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Ghisolfi: ”Sette torti arbitrali evidenti, il club ha taciuto ma ora è stanco. Chiediamo rispetto”

Florent Ghisolfi ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha protestato apertamente, a nome dei Friedkin, contro gli errori arbitrali che hanno penalizzato la Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

”In questa stagione la Roma ha subito sette torti arbitrali riconosciuti dalle principali testate nazionali e dalle moviole televisive. Nonostante ciò, il club ha sempre evitato di fare polemica, anche per non concedere alibi alla squadra in un momento tecnico particolare”.

Sette non sono né tanti, né pochi.
“Sette in tredici giornate sono troppi punti persi. Il problema è un altro: in nessuna delle sette occasioni l’arbitro ha fatto ricorso alla verifica video. Se gli episodi fossero stati rivisti dal Var quasi certamente i risultati finali sarebbero stati altri. Una sola volta la Roma ha voluto manifestare il proprio disappunto, nel post-partita di Monza dove il danno era stato evidentissimo e dove lo stesso Monza aveva alzato la temperatura criticando la scelta di un arbitro di Roma”.

In altre parole la pensate come Conte. ”Nella sostanza, certo”.

Anche nella forma: esternazione, o richiesta, pubblica.
“Non accettiamo più questo genere di errori e chiediamo di essere rispettati dalla classe arbitrale e dalle istituzioni, soprattutto in un periodo storico in cui le eventuali sviste possono essere “sanate” dalla tecnologia. Vogliamo giocare il calcio del nostro tempo, non quello della soggettività assoluta, e riteniamo che il protocollo debba essere aggiornato e reso inattaccabile”.

Do ufficialmente il benvenuto nel calcio italiano ai Friedkin.
“Mi sta bene la battuta, ma sottolineo anche che la Roma è sempre stata collaborativa con l’AIA e il designatore Rocchi, anche negli incontri abituali che si tengono annualmente. Abbiamo cercato di ascoltare le loro ragioni, pur non condividendone alcune prese di posizioni pubbliche, mai censurate dallo stesso organismo”.

Quali, ad esempio?
“Penso a quando alcuni addetti ai lavori dichiaravano pubblicamente che arbitrare all’Olimpico, in uno stadio sempre pieno, non aiutasse il direttore di gara”.

Gennaio scorso, lo ricordo bene, prima di Roma-Atalanta. Per caso ce l’avete con Gasperini proprio alla vigilia del confronto diretto?
“Non è un discorso contro l’Atalanta, non siamo così… come si può tradurre sans honte in italiano?”.

Semplice: senza vergogna, spudorati.
“Ecco, spudorati. Crediamo di averlo dimostrato in questi quattro anni. Io sono arrivato da pochi mesi, ma mi sono fatto un ripasso della gestione americana. Ci preoccupiamo solo di noi stessi e speriamo che, essendo buoni, bravi e spesso silenziosi, qualcuno non si diverta mettendoci i piedi in testa… La società ritiene di dover tutelare la propria immagine e quella dei propri tesserati salvaguardando gli interessi dei tifosi, che sono sempre in prima linea e riempiono l’Olimpico. Errori e disfunzioni arbitrali di questa portata rischiano di compromettere una stagione intera e di produrre un grave danno economico”.

Anche voi, come Conte, volete cancellare alla fonte retropensieri del terzo tipo, se ho ben capito.
“Vedi, è assai probabile che anche in questa stagione l’Italia possa avere cinque posti in Champions e, al netto degli errori commessi dalla squadra, un diverso trattamento avrebbe inciso in una forma meno impattante sulla classifica. Ti porto un esempio che i romanisti non hanno mai dimenticato: cosa sarebbe successo alla Roma e alle casse del club se l’arbitro Taylor avesse accordato quel rigore solare per fallo di mano di Fernando? Quell’errore ha cambiato la nostra storia e il nostro presente”.

Vi siete svegliati adesso? Spero che Mourinho non legga questa intervista, sennò gli viene uno stranguglione: fu lui il primo a lamentare il mancato sostegno della società, quel giorno. E si beccò anche una bella squalifica.
“Se a Budapest si fosse giocato ieri la reazione della proprietà sarebbe stata ben diversa proprio perché col tempo ha maturato la consapevolezza che il silenzio, la misura e l’eleganza non sempre paghino. Senza quell’errore la Roma avrebbe probabilmente un titolo europeo in più, e sarebbe stata la prima Europa League della sua storia, avrebbe disputato la finale di Supercoppa Europea e, soprattutto, sarebbe tornata in Champions, con introiti economici senza dubbio superiori rispetto a quelli garantiti dall’Europa League 23-24”.

Ranieri è a conoscenza di questo intervento della società? ”Con Claudio siamo perfettamente allineati su tutto. Come ha detto qualcuno a Trigoria, lui ha portato una boccata d’ossigeno”.

I Friedkin quando torneranno a Roma?
“Presto, molto presto. Hanno scelto di lottare”.

Temono la contestazione dell’Olimpico?
“Non hanno paura del dissenso e sanno assumersi le loro responsabilità. Non hanno gradito, ci mancherebbe… L’intenzione è quella di migliorare la squadra già a gennaio, i vincoli del settlement agreement non sono più così penalizzanti. Credo che già in estate si fosse capito”.

Le Fèe lo hai preso tu?
“Le scelte sono sempre condivise da tutti, oggi l’allineamento tra le varie parti è perfetto e sinceramente preferirei che si guardasse avanti”.

La chiusura del rapporto con Lina Souloukou da cosa derivò?
“Il motivo di questo incontro era un altro. Ti ho appena detto che ragionare al passato non è nello spirito dei Friedkin, né più in generale della società. Quello che non si è capito…”

Ecco, cosa non abbiamo capito?
“Quanta passione i Friedkin abbiano per la Roma, il loro coinvolgimento è incredibile. Li sento quotidianamente, vogliono sapere tutto e nei particolari. Hanno investito risorse, tempo e sé stessi per restare a lungo e ottenere il massimo. Lo stadio nuovo non è un’ipotesi, ma un progetto concreto e stupendo. Ora chiedono di ricevere trattamenti equi e l’attenzione che si deve a tutti, nessuno escluso”.

Sei proprio convinto che Lukaku dovesse essere espulso?
“Convintissimo. Giallo il primo fallo su Celik e rosso diretto, non secondo giallo, su Svilar”.

Ma se gli arbitri stessi si dividono sul secondo episodio.
“Era rosso… Ripeto, la Roma ha sempre rispettato gli arbitri e le istituzioni, ma non è stata ripagata con la stessa moneta”.

Se avessero sostenuto maggiormente Mourinho nella sua battaglia contro il sistema forse oggi avrebbero raccolto qualche soddisfazione in più.
“Ci siamo capiti, avanti”.

Come pensi che la prenderà il settore arbitrale?
“Bene, se capirà che la Roma chiede esclusivamente equità, uniformità, giustizia, più Var”.

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Mykhailenko (ex all. di Dovbyk): ”Artem ha le qualità per diventare capocannoniere anche in Serie A”

Dmitriy Mykhailenko, allenatore di Dovbyk ai tempi del Dnipro, ha rilasciato un’intervista SportWeek. Di seguito le sue parole sul centravanti della Roma.

“Sono stato io il primo a dargli fiducia, lo motivavo, dicendogli che avrebbe segnato almeno due gol in ogni partita. Il resto c’era già, mi bastavano i risultati che otteneva in allenamento per esserne sicuro. Ricordo che ero appena arrivato al Dnipro e cercavo un centravanti…proprio come lui. Così lo chiamai e gli promisi che in un anno sarebbe diventato capocannoniere. Scherzando più volte mi ha chiesto se ci credessi sul serio. E la risposta è sempre stata assolutamente sì”.

Sull’aspetto mentale: “Ha una grande dote e cioè il sapere essere calmo, è lucido nelle scelte proprio perché sa aspettare il momento giusto. Sa segnare in ogni modo, ho sempre pensato che fosse un attaccante incredibile. Bastava solo dargli fiducia, cosa che ho fatto, perché le qualità c’erano già. Deve solo migliorare nella partecipazione al gioco ma il tempo è dalla sua parte”.

Sull’Ucraina: “Artem è molto legato al nostro Paese, si informa su quello che accade. Cerca di dare supporto anche da lontano, è difficile per tutti”

Sulla Roma: “Dovbyk ha solo bisogno di tempo per abituarsi alla Serie A e ai giallorossi. Poi renderà tutti felici. Ha le qualità per diventare capocannoniere anche in Italia. Nella speranza che la squadra crei tante occasioni, al resto penserà lui. Può fare 15 o 20 gol, presto lo verrò a trovare. Spero di portargli fortuna”.

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Ranieri, domani la conferenza in vista di Roma-Atalanta

Si terrà domani alle ore 13:00 la conferenza stampa di Claudio Ranieri a due giorni dalla sfida contro l’Atalanta.

Il tecnico testaccino dunque conferma la formula dei due giorni antecedenti alla gara per intervenire in sala stampa.

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Paredes: ”Grande partita, possiamo giocare sempre così. Ranieri? È cambiato tutto per me”

Al termine di Tottenham-Roma finita 2-2, Paredes ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista argentino.

La Roma finalmente viva, in tutti i settori del campo.

“Sì, una squadra viva, che può fare sempre così, che ha dei giocatori forti, abbiamo vissuto due mesi molto difficili, speriamo di continuare così ora”.

Che sensazioni hai avuto? Ranieri ti ha ridato le chiavi del centrocampo.

“Per me è cambiato tutto. Vengo da due mesi difficili, dove ho sofferto tanto il momento mio, il momento della squadra, della società, di tutti. Però, come hai detto, siamo una squadra viva che può fare bene”.

La gara la decide Hummels con il pareggio nel finale, nonostante un avvio con un rigore procurato…

“Non è facile iniziare una gara così, con un rigore subito contro, ma non abbiamo smesso di fare il nostro pressing, il nostro gioco. E abbiamo fatto una grande gara”.

Che rapporto umano hai con Ranieri?”

Il rapporto con il mister è stato molto molto buono dall’inizio. Mi auguro vada sempre meglio. Mi auguro di migliorare ancora come squadra, abbiamo giocatori forti, e lo faremo”

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Ranieri: ”Una rondine non fa primavera dobbiamo continuare a lavorare. Dybala? Non volevo rischiarlo. Hummels ha dato sicurezza”

Claudio Ranieri, al termine di Tottenham-Roma finita 2-2, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Partita emozionante come non accadeva da tanto: questa sera siete andati ben oltre la prestazione.
”Abbiamo fatto veramente una grande partita. Contro il Napoli non ero contento anche se avevamo difeso, ma a me non piace perché dovevamo rispondere colpo su colpo. Oggi sono stato chiaro con la squadra e le ho detto che non si sarebbe dovuta chiudere in difesa: se gli avversari fanno un’azione noi dobbiamo farne una. I tifosi amano di più una squadra che tenta di vincere: a me non piace una che si rinchiude in difesa. Sono stato molto chiaro con ogni calciatore e loro hanno risposto alla grande. Il risultato è importante fino a un certo punto, io volevo vedere dai calciatori la prestazione”.

La prestazione di Hummels che era scomparso dai radar?
”Il rigore è un episodio che solo il Var riesce a vedere. L’arbitro non se ne era accorto, poi il var ha corretto. Hummels ha un’esperienza incredibile ed è stato un punto di riferimento dando sicurezza e tranquillità. E ancora non è al meglio della condizione. Sono convinto che possa fare benissimo nella difesa della Roma e i tifosi saranno contentissimi di aver trovato il campione che è stato ammirato in Germania”.

Siete disposti a prendere qualche rischio in campo per fare di più in fase offensiva?
”Sì, è questo ciò che ho chiesto alla squadra. Ho fatto i complimenti a Postecoglou perché mi piace lo spirito che ha trasmesso al Tottenham. Ogni volta prova a vincere. Noi siamo stati bravi a metterli in difficoltà cambiando il fronte di attacco sorprendendoli, anche se a volte non siamo stati precisi a mettere la palla dentro, fino a quando finalmente ci siamo riusciti”.

Questa prestazione può velocizzare il processo di cancellazione di negatività che si è creata nell’ambiente? Come sta Dybala?
”Una rondine non fa primavera. Noi dobbiamo lavorare duramente: solo così per fare risultato. Questa partita è importante perché ha fatto capire ai calciatori che non si sono dimenticati che sanno giocare a calcio. Dybala? Negli ultimi 20 giorni si è allenato così poco che un tempo in campo è più che sufficiente. Piano piano tornerà in forma e riuscirà ad avere i 90 minuti nelle gambe, però non me la sentivo di rischiarlo. Aveva fatto bene il primo tempo, il portiere ha fatto una parata meravigliosa”.

Questa partita può essere la campana di San Pietro che è suonata?
“Speriamo (ride, ndr)”.

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Tottenham-Roma, Allegri allo Stadio per il match d’Europa League

Massimiliano Allegri questa sera sarà uno spettatore interessato di Tottenham-Roma.

L’ex tecnico bianconero sarà infatti presente sugli spalti del New White Hart Lane per assistere alla partita di Europa League tra i giallorossi e gli Spurs. Lo riferisce Sky Sport.

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Tottenham-Roma: El Shaarawy titolare

Questa sera alle 21:00, la Roma disputerà la 5° giornata di Europa League in casa del Tottenham. Come riportato da Angelo Mangiante di Sky Sport, Claudio Ranieri ha scelto di affidarsi a Stephan El Shaarawy. Maglia da titolare per il Faraone, che cercherà di dare una risposta al proprio tecnico che nell’ultima gara contro il Napoli, lo ha sostituito dopo 45 minuti.

El Shaarawy titolare ✅ #TottenhamRoma #SkySport #EL pic.twitter.com/Fq7NhQaFFQ— Angelo Mangiante (@angelomangiante) November 28, 2024

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Adidas: nella stagione 2025-26 la Roma farà parte dell’Elite Teams (FOTO)

La Roma la prossima stagione farà parte dell’Elite Teams dell’Adidas. Ecco la novità sull’accordo con lo sponsor tecnico rivelata dal sito Footy Headlines. I giallorossi passeranno dalla categoria “Premium” a quella di “Elite Team” e ciò garantirà al club la creazione di “kit autentici”, oltre all’utilizzo dello storico trifoglio per la terza maglia. Insieme alla Roma ci saranno: Real Madrid, Liverpool, Bayern Monaco, Juventus, Celtic, Manchester United, Arsenal, Aston Villa e Newcastle.

✅ Confirmed Adidas 25-26 Elite Teams pic.twitter.com/i1W8Fn281j— Footy Headlines (@Footy_Headlines) November 28, 2024

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Tottenham-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma affronta questa sera il Tottenham a Londra nella 5° giornata della prima fase d’Europa League.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (5-3-2)

Svilar; Celik, Mancini, Hummels, Ndicka, Angelino; Koné, Cristante, Pisilli; Dybala, Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pisilli, Cristante, Koné, Angelino; Dybala, Dovbyk.

IL MESSAGGERO (3-5-2)

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pisilli, Cristante, Koné, Angelino; Dybala, Dovbyk.

IL TEMPO

Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Celik, Pisilli, Konè, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk.

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Roma, Saelemaekers tra i convocati: in gruppo per il Tottenham

Alexis Saelemaekers è finalmente tornato. Il belga dopo diversi giorni di allenamento insieme al gruppo, è volato nel pomeriggio con la squadra a Londra.

L’attaccante dunque torna a disposizione di Ranieri e domani potrebbe saggiare per la prima volta il campo a distanza di due mesi esatti dall’infortunio.