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Il governo britannico chiude alla Superlega: “Per i nostri club sarà vietata per legge”

La Corte di Giustizia Europea ha dato ragione alla società A22 Sports che cura gli interessi della nuova Superlega definendo la posizione dell’UEFA dominante con la conseguente violazione delle norme europee. Il governo britannico con una nota del Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport, si è espresso in maniera chiara chiudendo completamente alla Superlega. Di seguito il comunicato.

“Prendiamo atto della decisione della Corte di Giustizia Europea per quanto riguarda la Super League Europea. Il tentativo di creare una competizione separatista è stato un momento decisivo per il calcio inglese ed è stato universalmente condannato dai tifosi, dai club e dal governo. All’epoca abbiamo intrapreso un’azione decisiva avviando la revisione della governance del calcio guidata dai tifosi, che richiedeva la creazione di un nuovo regolatore indipendente per il calcio inglese. A breve presenteremo una legislazione che renda tutto ciò una realtà e impedirà ai club di partecipare a competizioni separatiste simili in futuro”.

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Superlega, il nuovo progetto: 64 squadre, merito sportivo e gare visibili gratis

Dopo la sentenza della Corte europea di giustizia, l’A22, società che si è presa carico nell’ultimo di anno di sviluppare il progetto di una nuova Super Lega, ha annunciato con tanto di nuovo sito internet il progetto definitivo.

Bernd Reichart, CEO di A22, ha dichiarato: “Abbiamo ottenuto legalmente il diritto di competere. Il calcio di club europeo è libero. Il monopolio della UEFA, durato quasi 70 anni, è finalmente finito e la decisione della Corte ha conseguenze positive e di vasta portata per il calcio. Continueremo a lavorare con i club, le leghe e le altre parti interessate senza temere sanzioni, per creare le competizioni calcistiche migliori e più incentrate sui tifosi in Europa. In particolare, manterremo il nostro impegno nei confronti delle leghe nazionali e della piramide calcistica e, per la prima volta dal 1955, le competizioni paneuropee potranno essere governate dagli stessi club partecipanti, come avviene praticamente in tutte le leghe nazionali europee”.

La nuova Superlega maschile proposta è una struttura di campionato costruita su una vera piramide paneuropea e composta da 64 club partecipanti in tre livelli. Gli elementi chiave della proposta prevedono:

– I primi due livelli, la Star League e la Gold League, sono composti da 16 club ciascuno, mentre il terzo livello, la Blue League, è costituito da 32 club.
– Partecipazione basata sul merito sportivo, senza membri permanenti.
– Promozione e retrocessione annuale tra le leghe. La promozione nella Lega Blue di terzo livello si baserà sui risultati ottenuti nel campionato nazionale.
– I club giocheranno le partite in casa e fuori casa in gruppi di 8, con un minimo di 14 partite all’anno.
– A fine stagione, la fase ad eliminazione diretta determinerà i campioni di ogni lega e i club da promuovere.

Non ci sarà un incremento dei giorni di calendario delle partite rispetto a quelli previsti dalle competizioni attuali e le partite infrasettimanali non interferiranno con i calendari dei campionati nazionali. Nel primo anno della competizione, i club saranno selezionati in base a un indice con criteri trasparenti e basati sulle prestazioni. Saranno introdotte efficaci regole di sostenibilità finanziaria e processi di applicazione trasparenti per garantire condizioni di parità tra i club partecipanti. 

La competizione femminile proposta comprenderà gli stessi elementi chiave dei campionati maschili, tra cui:

“Per garantire la stabilità nella fase iniziale delle competizioni, i ricavi durante i primi tre anni della nuova competizione saranno garantiti per un importo superiore a quello attualmente previsto nel prossimo ciclo. I pagamenti di solidarietà saranno pari all’8% dei ricavi della Lega, con una somma minima di 400 milioni di euro, più del doppio dell’importo distribuito dall’attuale competizione paneuropea”.

A22 propone di creare la principale piattaforma di streaming sportivo direct-to-fan al mondo, Unify, dove miliardi di fan avranno l’opportunità di vedere gratuitamente le partite della Super League. La piattaforma digitale renderà democratico l’accesso al calcio in diretta e metterà in contatto i tifosi con i loro club (e altri tifosi) su una scala mai raggiunta prima. Oltre alle partite in diretta, la piattaforma offrirà highlights, approfondimenti e analisi delle partite, contenuti specifici per i club e molte altre opzioni interattive. Anche tutte le partite del torneo femminile saranno distribuite sulla piattaforma. Questo metterà il calcio femminile al centro della scena insieme alle competizioni maschili, consentendo a questo sport in crescita e affascinante di essere visto in diretta in tutto il mondo, raggiungendo la visibilità che merita.

La piattaforma di streaming genererà entrate dalla pubblicità, dagli abbonamenti premium, dalle partnership di distribuzione, dai servizi interattivi e dagli sponsor. 

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Lotito tuona: “Niente decreto crescita? E’ un danno per il calcio. La Roma senza Mou e Lukaku è morta”

Il Decreto Crescita sarà abolito e il calcio italiano dunque non potrà più usufruire della parziale defiscalizzazione dei contratti di giocatori e allenatori che provengono dall’estero. Una norma che indubbiamente negli ultimi anni ha permesso al calcio italiano di attrarre nel nostro paese personaggi importanti, su tutti Josè Mourinho.

Il presidente Lotito, senatore della Repubblica, ha tentato fino a domenica sera con un exploit finale di inserire i calciatori e le società sportiva nel nuovo Decreto Crescita, un tentativo vano però.

Questo il commento dello stesso Lotito ai microfoni de La Stampa: «L’emendamento in questione lo ha fatto Galliani, non era manco mio. Per il resto, io sono abituato, come faceva Andreotti, a portare l’impermeabile estate e inverno: a me scivola tutto».

«Qualcuno ha cominciato a speculare “no perché il calcio, il settore giovanile…”: una stronzata. Giorgetti? Lasciamo perdere… Tu mica importi il ragazzino che prende 50 euro, importi i campioni. Quindi vai anche a mortificare la competitività del calcio italiano. Se tu oggi hai possibilità di avere Lukaku… gioca con la Roma, no? Lukaku cor cavolo che lo pijavi! Hai capito qual è il problema? Mourinho non lo pijavi! Perché Mourinho si avvale di questa norma. Hai capito? Così crei un danno alle società: senza Mourinho e Lukaku la Roma è morta».

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La Corte Europea dà ragione alla Superlega: “FIFA e UEFA violano le norme UE”

Una sentenza epocale per il mondo del calcio. La Corte Europea ha dato ragione agli organizzatori della Superlega. La posizione dominante dell’UEFA viola le norme europee. Questo il verdetto emerso in mattinata.

Le regole Fifa e Uefa sull’approvazione preventiva delle competizioni di calcio, come la Super League, sono contrarie alla legge Ue, si tratterebbe di abuso di posizione dominante. Secondo la sentenza pubblicata dalla Corte europea: “Fifa e Uefa non possono imporre sanzioni ai club che partecipano a competizioni alternative”.

#ECJ: The #FIFA and #UEFA rules on prior approval of interclub #football competitions, such as the Super League, are contrary to #EUlaw #EuropeanSuperleague ???? https://t.co/ATb3CgbPxg pic.twitter.com/XCnLzwIKWb

— EU Court of Justice (@EUCourtPress) December 21, 2023

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Si fermano Mancini e Cristante ma lo Special conta di recuperarli

Con il Napoli è parziale emergenza. Non tanto numerica perché gli unici assenti certi saranno Aouar e Dybala, ma più che altro per le condizioni fisiche di chi durante il primo blocco stagionale non ha potuto quasi mai riposare. Ieri Mancini e Cristante non hanno preso parte alla seduta d’allenamento, hanno svolto lavoro differenziato per recuperare dai rispettivi acciacchi. Il difensore ha un’infiammazione agli adduttori che Mourinho ha rivelato essere pubalgia.

Da Trigoria riferiscono come l’infortunio non sia preoccupante e che debba essere soltanto gestito per poi *consentire al ragazzo di giocare. Difficilmente darà forfait a meno che il dolore non diventi talmente intenso da fargli alzare bandiera bianca. Per quanto riguarda Cristante il problema è l’eccessivo utilizzo da inizio campionato.

Come scrive il Messaggero, è il calciatore che ha più minuti nelle gambe della Serie A (1589). Mourinho non se ne è mai potuto privare, sia perché a centrocampo è indispensabile per dettare i tempi e dare copertura, sia perché nell’emergenza difensiva di ottobre, è toccato a lui sacrificarsi come centrale. (…)

Praticamente esclusa la presenza di Renato Sanches dopo la sostituzione avvenuta con il Bologna nel giro di 18 minuti. Mourinho lo ha bocciato, in attesa che riprenda coraggio e giochi senza la paura di nuovi guai muscolari. Non è al massimo nemmeno Paredes, ma tra i tre titolari è quello che sta meglio. Si fermerà anche Spinazzola, pure lui reduce da un sovraccarico alla coscia destra. Al suo posto Zalewski che rientra dalla squalifica. A destra fiducia a Kristensen che è apparso più lucido e pronto atleticamente.

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Ndicka e Aouar tra i preconvocati per la Coppa d’Africa

A gennaio andrà in scena la Coppa d’Africa e la Roma perderà due calciatori. Evan Ndicka e Houssem Aouar sono apparsi infatti oggi tra i preconvocati di Costa d’Avorio e Algeria.

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Roma-Napoli, arbitrerà Colombo. Al VAR Irrati

Sarà Colombo l’arbitro di Roma-Napoli, big match della 17° giornata in programma sabato sera all’Olimpico. Di Iorio e Tolfo saranno gli assistenti, il IV uomo La Penna, al VAR Irrati, avar Giua.

Per l’arbitro lombardo sarà il quarto precedente in carriera con i giallorossi, il secondo stagionale dopo la vittoria casalinga contro il Lecce dello scorso 5 novembre. Prima di quella sfida altri due precedenti, entrambi nella scorsa stagione: il pareggio dell’Olimpico per 2-2 con la Salernitana e la vittoria per 1-0 sul campo del Torino,

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Pinto-Roma, addio vicino

Aria di addio. L’avventura di Tiago Pinto alla Roma potrebbe terminare con la scadenza naturale del contratto del dirigente portoghese: 30 giugno 2024. Nessuna apertura, per ora, da parte della proprietà su un eventuale prolungamento del general manager. Né da parte dell’ex Benfica è arrivata una richiesta pubblica davanti ai microfoni, seguendo una strada opposta rispetto a Mourinho. Tre anni e mezzo da assoluto protagonista a Trigoria. Tanto il tempo alla guida del progetto giallorosso trascorso da Pinto che divenne operativo dal 1 gennaio 2021 ma fu annunciato il 18 novembre 2020.

Nessun dirigente al suo fianco, perlomeno per questioni strettamente legate al campo e al mercato. Una decisione, condivisa con i Friedkin, che lo ha impegnato forse più dei suoi colleghi, e che dopo tre stagioni lo ha portato a riflettere sul suo futuro.

Se è vero infatti che al momento la proprietà ha sospeso ogni discorso sui contratti in attesa di un miglioramento sensibile dei risultati, lo stesso Pinto non smania per una permanenza nella Capitale. Come nel caso di Mourinho, ovviamente, un confronto con i Friedkin per capire strategie e ambizioni ci sarà. Ma il dirigente lusitano ha cominciato a manifestare segni di stanchezza sia alle persone vicine sia agli operatori di mercato. E la fatica del lavoro fatto in questi anni per mantenere sani i conti e portare a Roma profili come quelli di Abraham, Matic, Dybala e Lukaku si fa sentire.

Il suo futuro, come ribadito in più occasioni, non è strettamente legato a quello dell’allenatore, anche se entrambi hanno la scadenza fissata alla fine della stagione. La distanza di vedute tra i due ha probabilmente acuito le difficoltà nel prendere scelte, anche se pubblicamente gli attestati di stima reciproci sono continui. In tutto questo c’è anche la valutazione del suo operato a pesare sulla decisione dei Friedkin. Se è vero che i conti della Roma sono migliorati anche grazie alle sue scelte oculate, dall’altra parte alcuni investimenti pesano ancora sulle casse e sui numeri del club. (…)

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Cena di Natale, Mourinho acclamato: “Dobbiamo dare di più”. Assenti i Friedkin

Ieri sera presso l’Hotel Hilton Cavalieri si è tenuta la cena di Natale della Roma. Alla presenza di centinaia di persone, appartenenti soprattutto alla miriade di sponsor del club giallorosso, la squadra e Josè Mourinho con tutto il suo staff ha salutato gli invitati.

“Quando si parla di Natale si parla sempre di famiglia, io quando parlo di lavoro parlo sempre di famiglia ed è per questo motivo che voglio ringraziare la società, la proprietà, che ci ha permesso di stare qui tutti insieme. Allo stesso tempo penso che Natale significhi quasi la fine di un anno però può essere anche un momento di riflessione, io la mia l’ho fatta, la mia riflessione è che posso dare di più e quando dico questo vuol dire che la squadra con me oggi può dare di più, magari anche voi sponsor potete dare di più (risate). Auguri di Natale a tutti voi, tanta pace, tanto amore”. Queste le parole del tecnico giallorosso, acclamato sul palco.

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Svolta AS Roma Femminile: IBSA primo sponsor. Souloukou: “Opportunità straordinaria per accrescere il valore del club” (COMUNICATO)

I Friedkin puntano alla crescita della società a 360 gradi. Il club giallorosso, infatti, ha annunciato tramite un comunicato come IBSA sarà il primo sponsor della Roma Femminile. Di seguito la nota.

“L’AS Roma è lieta di annunciare una nuova storica partnership con l’azienda farmaceutica multinazionale IBSA che, a partire dalla gara di Women’s Champions League di mercoledì contro il PSG, fino al termine della stagione, apporrà il proprio marchio sulle maglie scudettate della squadra femminile.

IBSA rappresenta un’eccellenza nel campo della salute e della promozione del benessere delle donne. Per questa ragione, ha scelto di legarsi alle Campionesse d’Italia della Prima Squadra diventandone il primo sponsor di maglia esclusivo.

‘Siamo orgogliosi di questa nuova sponsorizzazione che ci vede al fianco di una delle più importanti squadre di calcio femminile nel panorama italiano e che è Campione d’Italia per la stagione 22/23’, ha dichiarato Massimiliano Licenziati, Presidente IBSA Italy.

‘IBSA è presente nel mondo dello sport da ormai sei anni, per i valori sani che trasmette, ma questa sponsorizzazione ha un valore speciale, perché riflette l’impegno di IBSA verso le donne che, grazie al loro talento, svolgono quotidianamente un ruolo chiave all’interno dell’azienda e in tutti in campi in cui operano’.

‘Siamo orgogliosi di poter abbinare alla nostra maglia con il tricolore un partner internazionale così importante e attento alla salute e alla cura della donna’, ha dichiarato Lina Souloukou, Chief Executive Officer & General Manager del Club.

‘La scelta di IBSA di legarsi alla squadra Campione d’Italia rappresenta un ulteriore riconoscimento al nostro settore femminile che per la prima volta avrà uno sponsor di maglia in esclusiva. Per questo motivo, consideriamo questa partnership un’opportunità straordinaria per accrescere il valore del nostro Club, intraprendere un percorso condiviso che va oltre la sponsorizzazione della maglia e contribuire insieme all’affermazione del movimento calcistico femminile’.

IBSA Italy, fondata nel 1992, è parte di IBSA (Institut Biochimique SA) e ha il suo Headquarter a Lodi, dove è nato anche il primo stabilimento. Negli anni, IBSA Italy è cresciuta rapidamente aggiungendo la sede di Roma, lo stabilimento di Cassina de’ Pecchi (MI) e tre laboratori di Ricerca e Sviluppo, diventando una realtà economica e scientifica di primo piano nel settore farmaceutico italiano”.