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Italia, Gattuso: “Solo un affaticamento per Mancini”

Le condizioni fisiche di Mancini, sostituito al termine del primo tempo di Roma-Lecce da Ghilardi per un problema fisico, non destano preoccupazione. Arrivano notizie confortanti dalla conferenza stampa di Gattuso in vista della partita dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, semifinale per la qualificazione alla prossima edizione dei Mondiali.

Il Ct degli Azzurri, infatti, si è espresso in questi termini su Mancini: ‘‘Nessun problema, è solo un affaticamento”. Il difensore romanista sarà a disposizione dell’ex tecnico del Milan e potrà essere utilizzato nelle prossime gare che vedranno protagonista la Nazionale.

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Falcone: “Il sogno della mia vita è giocare nella Roma, altro che Real Madrid…”

Wladimiro Falcone ieri sera ha come sempre difeso con estrema professionalità la porta del suo Lecce, ma ogni volta che gioca all’Olimpico “Sento un pugno allo stomaco, perdo l’appetito, non ci posso fare niente”.

Il portiere romano non ha mai nascosto il suo amore per i colori giallorossi e la sua onestà intellettuale gli è stata riconosciuta anche dal pubblico salentino: “I tifosi leccesi sanno la mia fede, ma ogni volta mi augurano di esaudire il mio sogno. C’è e ci sarà, per me il sogno della vita è giocare per la Roma: me lo devo meritare con la maglia del Lecce“.

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Pellegrini trascinatore ma non basta: “Momento negativo, ma dobbiamo trovare la forza”

Lorenzo Pellegrini ha disputato ieri sera, forse, una delle sue migliori partite in carriera con la maglia giallorossa. Subentrato in luogo di Konè fermato da un altro stop muscolare, il 7 giallorosso ha giocato realmente a tutto campo, colpendo un palo su punizione, sfiorando il gol sempre su piazzato, servendo l’assist per il pari di Ndicka, quindi realizzando il momentaneo 3-3 che aveva illuso tutti di poter piazzare il colpo del definitivo k.o.

Il futuro di Pellegrini è avvolto in una vera e propria nebulosa, ma è stato uno dei pochi ieri sera a metterci la faccia dopo la deludente esclusione dall’Europa League:

Esistono sconfitte che riempiono di orgoglio?
“L’orgoglio te lo riempie vestire questa maglia sia nelle sconfitte sia nelle vittorie. Oggi c’è tanta delusione, abbiamo provato in tutti i modi a fare una grande partita. Non siamo stati perfetti in occasione dei gol, ma abbiamo sempre ripreso la partita. Nei supplementari non ho mai percepito il pericolo di poter perdere. C’è tanta delusione, soprattutto per l’abnegazione che è stata messa”.

Momento duro…
“Le ultime due settimane sono state dure. Dobbiamo ritrovare la forza, ma oggi è difficile. In queste ultime gare le cose non sono andate, ma oggi ci sono tanti buoni spunti come la reazione dopo i gol subiti. Ci sono cose positive, ma dobbiamo migliorare su altri aspetti. Le cose sono cambiate in negativo, ma in 3/4 partite possono cambiare anche in positivo”.”.

(Intervista a Sky Sport)

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Gasperini: “Visto il meglio e il peggio di noi. Mancati giocatori di spessore nel momento decisivo”

Gian Piero Gasperini ha commentato così la sconfitta contro il Bologna:

Gli appassionati di calcio si sono divertiti…
“È stata una partita molto avvincente. C’è grande rammarico, abbiamo visto il meglio e il peggio di ciò che possiamo fare. Il meglio in quasi tutta la partita, il peggio nei gol subiti. Abbiamo fatto una partita sempre in rimonta nonostante avessimo fatto cose importanti contro una squadra forte come il Bologna. Un peccato aver fatto certi errori…”.

Nelle ultime settimane si sono un po’ ripetuti questi episodi individuali…
“Anche Mancini ha sbagliato in occasione del primo gol, quando è rimasto a terra dopo una trattenuta. Era una situazione abbastanza anomale, ma questi errori sono costati dei gol”.

L’attenzione difensiva è cambiata nelle ultime settimane…
“Il livello si alza, così come la fatica e la pressione. Abbiamo fatto tante cose buone e recuperato tre gol, l’inerzia della gara sembrava a nostro favore. Ma quando sbagli così ci sta che perdi…”.

Quanto ti stanno mancando gli attaccanti infortunati?
“Nei supplementari c’era un po’ di fatica soprattutto in difesa, ma non potevamo fare cambi. Il Bologna ha messo tre attaccanti freschi e non era facile. Se ti mancano 4/5 giocatori nello stesso reparto, è evidente che soffri. Abbiamo trovato un Malen straordinario, ha alzato la pericolosità in attacco. Ma nel girone d’andata avevamo più soluzioni e riuscivamo a ottenere risultati. In questa ultima settimana non ho molto da dire ai giocatori, hanno fatto una prestazione di livello contro il Bologna. Da inizio anno abbiamo problemi in attacco, Avevo la speranza e il sogno di ripetere certe situazioni offensive, ma per infortuni o perché non siamo riusciti ad arrivare a giocatori con certe caratteristiche è stato più difficile. Ma i giocatori sono sempre stati straordinari”.

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Gualtieri: “Prima pietra a inizio 2027. I Friedkin vogliono solo il meglio per la Roma”

Il Sindaco Gualtieri ha commentato così ai microfoni di Sky Sport, la giornata di lavori in Campidoglio e la conclusione dell’iter comunale sul nuovo stadio a Pietralata:

“Siamo molto contenti, sì a larghissima maggioranza. Sì allo Stadio della Roma, sì a un’opera straordinaria perché sarà uno degli stadi più belli del mondo, sì alla riqualificazione di un quadrante. La Roma realizzerà dei parchi di cui uno da 6.9 ettari e saranno gestiti dalla società e aperti a tutti i cittadini. Sarà una Pietralata rinnovata e aperta a tutti. Inoltre nello stadio ci sarà la curva più grande del mondo, con la tecnologia e la qualità stilistica che lo renderà unico”.

Segnale che Roma manda al calcio italiano?
“Segnale positivo. Se si lavora bene queste grandi opere si possono fare in tempi rapidi e con rigore nelle procedure. Si parla di un investimento di un miliardo e non è compensato da alcuna cubatura, non si realizzano palazzi e case ma opere ambientale e che faranno guadagnare alla città un valore di 100 milioni. Gli stadi sono fondamentali per la qualità dell’esperienza sportiva e per la sostenibilità finanziaria delle società, che devono competere in Italia e in Europa. Siamo contenti di dare il nostro contributo”.

La prima pietra?
“La prima pietra la immaginiamo nella prima parte del 2027, è assolutamente possibile. Il PAO può partire speditamente, ci saranno tempi più rapidi nei passaggi più tecnici. I tempi previsti dal progetto non sono particolarmente lunghi e si spera ben prima dell’Europeo”.

Che rapporto ha avuto con i Friedkin?
“Li ringrazio per il loro impegno, hanno lavorato tantissimo e hanno voluto il meglio della qualità. Hanno deciso di fare un investimento importantissimo, verseranno un miliardo di euro per realizzare il tutto. I parchi saranno aperti a tutti. Continueremo a lavorare con serietà e impegno”.

La giornata di oggi può aiutarci in vista dell’assegnazione di EURO2032?
“Importante che ci sia un certo numero di stadi di alto livello disponibili. Bisognerà concludere il tutto entro il prossimo luglio, ma grazie ai tempi rapidissimi diventa un traguardo raggiungibile. Non spetterà a noi la scelta, ma lo Stadio della Roma sarà in campo”.

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Svilar: “Provo a migliorarmi ogni giorno. Finale? Prima c’è il Bologna”

Mile Svilar ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Roma. Ecco le sue dichiarazioni:

Siete stati la miglior difesa d’Europa, nelle ultime 4 di A avete subito 7 gol mentre l’attacco segna di più. C’è una correlazione?
“No penso sia casuale. Noi speriamo sempre di segnare di più e prendere meno gol possibili. Adesso è andata peggio ultimamente, ma migliorerà la situazione”

Cosa temi del Bologna? Hai visto quello che è successo a Kinsky?
“Gli ho già mandato il messaggio su Instagram. Gli errori dei portieri sono più evidenti perchè si prende gol. E’ un peccato per lui, ma deve avere la forza di andare avanti. E’ successo anche a me qualche anno fa, dura un po’ prima di dimenticarlo, ma se lavori lo dimentichi. Fa parte del calcio. Sul Bologna posso dire che sono una bella squadra, la affronteremo al massimo”

Dalla notte europea col Feyenoord hai avuto una crescita esponenziale. C’è un aspetto su cui pensi di dover migliorare?
“Ho tantissimi stimoli, sono ambizioso per me stesso, posso migliorare su tutti, cambia in base alla partita, la rivedo per capire dove migliorare, è il bello di questo gioco che si può migliorare fino alla fine della carriera”

Di quel gruppo di giocatori presenti a Budapest, avete un senso di rivalsa per riscattare quella finale e vincere?
“Sì si cerca sempre di vincere, le notti europee danno emozioni speciali. Cercheremo di fare passo dopo passo, prima c’è il Bologna dopo vedremo”

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Gasperini: “Hermoso è pronto. Coppa o Serie A? Tutto prioritario, zero calcoli”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Bologna-Roma:

Torna Hermoso. Come sta?
“Lo vediamo domani se potrà giocare, comunque è convocato quindi è disponibile per giocare, capiremo se dall’inizio o a partita in corso”

Iniziano 8 giorni cruciali, la doppia sfida europea e il Como. Ha delle priorità rispetto a questi impegni?
“No ogni partita è importantissima, domani per l’Europa League, domenica per il campionato e così via. Poi ci sarà la sosta dopo il Lecce. Non faremo calcoli e penseremo di fare il massimo in ogni partita”

Come sta Pellegrini, al di là dell’errore da Marassi. Ha giocato 7 partite da titolare, potrebbe aver maturato una certa stanchezza psicofisica? Ad inizio anno era in uscita ora è indispensabile. Ha parlato con lui del suo futuro?
“No non è un argomento da affrontare in questo momento, siamo in un momento cruciale della stagione, l’attenzione di tutti, mia e sua sicuramente in primis sarà rivolta alle partite. Ci sono gare in cui fai meglio, altre in cui fai fatica, rientra nella normalità di tutti”

Prima del Panathinaikos disse che la priorità per la Roma fosse il campionato. Sono cambiate le priorità? A Genova Malen è sembrato troppo solo, ha pensato di affiancargli un giocatore?
“Giochiamo sempre in 11, non possiamo metterne di più. Non è quello il problema, stiamo segnando di più come avete detto voi, il problema è dettato dalle partite, dalle gare, a volte costruisci di più a volte meno, ma il trend è positivo grazie all’arrivo di Malen che ci ha dato più pericolosità. Non ricordo di aver detto quella frase, ma la priorità è tutte e due. In quel momento c’era pure la Coppa Italia, non abbiamo mai pensato di lasciare niente, ma di giocare al massimo per tutti gli obiettivi. Non vedo come si possa fare delle scelte, si cerca di superare tutti i turni possibili in Europa e fare il massimo in campionato. Se poi non ci riusciamo non è per una scelta”

A che punto è l’inserimento di Zaragoza?
“Noi abbiamo questa situazione in attacco dove abbiamo perso tanti giocatori rispetto all’andata, non ci sono più Dybala, Dovbyk, Ferguson, Soulè, Bailey e Baldanzi, ma abbiamo messo dentro Malen che ci ha portato gol. Stiamo cercando di inserire gli altri, Zaragoza ha giocato sempre, tranne l’ultima. Ha sempre partecipato alle gare, è arrivato da poco e non è mai facile arrivare a gennaio e fare come ha fatto Malen, è raro quello che ha fatto Malen, di solito l’inserimento dei calciatori è più lungo. A Napoli Zaragoza ha fatto un ottimo assist, spero possa essere protagonista nelle prossime gare. Sul piano fisico quando si arriva a gennaio c’è bisogno di lavorare per inserirsi al meglio. Davanti stiamo ruotando tanti giocatori, mentre Pellegrini ha giocato con maggiore continuità. El Shaarawy ha ripreso da pochissimo è stato fermo a lungo”

Dopo ogni disfatta delle italiane in Europa si riparla della differenza del nostro calcio rispetto agli altri campionati. Cosa ne pensa? Chi passa tra Bologna e Roma avrà la forza di arrivare fino in fondo?
“Almeno un’italiana passa sicuro. Quest’anno è stato complessivamente più negativo degli anni precedenti. In Europa, a parte la vittoria della Roma in Conference, la vittoria in Europa League mancava da fine anni 90 ed è arrivata con l’Atalanta. La Champions manca dall’Inter del 2010. Quest’anno la situazione è peggiorata e va di pari passo con i problemi della Nazionale che speriamo vada al Mondiale. Inutile nascondersi, ci sono dei problemi, siamo tutti coinvolti, società, giocatori, allenatori e informazione. Problemi che riguardano i settori giovanili, come vengono costruite le squadre. Se la realtà è questa il problema va affrontato”

Ipotizzabile una Roma anche senza Malen? Le giocherà tutte?
“Noi in attacco siamo in emergenza da tempo, i numeri li ho ricordati prima. Di attaccanti veri come Malen, abbiamo solo Vaz e Arena che sono due giovanissimi e quest’ultimo non può essere in lista UEFA. Stiamo cercando come detto prima di alzare i numeri offensivi nonostante le assenze. Cerchiamo di completarci e fare i nostri risultati come stiamo facendo”

Ha parlato delle tante assenze, Malen e Vaz insieme è una soluzione anche dall’inizio o solo a partita in corso?
“E’ tutto proponibile, si può fare tutto, se l’ho adottata è perchè ritenevo fosse la scelta migliore. Vaz ha fatto già parecchie presenze nonostante sia giovanissimo, se poi faccio altre scelte penso che in quel momento ritengo siano le migliori”.

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Gasperini: “Problema medico? No, infortuni complicati e imprevedibili. Cristante? Difficile lasciarlo fuori per il gioco aereo”

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Roma:

Gli assenti? C’è bisogno di avanzare un centrocampista sulla trequarti o Zaragoza può giocare dall’inizio?
“Dovbyk è fermo da tanti mesi, se va bene rientrerà a fine aprile o inizio maggio. Non possiamo continuare a metterlo nella lista degli assenti così come Ferguson, probabilmente si opererà alla caviglia e la sua stagione finirà. Dybala e Soulé sono fuori, ma ci sono Malen, Vaz, Venturino, Pellegrini, Zaragoza… Abbiamo recuperato anche El Shaarawy. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come fatto finora”.

C’è qualche problema di comunicazione all’interno dello staff medico?
“Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Non ho competenze rispetto ai medici, loro sono professionisti. Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi limite. Ferguson ha avuto grosse difficoltà a recuperare, poi ha avuto un ottimo periodo a dicembre e infine c’è stata una ricaduta. Ferguson era un caso molto difficile sin dall’inizio. Poi c’è stato il caso Angelino, poi Bailey, Dovbyk e ora Dybala. Sono casi non frequenti nel calcio, non si tratta di infortuni muscolari. Dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante, ma nonostante questo continuiamo ad andare avanti con tutti i migliori propositi”.

Con Totti ha parlato di ruolo tecnico?
“Non sono nella condizione di proporre ruoli. Io sono qui da 8/9 mesi e non mi ero mai incontrato con Totti. Non ho tirato fuori io l’argomento. Si parla di ruolo, centenario ma io non ne ho mai parlato. La cena è stata normalissima, abbiamo parlato di calcio. Mi piace come parla di calcio, è molto diretto e ha misure e angolazioni alte quando si parla di giocatori e squadra. Per me è piacevole”.

La gestione di Malen? A che punto è la crescita di Vaz?
“Non si possono fare previsioni, ora tutte le partite sono determinanti. Il campionato è importante, l’Europa League sarà decisiva e in una settimana ci giochiamo la chance di andare avanti in Europa. La coppa è importantissima e la giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo. Non servono a nulla i calcoli fatti in anticipo. Abbiamo dei diffidati, speriamo non capitino altri infortuni. Dobbiamo pensare partita dopo partita, dipende da giocatore a giocatore ma bisogna utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Malen, giocando così ravvicinati ci sarà bisogno di lui e Arena ma non so in che partite”.

La Roma è un passo indietro rispetto alle avversarie o è all’altezza delle rivali nella corsa Champions? Quando pensa di poter avere a disposizione Angelino?
“Non so, è difficile prevederlo. Sicuramente Angelino sta meglio e sta migliorando, ma vederlo in campo non so. Ha avuto un periodo in cui era completamente fermo. Corsa Champions? Siamo lì, tutti hanno avuto infortuni importanti. Ho avuto 15/16 giocatori che hanno avuto pochissimi problemi fisici, mentre altri calciatori sono stati fuori tanti mesi. Di solito il numero di infortuni è lo stesso ma più distribuito. Io continuo a guardare avanti e penso alle prossime partite. Saranno due settimane non decisive, ma l’importante è restare dentro ad aprile e le gare decisive saranno a maggio. L’obiettivo è stare dentro il più possibile”.

Ha visto qualche contraccolpo psicologico dopo il 3-3 contro la Juventus? Le rimonte e le disattenzioni difensive?
“All’andata avevamo perso con Napoli e Juve, ora abbiamo fatto due punti e probabilmente potevano essere anche di più. Siamo usciti molto dispiaciuti, quando prendi gol nel finale pesa molto di più rispetto a quello subito contro il Napoli. Possiamo parlare delle rimonte oppure di come sei arrivato a stare sul 3-1, delle prestazioni fatte… Dipende ciò che si vuole vedere”.

Le tante partite ravvicinate cambiano l’approccio in vista del Genoa?
“Conosco bene il Ferraris, è pieno e il Genoa va forte. Dobbiamo pensare alla squadra e alla prestazione. Se arrivi con tutti questi pensieri corri il rischio di perdere. Dobbiamo arrivare a questa partita in modo forte, sarà una gara difficile. Abbiamo fatto tante trasferte e anche questa è una partita che vale tre punti”.

Dal mercato invernale avete segnato di più ma subito di più… E come sta Hermoso?
“Malen pesa e molto bene. Non è che prima di Malen andassero malissimo le cose, ma con lui abbiamo più potenzialità offensive. Hermoso? Domani no, vediamo la prossima settimana”.

Perché certi errori difensivi? Cosa manca a questa squadra?
“Non abbiamo sofferto contro la Juventus, non hanno tirato moltissimo. Ho visto tante partite andate così. Non riesco a ragionare in quell’ottica, faccio veramente fatica a giudicare una partita da quell’episodio”.

Come si sopperisce all’assenza di Wesley? Un giudizio su De Rossi?
“Sta facendo bene. Il Genoa gioca a calcio, è convincente e il pubblico ha fiducia ed è soddisfatto della squadra. Sta costruendo il traguardo, anche il Genoa deve lottare ed è tutto aperto nella lotta retrocessione. Wesley? Le squalifiche capitano, abbiamo un paio di soluzioni e vediamo”.

L’ha convinta Rensch?
“Ha fatto molto bene contro la Juventus, arriva da un periodo di poco impiego. Inoltre è stato fuori per diverse settimane a causa di un ematoma al ginocchio. Nel finale ha avuto i crampi, ma era normale. Rensch aveva già fatto altre prestazioni buone. A sinistra possono giocare lui, Celik, Tsimikas e Ghilardi. Celik può giocare dietro o esterno”.

Cristante può riposare? Lunedì chi ha pagato tra lei e Totti?
“Nessuno dei due (ride, ndr). Cristante sta giocando tantissime partite, bisogna capire quando uno ha bisogno di riposo o quando può giocare. Cristante è indispensabile, faccio molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale. Anche lui non può giocarle tutte e in quella zona del campo abbiamo diverse alternative importanti e valide”.

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Mariani: “Dubbi iniziali sulla risonanza. Rottura di una piccola parte del menisco esterno”

Il professor Mariani insieme alla sua equipe ha operato oggi a Villa Stuart, Paulo Dybala. Ecco le sue dichiarazioni a Sky Sport:

Perchè c’è stato l’intervento?

“È stato deciso ieri dopo il consulto con il dottor Petrucci. La prima diagnosi era una lesione meniscale, a questo non si associavano chiari segni della risonanza, per cui c’erano stati dei dubbi. Ieri abbiamo deciso di fare artroscopia diagnositica e chirurgica”

Tempi di recupero?

“Abbiamo trovato una rottura del menisco esterno, come un’ansa che si sposta all’interno del ginocchio, quello che gli dava la sensazione di qualcosa che si muovesse. I tempi di recupero sono di 45 giorni di area ortopedica, il ritorno in campo verrà deciso dallo staff della Roma, dai preparatori e dal mister.”

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Gasp su Venturino: “Ha qualità importanti, ci tornerà utile”

Gian Piero Gasperini ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Secolo XIX in cui ha parlato della sfida contro il Genoa di domenica. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

“Genoa e Roma sono due squadre in salute, sono cresciute e stanno lottando ognuna per i propri obiettivi con l’ambizione di potercela fare. Se lo meriterebbero entrambe. E so che la gara di domenica sarà molto dura, perché il Genoa sta bene, gioca un calcio di qualità e conosco la pressione che quello stadio può mettere sugli avversari.”

“Venturinio? È un ragazzo che ha delle qualità importanti, ci torneranno molto utili. Ha già avuto spazio, se lo è meritato e deve continuare cosi.” Infine, sugli obiettivi di Genoa e Roma: “Il campionato è ancora lungo e gli obiettivi non sono facili, c’è tanta concorrenza. Ma sono convinto che entrambe abbiano le qualità per riuscire a raggiungerli. E per me sarebbe una doppia gioia.”