatar dove gli ottomani non furono in grado di qualificarsi.
La Turchia ha vinto il suo girone di qualificazione finendo addirittura davanti alla Croazia (terza nell’ultimo Mondiale) e al Galles, con 5 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta e ben 14 gol fatti.
Per quanto riguarda la rosa, in difesa spiccano Kaplan e Ozkacar che vestono al momento rispettivamente le maglie di Ajax e Valencia. Saranno loro i centrali di Euro 2024, mentre il romanista Celik e Muldur formeranno la coppia di terzini.
Per il centrocampo c’è esperienza di Calhanoglu. Il giocatore dell’Inter – capitano della Turchia – ha maturato il maggior numero di presenze, 82, con la propria nazionale

Ma la Turchia può vantare uno dei più promettenti giovani prospetti del panorama europeo ovvero il diciannovenne Arda Guler del Real Madrid fresco vincitore della Champions e che nonostante i molti infortuni, ha realizzato 6 gol in appena 10 presenze in Liga.
Dallo scorso settembre l’allenatore della nazionale Luna e Stelle è Vincenzo Montella, che al suo esordio ha battuto la Croazia fuori casa, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria nel girone di qualificazione. Montella è alla sua prima esperienza sulla panchina di una nazionale.

Georgia

La Georgia partecipa per la prima volta a una rassegna continentale.  Infatti, sebbene diversi giocatori georgiani abbiano partecipato agli Europei quando facevano parte dell’Unione Sovietica, questa è la prima volta che la Georgia si presenta al torneo come repubblica indipendente.
Il percorso della giovane nazione verso l’Europeo è stato piuttosto tortuoso: nelle qualificazioni è finita al quarto posto (e dunque eliminata) in un girone dominato dalla Spagna in cui nemmeno la terza (la Norvegia) ha avuto la chance dei playoff. Ma la vittoria della Lega C di Nations League – e la conseguente promozione in Lega B – ha consentito ai georgiani di avere un’altra chance di qualificazione al campionato d’Europa 2024. Negli spareggi la Georgia ha eliminato il Lussemburgo in semifinale (2-0) e nella finale ha avuto la meglio sulla Grecia (0-0 dopo i tempi supplementari, 4-2 dopo i tiri di rigore), ottenendo la qualificazione al campionato europeo.

Non sono molti i giocatori illustri che compongono la lista dei convocati dei Crociati. Oltre alla stella di Khvicha Kvaratskhelia del Napoli, ci sono anche giocatori come Budu Zivzivadze, ma soprattutto il ventitreenne Georges Mikautadze. La stellina dell’Ajax in prestito al Metz è il numero 10 della Georgia, è ha realizzato 11 gol in 17 partite.
L’allenatore è una vecchia conoscenza del calcio: il francese Willy Sagnol, gloria del Bayern Monaco che ha assunto il ruolo di commissario tecnico nel 2021. Per lui è la prima vera esperienza con una nazionale maggiore.

Categorie
EURO2024

EURO 2024, gruppo C: l’Inghilterra sogna la finale. Incognita Serbia, Danimarca favorita per il secondo posto

SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei. Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.

La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.


Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions).
Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.


Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire e Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati.
Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).

I CONVOCATI
INGHILTERRA (CT Gareth Southgate)
Portieri: Henderson, Pickford, Ramsdale, Trafford.
Difensori: Branthwaite, Dunk, Gomez, Guehi, Konsa, Maguire, Quansah, Shaw, Stones, Trippier, Walker.
Centrocampisti: Alexander-Arnold, Bellingham, Gallagher, Jones, Mainoo, Rice, Wharton.
Attaccanti: Bowen, Eze, Foden, Gordon, Grealish, Kane, Maddison, Palmer, Saka, Toney, Watkins.

Danimarca

Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarca, campione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.

I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.

I CONVOCATI
DANIMARCA (CT Kasper Hjulmand)

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Christensen, Kjaer, Andersen, Vestergaard, Nelsson, Bah, Maehle, Kristensen, Kristiansen
Centrocampisti: Eriksen, Delaney, Hjulmand, Hojbjerg, Norgaard, Jensen, Damsgaard
Attaccanti: Bruun Larsen, Skov Olsen, Dreyer, Dolberg, Hojlund, Wind, Poulsen.

Serbia

Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per Ilic, Milenkovic, Jovic e Samardzic.

Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della Lazio, Sergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.

I CONVOCATI
SERBIA (CT Dragan Stojkovic)
Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic.
Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic.
Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic.
Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov

Slovenia

Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.

Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia. 14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!

I CONVOCATI:
SLOVENIA (CT Matjaz Kek)
Portieri: Oblak, Belec, Vekic, Vidovsek.
Difensori: Balkovec, Bijol, Blazic, Brekalo, Drkusic, Janza, Karnicnik, Stojanovic, Zaletel.
Centrocampisti: Elsnik, Gnezda Cerin, Gorenc Stankovic, Horvat, Kurtic, Lovric, Verbic, Zajc, Zeljkovic, Zugelj.
Attaccanti: Celar, Ilicic, Mlakar, Sesko, Sporar, Vipotnik, Zahovic.

Categorie
EURO2024

EURO 2024, gruppo A: Germania favorita, Ungheria outsider – AUDIO

SPECIALE EURO 2024 – Il girone A del prossimo Europeo vedrà affrontarsi i padroni di casa della Germania, la Scozia, l’Ungheria e la Svizzera.
I tedeschi sono indubbiamente i favoriti del torneo, non solo per il fattore campo. Le altre tre formazioni del girone sono tutte nazionali che negli ultimi anni si sono dimostrate in evidente crescita. Dovrebbero quindi contendersi il secondo e l’eventuale terzo posto, utili per la qualificazione agli ottavi di finale.

Germania

La Germania cerca di ripartire dopo una serie di grandi appuntamenti sbagliati. Fuori nella fase a girone negli ultimi due mondiali, i tedeschi hanno in rosa alcuni giovanissimi (selezionabili ancora per la U21) che però hanno grande esperienza e classe da vedere: Wirtz e Musiala sono due vere e proprie stelle. Basti pensare che il tecnico Nagelsmann ha lasciato a casa giocatori del calibro di Brandt, Reus, Gnabry, Hummels e Goretzka. In attacco ci sarà il giovane e interessante Beier, ma il titolare sarà Fullkug, che in questa stagione ha guidato il Borussia Dortmund fino alla finale di Champions League. La sorpresa fra i convocati è rappresentata da Alexander Nübel, che per la prima volta fa parte della prima squadra tedesca. Bernd Leno, che in realtà avrebbe dovuto essere il terzo o il quarto portiere, ha dovuto abdicare a causa di problemi alla spalla, lascando spazio a Nübel. Una sorpresa è stata anche la convocazione del difensore del Dortmund Nico Schlotterbeck.
I convocati:
Portieri:Manuel Neuer (FC Bayern), Marc-André ter Stegen (FC Barcelona), Oliver Baumann (TSG 1899 Hoffenheim), Alexander Nübel (VfB Stuttgart)

DIFENSORI: Jonathan Tah (Bayer Leverkusen), Antonio Rüdiger (Real Madrid), Nico Schlotterbeck (Borussia Dortmund), Robin Koch (Eintracht Francoforte), Maximilian Mittelstädt (VfB Stoccarda), Joshua Kimmich (FC Bayern), Waldemar Anton (VfB Stoccarda), Benjamin Henrichs (RB Lipsia), David Raum (RB Lipsia).
CENTROCAMPISTI: Aleksandar Pavlovic (FC Bayern), Chris Führich (VfB Stoccarda), Leroy Sané (FC Bayern), Robert Andrich (Bayer Leverkusen), Pascal Groß (Brighton & Hove Albion), Ilkay Gündogan (FC Barcelona), Jamal Musiala (FC Bayern) , Toni Kroos (Real Madrid), Florian Wirtz (Bayer Leverkusen)

ATTACCANTI: Niclas Füllkrug (Borussia Dortmund), Kai Havertz (FC Arsenal), Thomas Müller (FC Bayern), Maximilian Beier (TSG 1899 Hoffenheim), Deniz Undav (VfB Stoccarda).

Scozia

Gli scozzesi arrivano alla competizione grazie all’ottimo lavoro svolto dal tecnico Steve Clarke. L’uomo copertina della rosa è il capitano Andrew Robertson. Il 30enne gioca attualmente per il Liverpool e ha già vinto la Champions League e la Premier League sotto la guida di Jürgen Klopp. Recentemente si è detto determinato a portare la sua Nazionale il più vanti possibile in questa competizione. La Scozia ha fatto un percorso impressionante per qualificarsi aglii Europei, facendo registrare una serie impressionante di vittorie. La prima è un 3-0 rifilato a Cipro, poi il sorprendente 2-0 contro la Spagna, prima di fare fuori la Norvegia (2-1), la Georgia con un netto 2-0 e di imporsi nuovamente 3-0 contro Cipro. Questa serie di vittorie comprende cinque trionfi consecutivi con un’impressionante differenza reti di dodici a uno. La stella della squadra è Scott McTominay, centrocampista 26enne di proprietà del Manchester United. La squadra ha finito il girone di qualificazione al secondo posto dietro la Spagna.

Portieri: Zander Clark (Hearts) Craig Gordon (Hearts) Angus Gunn (Norwich City) Liam Kelly (Motherwell)
Difensori: Liam Cooper (Leeds) Grant Hanley (Norwich City) Jack Hendry (Al-Ettifaq) Ross McCrorie (Bristol City) Scott McKenna (Copenhagen) Ryan Porteous (Watford) Anthony Ralston (Celtic) Andy Robertson (Liverpool) John Souttar (Rangers) Greg Taylor (Celtic) Kieran Tierney (Real Sociedad)
Centrocampisti: Stuart Armstrong (Southampton) Ryan Christie (Bournemouth) Billy Gilmour (Brighton) John McGinn (Aston Villa) Kenny McLean (Norwich City) Scott McTominay (Manchester United) Ryan Jack (Rangers) Callum McGregor (Celtic).
Attaccanti: Che Adams (Southampton) Lyndon Dykes (Queens Park Rangers) Lawrence Shankland (Hearts) Ben Doak (Liverpool) James Forrest (Celtic).

Svizzera

Non è cambiato nulla: il prolungamento del contratto con il tecnico Murat Yakin è prioritario”, ha detto il direttore della Nazionale Pierluigi Tami dal ritiro a San Gallo. Avrebbe voluto chiarire in anticipo il futuro del suo allenatore, ma lo stesso Yakin non ha voluto ancora prendere una decisione. C’è un po’ di incertezza quindi sul futuro della squadra. La Svizzera negli ultimi anni ha sempre fatto discretamente a Mondiali ed Europei, ma non è mai realmente riuscita a diventare la grande sorpresa delle varie competizioni. Ma gli svizzeri colpiscono per la loro costanza: a parte gli Europei del 2012, hanno preso parte a tutti i principali tornei dal 2004 in poi e sono sopravvissuti alla fase a gironi dei Campionati mondiali ed europei per cinque volte di seguito. Non sono però mai riusciti ad andare oltre i quarti. La qualificazione a questa competizione è stata faticosa, benché il girone, con Romania, Israele, Bielorussia, Kosovo e Andorra, non fosse di certo di prima fascia. Tuttavia, sono arrivate solo quattro vittorie in dieci partite. Non ci saranno gli infortunati Breel Embolo e Denis Zakaria. Le stelle sono quindi Kobel, Akanji e Xhaka.
I convocati:
Portieri: Yann Sommer (Inter), Yvon Mvogo (Lorient), Gregor Kobel (Borussia Dortmund), Marvin Keller (Winterthur), Pascal Loretz (Lucerna);
Difensori: Ricardo Rodriguez (Torino), Fabian Schär (Newcastle), Manuel Akanji (Manchester City), Nico Elvedi (Borussia Mönchengladbach), Silvan Widmer (Mainz), Kevin Mbabu (Augsburg), Ulisses Garcia (Olympique Marsiglia), Becir Omeragic (Montpellier), Cédric Zesiger (Wolfsburg), Leonidas Stergiou (Stoccarda), Aurèle Amenda (Young Boys), Albian Hajdari (Lugano), Bryan Okoh (Red Bull Salisburgo)
Centrocampisti: Granit Xhaka (Bayer Leverkusen), Xherdan Shaqiri (Chicago Fire), Remo Freuler (Bologna), Michel Aebischer (Bologna), Fabian Rieder (Rennes), Uran Bislimi (Lugano), Ardon Jashari (Lucerna), Filip Ugrinic (Young Boys), Vicent Sierro (Toulouse);
Attaccanti: Steven Zuber (AEK Atene), Ruben Vargas (Augsburg), Renato Steffen (Lugano), Noah Okafor (Milan), Zeki Amdouni (Burnley), Andi Zeqiri (Genk), Dan Ndoye (Bologna), Kwadwo Duah (Ludogorets), Joël Monteiro (Young Boys).

Ungheria

Non più una sorpresa. Il periodo magico dell’Ungheria dura ormai da un po’. Spesso la Germania ha spesso faticato contro gli ungheresi negli scontri diretti. La squadra di Dominik Szoboszlai potrebbe diventare la seconda forza del girone. La finale dei Mondiali del 1954, diventata leggenda, risale a 70 anni fa ed è ormai un ricordo dell’ultimo momento in cui l’Ungheria era più forte di adesso. Recentemente la squadra ha preso parte a tre Campionati Europei consecutivi. Il tecnico è l’italiano Marco Rossi, il giocatore più rappresentativo è Szoboszlai.
I convocati:
Portieri: Denes Dibusz (Ferencváros), Peter Gulácsi (RB Lipsia), Peter Szappanos (Paks);
Difensori: Botond Balogh (Parma), Endre Botka (Ferencváros), Marton Dárdai (Hertha BSC), Attila Fiola (Fehérvár FC), Adam Lang (Omonia Nicosia), Willi Orbán (RB Lipsia), Attila Szalai (Friburgo); Centrocampisti: Bendeguz Bolla (Servette), Mihaly Kata (MTK), Milos Kerkez (Bournemouth), Laszlo Kleinheisler (Hajduk Split), Adam Nagy (Spezia), Zsolt Nagy (Puskás Academy), Loic Nego (Le Havre), Andras Schäfer (Union Berlin), Callum Styles (Sunderland);
Attaccanti: Martin Adam (Ulszan Hyundai), Kevin Csoboth (Újpest), Daniel Gazdag (Philadelphia Union), Krisztofer Horváth (Kecskemét), Roland Sallai (Friburgo), Dominik Szoboszlai (Liverpool), Barnabas Varga (Ferencváros).