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Roma-Torino: domani alle 12 Juric parlerà in conferenza stampa

Giovedì alle 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Torino di Vanoli per la 10° giornata di Serie A. In vista della partita, domani alle 12 Juric parlerà in conferenza stampa.

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Verdone: ”In questo momento allenare la Roma è più difficile che condurre Sanremo”

Carlo Verdone, a margine del Festiva del Cinema, ha risposto alla domanda se fosse più semplice condurre Sanremo o allenare la Roma. Di seguito le sue parole.

”Decisamente più complicato allenare la Roma, soprattutto in questo momento”.

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Chivu: ”Piazza di Roma? Se non sei dentro non riesci a capire. Tre allenatori in otto mesi sono indicativi”

Cristian Chivu, ex giocatore difensore della Roma, ha parlato ai microfoni di Radio Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni.

“De Rossi non l’ho sentito ultimamente. Ho affrontato il padre più volte con la Primavera. Mi dispiace per come sia andata alla Roma. Un allenatore avrebbe bisogno di pazienza e fiducia. Sono arrivati anche giocatori nelle ultime ore di mercato. La scorsa stagione ha fatto benissimo, era felice. Dentro il progetto. Era il suo sogno”.

Sulla piazza:
“Se non sei dentro non riesci a capire. Tre allenatori in otto mesi sono indicativi. Non è semplice dare continuità. Sono arrivati giocatori diversi, bisogna inserirli. Roma non è una piazza semplice. Ci vuole un po’ di tempo per calarsi nella realtà della capitale. Particolare ma bellissima allo stesso tempo. Io ho fatto il salto da Amsterdam a Roma. Ho fatto due gol nelle prime due partite e questo mi ha spianato la strada. Sono diventato subito un idolo. Ero più concentrato a mantenere i piedi per terra. Le pressioni che ci sono lì, per la magica non ci sono da nessuna parte. Mi è capitato di ascoltare le radio romane girando in macchina per la città, ascoltavo la passione infuocata dei tifosi”.

Sul possibile ritorno in campo di Totti:
“Finché non accade non ci credo. È impossibile. Non so quanto si allena, ma oggi volano rispetto a noi. È un altro calcio. Il cervello può darti degli input ma il corpo non aiuta più”.

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Juric resta in bilico: De Rossi chiede garanzie e spunta Ranieri come direttore tecnico

Ivan Juric, giovedì contro il Torino, siederà sulla panchina della Roma. Come scrive Filippo Biafora, questa è la decisione presa dopo ore di riflessione post Fiorentina. Il futuro del tecnico croato, però, rimane in bilico. La squadra giallorossa, infatti, vorrebbe il ritorno di De Rossi, esonerato per motivi che nulla avevano a che fare con una frattura con lo spogliatoio. Come scrive Eleonora Trotta di calciomercato.it, Daniele per allenare nuovamente la Roma, chiederebbe maggiori garanzie e una figura di riferimento da affiancare a Ghisolfi: da qui il nome di Ranieri come direttore tecnico.

Situazione #Roma ⬇️#Juric resta in bilico. L’esonero di #DeRossi con la menzogna ha inevitabilmente creato una enorme distanza tra il croato e la squadra che, come raccontato, vuole quindi il ritorno del tecnico romano.

Per allenare di nuovo la squadra giallorossa, DDR…— Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) October 29, 2024

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Ferrero, lettera ai Friedkin: “Vengo a New York, salviamo la Roma che va rifondata”

Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria, ha scritto una lettera indirizzata ai Friedkin su LaPresse. Di seguito le parole dell’ex numero uno della società blucerchiata.

“Cari Friedkin, la Roma va rifondata. Basta mettere toppe e buttare soldi su questa squadra, sulla società. Io mi sono messo contro tutta la Sampdoria perché fin da bambino ho vissuto e tifato la Roma. Quella di Di Bartolomei, di Liedholm, sono cresciuto nella curva della Roma, il mio cuore pulsa giallorosso. Ma oggi sono molto incazzato, perché caro presidente Friedkin noi siamo molto felici che lei è venuto a investire nella Roma, ma siamo dispiaciuti perché evidentemente è contornato da cattivi consiglieri. La Roma va rifondata. Lei non ha speso 100 milioni, li ha buttati. Perché ha vicino gente forse poco intenditrice di questo calcio. La Roma non è un parlamento europeo, non può essere gestita da direttori stranieri, come Monchi o Ghisolfi, che non conoscono il mondo romanista. Il calcio deve essere seguito da vicino. Formiamo il nuovo governo Roma, basta buttare soldi. Basta direttori sportivi stranieri come Monchi e Ghisolfi. Con tutte le eccellenze che abbiamo dobbiamo per forza farci del male prendendo gente che ha fatto spendere soldi a vuoto? Non siamo l’Onu, siamo la Roma. Lei, presidente, che va rispettato per quanti soldi ha messo nella Roma, non può venire a fare l’americano a Roma. Io non voglio soldi e non cerco lavoro, voglio solo che ci regali un sogno. Ho fatto 14 anni alla Sampdoria con risultati pazzeschi. Il calcio è amore, passione. Lei vuole lo stadio sold out? Ci regali il calcio. Oggi ci ha regalato solo pallone, pallonate e pallonari, e non per colpa sua. Ho 74 anni, non voglio denaro, voglio regalare un sogno a tutti i miei lupacchiotti. Siamo romani, romanisti, e amiamo la Roma, se si fa consigliare con meno soldi e più amore, vivrà tutti i giorni con grande soddisfazione. Vorrei incontrarla, caro presidente Friedkin: per amore della Roma prendo anche il primo volo e vengo a New York: salviamo la Roma”.

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Friedkin spinge per il ritorno di Ranieri: ecco in quale ruolo

Nelle scorse ore si è ventilata a più riprese l’ipotesi di un ritorno a Trigoria di Claudio Ranieri.

Sarebbe il suo terzo mandato in giallorosso, ma questa volta probabilmente non in panchina.

Una news svelata in anteprima da Retesport, ieri mattina, che continua ad aleggiare anche in queste ore di riflessione silente dei Friedkin.

Stamane diversi quotidiani parlano di Sir Claudio, nello specifico il Corriere dello Sport sostiene che Dan Friedkin, resosi conto che nell’organigramma della società manca un collante tecnico, un dirigente che abbia competenze calcistiche e il carisma per rappresentare la linea politica del club anche all’esterno, spingerebbe per l’ipotesi Ranieri.

Da capire se nelle prossime ore ci sarà la chiamata decisiva a Ranieri, che potrebbe rappresentare anche una ‘garanzia’ per De Rossi qualora tornasse in panchina al posto di Juric.

Ranieri ovviamente, al pari di qualsiasi altro protagonista, non accetterebbe un contratto a termine ma di almeno 2 anni per iniziare ad impostare un certo tipo di lavoro, nella direzione di una vera e propria ricostruzione interna della Roma.

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Ghisolfi striglia la squadra, Pellegrini risponde: il post gara di Firenze

Se l’intervallo aveva portato alla lite tra Juric e Mancini, anche il dopo partita di Firenze non è stato leggero per la Roma. II general manager, Florent Ghisolfi, è sceso negli spogliatoi per fare un discorso piuttosto duro alla squadra, davanti all’allenatore e allo staff tecnico. II senso della sue parole era: carte figuracce non sono ammissibili, per nessuna ragione. Ghisolfi ha parlato in francese con l’aiuto dell’interprete del club, Claudio Bisceglia.

I giocatori non hanno gradito la reprimenda, almeno parte di essa, tanto è vero che qualcuno ha preso la parola. Uno di questi era Lorenzo Pellegrini, il capitano, che ha cercato di difendere l’onorabilità del gruppo. Pellegrini ha lanciato una frecciata molto chiara a alla società, parlando di «momento difficile a livello organizzativo». Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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Trigoria: Soulé in gruppo

Dopo l’umiliazione a Firenze, la Roma si è rimessa a lavorare in vista dell’impegno infrasettimanale con il Torino. Alla seduta odierna ha preso parte anche Matias Soulé, ieri in tribuna a causa di uno stato influenzale.

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Vergogna Friedkin: ecco le scelte calcistiche dei proprietari della Roma

Il vuoto presente non è un errore di pubblicazione. Qualcuno aiuti la Roma.

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Giannini: ”Ora anche Guardiola fare fatica alla Roma”

Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista ad Adnkronos in cui si è soffermato sul disastroso momento della Roma. Di seguito le sue parole.

L’allenatore della Roma Ivan Juric al capolinea?
“Non lo so, non sono all’interno della società. Ma penso che sia intanto opportuno adesso parlare il meno possibile e allenarsi. E poi anche gli stessi giocatori credo che abbiano delle responsabilità, un po’ tutti le hanno: quando le cose non vanno bene le responsabilità vanno suddivise in parti uguali tra i vari settori, societario, staff tecnico e squadra. Non dico che lo spogliatoio stia remando contro Juric, ma che i giocatori, necessariamente, debbano tirar fuori qualcosa di più quando le cose non vanno bene. Poi se è arrivato il momento di cambiare o meno, io questo non lo so, anche perché i cambi sono talmente veloci e imprevedibili, perché abbiamo visto con De Rossi: è stato un cambio che non si aspettava nessuno e però c’è stato, quindi non so che dire su un eventuale esonero rapido. In questo momento anche Guardiola farebbe fatica alla Roma, però”.