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Roma-Braga, iniziata la vendita libera dei biglietti: Distinti Sud a 33 euro

Alle 12:00 è iniziala la vendita libera dei biglietti per Roma-Braga, match di Europa League in programma giovedì 12 dicembre alle 18:45. Ogni tifoso potrà acquistare un massimo di 4 tagliandi per singola transazione. Di seguito i prezzi dei settori più popolari.

Curva Sud: 30 euro

Curva Nord: 20 euro

Distinti Sud: 33 euro

Distinti Nord Est: 24 euro

Distinti Nord Ovest: 33 euro

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Ranieri: ”C’è da lavorare ma sono positivo. Dybala? Avevo paura di rischiarlo”

Claudio Ranieri, dopo NapoliRoma (1-0), ha parlato ai microfoni di Sky. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Che idea si è fatto di questa partita?

Se andiamo indietro noi abbiamo dei problemi e per questo sono stato chiamato e abbiamo giocato contro una squadra che lotta per vincere il campionato. Analizzando questo, sono contento della prestazione dei miei: la voglia, la determinazione nel voler riprendere una buona via in questo campionato c’è stata. C’è tanto da lavorare ma sono positivo.

Il doppio cambio all’intervallo?

Aveva l’obiettivo di riuscire a tenere di più la palla, infatti, nel secondo tempo abbiamo avuto più possesso del Napoli, che non ha avuto le occasioni come quelle di Kvaratskhelia a causa delle nostre difficoltà nelle diagonali. Ho cercato di far quadrare dietro per poi affondare in avanti.

Dybala può tornare nei prossimi giorni?
L’ho rischiato perché ha un cilindro da cui può tirare fuori qualsiasi giocata. Avevo paura di rischiarlo, ma lui non sentiva niente da ieri e quindi l’ho mandato in campo dicendogli di fare attenzione. In settimana dovrebbe stare bene e vediamo se ci sarà con il Tottenham.

I big, che dovrebbero dare una mano all’allenatore, sono quelli che sono in grande difficoltà. Che lavoro stai facendo su di loro?
Devono avere la personalità giusta per aiutare se stessi e gli altri. Ho trovato una squadra chiusa e ho cercato di riportare serenità e voglia di giocare, infatti nel secondo tempo lo abbiamo fatto a differenza del primo tempo. Dobbiamo lavorare senza piangerci addosso, dobbiamo saper reagire.

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Dovbyk sul legno: Roma e Cagliari le più sfortunate in A

Piove sul bagnato in casa giallorossa. Nonostante le mille difficoltà e una classifica sempre più complicata, la Roma di certo in questa stagione non è stata fortunata in diversi episodi importanti.

Artem Dovbyk intorno alla metà della ripresa contro il Napoli ha colpito la traversa piena di testa, sugli sviluppi di una punizione battuta da Angelino.

E’ il nono legno stagionale. Come il Cagliari, la Roma è la squadra che ne ha colpiti di più.

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Napoli-Roma, Lukaku decisivo, ma doveva essere espulso a metà primo tempo

Romelu Lukaku ha segnato contro la Roma ad inizio ripresa, il classico gol dell’ex, pesantissimo perchè valso ulteriori tre punti per il Napoli e per la sua lotta scudetto e la prima sconfitta dell’era Ranieri-ter.

La Roma però può recriminare non solo per la marcatura debole di Hummels, ma anche per il mancato doppio giallo nei confronti del belga che l’arbitro Massa non ha comminato nel primo tempo: un primo intervento durissimo su Celik e poi un’entrata in scivolata su Svilar. Un doppio giallo che avrebbe portato il Napoli a giocare in 10 dal minuto 27′ del primo tempo.

La conferma arriva anche dall’ex arbitro Calvarese su X

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Trigoria, striscione dei tifosi: ”Giocatori e presidenza… Adesso portate rispetto a chi di Roma è l’essenza”

I tifosi della Roma proseguono la loro protesta nei confronti dei calciatori e dei Friedkin. I sostenitori giallorossi, infatti, hanno esposto fuori Trigoria uno striscione eloquente: “Giocatori e presidenza, adesso portate rispetto a chi di Roma è l’essenza”.

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Bove: ”Ranieri? Scelta più giusta che si potesse fare per i tifosi della Roma”

Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista a Repubblica in cui ha parlato della Boreale e dell’arrivo di Ranieri a Roma. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

“Quando sono passato alla Roma, la Boreale ha ricevuto il premio di formazione, un indennizzo economico per i piccoli club, Leandro (Leonardi, ndr) mi ha comprato la macchinetta per poter andare a Trigoria da solo”.

Ora ha ricambiato con questo progetto.
“Anche prima andavo al centro sportivo della Boreale. E portavo sempre magliette, palloni e scarpini. Li sottraevo, diciamo, a Trigoria. Siamo stati l’unica squadra di eccellenza a giocare le partite in casa con i palloni di Serie A. Se lo sanno i magazzinieri della Roma mi ammazzano”.

A proposito di Roma…è il passato?
“Preferisco non commentare”.

Neanche l’arrivo di Caudio Ranieri a Trigoria? Che cosa ne pensa?
“Racconto un aneddoto. Quando è arrivato a Roma ero davanti alla tv, guardavo Sky e a un certo punto compare Flavio a Fiumicino (Flavio Cobolli, tennista e amico d’infenzia di Bove, ndr). Gli mando un messaggio e gli dico: “ma che stai a fa?”. E lui: “Volevo esserci. Per me Ranieri è sempre stato speciale”. Questo per dire che secondo me, per i tifosi, è stata la scelta più giusta che potessero fare”.

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Ranieri: ”Dybala? In gruppo 20 minuti, ci devo parlare. Squadra valida bisogna tornare bambini. Pellegrini? Introverso ma reagirà”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da NapoliRoma, in programma domenica alle 18:00, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Le condizioni di Hummels e Dybala sono sufficienti per concorrere per una maglia da titolare a Napoli?

“Dybala l’ho visto oggi per i primi 20 minuti, per cui lasciatemi parlare con lui, con i fisioterapisti, non solo lui come è abituato, quanti allenamenti deve fare prima di essere disponibile. Hummels si era allenato anche la scorsa settimana con me, poi è stato male i primi due giorni, oggi ha fatto tutto l’allenamento, per cui mi lascia sereno di poter decidere come voglio. E questo è molto importante, poter scegliere”.

Che Napoli è quello di Conte? Come si affronta?

“L’ho detto prima del campionato, Conte arriva primo o secondo. È una squadra di nuovo in tiro, in auge, sta facendo bene, per cui ci sarà una partita bella, difficile, per noi, ma sono convinto difficile anche per loro”.

Dopo questi primi giorni, che idea si è fatto di questa squadra? Ha la mentalità vincente? Come aveva chiesto il suo predecessore.

“Adesso come adesso mi è difficile dire questa squadra “Ha mentalità” o “Non ha mentalità”. I giocatori sono validi, credo che quando cominci a perdere entri in una spirale negativa. Il mio compito era di farli tornare a credere in loro stessi e nei loro compagni.

È logico che poi le partite sono quelle che contano. Fare dei risultati in sequenza accresce l’autostima, la fiducia in se stessi, nei compagni e in tutti. La qualità c’è. La squadra è una buona squadra, con qualità e tutto. Vanno supportati da me e da tutti quelli che stanno dietro. I tifosi sono la prima cosa, sono l’anima di una squadra. L’allenatore può essere bravo o meno bravo, ma i tifosi sono la benzina della squadra. In questo momento dovremo essere noi squadra a tirarceli dietro con ottime prestazioni, con voglia di far vedere chi siamo. Il calcio è semplice”.

A proposito di Dybala, c’è la volontà di risolvere i suoi problemi fisici? Sono mesi che non ha infortuni accertati, ma continua a sentire fastidi.

“Sicuramente dobbiamo aiutare il ragazzo. Se ha questo fastidio, va risolto. Se poi si evidenzia che non ha niente, bisogna scandagliare ancora di più. Come mai lui avverte questo dolore? Noi stiamo facendo tutto il possibile perché lui sia disponibilissimo. Ci ho parlato in questi giorni, il ragazzo è sempre positivo, propositivo, però ecco io sono uno di quelli che non vuole rischiare il proprio giocatore. Preferisco, eventualmente, perdere un giocatore per una partita invece che per un mese. Vediamo, abbiamo tre partite in sequenza, tutte e tre belle. Voglio parlare con lui e capire”.

Questa figura che le è stata data da Harry Potter, che arriva con la bacchetta magica a risolvere problemi, le piace o le mette pressione? Perché poi ci sta la realtà.

“Io ringrazio i tifosi per la fiducia che mi hanno accordato. Sono bellissime le manifestazioni di affetto che ho avuto, li ringrazio. La pressione ce l’ho sempre avuta. Guai se non la sentissi, altrimenti non avrei scelto di tornare. La squadra ha bisogno di tutti, ha fatto male, ha fatto peggio, ora deve tornare a fare quello che sa fare. Non serve un mago, serve una persona normale che gli dia fiducia e piano piano si risolvono i problemi del malato, se la squadra è malata. In ogni squadra in cui sono stato ho sempre cercato di tirare fuori il bambino che è in loro. Noi facciamo un mestiere meraviglioso, lo abbiamo scelto, sognato da bambino, ora ce l’abbiamo in mano, dobbiamo fare di tutto per tornare a giocare con l’entusiasmo di un bambino. Non siamo più bambini, siamo adulti, vaccinati, abbiamo delle responsabilità davanti a chi ci paga, davanti al popolo giallorosso. Poi si può giocare bene o male, ma questa è gente che ha giocato bene, che sa come si fa. E devono farcelo vedere. Tutto qua, il discorso è molto semplice. Certo, se uno è malato non guarisce da un giorno all’altro. Abbiamo degli step da fare, siamo pronti a farli. Insieme. Uniti, compatti, squadra, dirigenza, spogliatoio, tutti quanti noi. Sono convinto che anche il pubblico ci starà dietro, ci darà una mano”.

Le faccio due nomi: Dovbyk e Pellegrini. Come sta l’ucraino e che tipo di centravanti pensa possa essere? Ha dimostrato di sapersi esprimere meglio in profondità, servito da dietro.

“Sono d’accordo, l’ho già detto alla squadra”.

E come sta?

“Sta bene, ci ho parlato. Sta bene e tutto”.

A Pellegrini, invece, cosa ha detto da romano a romano? Per aiutarlo a uscire da questa situazione in cui viene fischiato?

“Da capitano deve saper reagire. Si reagisce. Quando si cade la cosa più bella è vedere come ci si rialza. Con che determinazione. È un ragazzo un po’ introverso per essere romano, si tiene tutto dentro. Noi romani siamo più aperti, mentre lui si tiene tutto dentro. Deve saper reagire alle avversità, sono convinto che reagirà”.

Che spogliatoio ha trovato? Anche da un punto di vista dell’umore? Juric aveva detto di aver trovato un gruppo triste dopo l’esonero di De Rossi.

“Se lui l’ha trovato triste, immaginate io… No, per questo ho parlato del bimbo che c’è dentro di loro. Gli ho ricordato come eravamo tutti. Io se faccio questo mestiere ancora è perché dentro di me ho quel sogno e voglio che loro ritrovino quel sogno. Facciamo il lavoro più bello del mondo, ci pagano, che volete di più? Ci sono delle difficoltà, benissimo. Solo chi cade può rialzarsi. E noi abbiamo la possibilità di rialzarci”.

Se la Roma dovesse giocare a tre, avendo detto che Angelino non farà più quel ruolo, c’è la possibilità di rivedere Cristante tra i tre?

“Occhio che gli allenatori sono bugiardi, eh… Cristante può anche giocare lì, perché no? Ma se ho Hummels, perché devo giocare con Cristante. Se non ha giocato prima, evidentemente non stava bene. Non lo so. Tante volte l’allenatore fa delle mosse che sembrano strane, ma poi è lui che sta tutti i giorni con i giocatori e sa quello che può chiedere, cosa possono dare, come farli recuperare. Io non dico “quello non lo posso far giocare lì” e poi ce lo faccio giocare. Il calcio è talmente vario, da un giorno all’altro noi allenatori dobbiamo stare sul pezzo ed essere pronti a tutti. Io so che voi volete sapere se giochiamo a 3, a 4, a 5, ma ormai tutte le squadre cambiano. Il Napoli come gioca? 4-3-3, dite? Guardatelo bene…”.

3 e mezzo?

“5 e mezzo… 4 e mezzo…”.

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Trigoria, Dybala in gruppo: ok in vista di Napoli

Claudio Ranieri avrà Paulo Dybala a disposizione per Napoli. L’argentino questa mattina è stato tra i primi a scendere in campo per l’allenamento in gruppo, in vista del big match di domenica contro la formazione di Conte.

Particolarmente sorridente, la Joya ha salutato alcuni ragazzi delle giovanili aggregati al gruppo e ha anche scherzato col neo mister giallorosso.

Presenti anche Hummels e Saelemaekers, mentre risulta ancora assente Hermoso.

-2 a Napoli-Roma ⚽️#ASRoma pic.twitter.com/J5oCqBuuVv

— AS Roma (@OfficialASRoma) November 22, 2024

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Roma, ipotesi Baraldi per il ruolo di Ad

Ricordate Luca Baraldi? Sì proprio lui, l’ex dirigente del Parma e amministratore delegato della Lazio nel 2003, che varò un piano per evitare il fallimento del club dopo le peripezie economiche dell’era Cragnotti, prima dell’avvento di Claudio Lotito.

Oggi è uno stimabilissimo amministratore e dirigente della Virtus Bologna e secondo le ultime indiscrezioni starebbe per lasciare, dopo tanti anni, il mondo del basket per rientrare in quello del calcio.

Il Corriere della Sera, edizione bolognese, racconta che Baraldi sarebbe stato contattato dalla Roma per essere inserito nel management societario.

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Crisi Roma, l’Europa League può essere ancora un obiettivo concreto? Cosa ne pensano i bookie

La stagione della Roma è stata sin qui caratterizzata da un alternarsi di speranze e delusioni, culminato in due esoneri che ne hanno segnato l’andamento. L’inizio del campionato aveva portato una certa fiducia, con l’entusiasmo generato dalla conferma di Daniele De Rossi, ex capitano della Roma, in veste di allenatore. Dopo poche giornate di campionato e risultati deludenti, la dirigenza ha preso però la decisione di esonerarlo. La scelta di un allenatore giovane e promettente non ha portato i frutti sperati, con la squadra che non è riuscita a rispondere positivamente alla guida del tecnico. L’arrivo di Ivan Juric sembrava una soluzione, ma purtroppo anche il tecnico croato non è riuscito a imprimere una svolta decisiva. Juric è stato a sua volta esonerato infatti alla dodicesima giornata, a seguito dell’ennesima brutta prestazione e alla sconfitta casalinga contro il Bologna che ha evidenziato ulteriormente il difficile impatto del mister ex Torino con tutto l’ambiente giallorosso. La dirigenza ora ha puntato probabilmente sull’unico in grado di risollevare la squadra da questa situazione: Claudio Ranieri.

Con un campionato che si è complicato sempre più, con la squadra lontana dalla zona Champions, la Roma si trova ora a un bivio. La speranza di un recupero in Serie A, nonostante l’arrivo del tecnico testaccino, appare improbabile, soprattutto considerando il distacco accumulato dalle prime posizioni. L’andamento del campionato ha messo in evidenza una squadra vulnerabile, incapace di trovare equilibrio, e nonostante il talento a disposizione, ha mostrato evidenti difficoltà nel gestire i momenti più importanti delle partite. Dunque, con il campionato sembra ormai compromesso, la squadra dovrà concentrarsi su altri obiettivi, tra cui l’Europa League o la Coppa Italia, competizioni che potrebbero rappresentare le opportunità per salvare la stagione.

Obiettivo Europa League

Nonostante il periodo complicato che sta attraversando la Roma, i bookmakers mantengono alta la fiducia nelle possibilità dei giallorossi in Europa League anche grazie all’arrivo di Ranieri. Non è un caso, infatti, che la squadra capitolina sia ancora considerata tra le favorite per la vittoria finale, insieme a formazioni di alto profilo come Tottenham e Manchester United. Gli esperti valutano attentamente ogni aspetto, e l’organico della Roma, nonostante le recenti difficoltà, continua ad apparire competitivo e all’altezza delle sfide europee. Per approfondire e scoprire le quote sulla Roma e sulle altre favorite, può risultare utile consultare Scommesse.io, importante portale di comparazione dove è possibile trovare informazioni dettagliate e oggettive sulle quote disponibili confrontando le proposte dei vari operatori sulla vincente della seconda (per importanza) competizione europea.

L’Europa League potrebbe quindi rappresentare l’ultima occasione di riscatto per i giallorossi in questa stagione. Con una rosa che, sebbene in difficoltà, ha ancora elementi di spicco come Paulo Dybala e Artem Dovbyk, la Roma ha tutto il potenziale per andare lontano in questa competizione, a patto di trovare finalmente quella continuità che è fondamentale in competizioni del genere. Infatti, anche in Europa League non sono mancati i passi falsi inattesi, come la sconfitta con l’Elfsborg. Considerando tutti questi risultati negativi però i giallorossi rimangono ampiamente in corsa per entrare nei playoff e fare un lungo cammino in Europa, anche grazie al ritrovato entusiasmo che i primi giorni di gestione Ranieri ha dato a tutto l’ambiente.

Foto Fraioli

Percorso compromesso in Serie A

La situazione della Roma in Serie A è attualmente compromessa, con la squadra al quattordicesimo posto in classifica, a ben 13 punti di distanza dalla vetta occupata dal Napoli e a 12 punti dal quartetto formato da Atalanta, Fiorentina, Inter e Lazio, tutte formazioni che stanno dimostrando una solidità e una competitività che i giallorossi non sono riusciti a replicare. Nonostante il talento a disposizione, la squadra ha evidenziato numerose difficoltà, tanto in fase difensiva quanto offensiva, con performance altalenanti che hanno messo in discussione le scelte tecniche e la qualità complessiva della rosa. Il distacco dalla zona Champions League appare ormai difficile da colmare, e la qualificazione alla massima competizione europea sembra allontanarsi di settimana in settimana.

A questo punto, la Roma di Ranieri dovrà focalizzarsi su obiettivi più realistici, cercando almeno di mantenere la posizione per la qualificazione alle competizioni europee per la prossima stagione, così da non dover rinunciare il prossimo anno ad importanti introiti derivanti da queste coppe.