Categorie
NEWS

Dybala: ”Sono contento, sto trovando continuità. L’Europa è uno dei nostri obiettivi”

Paulo Dybala, al termine di Venezia-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN.

Tre punti pesantissimi…
“Sì. Era fondamentale vincere in uno stadio difficile e in un orario complicato. Il Venezia è forte in casa, c’era troppo vento, si era complicata questa partita ma siamo stati intelligenti”.

Si parla troppo poco di Ndicka: quanto è forte?
“Si parla solo di chi fa gol e non si valorizza il lavoro di gente come Evan, Mancio e Hummels. Loro sono grandissimi giocatori”.

Ti vedo con un’altra faccia da quanto c’è Ranieri…
“Non so se sono stato il migliore in campo, ma per vincere bisogna fare gol… Ho giocato partite migliori e non sono stato premiato. Ora sono contento, sto trovando continuità e mi piace giocare sempre. Il mister decide la formazione, io ora sono contento”.

Dove volete arrivare?
“Non è stato un anno facile, troppi cambiamenti e troppe cose successe. Ora abbiamo trovato una strada, tutti stanno dando il massimo per raggiungere gli obiettivi. L’Europa è uno dei nostri obiettivi, ora affrontiamo una squadra forte come il Porto. Da dopodomani ci penseremo. In campionato siamo lontani, pensiamo partita dopo partita. Abbiamo partite ravvicinare, il mister saprà gestire tutti noi nella migliore maniera”.

Categorie
NEWS

Ndicka: ”Risultato importante per la classifica”

Evan Ndicka, al termine di Venezia-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Quanto è importante un altro clean sheet.
“Importante soprattutto perché era difficile. Ci siamo riusciti e abbiamo vinto 1-0, risultato importante per la classifica”.

Come è allenarsi con Dybala?
“Vinco sempre in allenamento. Lo alleno così poi fa bene in partita (ride, ndr). Mi piace giocare con giocatori forti come lui, questo mi fa crescere”.

Categorie
NEWS

Venezia-Roma 0-1 (57′ Dybala (R)): 2° vittoria stagionale in trasferta

La Roma alle 12:30 disputerà la 24° giornata di Serie A in casa del Venezia.

VENEZIA: Radu; Candé, Idzes, Marcandalli (58′ Schingtienne); Zerbin, Perez (80′ Gytkjaer), Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson (71′ Bjarkason); Yeboah (58′ Oristanio), Fila (80′ Maric).
All.: Di Francesco.

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch (46′ Saelemaekers), Gourna-Douath (58′ Pisilli), Cristante, Angelino; Dybala (68′ Baldanzi), El Shaarawy (58′ Nelsson); Dovbyk (92′ Shomurodov).

All.: Ranieri.

Arbitro: Zufferli. Assistenti: Lo Cicero – Dei Giudici. IV Uomo: Tremolada. VAR: Chiffi. AVAR: Mariani.

RETI: 56′ Dybala

CARTELLINI: Gourna-Douath (giallo), Fila (giallo), Candé (giallo), Cristante (giallo), Celik (giallo).


CRONACA SECONDO TEMPO

94′- Finisce la partita: Venezia-Roma 0-1

92′ – Cambio Roma: esce Dovbyk ed entra Shomurodov

81′ Cross di Dovbyk per Celik che colpisce il pallone di testa: la sfera finisce alta sopra la traversa

80′ – Cambi Venezia: escono Fila e Perez ed entrano Maric e Gytkjaer

71′ Cambio Venezia: esce Ellertsson ed entra Bjarkason

67′ – Cambio Roma: esce Dybala ed entra Baldanzi

60′- OCCASIONE VENEZIA: Perez lascia scorrere il pallone e viene chiuso da Svilar a tu per tu in area di rigore.

58′ – Cambi Venezia: escono Marcandalli e Yeboah ed entrano Schingtienne e Oristanio

58′- Cambi Roma: escono El Shaarawy e Douath ed entrano Nelsson e Pisilli

57′ – GOOOOOOOL DYBALA! L’argentino spiazza Radu.

55′ – Calcio di rigore per la Roma! Fallo su Angelino.

46′- Inizia il secondo tempo

46′- Cambio Roma: esce Rensch ed entra Saelemaekers

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Fine prime tempo: Venezia-Roma 0-0

37′- Cross di Celik per Dovbyk che di testa impensierisce Radu: il portiere del Venezia toglie il pallone da sotto la traversa

OCCASIONE ROMA! Cross di Dybala per Mancini che di testa sfiora il gol: salva quasi sulla linea Nicolussi Caviglia

26′ – Cristante prova il tiro di prima dal limite dell’area di rigore: il pallone finisce largo

21′ -Yeboah si accentra e calcia con il sinistro: Svilar blocca il pallone.

16′ – Ci prova Dovbyk! L’ucraino, spalle alla porta, si gira e calcia di forza con il sinistro: Radu respinge

6′ – OCCASIONE ROMA! Sugli sviluppi di calcio d’angolo la Roma va al tiro con El Shaarawy poi con Dovbyk: batti e ribatti in area di rigore.

1′- Inizia la partita

Categorie
NEWS

Ghisolfi: ”Ranieri sincero, chiediamo fiducia. Mercato difficile per i debiti del passato”

Florent Ghisolfi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha toccato diversi temi. Di seguito le dichiarazioni del direttore sportivo della Roma.

Florent Ghisolfi, da otto mesi d.s. della Roma, è vero quello che ha detto Claudio Ranieri e che ha terrorizzato i tifosi, cioè che il mercato della Roma è stato bloccato dal Fair play finanziario e che lo sarà anche per le prossime due sessioni?
“Ranieri ha voluto essere trasparente perché i tifosi meritano sincerità. La società ha firmato un settlement agreement con la Uefa nel 2022, a fronte di un deficit importante. Dura per quattro stagioni e questa è la terza, quella più restrittiva. Abbiamo lavorato sul monte ingaggi, facendolo calare di oltre il 20%, anche se alcuni stipendi nella rosa sono aumentati come prevedevano i contratti. Dobbiamo usare la logica per mantenere fede a un programma ambizioso che prevede il centenario del 2027 e il nuovo stadio”.

I tifosi dicono che si vince comprando campioni e non con la logica. Avete perso in Coppa Italia con il Milan che aveva appena acquistato Santi Gimenez e Joao Felix, assist e gol contro di voi…
“Ci siamo mossi dentro un aspetto finanziario obbligato, che ha portato a 5 cessioni e 5 acquisti. Li abbiamo fatti alla fine perché dovevamo aspettare le strategie degli altri club. Bisognava cedere prima di comprare”.

I tifosi si chiedono: ma il Fair play finanziario esiste solo per la Roma?
“Parliamo di un settlement agreement, cioè un accordo privato, tra Roma e Uefa. Per capirci: c’è un limite di velocità a 30 km/h ma noi dobbiamo andare a 20 perché in passato si è andati a 50”.

Perché illudere i tifosi coi nomi di Lucca e Frattesi e poi presentarsi con Nelsson?
“Lucca non è mai stato un’ipotesi. Cercavamo un vice-Dovbyk e non un titolare. Su Frattesi abbiamo lavorato: con lui, con il procuratore e con l’Inter. Ci siamo andati vicino, tra 4 mesi vedremo se il suo arrivo è realizzabile. Il suo o quello di un centrocampista con le sue qualità”.

Bisogna liberare spazio salariale. A giugno ci dobbiamo aspettare partenze “pesanti”, tipo Pellegrini, Cristante, forse Dybala?
“L’obiettivo è trovare certezze sostenibili da aggiungere a quelle che abbiamo già: Koné, Dybala, Mancini, N’Dicka, Svilar, Paredes che è importante in campo e nello spogliatoio. Con lui stiamo lavorando al rinnovo per un altro anno”.

I Friedkin sono proprietari da agosto 2020. Come si fa a chiedere ancora ai tifosi di credere in un progetto?
“Noi non chiediamo tempo, perché nel calcio il tempo non esiste. La Roma deve portare gioia e orgoglio ai tifosi. E di gioie in questa stagione – penso al derby – ne abbiamo date poche. Chi dirige questo club dà tutto. Il che non significa che non commettono errori. Ranieri darebbe un braccio per arrivare agli obiettivi che la Roma deve avere. Non parlo di transizione: vogliamo vincere oggi e nello stesso tempo lavorare per il futuro. I Friedkin amano la Roma e il progetto stadio ne è l’esempio più lampante”.

Mourinho, De Rossi, Juric, Ranieri sono molto diversi tra loro. Per il futuro c’è un nome coerente?
“Non vogliamo una squadra soltanto giovane ma un mix che preveda anche esperienza. Cerchiamo soprattutto una cosa: voglia di allenare la Roma, considerarla una prima scelta. Alcuni allenatori sono liberi, altri sotto contratto, alcuni più o meno interessati a venire qui. Per rispetto di Ranieri non mi piace parlare di allenatore futuro. Lui ci ha fatto uscire dalla tempesta. Dopo il Milan gli ho detto che non poteva risolvere tutti i problemi in due mesi e che deve girare a testa alta”.

Dalla Primavera possono partire a parametro zero alcuni dei giovani più interessanti. Come si spiega questo con la volontà di programmazione?
“In un contesto normale si cerca di negoziare due anni prima perché farlo all’ultimo alza i costi. Dobbiamo far sì che non si ripeta. Dobbiamo anticipare. Con alcuni giocatori le discussioni sono lunghe e complesse, con molti ragazzi siamo più avanti, se il calciatore non vede la Roma come parte del suo progetto, per noi non c’è problema. La Roma va meritata. Abbiamo ricreato praticamente da zero il settore dello scouting. Potete anche non crederci, ma lavoriamo per costruire il futuro”.

Categorie
NEWS

Venezia-Roma, i convocati di Ranieri

La Roma ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Venezia. Assenti Konè, Hummels e Paredes.

📋 I convocati per #VeneziaRoma #ASRoma pic.twitter.com/klKgisRF3k— AS Roma (@OfficialASRoma) February 8, 2025

Categorie
NEWS

Hummels e Paredes a riposo. Scatta l’ora di Gourna-Douath

Domani alle 12:30, la Roma disputerà la 24° giornata di Serie A in casa del Venezia. I giallorossi vanno incontro a un imponente turnover, perché giovedì si va all’Estadio do Dragao dove non si può certo sbagliare. Annunciato il forfait di Hummels e Paredes, spediti “in vacanza” da Ranieri perché troppo stanchi, ci sarà spazio per Nelsson e Cristante dal primo minuto. Vista la squalifica di Koné spera nell’esordio pure il neo arrivato Gourna-Douath.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, a proposito di nuovi: a sinistra, Salah-Eddine dovrebbe concedere qualche minuto di riposo ad Angelino, magari a gara in corsa. Ma non solo. Perché in attacco è pronto a tornare pure Soulé al posto di Dybala. Al fianco dell’ex Frosinone è ballottaggio tra Pellegrini e Baldanzi, mentre qualche metro più avanti ci sarà Dovbyk a inseguire il 14esimo gol stagionale.

Categorie
NEWS

Venezia-Roma: Trenitalia autorizza il rimborso dei biglietti

Lorenzo Contucci ha comunicato che Trenitalia ha autorizzato il rimborso per tutti i biglietti presi dai tifosi per andare a Venezia a seguire il match in programma domenica contro la Roma.

Categorie
NEWS

Antonelli (ds Venezia): “Avevamo l’accordo per Shomurodov, ma il gol contro l’Eintracht ha cambiato lo scenario”

Filippo Antonelli è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato anche del mancato di Eldor Shomurodov. Di seguito le parole del direttore sportivo del Venezia.

“Yaremchuk e Shomurodov erano nostri obiettivi e avevamo trovato l’accordo per entrambi con le società, chiudendo il primo agli inizi di gennaio e l’altro verso il 20. Purtroppo gli eventi noti per entrambi, ovvero partite dove hanno fatto gol o sono stati determinanti, hanno fatto cambiare gli scenari per le loro cessioni”.

I giocatori che possono tornare disponibili per la Roma?
“Duncan ha avuto un problema al soleo, molto fastidioso, che ha fatto rallentare il suo recupero. E’ in netto miglioramento, spero di riaverlo quanto primo. Sverko è in via di recupero, penso che stia lavorando ancora a parte. Sagrado ha avuto un infortunio dopo l’Inter, ma è in via di recupero. Oristanio sta bene, Doumbia deve smaltire questa botta. Crnigoj è fuori dal progetto tecnico, anche se è in lista. Ci sono ancora dei mercati aperti, cercheremo di trovare una soluzione”.

Categorie
NEWS

Ranieri: ”Ho dato vacanza a Hummels e Paredes. Teniamoci stretta questa Roma, diamo tempo ai Friedkin”

Claudio Ranieri, in vista di Venezia-Roma in programma domenica alle 12:30, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

“Quello che ho detto sui Friedkin è vero: hanno speso una barca di soldi e posso condividere che non li abbiano spesi bene. Non voglio fare il difensore di nessuno, dico le cose come stanno. Hanno messo 1.2 miliardi nella Roma e forse ne dovranno mettere un altro per lo stadio. Il FFP è tutt’altra cosa, implica gli stipendi di tutti i componenti della Roma. Hanno un determinato tetto e questa situazione si ripercuote su questo mercato, su quello di giugno e forse anche a gennaio prossimo. Bisogna aumentare le entrate e diminuire le uscite e per farlo dobbiamo andare più avanti nelle competizioni. Ci sono tanti calciatori che possono portare soldi come Abraham, Calafiori… Oltre un tetto di straforo non si può fare, se ci andiamo siamo liberi ma non stiamo in Europa per anni. Più di quello che hanno fatto non potevano fare. I Friedkin possono comprare calciatori da 50 milioni, ma poi bisogna pagare lo stipendio e per farlo devi abbassare il monte ingaggi. Roma non è stata fatta in una notte, date tempo a questa proprietà di fare quello che hanno in mente. Ci riusciranno? Da tifoso romanista me lo auguro. Tutti noi volevamo Kolo Muani, ma non potevamo prenderlo. E’ più facile criticare che fare”.

La rivoluzione annunciata dopo Como?
“A me non hanno detto niente. Chi vi ha fatto filtrare questa cosa non è un vostro amico… A me non hanno mai detto nulla, loro sanno che non si possono cambiare tutti”.

Quale sarà l’obiettivo del prossimo mercato?
“Se è possibile vogliamo abbassare il monte ingaggi. Se vogliamo far spendere 100 milioni ai Friedkin per un giocatore dobbiamo abbassare il monte ingaggi. Il comprare sta fuori dal FFP, ciò che conta è il monte ingaggi di tutti i dipendenti della Roma. Non si può andare sopra un determinato tetto spese e più di quello non possiamo andare”.

Come ha trovato i nuovi acquisti, c’è difficoltà a operare in Italia?

“Abbiamo delle difficoltà. Sono convinto che i nuovi ragazzi si ambienteranno al più presto, anche se non è facile farli allenare perché si gioca ogni tre giorni. Cerco di farli entrare nel meccanismo italiano e della Roma, stiamo a buon punto. Rensch l’ho buttato dentro subito, ora vediamo come inserire gli altri”.

Ha scelto lei i nuovi acquisti o il nuovo allenatore?

“O signore mio con questo nuovo allenatore… Alla fine vi farò lo scherzo… (ride ndr). Abbiamo messo su un fantastico gruppo di scouting, copriamo tutto il mondo. Io ho detto ciò che penso che il futuro ci riservi e questi signori mi portano 4/5 giocatori tra quelli fattibili. Siamo tutti bravi a prendere Walker, ma non potevamo sforare e a causa di Ryan non potevamo prendere un altro extra comunitario. Stiamo navigando in una tempesta ma siamo solidi, perché i Friedkin sono solidi. Io do l’ok tra tutti i calciatori che mi hanno fatto vedere, non è venuto nessuno che non volevo. Decido io per il nuovo allenatore. Ci avrò parlato o no? Quale è lo scherzo? L’hai capito…”.

Il divieto di trasferta ai tifosi?
“Bellissimo quando cantano l’inno in trasferta, mi vengono i brividi. Mi dispiace che non ci siano a Venezia. Questo è un guaio, questa decisione è stata presa per un possibile incrocio… Ognuno fa il suo lavoro e cerca di farlo nel migliore dei modi, non voglio addentrarmi in dinamiche che non conosco…”.

La Roma è arrivata in ottima condizione a Milano: è mancato qualcosa a livello mentale?

“No, non può essere mancato qualcosa a livello mentale. Ci sono state delle difficoltà nel trovare subito le punte o Dybala, lo avevamo fatto bene con Eintracht e Napoli. Poi ci siamo sbloccati e abbiamo provato a pareggiare. Oggi ho fatto ancora i complimenti ai ragazzi perché si lotta fino in fondo. Sul 3-1 avete visto dei ragazzi che si sono arresi? No, poi ci sono stati alcuni che hanno giocato a un livello inferiore rispetto alle aspettative ma non sono macchine. Hanno dato il 100% di quello che avevano, io sono soddisfatto. Tra i convocati non ci saranno né Hummels né Paredes, ho dato loro un po’ di vacanza. Questi poveri ragazzi con De Rossi e Juric giocavano poco, con me tanto e poi non riescono a reggere alla loro intensità. Ho detto loro di andare con le famiglie e ricaricare le pile ma non perché abbiano giocato male anzi hanno dato tutto.

In delle partite alcuni giocatori pensano di essere guariti e quindi fanno un tipo di gara che non è nelle corde di una Roma ancora malaticcia?

Signore mio… Guardate il Napoli l’anno scorso e quest’anno: ci sta nello sport che un anno va benissimo e una va male. Avete visto i cambi del Milan? Sono entrati i titolari. Teniamo stretta questa Roma, amiamola con i fatti e non a parole. La Roma non si discute, si ama: adesso siamo passati a 70 e 30, ora si discute e dopo si ama. Questi ragazzi stanno dando tutto. Già li ho messi sull’avviso: a Venezia per voi è facile ma guardatevi le loro ultime 9 gare. Hanno vinto, pareggiato e perso sempre per un gol di scarto, è una squadra contro cui bisogna lottare dall’inizio alla fine. Giocheremo una partita più corta. Dobbiamo lottare dall’inizio alla fine, è il campo più piccolo della Serie A e questa partita sarà più corta delle altre. Lì voglio vedere la Roma, io sono preoccupato per questa partita. Si può perdere, ma c’è modo e modo”.

Di Francesco è stato sfortunato?

Sì perché è un ottimo allenatore. Le sue squadre giocano molto bene hanno preso 9 giocatori stanno facendo il possibile. Glielo auguro ma dopo domenica.

Il contratto di Paredes? I nuovi arrivati saranno in campo?
“Qualcuno a Venezia ci sarà. Paredes? Stanno parlando, credo che siano scattate tutte le condizioni, l’ho letto da voi. Ero sicuro che sarebbe rimasto qui a gennaio”.

Abraham potrebbe rientrare nei piani della Roma?
“Credo che già sia stato stretto un contratto di onore tra Roma e Milan. Era uno dei giocatori che prendeva un ingaggio importante, magari ci permetterà di abbassare quella quota per operare”.

Categorie
NEWS

La Roma rischia di perdere sei talenti della Primavera

La Roma ha dimenticato il suo settore giovanile. Sei calciatori della Primavera diranno addio a fine stagione: Renato Marin, Sergej Levak, Lovro Golic, Alessandro Romano, Mattia Mannini e Giulio Misitano che andranno via gratis.

Tutti i loro contratti in scadenza nel 2025 non stati rinnovati e sono liberi di firmare a parametro zero con un altro club. I propri giovani sono un vero asset per la sostenibilità poiché il loro cartellino è un valore da sfruttare sul mercato. Basti pensare a Felix, Volpato e Tahirovic che hanno fruttato circa 25 milioni di euro. Niccolò Pisilli è l’unico a salvarsi. Il suo rinnovo si farà.

Come scrive la Repubblica, Marin dopo le offerte a ribasso, sta per firmare un quinquennale con il PSG. Levak ha già firmato e a giugno saluterà Trigoria. Stesso discorso per gli altri. L’ultima speranza si chiama Mattia Mannini, ancora in trattativa per un rinnovo in extremis. È nel 2024 che inizia il disinteresse per il settore giovanile, messo in secondo piano dai ribaltoni interni.