Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco al termine della gara di campionato contro il Genoa ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:
DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA
Come mai la squadre perde fiducia così facilmente?
Nella prima mezz’ora siamo stati bravi anche se siamo mancati nella rifinitura. Oggi però abbiamo portato a casa 3 punti importantissimi. Oggi 3 punti dovevano essere e sono stati.
Come ti spieghi questo cambio? Si pensa alla Champions?
In mezzo al campo abbiamo fatto un buon lavoro. Gonalons ha fatto 3-4 assist bellissimi e recuperato palloni, ma si guarda sempre l’errore. Tanti giocatori in mezzo al campo dovevano rifiatare. Mi sono piaciute le catene sia di destra che di sinistra.
Come finirà la corsa Champions?
Le altre hanno il vantaggio di non dover giocare altre competizioni. Noi abbiamo la bellezza di poter giocare questa semifinale ma dobbiamo rimanere concentrati sul campionato come abbiamo fatto oggi. La Laazio è forte e ha carattere. Ha vinto oggi una partita difficile. Dobbiamo cercare di sbagliare il meno possibile da qui alla fine.
La Roma con Under in campo segna un gol ogni 44 minuti, senza un gol ogni 64 minuti.
L’Inter non so quanti gol ha fatto e Icardi ne ha segnati 25. Per vincere bisogna avere i giocatori che segnano tanti gol. Noi creiamo tanto e manchiamo in concretezza. Anche stasera potevamo vincere 3-1, 4-1. Dobbiamo essere più bravi nell’andare a chiudere.
Sono arrivati due gol su calcio piazzato. Alla fine sono state sprecati gol per egoismo, anche Dzeko è sembrato un po’ morbido.
Era più facile darla a Dzeko su quell’occasione di Florenzi. Però sono contento dei 3 punti, era importante non staccarsi dalle altre. Guardate cosa è successo a Crotone alla Juventus, per questo dico che dobbiamo pensare alla Spal che lotta per non retrocedere. E lo dico io che le ho allenate le squadre che lottano per non retrocedere.
DI FRANCESCO A SKY
Settimana incredibile, stasera appena sufficiente…
Ci portiamo dietro gli errori del passato di questo campionato. Oggi la squadra è partita benissimo come concetti e voglia di giocare, ha creato tante difficoltà al Genoa. Dopo ci complichiamo la partita da soli a partita chiusa, facciamo tanti errori sotto porta. Concediamo pochi tiri agli avversari e veniamo subito puniti. La squadra comunque ha giocato una partita più che sufficiente.
Nelle sofferenze finali ci sono anche errori individuali. Dicono qualcosa?
Dicono che abbiamo fatto partite in cui abbiamo abbassarto il margine di errore, in altre meno. Con partite ravvicinate c'è sempre il rischio di mettere dentro giocatori con meno continuità, che si perda lucidità, oggi ho fatto ampio turnover ed ho avuto anche delle risposte. Ricordiamoci che il Genoa da quando c'è Ballardini ha preso pochi gol. Oggi vittoria importantissima.
Pensi di poter usare 15-16 giocatori sempre pronti?
È una filosofia importante per ambire a fare più competizioni ed essere competitivo. In campionato potevamo ottenere qualcosina di meglio per quelle che sono state le gare. Per diventare importanti e competere bisogna avere più giocatori e farli sentire importanti.
Potevate fare di più in questa stagione?
Non a livello di scudetto, ma avremmo potuto avere 6-7 punti di vantaggio per vivere questo momento con maggiore tranquillità. In alcune gare meritavamo di più ma è colpa nostra. Dobbiamo essere più bravi.
Come si fa a tenere la squadra concentrata su Chievo e Spal?
Mica solo i giocatori (ride, ndr). Davvero, è difficile. Oggi più che guardare le azioni di gioco si guardavano le file ai botteghini di chi prendeva il biglietto per il Liverpool. Questa era la notizia di oggi, più della nostra vittoria, no? Questo fa capire quanto la nostra gente aspettava momenti come questo, ma per far sì che si possa tornare a viverli anche il prossimo anno è importantissimo far bene in queste gare ed arrivare terzi o quarti.
DI FRANCESCO A MEDIASET
Che fatica…
Abbiamo fatto molto bene nella prima mezz’ora, siamo stati meno lucidi nel concretizzare. Col passare del tempo è cresciuto il Genoa, poi siamo un po’ masochisti ed abbiamo riaperto la partita, pensando a quello successiva. Potevamo chiuderla, peccato, ce lo portiamo dietro da tempo.
Se non chiudi partite così rischi il patema d’animo fino all’ultimo…
Non posso dire che non hanno cercato di fare quello che chiedo. Mi sono rimesso nel 3-4-3 ed abbiamo ritrovato situazioni importanti. Quando cerchi di giocare e perdi palla in mezzo, abbiamo riaperto una gara che sembrava chiusa.
C’era il Liverpool nella testa?
Gira più intorno alla partita, c’era poca gente. Hai vinto 2-1, dovevi fare questo, se non vinci 4-0 stai pensando al Liverpool. Roma non è abituata a fare una semifinale di Champions, è normale che ci pensano, io no. Dobbiamo fare bene ora per fare bene col Liverpool.
C’è il rischio di gestire male l’eccesso di euforia?
È meglio euforia che depressione. Dobbiamo arrivarci nel modo giusto, anche come abbiamo giocato oggi. Sono piccoli errori, oggi dovevamo tornare a vincere creando situazioni pericolose, non l’abbiamo chiusa ma sono contento.
Sei soddisfatto del centrocampo?
Sì, specialmente nella prima mezz’ora. Un po’ poco lucidi nell’ultimo passaggio per concretizzare l’ultimo passaggio. Hanno aggredito bene gli avversari e concesso poco possesso al Genoa. Siamo mancati nel concretizzare le occasioni che creiamo davanti.
Sabato farà riposare tutti contro la Spal?
C’è un equilibrio in tutto. Cambierò qualcosina, ma faremo di tutto per portare a casa i tre punti, cercando di mettere la formazione migliore per la partita, ma non do vantaggi a Semplici che è già molto bravo.
DI FRANCESCO A ROMA TV
Partita sofferta ma si doveva vincere…
Mi dite quando noi non soffriamo? Da quando alleno la Roma ricordo poche volte. Ci complichiamo la vita da soli, siamo partiti molto bene. Abbiamo sbagliato il passaggio finale, ci andiamo poi a incartare nelle giocate alla fine. Tiriamo tanto ma poi paghiamo anche gli errori e succede di soffrire.
Ha scelto di tornare alla difesa a tre sul 2-1…
Anche per il loro atteggiamento tattico. Non si ripartiva con continuità, e avevamo copertura meno dietro. L’ho fatto per dare densità alla difesa, ci è mancata lucidità e un po’ di stanchezza si è fatta sentire. Ma dal mio punto di vista è una partita che abbiamo meritato di vincere.
Non c’è stata tanta pressione alta?
Dopo il trentesimo del primo tempo sì, prima la squadra era aggressiva e gli avversari calciavano lungo. Non era questa la scelta, io volevo aggressività costante. Poi non possiamo avere aggressività per tutta la gara, ma quando la riconquisti devi far male. In questo siamo stati meno incisivi del solito.
Soddisfatto dell’espressione della squadra?
Per una parte di partita sì, manchiamo nella continuità della gara. Non posso pensare che la squadra abbia la forza per pressare 90 minuti, abbiamo imposto il nostro gioco nella prima mezz’ora con 70% del possesso. Poi ci siamo abbassati, loro sono stati bravi a venire fuori e noi meno aggressivi. Abbiamo perso freschezza con le mezzali.
Si è sentita della stanchezza?
Roberto (Scarnecchia, ndr) a Righetti non devi dar nulla, a me prepari un bel piatto dei tuoi.
La formazione migliore con la Spal o col Liverpool? Oggi un gol su palla inattiva…
A partire da Kolarov, che ha giocato tantissime gare, con lui devo fare valutazioni importanti così come devo farle con tutti. Potrò utilizzare tutto il centrocampo a Ferrara, ora ho dovuto alternare i giocatori, è inevitabile. Fortunatamente noi abbiamo la semifinale di Champions, gli altri possono preparare una partita a settimana.
DI FRANCESCO A RAI SPORT
Nel primo tempo bene, poi siete calati…
Siamo partiti bene nella prima mezz’ora, con la giusta concentrazione e determinazione, trovando poi il gol. Dopo abbiamo fatto qualche errore di troppo, sia nell’andare a chiudere la partita, sia nel perdere palla per il gol loro. Questa sofferenza ce la portiamo dietro da tutto il campionato però, a differenza di altre gare dove abbiamo fatto bene per portare a casa niente, oggi era fondamentale portare a casa i 3 punti, visti anche i risultati di quelle che vanno a giocare con le piccole ma hanno fatto benissimo ultimamente.
Amministrare le energie?
Sì, sia nervose che fisiche, è necessario fare del turnover come oggi. Impensabile fare 4 gare in 9 giorni, quindi cambierò qualcosa con la Spal cercando però di lasciare una squadra competitiva in grado di vincere, anche se sarà difficile, lo ha fatto vedere il Crotone con la Juventus.
L’euforia può essere pericolosa?
Meglio della depressione, sta a noi assorbirla nel modo giusto. Però siamo tutti contenti di essere euforici. Serve l’equilibrio che ho dentro di me e devo cercare di trasmetterlo a tutto l’ambiente. Giusto che i tifosi facciano la fila al botteghino pensando più a Liverpool che al Genoa, sta a noi restare concentrati sul campionato. Meno male che ci sono le partite con il Liverpool però per giocare questo tipo di gare serve trovare la Champions tramite il campionato. Adesso la lotta è difficile, combattuta, bella, con due posti per tre squadre. Noi non dobbiamo perdere terreno rispetto a Inter, che non ha avuto le coppe, e Lazio. Noi siamo leggermente sfavoriti per via della Champions ma questo ci deve entusiasmare.