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Gasperini: ”Dybala ha avuto un piccolo problema. Ci è mancato lo spunto. Derby? Sconfitta che ci costringe ad alzare ancora di più l’attenzione”

Gian Piero Gasperini, al termine di Roma-Torino (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN.

Ha avuto le risposte dall’attacco leggero? Il cambio di Dybala è legato a un problema fisico?
“Ha avuto un piccolo problema fisico e si è dovuto fermare. Speriamo non sia niente di grave. È stata una scelta anche perché molti giocatori sono arrivati all’ultimo, era una possibilità da poter utilizzare. Non siamo riusciti a essere particolarmente pericolosi nel primo tempo, purtroppo poi la partita è stata condizionata da un episodio sicuramente evitabile che ci ha fatto perdere la partita. Dopo abbiamo avuto comunque qualche situazione pericolosa, ma è chiaro che con queste temperature le energie diventano difficili”.

Cosa manca ancora a questa Roma?
“Abbiamo avuto qualche situazione di testa che poteva essere pericolosa. Globalmente non abbiamo fatto una brutta partita. Secondo me possiamo velocizzare un po’ di più. È anche vero che con il giro palla a volte si può saltare qualche passaggio. Ci è mancato lo spunto, l’ultimo passaggio. Sono partite in cui bisogna stare attenti a non subire gol perché poi con queste temperature le energie vengono meno”.

Dybala può evolversi ancora?
“Ha fatto molto bene nel primo tempo con Soulé. Ha fatto bene anche come punta, era un riferimento peccato si sia dovuto fermare. È un giocatore che può occupare tutte le zone del campo. La sua assenza pesa, ma speriamo non sia nulla di importante”.

Derby?
“Paradossalmente perdere questa gara ci costringe ad alzare ancora di più la tensione e l’attenzione. Abbiamo una settimana dove ci siamo tutti per la prima volta. Dobbiamo prepararla bene per arrivare nel modo migliore”.

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Roma-Torino, le probabili formazioni dei quotidiani: Dybala e Soulé alle spalle di Ferguson. Rensch favorito su Wesley

La Roma alle 12:30 ospita il Torino allo stadio Olimpico per la 3° giornata di Serie A. Pochi dubbi per Gasperini che dovrebbe tornare ad affidarsi a Dybala dall’inizio. Rensch favorito su Wesley.

PROBABILI FORMAZIONI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Dybala; Ferguson.

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Dybala; Ferguson.

IL MESSAGGERO – Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Dybala; Ferguson.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Dybala; Ferguson.

IL TEMPO – Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, Cristante, Angelino; Soulé, Dybala; Ferguson.

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Gasp punta al tris di vittorie e ad un record: l’analisi

Gasperini punta al tris di vittorie e al record dei top allenatori della Roma. Negli ultimi 40 anni, solo Capello nel 2000-2001, Spalletti nel 2007-08, Rudi Garcia per due anni di seguito (2013-14 e 14-15) oltre a Mou nel 2021-22, hanno vinto le prime tre di campionato.

E tranne per il tecnico francese, che comunque riportò la Roma in Champions con due secondi posti consecutivi, quando la Roma ha vinto le prime tre partite ha sempre vinto al termine della stagione almeno un trofeo. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Olimpico blindato: 18 risultati utili consecutivi

C’è un dato curioso che collega Ranieri a Gasperini e viceversa. L’ultima sconfitta della Roma all’Olimpico in tutte le competizioni è arrivata proprio per mano del tecnico piemontese.

Ranieri era appena subentrato la scorsa stagione e perse contro l’Atalanta per 2-0. Da lì in poi come suggerisce il Messaggero, in 18 incontri tra campionato, coppa Italia ed Europa League, l’Olimpico è un fortino inespugnabile: 16 vittorie e 2 pareggi.

Da domani col Toro, la Roma giocherà 4 partite su 6 all’Olimpico, compreso il derby formalmente in trasferta ma di fatto sempre tra le mura amiche. Un vantaggio insomma da sfruttare.

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Gasperini: ”Dybala è in un buon momento. Pellegrini? Giocatore di livello in più. Su Wesley deciderò stanotte”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Torino, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso. ù

Dybala è pronto per avere i 90 minuti nelle gambe e giocare titolare? Che tipo di gestione ci sarà per Wesley?
“Dybala ha lavorato bene in tutte e due le settimane, sta bene ed è in crescita e si è visto a Pisa. Non so se ha i 90 minuti nelle gambe perché non li ha ancora mai giocati, però, è sicuramente in un buon momento. Wesley ha avuto un problema che non si è rivelato niente di importante, c’era un po’ di affaticamento ma dal punto di vista muscolare non sembrano esserci problemi. Ieri si è allenato normalmente e oggi dopo l’ultimo l’allenamento decidiamo”.

Come sta Pellegrini dal punto di vista psicologico? Lo vedremo spesso da mediano come contro il Roma City?
“Pellegrini alla fine è rimasto e per me va bene, è sicuramente un giocatore di valore in più. Sul piano tecnico ha qualità importanti, ora ha ripreso ad allenarsi con più intensità ma non ha la stessa condizione degli altri calciatori che sono qua da 2 mesi. Sarà a disposizione, ha bisogno di aumentare i giri del motore perché la qualità è indiscutibile ma il calcio è fatto di tante componenti. Avrà la possibilità per diventare utile durante il campionato. Ruolo? Per me è un centrocampista e non un attaccante, poi può giocare un po’ più dietro o un po’ più avanti. Dopo Dybala è quello con più qualità nel piede in rosa. Per me è un centrocampista e deve giocare lì”.

Come si può conciliare l’esigenza di stare attenti ai conti e l’obiettivo di vincere? Che promesse ha avuto dai Friedkin?
“Non ci sono promesse, c’è lavoro da svolgere. C’è la necessità di lavorare bene sotto tutti gli aspetti, la situazione è chiara e dobbiamo migliorare sia dal punto di vista economico sia tecnico. La base più importante è quella tecnica, perché quando migliori quella alzi il livello di tutto e per me è prioritaria. Non ho più necessità di parlare di mercato e altre situazioni, ci sono stati tre mesi in cui andavano prese le decisioni. Adesso c’è il Torino, non serve a niente parlare di quello che è stato fatto o meno prima. Fino a dicembre ci saranno 25/30 partite da giocare, e l’attenzione va qui, del mercato si parla quando è ora”.

Come sta Dovbyk e cosa si aspetta nel breve periodo?
“Mi aspetto tantissimo da tutti. Ciò che è importante è la Roma e la stagione che dobbiamo fare. Non posso parlare di questioni individuali, ognuno deve fare il massimo, il meglio possibile. Ho parlato con Dovbyk e gli ho chiesto quali sono le sue caratteristiche migliori e lui mi ha detto: dentro l’area, la forza e la profondità. Partiamo da queste tre, ma devo vederle tutte e di livello. Sono convinto che farà bene, sull’impegno non ho mai avuto dubbi su nessuno. Bisogna fare grandi partite non solo per sé stessi ma per la Roma, ora è il momento di spingere contano solo le prestazioni”.

C’è uno zoccolo duro della squadra? Gli altri devono arrivare al loro livello?
“Assolutamente è così. Lo zoccolo duro è quello ed è fondamentale. Le gerarchie possono cambiare, ma tutti devono essere pronti. Alcuni sono arrivati da pochissimo e hanno fatto questa settimane i primi due allenamenti, è normale che sia così. Non ho preclusioni per nessuno, ma non regalo niente a nessuno. Si gioca in 11 più 5, poi ci sono gli allenamenti e tante partite tra le campionato e coppe, ma bisogna conquistarsi l’opportunità di giocare. Chi è più avanti deve difendere questa possibilità che aiuta a dare qualcosa in più. Nessuno è tagliato fuori”.

Con Baroni ha sempre avuto delle difficoltà: quali sono state?
“Mi consola solo che sono sempre finito davanti a lui in campionato (ride, ndr). Baroni è un ottimo allenatore e ha fatto un percorso di livello. La casistica in particolare? Speriamo di smentirla subito, così accorciamo le distanze”.

La Roma cercherà di blindare il risultato già nella prima parte di gara o ci sarà un cambio strategico?
“Dobbiamo giocare 90 minuti più recupero. Inizialmente le gare sono equilibrate e difficili, ma noi dobbiamo giocare tutta la partita con la miglior attenzione e condizione perché il campionato è più equilibrato che mai. Contro Bologna e Pisa abbiamo fatto due ottime gare, ma abbiamo sofferto fino alla fine”.

Cristante e Mancini sono migliorati rispetto a quando li aveva all’Atalanta? Cosa rende Cristante speciale, dato che gioca sempre?
“Li ho avuti un po’ di tempo fa, hanno fatto un’ottima carriera. All’Atalanta erano giovani emergenti e alla Roma hanno dato un contributo importante. Li ho ritrovati bene, Mancini è tornato in Nazionale e Cristante molto vicino. Sono avvantaggiati perché mi conoscono e con me hanno fatto molto bene, ma fino a questo momento tutti sono stati eccezionali come disponibilità e voglia di fare”.

Hermoso a destra è una soluzione di emergenza o una certezza? Ghilardi è pronto a prendere il suo posto?
“Non mi ricordo di aver ripreso tante volte Ghilardi in amichevole, le indicazioni non vanno confuse con dei rimproveri. Lui è giovane e ha bisogno di essere seguito di più, ha meno esperienza di Hermoso. Rispetto ai giocatori che stanno giocando Ghilardi ha bisogno di tempo, ma è nei profili dei giovani che speriamo possano crescere bene”.

In cosa ha trovato questo club al di sopra delle aspettative? E viceversa?
“Il club ha un grande centro sportivo che è da Champions come il pubblico. Inoltre c’è uno spirito di squadra di alto livello. Sul resto possiamo lavorarci insieme e crescere”.

In caso di forfait di Wesley, anche Celik è una possibilità oltre a Resnch?
“Sì, le soluzioni sono queste. Possono giocare lì anche El Shaarawy e Soulé, abbiamo più soluzioni e ci penserò stanotte quando avrò deciso cosa farà Wesley”.

Capello, Garcia, Spalletti e Mourinho hanno vinto le prime tre partite di campionato e domani potrebbe toccare a lei…
“Avremmo tre punti in più e sarebbero importanti, ma siamo all’inizio del campionato. In questo momento conta come ti proponi, che partite fai e che atteggiamento hai. Su queste cose va costruito il campionato, non possiamo pensare a determinati obiettivi. Ci vorrà più tempo, 10 partite, ma le idee chiare ce le hai alla fine del girone di andata quando hai incontrato tutti gli avversari”.

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La Roma sceglie Michael Gandler per aumentare i ricavi: sarà il nuovo Chief Revenues Officer

La Roma ha necessità di aumentare i ricavi e ha deciso di inserire un dirigente nel proprio organigramma societario. Come scrive La Repubblica, a un anno dal licenziamento di Michael Wandell, il club giallorosso ha nominato un nuovo responsabile del reparto commerciale, ossia, Michael Gandler.

Il dirigente statunitense ricoprirà la carica di Chief Revenues Officer e avrà il compito principale di aumentare i ricavi tramite nuovi sponsor. Obiettivo che va di pari passo con la riorganizzazione dell’area commerciale. La Roma, infatti, ancora è alla ricerca di una nuova partnership che possa sostituire Riyadh Season. Gandler ha lavorato come CRO all’Inter dal 2015 al 2018, è stato il CEO del Como dal 2019 al 2021 e ha avuto esperienze anche in MLS e in Legends International.

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Roma-Torino: domani alle 13:45 Gasperini parlerà in conferenza stampa

Domenica alle 12:30 la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Torino di Baroni. In vista della partita, domani alle 13:45 Gasperini parlerà in conferenza stampa.

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Roma, è caccia al nuovo main sponsor: trattative in corso

La Roma deve riempire un vuoto sia visivo sia, soprattutto, a bilancio. E’ scaduto infatti al termine della scorsa stagione l’accordo biennale con Riyad Season.

Il partner arabo aveva assicurato ai giallorossi circa 25 milioni di euro totali, dunque oggi risulta un ammanco a bilancio di 12 milioni più bonus.

Una cifra che, tenendo conto del particolare anno che la Roma dovrà percorrere in vista del verdetto ultimo dell’UEFA, pesa eccome sull’economia del club.

Per questo, come riferisce il Tempo, sono in corso diverse trattative a livello commerciale, che riguardano anche il main sponsor, con l’obiettivo di incrementare i ricavi. Era stato fatto un tentativo per mantenere Riyad Season come partner commerciale – non come main sponsor – ma l’affare è fallito.

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Europa League, Roma favorita dopo l’Aston Villa per la vittoria finale: i dati Opta

A fine mese riparte la corsa all’Europa League, ancora con la Roma protagonista.

Secondo le previsioni statistiche di OPTA, la favorita in assoluto è l’Aston Villa, che ha il 21.6% di possibilità di vincere il torneo; alle sue spalle c’è la Roma con il 12.8% e in terza posizione il Nottingham Forest con l’11.3%. La top 5 è chiusa da due club francesi, ovvero Lille (10.15) e Lione (8.3%).

Per quanto riguarda i giallorossi, gli uomini di Gian Piero Gasperini hanno il 59.8% di chance di accedere ai quarti di finale, il 38.2% alle semifinali e il 23.1% alla finale.

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Trigoria, intitolato un campo a memoria di Giacomo Losi: tanti ex romanisti presenti

La Roma, in occasione del 90° anniversario dalla nascita di Giacomo Losi, ha intitolato un campo di Trigoria all’ex capitano giallorosso. Di seguito il comunicato del club capitolini con tanti ospiti presenti da Ranieri, Massara, Bruno Conti a De Rossi, Pizarro, De Sisti, Tamborini, Nela, Faccini, Candela, Aldair, Pizarro, Cerci, Scarchilli, Balzaretti, Perrotta Romondini e Quadrini.

In occasione del novantesimo anniversario della sua nascita, l’AS Roma ha voluto rendere un doveroso omaggio ad uno dei più amati e rappresentativi capitani della storia del Club e membro della Hall of Fame dal 2012.
Il nome di Giacomo Losi è scritto da oggi nel Centro Sportivo Fulvio Bernardini su una grande targa posizionata sul viale che porta ai campi, ben visibile ai calciatori della prima squadra e a quelli del settore giovanile per ricordare loro l’esempio di fedeltà e di attaccamento alla maglia che lo ha contraddistinto.

Un’autentica bandiera del Club che, in 455 partite giocate sempre con inconfondibile tenacia e condotta inappuntabile, ha indossato per 299 volte la fascia di capitano alzando al cielo la Coppa delle Fiere nel 1961 e per ben due volte la Coppa Italia, nel 1964 nel 1969.

La cerimonia d’intitolazione del campo a Giacomo Losi si è svolta a Trigoria l’11 settembre – poche ore dopo il novantesimo anniversario della sua nascita – alla presenza della moglie, dei figli e dei nipoti, accolti a nome della Proprietà da Claudio Ranieri, Bruno Conti e Ricky Massara.

Non poteva mancare anche chi, a vario titolo, ha frequentato “Core de Roma” nel corso della sua vita e fa parte della grande famiglia giallorossa come Giancarlo De Sisti, Daniele De Rossi, Giuseppe Tamborini, Sebino Nela, Paolo Alberto Faccini e molti altri.

Per inaugurare ufficialmente il campo, i due nipoti Giacomo e Marco Losi sono stati invitati a giocare con alcune delle legend presenti sfidando una formazione composta da una selezione dello staff tecnico del settore giovanile (agli ordini di Federico Balzaretti e Simone Perrotta). Un’occasione speciale per calciatori come Candela, Aldair, Pizarro, Cerci, Scarchilli, Romondini e Quadrini per tornare a giocare insieme e rendere omaggio alla memoria di un altro capitano e atleta straordinario che, dopo Fulvio Bernardini, Agostino Di Bartolomei e Amedeo Amadei, verrà ricordato all’interno del complesso che ospita la sede del Club.