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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (28 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 28 Gennaio 2021

MARCO JURIC: "Domenica c’è Roma-Verona, non Dzeko contro Fonseca. Forse ce ne stiamo dimenticando troppo facilmente”

GIANLUCA PIACENTINI: "Io voglio pensare che se Fonseca decide di non far allenare Edin Dzeko, la sua scelta sia concordata con la società, che quindi ne è al corrente e la condivide. Se Dzeko non è più il capitano della Roma ed è fuori rosa la società dovrebbe comunicarlo, perché così si continua a lasciare spazio per le speculazioni e le interpretazioni."

MASSIMILIANO MAGNI: "La mia impressione è che Fonseca abbia lavorato sul gioco e sul coinvolgimento, ma che più di tanto non riesca a fare il salto di qualità. Credo che questo sia quello che lui può dare"

STEFANO PICCHERI: "Alla fine i protagonisti di questa storia cadranno sempre in piedi. Oltre alla Roma, ci sono tanti mediatori internazionali che stanno provando a piazzare Edin Dzeko sul mercato, ballano tanti soldi. Se io fossi il presidente della Roma sarei incavolato nero con Fonseca e Dzeko.

CHIARA ZUCCHELLI: “Una delle poche persone che in questo anno ha messo d’accordo tutto è Villar. Vanno fatti i complimenti a Petrachi che lo ha portato, a Fonseca che lo ha gestito nel modo giusto e a lui per la passione che ci mette”

GIULIA MIZZONI: “Mi piacerebbe vedere un giorno a Roma un allenatore che metta d’accordo tutti, soprattutto dentro lo spogliatoio. Uno al di sopra di ogni sospetto, al quale non si potrà rimproverare di essere inesperto, di non aver vinto nulla o abbastanza. Forse serve davvero questo per iniziare a responsabilizzare tutti, giocatori in primis”.

PAOLO ASSOGNA: “Fonseca ha detto alla squadra che Dzeko non si allenerà almeno fino a sabato, quindi è da escludere una sua presenza col Verona. Il Psg ha un debole per Pellegrini, ma la #ASRoma non vuole cederlo”.

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (26 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 26 Gennaio 2021

MARCO JURIC: "Sarà una settimana complicata, con Dzeko a parte, la società a guardarsi attorno sul mercato e una partita importante come quella di Verona da preparare. Ma dal 2 febbraio bisognerà prendere una decisione definitiva"

GIANLUCA PIACENTINI: "Credo a che alla fine di questa stagione, a meno di sorprese clamorose, né Fonseca né Dzeko faranno parte della Roma. Nel frattempo, però, la società deve trovare il modo di farli andare d’accordo"

MASSIMILIANO MAGNI: "Non è detto che se non dovesse arrivare un tecnico come Allegri sia per forza un ridimensionamento. L’importante è che ci sia un programma e che si scelga la persona giusta"

STEFANO PICCHERI: "La vittoria contro lo Spezia, paradossalmente, ha acuito le mie preoccupazioni sullo stato di salute della Roma: è una squadra fragile mentalmente, con una fase difensiva a tratti disastrosa perchè riflette l'impostazione ultra-offensiva e la mancanza di equilibrio. Fonseca è il reale problema della Roma, ma non credo che sia giusto cambiarlo in corsa. La Roma ha una grande occasione in questa stagione, visto che diverse big stanno stentando"

PAOLO ASSOGNA: "Se Dzeko non dovesse partire, Tiago Pinto è convinto di riuscire a mediare per reintegrarlo in rosa. Se non ci riuscisse sarebbe il primo fallimento del nuovo general manager. Dzeko rappresenta il presente, ma gli sponsor non si strapperanno i capelli per l’addio del bosniaco: si guarda al futuro come Zaniolo e Pellegrini, e non ai giocatori a fine carriera. A oggi Dzeko non è più il capitano della Roma, vedremo dopo la mediazione e se non verrà ceduto".

GIULIA MIZZONI: "La Roma rischia di trovarsi costretta, in modo traumatico, ad anticipare un tema anche tattico che comunque a breve avrebbe dovuto affrontare: avere un’alternativa a se stessa senza Dzeko".

CHIARA ZUCCHELLI: "Se davvero la Roma levasse la fascia a Dzeko, è una scelta che comprenderei ma mi dispiacerebbe tanto per tutto quello che ha dato in questi anni". 

MAX LEGGERI: "Con una Roma terza in classifica e ancora in corsa in Europa League, questo è il momento di stare vicini alla Roma, non di alimentare una spaccatura che creerebbe solo danni alla squadra giallorossa. Il provvedimento disciplinare che sta penalizzando un protagonista assoluto dell'ultimo quinquennio giallorosso, sta penalizzando anche la Roma a livello tecnico? In questo momento, con onestà, credo di no. Sono convinto che Mayoral in queste gare, avrebbe conquistato una maglia da titolare anche con un Dzeko disponibile. Con tutto il rispetto per Dzeko, il mio interesse non è sul singolo, ma rivolto esclusivamente al bene della Roma"

CHECCO ODDO CASANO: "La spaccatura tra Dzeko e Fonseca nasce da lontano e in parte la responsabilità di questa situazione è anche della società che, priva di un direttore sportivo lungimirante, a settembre scorso non ha anticipato gli eventi e non ha avuto il coraggio di chiudere l'operazione Dzeko-Milik. A meno di clamorosi scenari, è altamente probabile che il bosniaco resti nella capitale e quindi servirà grande intelligenza da parte di tutti i protagonisti di questa storia, perchè la Roma è terza non ottava in classifica"

(in aggiornamento)

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (25 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 25 Gennaio 2021

MARCO JURIC: "Causa difficoltà di mercato, con rapporti incrinati o logori, che sia pace o tregua armata. Ma l’evoluzione del rapporto Dzeko-Fonseca dovrà essere decisa in queste ore. Perchè continuare per 4 mesi a parlare di Dzeko sì, Dzeko no, Fonseca dentro o Fonseca fuori è il panorama peggiore possibile per la Roma”.

GIANLUCA PIACENTINI: "Alla fine del girone di andata possiamo dire che il campionato non è di nessuno. Per questo la Roma, da terza in classifica, deve risolvere immediatamente i suoi problemi: se vuol dire che già oggi Dzeko, Fonseca, Pinto, Pellegrini, Dan e Ryan Friedkin si devono chiudere dentro una stanza e chiarire la situazione, lo facessero immediatamente"

MASSIMILIANO MAGNI: "Credo che Fonseca per quest’anno debba finire il suo lavoro, salvo disastri. Il rendimento altalenante riguarda tutte le squadre, non solo la Roma. E’ un buon allenatore, ma credo che più di tanto con lui non si possa fare: se c’è da fare una rifondazione, dovrà coinvolgere anche allenatore."

ANDREA PUGLIESE: "Ad oggi le probabilità di una permanenza di Dzeko a Roma sono più alte rispetto ad una sua cessione: è molto difficile trovare in pochi giorni una squadra disposta a prenderlo e contestualmente un sostituto. Servirà una tregua con Fonseca. E' chiaro che allo stato attuale non ti basterebbe il solo Mayoral davanti, nonostante l'arrivo di El Shaarawy che sarà formalizzato appena il ragazzo risulterà negativo al Covid"

CHIARA ZUCCHELLI: “Per come ancora sei in corsa in campionato e con l’Europa League  che sta per cominciare giocarsi questi mesi senza Dzeko sarebbe un peccato”

GIULIA MIZZONI: “Oggi per me esiste un solo tema: Lorenzo Pellegrini. In 48 ore è stato tutto ciò di cui la Roma aveva bisogno dopo una settimana folle. In campo e fuori dal campo è stato un capitano”.

TIZIANO MORONI: "L'unica cosa buona di questa crisi è la crescita di Pellegrini. In pochi giorni ha dimostrato di esserci, di sapere cosa è meglio per la Roma, in campo e fuori".

ANGELO MANGIANTE: "Non so se Dzeko e Fonseca riusciranno a ricucire uno strappo molto forte. Servirebbe lo sforzo di un giocatore che è il capitano e percepisce 7,5 milioni a stagione. Dzeko deve ammettere di aver sbagliato. L’attaccante deve fare un passo indietro per mettersi a disposizione, poi Fonseca deciderà il da farsi. Da quello che mi risulta le possibilità che vada via sono molto basse, sul 10%".

MAX LEGGERI: "La vittoria di sabato, al fotofinish, mi ha regalato una grande emozione:quel gol finale, quell'abbraccio di gruppo, tra chi era in campo e chi era in panchina, mi ha emozionato tantissimo. La palla sabato scottava e la vittoria spero possa riaccendere i motori della Roma, che non ha fugato tutti i dubbi, ma che le permetterà di ripartire. Pellegrini? Una prova da gigante, di un ragazzo che si è caricato sulle spalle l'intera squadra. Dzeko? Mi rimetto alla volontà del tecnico. Non ho mai fatto il tifo per questo o quel calciatore, ma per la Roma"

CHECCO ODDO CASANO: "La partita di sabato dimostra che il più grande nemico della Roma è la Roma stessa e soprattutto il suo stato mentale. E' una squadra che sa giocare a calcio ma che ha bisogno di serenità e entusiasmo al 100%. La sconfitta nel derby ha lasciato degli strascichi e serviva una vittoria come questa per ripartire. La Roma, in tutte le sue componenti, cominci a guardare la classifica: l'autodistruzione in una stagione così è intollerabile"

FRANCO PECCENINI: "Dopo 6-7 giorni di ordinaria follia, la vittoria nel finale contro lo Spezia, voluta fortemente, con rabbia da parte di questi ragazzi che nonostante il 3-3 hanno aggredito l'area avversaria con voglia di ritrovare il vantaggio. Un successo meritato, con un Pellegrini sontuoso: non tanto per il gol o l'assist, ma per l'atteggiamento avuto nel corso di tutto il match, per l'esempio che ha dato ai suoi compagni, da capitano d'altri tempi. Splendida la corsa di Fonseca verso i suoi ragazzi"

FABIO PETRUZZI: "Lo Spezia c'ha tolto tanto 4-5 giorni fa e speriamo possa averci restituito altrettanto: quel gol nel finale, quell'abbraccio meraviglioso tra squadra e allenatore, spero e credo possano aver restituito alla Roma forza e serenità, che si erano disperse nell'ultima settimana. Fonseca? Sfido chiunque a non reagire se un calciatore ti da dell'incapace per due-tre volte consecutive. Ha ragione il tecnico lusitano e di contro ha trovato un Mayoral che lotta, corre e segna"

CICCIO GRAZIANI: ""Il finale di Roma-Spezia è stato un attentato alle coronarie. Era una partita stravinta, troppi regali agli avversari poi grazie al cielo la zampata finale di Pellegrini c'ha regalato nuovamente il terzo posto. Dzeko? Se non si trova una soluzione interna, va messo sul mercato e trovata contestualmente un'alternativa. La Roma merita un voto alto per questa prima parte di campionato, è molto più in alto di quanto chiunque s'aspettasse ai nastri di partenza. Mkhitaryan è stato il vero trascinatore della squadra. Mi aspettavo molto di più da Kumbulla e Ibanez"

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (22 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "Credo che a questo punto al netto delle verità, dei rumors, degli spifferi, serva una comunicazione societaria chiara. Per voce di chi ritengono più opportuno, ma il basso profilo in certe situazioni è più nocivo che benefico”.

GIANLUCA PIACENTINI: "Invece di mettere delle condizioni e di fare delle rivendicazioni, i calciatori dovrebbero pensare prima alla figura che hanno fatto sul campo, perdendo 4-2 contro le riserve dello Spezia. E’ stato uno dei punti più bassi della storia della Roma.

MASSIMILIANO MAGNI: "Temo che la posizione di Fonseca sia sempre più debole e che abbia perso la fiducia della squadra. Bisogna cominciare a pensare all’allenatore per giugno, sperando che possa aspettare fino a quel momento"

ANDREA PUGLIESE: "Mi aspetto un segnale forte da parte della società. Dopo quello che è successo con la Lazio, lo Spezia, il confronto di Trigoria, potrebbe esserci anche un provvedimento nei confronti di alcuni calciatori: Dzeko e Pellegrini sono quelli che si sono esposti di più. Fonseca ha le sue colpe, ma i calciatori devono pensare a quello che fanno vedere in campo, e si devono assumere le proprie responsabilità da uomini. Devono avere rispetto."

ANGELO DI LIVIO: "Rispetto il lavoro di tutti, ma la figura che ha fatto la Roma è incredible, e sei pure recidivo. In queste situazioni chi sbaglia deve pagare. Per tenere a bada una situazione come quella che si è verificata a Trigoria serve una figura di carisma, in grado di mediare tra la squadra, l'allenatore e la dirigenza"

CHIARA ZUCCHELLI:  “Ognuno sceglie come gestire i casi spinosi, l’Atalanta con Gómez ha fatto una scelta opposta a quella della Roma. Solo il tempo e i risultati diranno se questa scelta sarà giusta o meno”

VALERIA BIOTTI: "Ad oggi parla solo l’allenatore. Per me, allora, la voce ufficiale della società (di Friedkin e di Pinto) è riassunta dai contenuti espressi da Fonseca."

GIULIA MIZZONI: “In questo momento, più che in altri, dovrebbe passare il messaggio che la Roma oggi è quarta in classifica, in piena corsa per i propri obiettivi. Se qualcuno lo avesse perso di vista, nessuno più della società può rimettere tutti sulla retta via”.

MAX LEGGERI: "La Roma oggi è terza in classifica sul campo e qualsiasi soggetto, più o meno importante, che si permetta di destabilizzare la squadra o il lavoro del tecnico, è giusto che venga messo da parte. Conta il bene della Roma, non di Dzeko o di altri soggetti. La squadra deve stare col club, non con l'allenatore, deve stare con la Roma che li paga profumatamente ogni mese, con i tifosi. Si sta prematuramente tentando di gettare al cesso una stagione che ancora vede la Roma protagonista in campionato e in Europa League. I calciatori della Roma dovrebbero vergognarsi"

CHECCO ODDO CASANO: "Fonseca oggi ha portato in scena uno spartito preconfezionato: se è vero che la società non considera in discussione l'allenatore perchè non lo ha dichiarato? Perchè non lo ha affiancato e sostenuto pubblicamente? Il silenzio alimenta il caos. Io vedo un allenatore solo, una squadra con alcuni componenti che dovevano esser allontanati già da anni e che continuano a danneggiarla, una nuova proprietà che inevitabilmente paga lo scotto dell'inesperienza in questa dimensione ma che doveva sin dall'inizio resettare tutti i quadri dirigenziali e scegliere uomini di campo, esperti e carismatici, che lavorassero ogni giorno per il bene del club e legittimassero il lavoro del tecnico"

CICCIO GRAZIANI: "La vita degli allenatori e la loro permanenza sulle panchina dipende sempre dai risultati. E' stata una settimana da incubo: prima la debacle nel derby, poi l'assurda eliminazione contro lo Spezia. L'unico modo per uscire da questo ginepraio di polemiche è vincere contro i liguri domani e ritornare sui binari giusti. E' sbagliato mandare in tribuna Dzeko, perchè ci si fa un doppio danno: se ha assunto comportamenti sbagliati, lo si multa e dopo un necessario chiarimento, lo si manda in campo"

FABIO PETRUZZI: "La Roma in questo momento è una polveriera, da fuori vedo troppa confusione. Credo che bisogna riportare tutti con i piedi per terra, tornare a lavorare a testa bassa, con umiltà, perchè recentemente ho visto troppa presunzione. Se si è deciso di trattenere Fonseca, lo si faccia legittimando il suo lavoro sul lungo periodo, non per una partita. Da ex giocatore, ricordo le contestazioni che subivamo, ricordo le pressioni di una piazza esigente: oggi si gioca senza pubblico, le contestazioni non esistono più e percepisco che nella squadra non ci sia il dolore della sconfitta"
 

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (21 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "Si è scelto di non cambiare, almeno per ora, l’allenatore. La scelta della proprietà è di non scegliere dopo quanto visto tra derby e Spezia. Ma a 10 giorni dalla fine del mercato mi aspetto almeno una decisione su quel versante"

GIANLUCA PIACENTINI: "Sbollita la rabbia per il derby e lo Spezia, bisogna pensare che la stagione non è finita e che ci sono ancora 20 partite di campionato più l’Europa League. Il pareggio tra Atalanta e Udinese ci dice che il campionato ti aspetta e si può ancora entrare in Champions: per questo, a meno di altri disastri, terrei Fonseca. Poi a giugno andrei a cercare Sarri o Allegri."

MASSIMILIANO MAGNI: "Dopo quello che è successo in questi giorni, il rapporto tra la squadra e l’allenatore rischia di essere seriamente compromesso"

STEFANO PICCHERI: "La cosa che mi manda ai matti è: Fonseca in bilico fino a sabato? E’ una sciocchezza, è un modus operandi che andrebbe estirpato perché non può essere Roma-Spezia a decidere le sorti di un allenatore. Io lo avrei cambiato alla fine della scorsa stagione, ma adesso non vedo in giro traghettatori che potrebbero subentrare."

CICCIO GRAZIANI: "L'episodio dei cambi è clamoroso: mi dispiace per Gombar e Zubiria che conosco, ma l'errore è stato incredibile. Non è possibile non conoscere i regolamenti delle sostituzioni. Anche Fonseca è corresponsabile al pari del suo staff. Fossi la proprietà parlerei con Fonseca, è normale che ci sia stato un aspro confronto, ma la classifica in campionato ancora sorride: se la Roma vincesse contro Spezia e Verona, rimarresti in piena corsa per la Champions". 

GABRIELE FASAN: "I Friedkin hanno sempre dimostrato di non essere frettolosi e mandare via un allenatore attualmente in zona Champions per una settimana sbagliata potrebbe rivelarsi una scelta rischiosa. Senza dimenticare il discorso economico. Se però non sono convinti a prescindere lo mandassero via, ma per fare un upgrade. Sarebbe più logica la motivazione dei sei cambi che un discorso tecnico che avresti potuto fare prima dell’inizio della stagione". 

CHIARA ZUCCHELLI: "Una menzione va a Lorenzo Pellegrini. Nel disastro di martedì sera ha avuto sempre la giusta lucidità, anche prima della partita nell’andare a chiedere all’arbitro dei cambi. Aveva la fascia da capitano, lo è stato davvero”.

ANGELO MANGIANTE: "Tutta questa situazione Fonseca fa perdere tempo alla crescita della Roma. I ribaltoni azzerano nuovamente tutto. La Roma gioca sempre allo stesso modo contro Sampdoria, Crotone, Cagliari, Lazio e Inter. Ci sono partite che vinci, altre invece quando alzi l’asticella che invece perdi. Sabato possono essere i 90 minuti decisivi per il futuro di Fonseca. Io spero di no, perché l’esonero sarebbe la sconfitta di tutti. La Roma deve remare tutta verso la stessa direzione".

GIULIA MIZZONI: "Credo di non capire certe dinamiche: dire “fiducia fino a…” non è già di per sé un ossimoro? Cioè se imbrocchi le prossime 3 ok, se poi sbagli la quarta torna tutto di nuovo in discussione? Servono lo Spezia o la Juve in campionato per, eventualmente, preferire Allegri a Fonseca? Diciamo piuttosto che è atteso al varco. Ma ha senso?”

JACOPO ALIPRANDI: “I problemi fisici di Pedro e Mkhitaryan complicano la gara di sabato contro lo Spezia, ma anche con Pellegrini e Carles Perez alle spalle di Dzeko questa deve essere una partita da vincere. È una finale per Fonseca, a rischio esonero, ma attenzione: deve essere una finale anche per i giocatori che non possono più permettersi di scendere in campo come hanno fatto nel derby e in Coppa Italia”.

TIZIANO MORONI: "Se veramente si vuole dare ancora fiducia a Fonseca che questo passi con delle dichiarazioni della società e che sia fino a fine stagione. Altrimenti è inutile lasciarlo in questo limbo". 

VALERIA BIOTTI: "La “fiducia a tempo” è un no-sense. Non sono 90 minuti di partita a poter modificare la valutazione su un allenatore.
Questi 4 gg hanno un perché solo in due casi: se stai perfezionando l’accordo con un altro allenatore (e allora non è fiducia) o se stai valutando se siano i giocatori a fidarsi o meno della  guida tecnica".

FABIO PETRUZZI“Contro lo Spezia la Roma ha toccato il fondo: la questione dei cambi, sta facendo passare in secondo piano il fatto che la squadra giallorossa ha perso sul campo contro lo Spezia C per 4-2. La fiducia a termine all’allenatore è una scelta senza senso: decidere di non decidere è la cosa peggiore che si possa fare. A mio giudizio l’era Fonseca è giunta al capolinea”

MAX LEGGERI: "“Il commento di Pau Lopez sull’addio del team manager, è la sintomatica punta dell’icebarg dello scarso attaccamento alla maglia con cui alcuni tesserati della Roma vivono la propria esperienza in giallorosso. Se voglio bene ad un amico lo chiamo in privato, non cerco visibilità sul teatro dei social, con l’aggravante che lo spagnolo è stato assoluto protagonista in negativo dello scempio di Coppa. Invece di chiedere scusa ai tifosi, si incensa un soggetto che ha contribuito a confezionare la più grossa figura di melma della storia della Roma"

 

(in aggiornamento)

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (20 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "Forse la risposta ai limiti caratteriali e di personalità della Roma delle ultime due stagioni è nel volto spaesato del suo allenatore nel momento dell’errore sui cambi"

MASSIMILIANO MAGNI: "Quando c’è in corso una trasformazione così radicale in una società, vanno tagliati tutti i ponti con la precedente gestione, a tutti i livelli. Dirigenti e calciatori legati alla vecchia proprietà vanno sostituiti, va tutto progressivamente cambiato, con tutti i rischi che una scelta del genere comporta.

GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma ieri sera ha offerto uno spettacolo indegno. E’ il momento più basso della storia recente e nessuno ha sentito il bisogno di metterci la faccia: società, allenatore, calciatori, nessuno ha chiesto scusa perché nemmeno si rendono conto della gravità del momento e dell’umiliazione che stanno vivendo i tifosi. La questione del sesto cambio è dilettantesca, è una cosa che non succede nemmeno in terza categoria."

ANDREA PUGLIESE:  "Difficilmente in vita mia sono uscito da uno stadio di calcio con il senso di smarrimento e di sgomento come dopo la partita con lo Spezia. Credo che non ci sia una squadra al mondo che abbia perso due partite a tavolino in quattro mesi. Alcuni uomini scelti dalla vecchia proprietà che stanno ancora dentro Trigoria stanno esprimendo tutta la loro inadeguatezza. Quello che è successo con lo Spezia è inammissibile. L’idea è di stare in mano a dilettanti allo sbaraglio. Fonseca ha scarsa leadership: è bravo per alcune situazioni e inadeguato per altre, è questa l’opinione che hanno di lui a Trigoria"

FABIO PETRUZZI: "C'è confusione, qualcuno si deve assumere le proprie responsabilità, qualcuno deve pagare, non basta chiedere scusa. Non si può andare avanti così, una società come la Roma in quattro mesi perde due partite a tavolino: non mi è mai capitato nemmeno nei dilettanti. Se fossi il presidente della Roma cambierei allenatore, l’era Fonseca è terminata".

CHIARA ZUCCHELLI: “È la Roma stessa, intesa come società, che non merita brutte figure. E non mi riferisco al campo, dove si può vincere o perdere, ma al resto. I Friedkin dovrebbero avere la forza di tutelare la Roma da tutti, anche da se stessa a volte”

GIULIA MIZZONI: “Certe dinamiche, come quella di ieri, vanno analizzate per ciò che sono: figuracce. Dopodiché arriva il tempo delle riflessioni, del non gettare via tutto e del “fare” per cambiare una storia che ciclicamente, seppure con diverse sfumature, si ripete”.

TIZIANO MORONI: "Sono convinto che per poter capire cosa sia meglio fare per il presente e il futuro della Roma serva una figura a Trigoria (che sia un ds  o un manager) che conosca il calcio italiano. Dare tutto in mano a Pinto, che non è un uomo di campo, che non conosce la serie A, per me resta un azzardo. Anche la scelta della conferma o meno di Fonseca deve avere una valutazione tecnica che i Friedkin devono fare consigliati da chi certi problemi avrebbe potuto vederli anche prima del tracollo".

VALERIA BIOTTI: "Edin Dzeko che si riscalda all’86mo è l’immagine plastica del “coraggio” e delle idee di un allenatore che preferisce arrendersi ai supplementari invece che provare a vincere la partita nei minuti rimasti".

CHECCO ODDO CASANO: "In 5 giorni la Roma ha innestato la consueta modalità d'autodistruzione, che quest'anno c'eravamo illusi potesse esser evitata: non bastano le sconfitte sul campo, non basta la delusione nel derby, la penosa prova di ieri contro lo Spezia B. La Roma, in tutte le sue componenti, è riuscita a confezionare in 2 minuti di follia collettiva, la più grossa figura di m***a della sua storia. Zero ritiri, zero esoneri, zero licenziamenti. E ancor più grave il fatto che nessun dirigente abbia avvertito il bisogno di parlare per scusarsi e spiegare ciò che sta accadendo"

MAX LEGGERI: ""Ieri sera un ignobile scempio, che sarà vergato a mano nel libro della storia giallorossa. Non so se sia stata peggio la prestazione irriguardosa in campo o la farsa dei cambi nel finale. Un film dell'orrore, dai contorni surreali. E' stata macchiata l'immagine del club: un disastro di proporzioni bibliche, che ha calpestato la nostra dignità. In 5 giorni è stato gettato al cesso quanto di buono effettuato in questa stagione. Scene da dilettanti allo sbaraglio, che i proprietari avrebbero dovuto già cacciare seduta stante. I Friedkin sono arrivati da poche settimane e hanno le tutte attenuanti del caso, ma comincia ad essere inaccettabile questo silenzio che rischia di creare nuove distanze incolmabili"

FRANCO PECCENINI: "Ieri sera è stata calpestata l'immagine della Roma in Italia e nel mondo, ed è la seconda volta stagionale. Non ci sono attenuanti, non ci sono scuse: l'episodio dei cambi è frutto della totale ignoranza di chi stava intorno a Fonseca, in totale confusione, che non è stato in grado di fermarlo. Tutti tranne Pellegrini, unico tesserato lucido ieri all'Olimpico. Mi rivolgo a Friedkin: bisogna parlare alla gente, spiegare cosa sta accadendo ed intervenire subito, senza pietà nei confronti di nessuno. Bisogna fare piazza pulita all'interno della Roma: è inaccettabile che per due volte in pochi mesi una squadra di Serie A perda due partite a tavolino…"

GIORGIO MAROTA: "Abbiamo assistito a scene folli, da dilettanti allo sbaraglio. Trovo incredibile che l'unico tesserato lucido ieri fosse Pellegrini, rispetto a tanti componenti dello staff o altre figure, che non sono state in grado di intervenire. Trovo ancor più assurdo che ieri sera nessun dirigente abbia parlato, ai microfoni della RAI, evitando di mandare allo sbaraglio Fonseca e che ancora oggi nessuno abbia avvertito il bisogno di esprimersi su ciò che avvenendo"

JACOPO ALIPRANDI: “Quello a cui abbiamo assistito ieri è il fallimento di tutti:  dirigenti, giocatori e tecnico. A subirne le conseguenze i tifosi, che non hanno avuto una risposta dal club alle tante domande che si stanno ponendo in questi giorni. Serve una scossa, ma non credo possa arrivare dal cambio tecnico, quanto piuttosto da qualche innesto dal mercato e da una bella strigliata dei dirigenti”

CICCIO GRAZIANI: ""L'unica speranza è che la Roma abbia toccato il fondo ieri: dopo un derby perso in quel modo, di solito, c'è una reazione caratteriale e d'orgoglio. Invece il buio più totale: due gol presi per disattenzione, poi hai rimesso sui binari giusti la partita, hai creato tanto per vincere e alla fine, in 3 minuti, è successo il finimondo: l'espulsione di Mancini, è un errore del difensore e del tecnico che doveva cambiarlo visto che era ammonito; poi la follia di Pau Lopez 30 secondi dopo, roba da scherzi a parte. In ultimo quella scena incredibile dei cambi: quello che è accaduto ieri sera tra panchina, Fonseca, team manager neanche nei dilettanti, neanche in parrocchia"

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Le voci di Retesport: i pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (19 Gennaio 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport

LE VOCI DI RETESPORT 19 GENNAIO 2021

MARCO JURIC: "12 rigori in 18 partite sono tanti e certamente quello di ieri sera è stato generoso. Ma dire che il Milan è primo grazie ai rigori è ingeneroso. Visti i numeri, viste le tante difficoltà avute tra Covid e infortuni. Sono stati semplicemente più bravi della Roma, e di tanto”.

MASSIMILIANO MAGNI: "Io non manderei via Fonseca se dovesse arrivare quinto, a meno che non arrivi a 20 punti dal quarto posto, perché quello è il valore della Roma. Se dovesse arrivare quarto avrebbe fatto più del dovuto"

GIANLUCA PIACENTINI: "A questo punto della gestione Fonseca, penso che sia abbastanza chiaro che alla Roma manchi la personalità di un leader. Non tecnico, perché in campo ci sono grandi calciatori e quando le cose vanno bene la Roma riesce a stravincere le partite, ma uno con un carattere alla Ibrahimovic, in grado di prendersi sulle spalle la squadra nel momento di difficoltà."

STEFANO PICCHERI: "E' stato particolarmente difficile digerire la prova della Roma nel derby. Se la battaglia calcistica dei giallorossi si riferisce all'obiettivo massimo della qualificazione alla prossima Champions, la differenza e il gap tra la Roma e le contendenti come Lazio, Atalanta e Milan, sta in panchina. Fonseca non è scarso, è un allenatore che conosce la tattica, la tecnica, preparato, signorile ma che aggiunge poco a questo gruppo che ha i suoi stessi difetti: buono tecnicamente, ma scarso a livello agonistico e il lusitano non sa aggiungere nulla ai difetti della squadra"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma va spesso in grave difficoltà contro squadre che giocano ad altissima intensità. La squadra di Fonseca è spesso lenta e compassata, bisogna lavorare su questo aspetto del ritmo e magari immaginare anche di cambiare modulo in certe partite, con un centrocampo più muscolare e due sole punte davanti".

GIULIA MIZZONI: "Il Fonseca motivatore me lo aspetto paradossalmente più stasera con lo Spezia che prima o durante il derby. Stasera deve pretendere prima di tutto l’atteggiamento per vincere la partita, poi tutto il resto”. 

CHIARA ZUCCHELLI: "La partita di questa sera è una di quelle in cui per me allenatore non è un tema. Per battere lo spezia in partita secca all’Olimpico basta La Rosa della Roma".

PAOLO ASSOGNA: "I 180 minuti giocati contro Inter e Lazio ci hanno fatto capire che la Roma deve lottare per il quarto posto, per tornare in Champions League. Con tutti i limiti visti nel derby, la Roma ha la possibilità di lottare per il quarto posto. Mi aspetto in estate di capire dai Friedkin quali sono i loro obiettivi, il motivo del loro sbarco nel calcio e del loro approdo alla Roma". 

GABRIELE FASAN: "Oggi mi aspetto fuori Villar, giocatore troppo importante per la Roma. Se non lo fai riposare oggi, quando lo puoi fare?  Quella di stasera è una partita importante: lo Spezia è una squadra organizzata che ti può rompere le scatole". 

MAX LEGGERI: "Mi infastidisce il fatto che da inizio anno qualcuno cerchi di fare le scarpe a Fonseca. Si diceva, in maniera quasi unanime, che la Roma fosse la 7-8 forza del campionato. Se dovesse arrivare quarta dunque farebbe più del suo e assegnerei al lusitano i maggiori meriti per questo, eventuale, piazzamento. La cocente sconfitta contro la Lazio non deve portare al disfattismo cosmico, che si concentra poi su un'unica figura, l'allenatore…"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma di Fonseca ha fatto più di quanto, chiunque, alla vigilia si attendesse: ha vinto il girone d'Europa League con un turnover massiccio con 2 giornate d'anticipo, fino a ieri era terza in classifica al giro di boa del campionato. Il mio unico dubbio è sulla sua capacità di intervenire quando il meccanismo si inceppa e serve quell'intuito strategico, che altri allenatori hanno e lui a volte non mostra. La continuità tecnica è un valore, lo dimostrano Atalanta, Milan e Lazio: proseguirei ancora con Fonseca a patto che la rosa venga rinforzata con calciatori di livello"

FRANCO PECCENINI: "Finora a mio avviso Fonseca ha fatto un buonissimo lavoro: ha condotto un ottimo girone d'andata, nonostante tre rovinose cadute, è in lotta per la qualificazione in Champions, ha valorizzato alcuni giovani e recuperato calciatori che si erano persi. La Roma è lì e se la giocherà punto a punto fino alla fine, sperando che possa evitare delle clamorose debacle come quelle contro Lazio e Napoli"

FABIO PETRUZZI: "Fonseca ha svolto sin qui un buonissimo lavoro: ha dato un'identità alla Roma e un gioco, ma i risultati sono arrivati solo contro le medio-piccole. Quando affronta le big, va in apnea troppo facilmente. Oggi la Roma è quarta, ha fatto un ottimo girone d'andata, ma alla lunga fatico a vederla qualificata in Champions"

JACOPO ALIPRANDI: “La partita di stasera deve essere pura formalità per proseguire il cammino di Coppa Italia e cercare di vincere un trofeo già in questa stagione. Mi aspetto tanti cambi, soprattutto per far riposare i vari Veretout, Smalling, Mkhitaryan e Dzeko. Mercato? El Shaarawy è il primo obiettivo di Tiago Pinto, nelle prossime ore potrebbero esserci novità sulla rescissione del contratto dell’attaccante con lo Shanghai Shenhua”.

ANGELO DI LIVIO: "Dino Viola per la mia generazione è stato 'Il Presidente': ha preso la Roma e l'ha portata in una nuova era calcistica, scegliendo grandi allenatori e acquistando grandi calciatori. Si interessava tantissimo del settore giovanile, era molto vicino anche ai ragazzi più giovani. Ricordo la vittoria dello Scudetto Primavera a Milano con gol di Desideri, era presente sugli spalti e dopo la partita si rallegrò del fatto che stessimo cantando i cori della Curva e Grazie Roma di Venditti"

(in aggiornamento)

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Coppa Italia, Roma-Spezia: la probabile formazione giallorossa

La Roma scenderà in campo questa sera alle 21:15 nuovamente allo Stadio Olimpico, per la sfida in gara unica contro lo Spezia di Italiano, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Paulo Fonseca opererà quasi certamente un sostanzioso turnover: chance dal 1' per Cristante, Kumbulla, Mayoral, Bruno Peres e probabilmente anche Carles Perez.

3-4-2-1 – Pau Lopez, Mancini, Cristante, Kumbulla; Karsdorp, Veretout, Diawara, Bruno Peres; Carles Perez, Pedro, Mayoral

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ReteSport – Il Pronosticone di Gianluca Piacentini – 18° Giornata Serie A

Come di consueto alla vigilia del nuovo turno di campionato, il nostro Gianluca Piacentini ha regalato al pubblico di ReteSport nel corso della 'Mattina di RS' i suoi personali pronostici vincenti della 18° giornata. Eccoli

Bologna-Verona X
Torino-Spezia 1
Sampdoria-Udinese 1
Napoli-Fiorentina 1
Crotone-Benevento 2
Sassuolo-Parma X
Atalanta-Genoa 1
Inter-Juventus 2
Lazio-Roma X
Cagliari-Milan 2

 

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

CRISTOFORI: “Io non potrò mai portare rancore per Manolas. Secondo me il punto è che lo scorso anno ha giocato male. Forse la sua peggior stagione”

ANGELONI: "A Milano farei giocare Mkhitaryan alto a sinistra e Florenzi basso a destra"

TRANI: "Spinazzola alto potrebbe essere una forzatura"

ZUCCHELLI: “La Roma recupererà Dzeko a costo di farlo stare chiuso a casa fino a venerdì sera”

MAIDA: “Mi tengo il dubbio under per Milano, per me può giocare titolare”

MADEDDU: “Se Florenzi non è più un terzino, se contro l’Inter serveirà soprattutto un esterno d’attacco capace di dare una mano in copertura dalla parte di Kolarov, la fascia da capitano venerdì potrebbe non finire sul braccio di Dzeko” 

BIOTTI: “Venerdì la Roma deve cambiare il meno possibile. Sono comunque curiosa di scoprire quanti minuti nelle gambe abbia Mkhitaryan"

PIACENTINI: “La Roma che affronterà l’Inter è una squadra più consapevole rispetto a inizio stagione. Non andrà all’arrembaggio”

CERVONE: “L'Inter deve stare attenta perché la Roma può fare risultato”