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Lazio-Roma 0-0, Inzaghi: “Con un po’ di lucidità in più potevamo vincere. Non abbiamo quasi mai sofferto una grande Roma”

Tutte le dichiarazioni di Simone Inzaghi in occasione di Lazio-Roma. Ecco le sue parole:

POST PARTITA

INZAGHI A PREMIUM SPORT

“Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, forse con un po’ di lucidità in più potevamo vincere. Non abbiamo quasi mai sofferto una grande Roma”.

Nel secondo tempo non molta lucidità…
“Fino all’espulsione di Radu abbiamo tenuto bene il campo, nonostante avessimo giocato giovedì e non martedì come loro”.

Come hai lavorato dopo la sconfitta con il Salisburgo?
“Giovedì è stata una macchia, che però non cancella otto mesi di lavoro. Stiamo facendo una buona stagione. Ho chiesto di mettere il cuore in campo e devo fare i complimenti ai miei”.

Anderson non è sembrato contento del cambio…
“Normale che quando uno sta fuori non è contento. Si è battuto come tutta la squadra e gli faccio i complimenti. Io però sono l’allenatore e devo fare delle scelte. Ci sta dando qualità, è sempre positivo: c’è un dualismo con Luis Alberto ma sono contento di Felipe”.

Chi è più in forma tra Lazio, Roma ed Inter?
“Probabilmente siamo gli intrusi, ma non è un caso. Alla vigilia del campionato non ci mettevano neanche tra le prime 7, visto che avevamo perso giocatori importanti. Ci vogliamo credere e giocheremo al meglio le nostre carte nelle ultime partite”.

Vi siete confermati dall’anno scorso… 
Ti ringrazio. Alla vigilia del campionato non ci mettevano nemmeno tra le prime sette. Abbiamo perso giocatori importanti e acquistati altrettanti. Siamo lì e ce la giocheremo fino alla fine.

INZAGHI IN CONFERENZA STAMPA

Dopo l'espulsione hai avuto paura?
"Abbiamo fatto un'ottima partita di grande cuore e sacrificio. E' quello che avevo chiesto, dovevamo riscattarci dopo la macchia di giovedì. Siamo stati in campo benissimo, tranne l'imbucata di Peres, siamo stati più pericolosi. La Roma è una grande squadra, ma vedere la Lazio in 10 cercare il gol della vittoria. Quando non si vince bisogna accettare il pari, con un uomo in meno abbiamo rischiato. Dalla difesa a 5 siamo passati alla 4, i ragazzi sono stati bravissimi"

Questa squadra ha un'anima? Come è nata la mossa Felipe Anderson?
"I cambi sono contento di averli fatti. A Lulic va fatto un applauso, ha giocato con un ematoma su tutta la coscia ma lui è un generoso. Ho fatto una scelta, speravo in un gol di Ciro. Quando è entrato Luis Alberto ha fatto il lavoro che avevo chiesto ma i ragazzi mi hanno soddisfatto in pieno".

La Lazio ha superato lo scoglio più importante? Chi sta meglio di Lazio e Roma?
"In campo ho visto molto bene la mia squadra. L'anno scorso siamo arrivati a 17 punti in meno, quest'anno siamo pari. Adesso ci giochiamo queste partite nel migliore dei modi. Nonostante la perdita di giocatori importanti, ce la stiamo giocando. Rispetto all'Inter abbiamo giocato 16 partite in più ma la fatica si supera vedendo l'obiettivo."

La prova della Lazio può determinare una nuova Lazio? Da stasera è nata una squadra che crede nelle sue possibilità?
"Sono 50 partite che questi ragazzi mi entusiasmano. Abbiamo vinto una Supercoppa, in Europa League siamo arrivati ai quarti. Abbiamo fatto un grandissimo cammino, grande applauso ai miei".

Un commento sui tifosi…
"Penso che loro siano stati l'uomo in più, ho cambiato due soli giocatori. La stanchezza e le fatiche ero sicuro che sarebbero passate quando sarebbero entrati in campo. Sono stati meravigliosi, le ultime partite ci hanno regalato grandi cose. I nostri tifosi credo che siano orgogliosi di noi".

INZAGHI A SKY

Si aspettava questa risposta?
Sapevo che la squadra doveva metter in campo tanto cuore. Eravamo tornati venerdì da Salisburgo ma avevo detto ai ragazzi che una volta entrati in campo l’atmosfera di un derby ci avrebbe dato grandi energie e così è stato. Abbiamo fatto un’ottima gara, stavamo bene in campo, nel secondo tempo doveva entrare un po’ di stanchezza invece abbiamo tenuto bene il campo. Poi dopo l’espulsione di Radu abbiamo concesso la traversa a Dzeko e nel primo tempo a parte l’imbucata di Peres non abbiamo concesso quasi nulla. Siamo stati bravi perché in dieci abbiamo rischiato di vincere la partita.

Fisicamente state bene, la fa stare tranquillo?
Mancano 6 partite, abbiamo giocato 15 partite in più dell’Inter e 8 in più della Roma. A questo punto abbiamo un obiettivo in mente, inaspettato quando siamo partiti ad agosto però adesso è un mini campionato di sei partite. Sappiamo che abbiamo un calendario non semplice ma non dimentichiamoci che anche la Roma e l’Inter devono fare con la Juventus e anche loro dovranno fare punti come noi.

Come hai gestito il post Salisburgo? 
Mi sarebbe piaciuto andare a cena ma siamo tornati venerdì sera da Salisburgo e sabato eravamo in ritiro per il derby. Ho solo detto ai ragazzi che dovevamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto, perché abbiamo giocato quasi 50 partite, in Coppa Italia siamo usciti al 16esimo rigore, abbiamo vinto la Supercoppa contro la Juve, in Europa League siamo usciti ai quarti, rimane una piccola macchia ma dovevamo essere orgogliosi di quanto fatto. Siamo gli intrusi, ma dopo 32 partite non lo sono più ma serie pretendenti di un sogno, che era tale ad agosto ma adesso con queste sei partite finali potrebbe diventare realtà.

INZAGHI ALLA RAI

Può essere soddisfatto? 
Sì, i ragazzi hanno fatto una grandissima partita, hanno messo tutto in campo, con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto vincere. Ci prendiamo il pari e guardiamo avanti.

Come mai avete questi momenti di fragilità? 
Dire qualcosa a questa squadra dopo questa stagione non mi va. Abbiamo vinto una supercoppa, siamo arrivati in semifinale di Coppa Italia, e siamo arrivati ai quarti di Europa League. Ho una squadra di grande cuore che in campo ha sempre messo tutto. Peccato per la macchia di giovedì.

Che cosa è successo con il Salisburgo? 
Peccato, perché il gol di Immobile ci ha dato l’illusione di aver passato il turno, poi se ti fai due autogol diventa complicato. C’è rammarico perché è successo tutto in dieci minuti.

Questa sera come analizza la partita?
Devo fare i complimenti alla squadra, siamo stati molto bene in campo, ricordo che all’andata abbiamo perso 2-1 con un rigore che a distanza di sei mesi non ho ancora capito se c’era o meno. Peccato perché senza l’espulsione avremmo potuto vincere, siamo arrivati anche due volte davanti la loro porta.

Che dimensione ha l’Europa League? 
E’ una competizione difficile, abbiamo passato sedicesimi e ottavi facendo delle ottime gare, nella partita contro il Salisburgo abbiamo avuto un black out di dieci minuti che ci ha condannato. Ho chiesto una reazione ai ragazzi e sono contento ci sia stata.

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Lazio-Roma 0-0, Di Francesco: “Era una partita da preparare bene mentalmente. Biancocelesti più determinati, sono contento a metà”

Tutte le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco, tecnico giallorosso, in occasione del derby tra Lazio-Roma terminato col punteggio di 0-0.

POST PARTITA 

IN CONFERENZA STAMPA

La Roma, forse inconsciamente sembrava accontentarsi di questo pareggio… 
Non era voluto, sicuramente la dinamica della partita dove la Lazio è stata più determinante sopratutto nella prima parte di gara sui contrasti. La squadra ha fatto un pochino quello che io non avrei voluto. Abbiamo cercato di giocare alla pari lavorando sulla fisicità, sulle seconde palle, giocando palla lunga. Abbiamo cambiato un pochino quando ho messo Radja dietro i due attaccanti che non si sono mossi benissimo inizialmente, i nostri centrocampisti centrali non avevano soluzioni ed erano spesso stretti a calciare lungo e non è il nostro calcio, non è quello check ha permesso di fare anche delle ottime gare. Oggi qualitativamente siamo stati un po’ al di sotto di quello che io mi aspetto.

Schick come ti è sembrato rispetto alla partita con il Barcellona? 
Io credo che un conto è giocare con il Barcellona, e un conto è giocare in Italia con squadre che magari non cercano quel palleggio continuo che ti permette a squadre come la mia, con la mia mentalità, di essere molto aggressivi nella metà campo avversaria. La palla si alza sempre e ti passa sopra la testa, non può essere la stessa cosa. Questo ti fa lavorare su determinate giocate e ti sporca la partita rispetto a come la vorresti, per questo non le possiamo paragonare. Noi in questa partita sporca dovevamo fare molto meglio perché dovevamo avere una serenità maggiore rispetto alla Lazio nella qualità delle giocate e nello sviluppo della manovra che non abbiamo avuto. Non può essere paragonata perché se il primo pensiero è cercare una palla su Milinkovic e poi giocarsi la seconda, giustamente sporca la partita e la porta nella direzione in cui voleva la Lazio. Loro hanno fatto una buona gara, noi abbiamo fatto una partita qualitativamente sotto le nostre aspettative e di conseguenza anche Patrik è stato qualitativamente al di sotto di quello che ci aspettavamo. Sopratutto nel primo tempo faceva un errore e già si consegnava in partenza ad un difensore centrale, il che favoriva l’aggressività di Radu e di tutto il resto. Io quando gioco con due trequartisti, la capacità è di arrivarci non di essere già lì e questo è stato il nostro difetto maggiore.

Da dopo Barcellona la squadra si è allenata come volevi o al di sotto delle tue aspettative?
Si sono allenati come volevo e come ho preparato, ragionando anche sui giocatori che dovevano recuperare dal grandissimo sforzo che abbiamo fatto con il Barcellona. Era una partita da preparare dal punto di vista mentale in maniera importante. Non ci sono riuscito totalmente ma ci sta questo pareggio. Ci può stare anche se abbiamo avuto qualche occasione in più e magari qualche volta abbiamo anche rischiato di prendere gol perché abbiamo commesso qualche ingenuità. Poi magari fai gol al 91ì e fai una gran partita. Non è così. Il calcio si lega anche alle prestazioni per quello sono contento a metà.

DI FRANCESCO A SKY

Quanto pesano palo e traversa? 
In una partita del genere, sporca e non bella, in cui la Lazio ci ha fatto giocare in un certo modo, noi siamo stati meno bravi e dovevamo cercare il palleggio. Ci siamo mossi male coi due attaccanti. Verso la mezz’ora ho cambiato, ma era una partita non facile. Abbiamo avuto tante occasioni come al nostro solito non concretizzate.

I due giorni di recupero in più potevano darvi più intensità?
Il nostro passaggio di crescita, a Trigoria, è la capacità di trattare tutte le partite allo stesso modo. Come abbiamo avuto una gara importante col Barcellona, lo era anche con la Lazio. Sembrava una partita diversa dal solito derby, questo non va bene. A volte abbiamo avuto approcci totalmente differenti.

In Europa si gioca un calcio diverso? 
Secondo me sì, il Barcellona come valori è più forte di noi ma vuole uscire fuori con il palleggio. Un po’ come in Inter-Atalanta, si è spesso perso palla. La Lazio ha fisicità, forse anche più di noi in alcune zone del campo, questo non ti permette di fare la partita che vorresti ma a volte non lo capiamo subito.

Come mai metti Manolas in mezzo e Fazio a destra? 
Manolas se lo metto a destra o a sinistra non ha il desiderio di creare superiorità numerica, ma diventa bravo quando deve coprire spazi nella sua metà campo. Ha capacità di recuperare, predilige nel suo modo di giocare. Fazio ha desiderio di essere aggressivo nonostante non sia velocissimo.

A PREMIUM SPORT

Che derby è stato?
È stata una partita sporca, specialmente all’inizio. Ad un certo punto ho cambiato e ho messo Nainggolan dietro alle punte: la squadra è cresciuta. La partita si giocava sul filo dell’episodio. Non era una partita facile dopo il passaggio il Champions: ci teniamo stretto questo pareggio con un po’ di rammarico nel finale.

La freschezza di Under ha fatto la differenza? 
Ho cambiato per lavorare in ampiezza, potevano farlo meglio visto che erano in 10. Dovevamo alzare i terzini e andare al cross, abbiamo creato azioni ma dobbiamo migliorare.

Come sta Manolas? 
Ha preso una botta, già dal primo tempo. Ha giocato con la febbre, come Florenzi, non ha retto muscolarmente. Ero tentato a cambiare sistema di gioco. Ha fatto una buona gara del punto di vista dell’attenzione.

El Shaarawy? 
Mi è piaciuto tantissimo, anche in Champions. Mi aspetto sempre qualcosa in più, giocando così dovevo togliere un centrocampista. In alcune cose mi sono piaciute in altre no. Serviva un gol per sbloccarla e avere una gara meno nervosa e più sciolta. Le squadre buttavano spesso la palla lunga, non mi piace, ma capisco che è una partita diversa dalle altre.

Il nuovo sistema? 
I due trequartisti non si sono mossi bene. Schick si attaccava troppo a Dzeko e ci andavamo a consegnare. Hai dei vantaggi giocando con i due centrali, chi si muoveva davanti non l’ha fatto nel modo giusto e non ha dato soluzioni. Giocando a tre puoi difenderti meglio.

Perché in campionato non si vede una Roma da Champions? 
Perché è da Champions e non da campionato (ride, ndr). Cambia la gara, perché se dall’altra parte calciano avanti ti sporcano la partita. Il Barcellona che gioca ti permette di uscire palla al piede. Abbiamo sofferto le partite sporche, quelle dove hai più possesso palla. Oggi serviva il gol con Peres perché si cambia l’atteggiamento. La nostra crescita passa attraverso le capacità di trattare tutte le partite allo stesso modo. Mercoledì qualcosa dovrò cambiare per avere freschezza, ma voglio lo stesso approccio.

Dzeko ha dimostrato di essere imprescindibile…
Ha avuto situazioni all’interno della gara in cui poteva essere più lucido, ma ha fatto bene e si è reso pericoloso. Abbiamo peccato un po’ nella continuità, ma va dato merito anche alla Lazio. Mi piace vedere la squadra in prestazioni differenti, ma oggi non potevo chiedere di più.

DI FRANCESCO ALLA RAI

Vi è mancato qualcosa? 
Alla fine avremmo potuto far gol, la Lazio ha fatto una partita tosta e ci hanno portato sul piano che volevano loro. Siamo stati un po’ sfortunati un pari che ci sta.

Come sta Manolas? 
Sia lui che Florenzi venivano da una settimana in cui non sono stati molto bene, nel finale ha avuto i crampi ma non credo sia nulla di grave.

C’è una Roma nel mezzo tra Champions League e campionato?
Mi auguro che sia quella di Champions. Paradossalmente questa gara è più difficile, perché affrontare squadre che vogliono il palleggio e ti vengono a prendere alti si adatta di più al mio modo di giocare. Dovremmo fare maggiore attenzione a questo tipo di squadre.

In Italia ci sono squadre tatticamente più intelligenti del derby? 
In Italia abbiamo allenatori che preparano le squadre in maniera molto tattica. Oggi è stata una gara molto tattica e fisica, stasera ci siamo allungati un po’ troppo in alcune situazioni dovremo essere bravi a non ripetere questi errori.

E’ molto bravo nel fare turnover, perché ha schierato la stessa squadra?
Volevo sfruttare il fatto che avevamo due giorni in più rispetto a loro, i ragazzi li ho visti bene durante questi giorni, carichi e motivati. Sicuramente nei prossimi impegni dovrò fare un po’ di rotazioni, perché avremo tre partite in sei giorni.

Come si affronta il Liverpool?
Prima dobbiamo pensare a Genoa e Spal, perché sono due gare impegnative e sappiamo che non porre attenzione a tutte le gare in campionato ci può penalizzare. Al Liverpool penseremo quando sarà il momento, abbiamo comunque molto rispetto nei loro confronti, come credo valga lo stesso per loro.

DI FRANCESCO AL CANALE TEMATICO DELLA SOCIETÀ

Si aspettava questa Roma? 
Dal punto di vista della qualità di gioco mi aspettavo di più, ma la Lazio è stata aggressiva e ci ha messo in difficoltà sull’aggressività. Abbiamo avuto poca lucidità nello sviluppo della manovra, e questo non mi è piaciuto tanto specialmente nella prima mezz’ora. Nell’insieme generale non eravamo al top.

La Roma è seconda nella classifica dei pali… 
L’episodio poteva essere a nostro favore, anzi paradossalmente abbiamo rischiato con la superiorità numerica. Siamo stati bravi a difendere meno qualitativi ad attaccare. Ho messo i due attaccanti che si appiattivano troppo spesso, specialmente Patrik, così non c’era la possibilità della giocata tra le linee.

De Rossi è stato oscurato dagli avversari… 
A volte si abbassava anche troppo. Non serve rischiare di perdere palla, perché non si guadagnano situazioni tra le linee. Non deve stare troppo basso, se no siamo troppo penalizzati.

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Lazio-Roma 0-0, Parolo: “Abbiamo dimostrato di non essere inferiori alla Roma”

Marco Parolo, centrocampista della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione del derby con la Roma. Ecco le sue parole:

POST PARTITA

A PREMIUM SPORT

Pareggio importante. A Salisburgo abbiamo avuto solo 10 minuti folli, niente di più. Oggi abbiamo fatto una buona partita contro una Roma forte. La squadra ha reagito e vogliamo chiudere al meglio la stagione”.

Grande personalità anche con l’uomo in meno…
“Abbiamo dimostrato di non essere inferiori a loro, anzi. Siamo contenti, adesso dobbiamo recuperare le energie”.

Un pareggio che va bene a tutti?
“Noi volevamo vincere come loro, abbiamo avuto anche occasioni niente male. Alla fine abbiamo sofferto e ci ha salvato Strakosha. La qualificazione in Champions si deciderà all’ultima giornata”.

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Lazio-Roma 0-0, derby senza reti all’Olimpico

Termina senza reti il derby di Roma. I giallorossi colpiscono due legni senza trovare i tre punti. 

Di Francesco cambia solo una pedina rispetto all'impresa contro il Barcellona in Champions League. Dentro Peres al posto di Florenzi non al meglio della condizione. Confermato anche il rivoluzionario 3-4-2-1 con Fazio, Manolas e Juan Jesus in difesa. Bruno Peres va a schierarsi sulla linea di centrocampo insieme a De Rossi, Strootman e l'ex Kolarov. In avanti Nainggolan fa compagnia a Schick e Dzeko.

Prima frazione è vibrante con le due squadre che inizialmente si studiano a vicenda. La Lazio spreca la prima occasione con Parolo, il suo destro infatti termina alto sopra la traversa. Roma guardinga ma pericolosa nel finale dei primi 45 minuti. Al 37' i giallorossi colpiscono un palo con Bruno Peres dopo una bella intuizione di Nainggolan. Il diagonale del brasiliano si stampa sul legno salvando i biancocelesti. 

Nella ripresa Di Francesco toglie Schick per Under, il collega Inzaghi risponde con Lukaku e Luis Alberto. Il match si fa spigoloso e privo di particolari emozioni con la Lazio che prende campo e la Roma intenta a ripartire in contropiede. Al 73' il tecnico giallorosso si trova costretto a rinunciare al greco Manolas bloccato da un infortunio, al suo posto entra Florenzi con bruno Peres spostato sulla fascia sinistra e Kolarov terzo centrale di difesa. Inzaghi perde Radu a dieci dal termine, il terzino viene espulso per un fallo su Cengiz Under e Di Francesco prova il tutto per tutto inserendo El Shaarawy alla sua 100esima presenza in giallorosso. La Lazio spreca una ghiotta occasione con Marusic mentre dall'altra parte El Shaarawy non concretizza sul traversone dalla destra di Florenzi. Allo scadere Strakosha salva su Dzeko, il bosniaco si riprete qualche secondo dopo prima con un colpo di testa che si stampa sulla traversa e poi con un destro dalla distanza che sfiora il palo alla destra del portiere biancoceleste. Termina così senza reti il derby di ritorno tra Roma e Lazio che proseguonoo appaiate in classifica la corsa al terzo posto. 

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Lazio-Roma, Tare: “Dobbiamo reagire, la classifica ci chiede di fare risultato. Il derby si vince col cuore”

Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione del derby della Capitale contro la Roma. Ecco le sue parole:

TARE A MEDIASET

Sul derby…
"Non so se il derby è la partita giusta per riprendersi dopo una sconfitta, l'unica medicina è tornare a fare risultato. Il derby si vince col cuore, per giocare una partita del genere basta scendere sul campo, stasera è importante vincere la partita per la classifica".

Su Milinkovic…
"Milinkovic è tornato dopo un mese e mezzo di infortunio, un giocatore del suo calibro ha bisogno di minutaggio, pian piano si riprenderà".

Sulla corsa alla Champions…
"Champions? Noi dall'inizio della stagione volevamo l'Europa, siamo arrivati ancora più avanti e vogliamo rimanere in alto in classifica fino in fondo. Impresa giallorossa? Complimenti alla Roma, noi in questo momento dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo, poi sarà tempo di fare programmi anche ambiziosi".

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Lazio-Roma, Monchi: “Vincere oggi sarebbe il finale di settimana perfetto”

Monchi, direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione del derby Lazio-Roma. Queste le sue parole:

MONCHI A MEDIASET

Come si vince questa partita? 
Sarebbe il finale di settimana perfetto. Abbiamo una rivale che, dopo la sconfitta col Salisburgo, vorrà vincere il derby per i loro tifosi. E’ una partita difficile, ma per me è importante come quella di martedì col Barcellona. Questo è il campionato, per noi è importante per la qualificazione in Champions e per il futuro. Dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo fatto martedì e valutare l’importanza della partita.

La squadra è consapevole di mettere da parte la partita di martedì?
E’ utile il derby, se fosse stata un’altra partita potevamo rimanere al Barcellona. Sappiamo che cosa significa per la città il derby e ci serve la qualificazione.

Come si passa da Dzeko sul mercato al renderlo determinante in Champions? 
Una volta che abbiamo deciso che non sarebbe andato al Chelsea, serviva lavorare sulla sua testa. E’ un grande professionista, una volta dimenticata questa possibilità era concentrato sulla Roma. Siamo davanti al miglior Edin del campionato.

90 milioni servono a comprare un campione o a non vendere? 
Sono di questa stagione, non della prossima. Non credo poi che siano 90, ma un po’ meno. Servono i soldi, ma di più il lavoro. Ho avuto la possibilità di lavorare un anno completo con i miei collaboratori e sono convinto che il lavoro porta al successo.

E’ d’accordo con Marotta sulla Var in Europa?
Io sono un difensore del Var. Credo che sia necessario per tutti i campionati che sono importanti: Champions, Premier e Liga. Sono d’accordo con Marotta ed Agnelli.

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Derby, a Ponte Milvio cori antisemiti dei tifosi laziali contro Anna Frank e saluti romani

ILMESSAGGERO.IT (M.Pasqua) – Come all'andata, un copione (della vergogna) che si ripete: quei cori antisemiti che offendono lo sport e la Memoria sono tornati a "macchiare" la sfida calcistica per eccellenza della capitale. Poco prima delle 18, nella zona di Ponte Milvio, centinaia di tifosi della Lazio – che qui si radunano prima dei big match – hanno intonato il coro «Anna Frank è della Roma», accompagnandolo anche a dei saluti romani. Il tutto è stato ripreso dai telefoni e condiviso sui social. Stessa scena era stata immortalata lo scorso 18 novembre, in occasione della sfida di andata del derby. Non paghi delle polemiche scaturite dagli adesivi con il volto di Anna Frank, anche in quell'occasione i sostenitori della Lazio urlarono analoghi cori. «Per sempre biancazzurro io sarò», avevano gridato, insieme a quel «giallorosso ebreo» ripreso con i telefonini e subito dato in pasto ai social. Lo stesso coro della vergogna si era poi sentito anche nella Curva Nord durante il match.

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Lazio-Roma, Manolas: “Dobbiamo ripetere la prestazione fatta col Barcellona, oggi i tre punti valgono doppio”

Kostas Manolas, difensore giallorosso, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione del derby tra Lazio e Roma. Queste le sue parole:

MANOLAS A SKY

Quanto sarà importante la tua velocità contro Immobile? 
Noi dobbiamo fare una partita come contro il Barcellona, dobbiamo essere concentrati dietro per non prendere gol. La Lazio ha dimostrato che segna sempre e ha segnato tanto quest’anno, dobbiamo dimostrare che la nostra difesa sarà una roccia oggi.

Quante volte hai rivisto il gol al Barcellona? 
L’ho rivisto tante volte, non solo di notte. Siamo troppo felici, siamo in semifinale e speriamo di confermare la nostra prestazione anche oggi.

MANOLAS AL CANALE TEMATICO DEL CLUB

La difficoltà principale sarà mettere da parte l’euforia post Barcellona?
La difficoltà sarà nel fare un’ottima prestazione come martedì. Noi dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e daremo il massimo per vincere questa partita.

Confermato il 3-4-2-1…
Abbiamo fatto bene con questo modulo e il mister ha fatto bene a riconfermarlo.

Il pericolo numero uno è Immobile… 
Sta facendo una grande stagione, ma noi dobbiamo tentare di fare la stessa partita fatta contro Messi e Suarez.

MANOLAS A LAZIO STYLE RADIO

“Dopo il passaggio del turno in Champions siamo concentrati sul derby, è fondamentale per noi. Dobbiamo entrare in campo dando il nostro massimo per portare a casa questi tre punti che oggi valgono doppio”.

MANOLAS A PREMIUM SPORT

Volete confermarvi… 
È troppo importante per la classifica, per i tifosi e per noi. Questa partita vale doppio.

È cambiato qualcosa?
Dobbiamo confermare la prestazione anche oggi, per dimostrare che abbiamo la giusta mentalità e che in questa città c’è solo la Roma.

La Roma ha più da perdere? 
Non temiamo nessuno, dobbiamo fare la nostra partita come abbiamo fatto col Barcellona.

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Derby, F.Anderson: “Rispetto e non paura della Roma, siamo la Lazio”

Felipe Anderson, attaccante della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione del derby contro la Roma. Queste le sue parole:

ANDERSON A SKY

Siete pronti per questo derby?
Tatticamente sappiamo cosa fare, siamo una squadra intelligente che gioca insieme da tanto tempo. Psicologicamente sarà difficile ma abbiamo tanti giocatori d’esperienza e che ci hanno dato tranquillità in questi tre giorni difficili. E’ una partita molto importante per noi, dobbiamo vincere.

Capire che cosa è successo a Salisburgo può essere la chiave per preparare il derby?
Non abbiamo avuto tempo di pensarci, il giorno dopo siamo tornati e sabato abbiamo preparato la partita. Ci è dispiaciuto tanto, è stata una serata difficile ma dobbiamo pensare ad oggi e non al passato. Pensare che siamo forti, abbiamo imparato dagli errori commessi ma abbiamo fatto tante cose belle.

 

ANDERSON AL CANALE TEMATICO DELLA SOCIETÀ

Peseranno gli impegni europei? 
Dal punto di vista mentale per noi è stata dura, veniamo da una sconfitta pesante ma oggi è una partita diversa, non possiamo essere influenzati. Non si può sbagliare neanche un minuto.

Dal punto di vista personale che momento è? 
Sto lavorando tanto, ho trovato la mia forma migliore e mancano partite ancora importanti. Il mister sa che sono carico e che posso dare il meglio per la squadra.

ANDERSON A LAZIO STYLE CHANNEL

“Siamo una squadra che ha dei giocatori esperti e importanti ma che hanno passato anche dei momenti difficili. Ora è il momento di mettere insieme tutta l’esperienza ed unirsi. Le squadre forti non si vedono solamente quanto va tutto bene, ma anche nei momenti difficili. Sappiamo che sarà difficile ma insieme possiamo fare un bel risultato. Sicuramente è sempre bello preparare una partita come  questa. In queste situazioni si vedono i giocatori importanti che sanno gestire anche i momenti complicati. Non dobbiamo pensare a giovedì e a quello che è stato. Abbiamo fatto una grande stagione finora, dobbiamo pensare a quanto fatto di buono e di bello in questi otto mesi“.

ANDERSON A PREMIUM SPORT

"Oggi è una giornata speciale per me, è il mio compleanno. Ma non ci devo pensare, testa solo alla partita".

Come avete preparato il derby dopo Salisburgo?
"E' stato difficile ma dobbiamo rialzarci subito, oggi è una partita importantissima e serve restare concentrati 90 minuti. Dobbiamo alzare la testa e non sbagliare".

Paura o rispetto per la Roma?
"Rispetto e non paura, siamo la Lazio".

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Lazio-Roma, le formazioni ufficiali: confermato il 3-4-2-1, Dzeko con Schick

Nella 32^ giornata di Serie A, Roma e Lazio si affrontano nel derby della Capitale. Giallorossi e biancocelesti ci arrivano da situazioni diametralmente opposte: la squadra di Eusebio Di Francesco ha vissuto una settimana d'esaltazione sportiva in seguito alla rimonta impossibile operata ai danni del Barcellona, valsa le semifinali di Champions League, mentre il gruppo affidato a Simone Inzaghi giovedì a Salisburgo ha dovuto registrare l'eliminazione dai quarti di Europa League proprio con un ribaltone di risultato. Ecco le scelte dei due tecnici.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO (3-5-1-1): 1 Strakosha; 27 Luiz Felipe, 3 de Vrij, 26 Radu; 77 Marusic, 16 Parolo, 6 Leiva, 21 Milinkovic, 19 Lulic; 10 Felipe Anderson; 17 Immobile.
A disp.: 23 Guerrieri, 25 Vargic, 22 Caceres, 15 Bastos, 8 Basta, 5 Lukaku, 88 Di Gennaro, 96 Murgia, 18 Luis Alberto, 7 Nani, 20 Caicedo.
All.: Inzaghi

INDISPONIBILI: 4 Patric
DIFFIDATI: 15 Bastos, 18 Luis Alberto, 17 Immobile
SQUALIFICATI:

ROMA (3-4-2-1): 1 Alisson; 44 Manolas; 20 Fazio, 5 Jesus; 25 Peres 6 Strootman, 16 De Rossi, 11 Kolarov; 4 Nainggolan, 14 Schick; 9 Dzeko.
A disp.: 28 Skorupski, 18 Lobont, 3 Luca Pellegrini, 13 Capradossi, 33 Silva, 7 Pellegrini, 24 Florenzi, 30 Gerson, 21 Gonalons, 48 Antonucci, 17 Under, 92 El Shaarawy.
All.: Di Francesco

INDISPONIBILI: 26 Karsdorp (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro), 23 Defrel (contusione alla caviglia), 8 Perotti (problema al polpaccio)
DIFFIDATI:
SQUALIFICATI:

Arbitro: Mazzoleni
Assistenti: Preti – Paganessi
IV uomo: Maresca
Var: Rocchi
Avar: Di Fiore