Categorie
SERIE A TIM

Spalletti: “8 partite che possono determinare il futuro”

Luciano Spalletti è tornato  a parlare in conferenza stampa dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia ma soprattutto alla vigilia della partita di campionato contro il Bologna: 

Come si riparte dopo una delusione del genere?

"Ogni volta che si gioca si fa sempre analisi, si fa un incontro dove ci parliamo e spesso ci parliamo in maniera professionale e corretta perché siamo una squadra in tutti i sensi. In questo caso c'è il dispiacere e l'insidia che poi possa diventare una sconfitta difficile quella del non aver passar e il turno. In questo caso ci siamo detti che bisogna essere ancora più professionali e bisogna rafforzare quello che è il concetto del sottopalla, il contrasto vinto. Si sono andati a prendere cose fondamentali per superare momenti così. Va ancora più di moda il ghigno, lavorare col sorriso ma col ghigno perché è stata una partita che può disturbare gli equilibri. Cerchiamo di metterlo in pratica e ieri già si è visto una squadra vogliosa, attenta e determinata"

Donadoni ha detto che ha chiesto di non adattarsi al gioco degli avversari

"C’è questo fatto di dire che è una persona seria, professionista vero e esperto. Uno che ha sempre fatto giocare bene le squadre. Hanno questa qualità di essere anche imprevedibili, davanti hanno velocità e potenza con giocatori di qualità Il Bologna ha vinto due delle ultime tre partite, perdendo a Firenze negli ultimi minuti. Ha vinto col Sassuolo e il Chievo. Può giocare a 3 o 4 in difesa, bisogna essere pronti e proprio per la classifica che hanno possono giocare senza essere in tensione per il risultato e hanno giocatori, tipo il figlio di Eusebio, Destro, molti ex che vogliono mettersi in evidenza, viene dopo questa partita qui. Partita delicata e insidiosa e dovremo essere forti, fortissimi"

Senza coppe le gerarchie tra portieri resteranno invariate?  Come sta De Rossi?

"Sui portieri è sempre stato così, sono due che si confrontato e possono ambire a una maglia. Sono forti, la gerarchia del fatto che questa è la competizione di uno e dell'altro esiste se c'è qualità di grande livello e metterli in confronto. Se c'è uno che cala di condizione quell'altro può prendergli il posto. Ragionando in qualunque competizione poteva avvenire. Tutti e due si allenano bene e come si è visto che al di là di qualche episodio sono grandissimi portieri e hanno fatto vedere le qualità. Questo confronto continuità e se uno, si da per socntato giochi Szczesny e cala di condizione, e Alisson fa vedere di essere quello che ha sempre fatto vedere può prendergli il posto. Oggi per Daniele diventa un allenamento importante perché se le risposte continuano a essere positive si prende in considerazione di farlo giocare"

Gerson dopo la partita con la Juve è sparito…

"Ci sono state partite che avrebbero potuto metterlo in difficoltà, soprattutto quello che era la sua condizione fisico mentale e di esperienza dentro la squadra. Avendolo fatto giocar poco non sai mai quella che può essere la risposta. Negli allenamenti non si fanno allenamenti che hanno valenza dove riesci a vedere che la condizione di uno che ha giocato poco è superiore all’altro proprio perché la sostanza diminuisce e sono quasi tutti mirati per reparto o per singoli e fai difficoltà a renderti conto che possa essere utilizzato.,. Probabilmente ho sbagliato qualcosa perché è così quando uno gioca poco, dipende da una gestione collettiva e di squadra dove a qualcuno devi togliere forze e a qualcuno togliere qualcosa. Gli ho tolto qualcosa perché gli altri in quel momento mi sembrava stessero meglio. Gerson a fine campionato andrà fatto un ragionamento approfondito e la società lo sa"

 

Inzaghi ha detto che non doveva esserci confronto tra la Lazio e la Roma guardando i bilanci, eppure ha vinto.

"Non so quelle che sono le dinamiche e i conti dei nostri avversari, so quelle che sono le cose nostre. Sono stati bravi a qualificarsi, noi si lavora meglio per i nostri obiettivi che sono ancora molti. Ci sono ancora 8 partite che possono determinare il futuro del club e della società Ci giochiamo moltissimo, la possibilità di un futuro importante. La mia attenzione va lì non a quello che dice Inzaghi"

Si è discusso molto di Totti, si dice che non sia stato giusto farlo giocare dieci minuti

"Purtroppo devo gestire quello che è lo spogliatoio, una suqadra, il ruolo che ho. Nelle competenze che ho ci sono anche le possibilità di cambiare uno a 10’ dalla fine. Vado con coerenza, non voglio gestire la storia di Totti ma il calciatore. Forse l’ho fatto giocare poco, forse molto. E’ chiaro che cerco di fare cose con coerenza senza essere disturbato da niente in quelle che sono le scelte. Totti rimane un giocatore importante per la storia di questo club"

La Roma è la squadra che ha usato meno giocatori. Rosa corta?

"Secondo me è dipeso da scelte mie perché prima si diceva di Gerson che ha giocato poco per cui i giocatori c'erano. Se poi vogliamo fare confronti tipo quello che da una partita di campionato alla coppa la Juventus ha cambiato 8 giocatori e ha fatto benissimo, a quei livelli probabilmente no. Avevamo una rosa per giocare le nostre competizioni, ci sono capitate partite di livello tutte insieme e devi fare scelte. Non hai il tempo, la squadra ha fatto spesso bene, ha sbagliato un paio di partite importanti e ce le ricordate correttamente perché ci disturbano ma sono partite singole. Nel lungo tratto è difficile trovare un periodo fatto male. Ha sbagliato episodi e partite, uno qua e una là e quando devi scegliere cerchi una connessione con quel che è successo prima, perché è avvenuto quello che speravi. Si viene da 5 paritte vinte, siamo usciti dalla Coppa Italia ma vinciamo da 5 partite e diventa difficile dire che questa squadra è sbagliata però siccome ci sono momenti che diventano cruciali e importanti e se il risultato è stato quello probabilmente l'allenatore ha sbagliato. Chi decide è l'allenatore e se non porti a casa il risultato qualcosa di errore c'è e dipende sempre dall'allenatore"

Cinque vittorie che però hanno portato due eliminazioni…

"Sì ma abbiamo sbagliato una partita, non un periodo. In quelle partite sono stati commessi errori però ci sono i 18 mesi di lavoro dove si possono fare confronti con gli altri e questo momento andare fuori da una squadra o un'altra può essere diverso ma la considerazione generale è fatta sui 18 mesi e anche noi sappiamo fare considerazioni. Noi addetti al lavoro, che viviamo lo spogliatoio non ce le lasciamo sentir dire. E' vero che siamo usciti da queste competizioni, ora c'è un altro traguardo che è il più importante di tutti: la classifica. Poi c'è un altro momento importante, ora: caricare questa situazione. E' fatto di momenti il campionato o la stagione calcistica"

 

Nelle partite decisive in casa la Roma è sempre andata sotto però…

"Il dato lo commento dicendo che la prima cosa che avevamo messo a fuoco da dottare in questa partita era quello di non prendere assolutamente gol fino al 30esimo del secondo tempo. Giochiamo in equilibrio fino a quel momento perché ci vuole poco in uno stadio come il nostro, con la Curva e le qualità dei giocatori a creare i presupposti per fare gol. Quello che sarebbe stato difficile sarebbe rimettere a posto il risultato prendendo gol e invece non ce l’abbiamo fatto. L’osservazione e è giusta e ci abbiamo messo attenzione. Ho cercato di provocare la massima reazione parlando di ossessione e queste cose qui. Probabilmente è stato poco visto che non è bastato avrei dovuto caricare ancora di più queste partite. La vedo più così, ci avrei dovuto mettere ancora più peso nel motivare queste partite. Poi bisogna stare attenti allo scorrimento che può venir fuori dalla partita, ma i risultati sono stati quelli"

 

Ha la sensazione che  il lavoro ed il rendimento in campionato vengano sottovalutati?

"Sai io ti ringrazio per venire in sostegno nel lavoro di questi ragazzi. La penso sempre così: bravi ragazzi, professionisti seri da un punto di vista della suqadra, hanno portato tantissimi risultati a casa poi è chiaro che la linea che evidenzierà si fa tra 8 partite. Sono dispiaciuto  ma soddisfatto in generale del modo di venire al campo, del modo di ragionare di calcio, produrre spettacolo per i nostri tifosi. Se si vedono i numeri si trova riscontro ma dal punto di vista mia è facile perché sono uno che è partito dagli allievi e me lo sono cercato, desiderato e voluto questo lavoro. Sto attento a tutto, in questi 18 mesi abbiamo fatto punti importanti rispetto agli altri ma se ne parla in fondo. Nel calcio esiste solo il fatto di imporre la vittoria, ci si diverte solo se si vince e quando si dice tutti così l'allenatore bisogna stia dentro e devi dire cose importanti non puoi dire "avete tutti le visioni e state dicendo cose differenti". In realtà bisogna parlare chiaro ai tifosi, dire che c'è bisogno del lavoro e del programma per riuscire a contendere i titoli alla Juventus. Loro hanno un vantaggio da questo aspetto, non voglio dire di soldi ma hanno un vantaggio e noi bisogna essere bravi a programmare. I calciatori della Roma e non ragazzi perché sono professionisti devono metterci qualcosa di più dal punto di vista della partecipazione. Vogliamo essere uniti non solo come suqadra ma anche con i tifosi"

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Atalanta 1-1, Kurtic e poi Dzeko. Giallorossi bloccati all’Olimpico

Nel sabato pasquale, la Roma vuole conquistare la quinta vittoria consecutiva in campionato per mantenere a debita distanza il Napoli e provare a insidiare la Juventus. L'avversario di turno è la rivelazione del campionato, l'Atalanta di Gasperini in piena corsa per un posto in Europa League e che ha già fatto capitolare diverse big nel corso di questa stagione, tra cui gli stessi giallorossi nel match d'andata. 

DE ROSSI IN EXTREMIS – Luciano Spalletti, costretto a rinunciare alla pedina Emerson Palmieri fermato da una tendinite, recupera De ossi in extremis dopo la distorsione alal caviglia rimediata in settimana. In porta gioca Szczesny, poi difesa a quattro con Ruediger, Fazio, Manolas e Mario Rui. Spetta proprio al centrocampista di Ostia e Strootman bloccare il centrocampo a cinque schierato da Gasperini. Ovvimanete gli occhi sono puntati in particolare su Kessie, obiettivo del mercato giallorosso. In avanti il trio Salah, Nainggolan e Perotti sostengono l'unica punta Edin Dzeko. 

ATALANTA AVANTI – Sotto un sole primaverile, l'arbitro Giacomelli fa partire il match con gli ospiti che si rendono subito pericolosi con Hateboer fermato a colpo sicuro dall'intervento provvidenziale di Ruediger. Dopo una leggera fase di stallo, i giallorossi si fanno vedere con un colpo di testa di Fazio e una girata in area di rigore. Nulla di fatto e gara tatticamente bloccata fino al 22' quando la squadra di Gasperini passa in vantaggio. Buona azione giostrata da Conti sulla sinistra, il talento azzurro pesca Kurtic al limite dell'area che con un sinistro di prima intenzione trafigge un immobile Szcsesny. La Roma sembra quasi voler gestire lo svantaggio con un ritmo di manovra lento e prevedibile, rendendosi temibile solo al 35' con un colpo di testa di in area di rigore di De Rossi che termina nelle braccia di Gollini. L'Atalanta tiene bene il campo e le insipide trazioni offensive della squadra di Spalletti 

REAZIONE ROMA – Nell'intervallo Spalletti toglie Manolas e inserisce Bruno Peres per dare più spinta sulla fascia destra. Ruediger torna centrale. I risultati si vedono subito perchè la Roma pareggia i conti al 50'. Salah fa sponda per Dzeko che da pochi passi sigla il suo 35° gol stagionale. I giallorossi sembrano aver cambiato marcia nella ripresa. Al 57' De Rossi prova la sforbiciata in area di rigore, ma il palo gli nega la gioia della rete. Qualche minuto dopo Dzeko sfiora la doppietta sul traversone dalla sinistra di Perotti, pochi centimetri negano il bis bosniaco. La Roma spinge sorretta dalla Curva Sud e dal pubblico di casa. Al 64' è una altro legno a fermare i capitolini dal vantaggio. Perotti allarga sulla destra per nainggolan, il destro del belga è perfetto ma Gollini devia la sfera quanto basta per indirizzarla verso la traversa. Nella seconda frazione Gasperini inserisce l'ex D'Alessandro e il giovane Cabezas, ma il copione non cambia. Al 78' Spalleti risponde con l'ingresso di El SHaarawy, fuori un sontuoso Daniele De Rossi. Nella Roma, ormai a trazione anteriore, c'è spazio anche per Totti che prende il posto di un appanato Diego Perotti. 

I giallorossi vengono bloccati in casa dall'Atalanta di Gasperini. Non basta il preggio di Edin Dzeko per agguantare l'iniziale vantaggio di Kurtic. Ora, strada spianata per la Juventus di Allegri capolista e Napoli pronto ad approfittare dei due punti persi dalla squadra dei giallorossi. 

 

Dallo Stadio Olimpico

Andrea Fagnano (@FagnAndre)

 

IL TABELLINO – ROMA-ATALANTA 1-1 (22' Kurtic, 50' Dzeko) 

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas (46' Bruno Peres), Fazio, Mario Rui; De Rossi (77' El Shaarawy), Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti (86' Totti); Dzeko.
A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Juan Jesus, Gerson, Grenier, Paredes.
All. Luciano Spalletti

ATALANTA (3-5-1-1): Gollini; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Kessié, Cristante (53' D'Alessandro), Freuler, Hateboer; Kurtić (67' Cabezas); Petagna (84' Paloschi).
A disp.: Berisha, Rossi, Bastoni, Konko, Cristante, Grassi, Migliaccio, Melegoni, Capone, Mounier.
All. Gian Piero Gasperini

Arbitro: Piero Giacomelli della sezione di Trieste
Assistenti: Valeriani – Peretti
Quarto Ufficiale: Barbirati
Arbitri Addizionali d'Area: Rocchi – Chiffi

Ammonizioni: Hateboer (ATA), Gollini (ATA), Mario Rui (ROM), Ruediger (ROM)
Note: 34.546 spettatori paganti

 

 

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Lazio 1-3, i giallorossi affondano nel derby

La Roma per riaccendere le minime speranze scudetto, la Lazio per avvicinarsi al terzo posto. Allo Stadio Olimpico di Roma, si gioca nel lunch match della 34a giornata di Serie A, il quarto derby stagionale tra i giallorossi e i biancocelesti. 

ZERO SORPRESE, OUT IMMOBILE – Circa 45 mila spettatori a colorare l'impianto di Monte Mario con Spalletti che non rilancia sorprese di formazione: il tecnico toscano si affida alla difesa a quattro composta da Ruediger, Manolas, Fazio ed Emerson Palmieri. Torna nella stracittadina Daniele De Rossi al fianco di Strootman e dietro al tridente Salah, Nainggolan, El Shaarawy. Unica punta Dzeko con Szczesny a ricoprire i pali dei capitolini. Tegola per Inzaghi a pochi minuti dal calcio d'inizio. Immobile viene infatti fermato dall'influenza e al suo posto gioca Lukaku. 

VANTAGGIO KEITA, DE ROSSI PAREGGIA – Roma in campo con la scritta SPQR sul petto e subito grande occasione nella prima frazione. Come nel derby di Coppa, Dzeko spreca davanti a Strakosha che devia la sfera in corner il destro ravvicinato del bosniaco. La squadra di Spalletti parte più convinta rispetto agli avversari con Salah che al 8' vede la sua conclusione col mancino smanacciata nuovamente da Strakosha. Due minuti dopo arrivano i primi segnali offensivi della Lazio, ma la conclusione del centrocampista argentino termina di poco fuori. Al 12' il match si sblocca. zione solitario di Keita che dalla destra rientra sul mancino infilando Szczesny con una rasoiata nell'angolino alla sinistra del portiere polacco. Biancocelesti in vantaggio e Roma subito costretta a rimontare. La squadra di Inzaghi si guadagna il controllo della gara, mentre Spalletti invoca a gran voce il sostegno del pubblico. Al 35' altro contropiede fulminante della Lazio, sulla ribattuta parolo scarica un destro insidioso successivamente deviato in corner da Szczesny. I giallorossi faticano a trovare lo spunto offensivo, l'unico fantasista capace di inventare si trova infatti in panchina. Al 44' però il guizzo lo trova Orsato fischiando un calcio di rigore decisamente dubbio per un contatto tra Wallace e Strootman. De Rossi trasforma ed esulta il gol del pareggio giallorosso. Squadre negli spogliatoi tra scintille e polemiche per la direzione arbitrale. 

SENZA ROMA – Un cambio per parte all'intervallo. Dentro Bruno Peres e Felipe Anderson, fuori El Shaarawy. Dopo cinque minuti la squadra di Inzaghi ritrova il vantaggio. Conclusione sfilacciata di Basta, direzione deviata da due rimpalli che ingannano Szczesny. Lazio di nuovo sopra nello score e biancocelesti che dominano inconstrastati contro una Roma sonnolonente e spesso distratta in fase difensiva. Fazio accusa un fastido a i flessori della coscia sinistra e Spalletti lo sostituisce inserendo un pizzico di fantasia Diego Perotti. Al 24' della ripresa Totti si toglie il fratino per partecipare a quello che molto probabilmente sarà il suo ultimo derby in carriera, il numero 44. L'Olimpico si scalda quando il capitano entra al posto di De Rossi, ma al 90' mancano solo 15 minuti. A nove minuti dallo scadere, Szczesny tiene a galla i suoi in uscita su Felipe Anderson che perde l'occasione per chiudere definitivamente la gara. Al suo posto però, ci pensa Keita. Al 39' ennesimo contropiede gestito da Lulic che davanti a Szczesny serve il tap vincente allo spagnolo che chiude la gara sul punteggio di 1-3. nel finale c'è tempo anche per l'espuslione di Ruediger dopo un intervento inguardabile e fuori luogo. 

Ennesima delusione regalata dalla Roma, spavalda fuori dal campo, ma timida e impotente nell'arco dei novanta minuti. I giallorossi non approfittano così del pareggio rimediato a Bergamo dalla Juventus, e anzi, ora dovranno temere il ritorno del Napoli inseguitore del secondo posto. 

Andrea Fagnano (@FagnAndre) 

 

IL TABELLINO – ROMA-LAZIO 1-3 (12', 85' Keita, 44', De Rossi rig., 50' Basta)

ROMA(4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio (64' Perotti), Emerson; De Rossi (73' Totti), Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (46' Bruno Peres); Dzeko​.
A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Vermaelen, Mario Rui, Paredes, Gerson, Grenier.​
All. Luciano Spalletti

LAZIO (4-5-1): ​Strakosha; Bastos, de Vrij (74' Hoedt), Wallace, Lukaku (43' Felipe Anderson); Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic, Lulic; Keita (87' Djordjevic)​.
A disp.: ​Vargic, Adamonis, Radu, Patric, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Lombardi.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio
Assistenti: Costanzo – Passeri
Quarto Ufficiale: Meli
Arbitri Addizionali d'Area: Damato – Di Bello

Ammoniti: 45' Biglia (L), 81' Hoedt (L), 86' Keita (L)

Note: 43.794 spettatori; 1.709.653,50 euro di incasso

Categorie
SERIE A TIM

Fazio su Instagram: “Bella partita a Bologna”

Oltre alla vittoria netta, ieri a Bologna la Roma ha ritrovato Federico Fazio. Protagonista e autore del primo gol dei giallorossi, il difensore giallorosso, che è tornato a giocare titolare dopo il derby di Coppa Italia visto dalla panchina, ha voluto farsi sentire sul proprio profilo Instagram, condividendo la gioia per i 3 punti con poche parole: "Bella partita ieri! porta inviolata!"

Categorie
SERIE A TIM

Lega Serie A, Carlo Tavecchio nominato commissario

Il Consiglio federale della Figc ha appena deliberato all'unanimità di affidare al presidente, Carlo Tavecchio, il ruolo di commissario della Lega di Serie A. Il presidente federale nominerà un giurì di esperti per la riforma dello statuto della Lega di Serie A, e potrebbe nominare anche due subcommissari. 

Categorie
SERIE A TIM

Donadoni: “La Roma giocherà pensando allo scudetto”

“Con le grandi, con le squadre più forti, siamo sempre rimasti al di sotto delle nostre ambizioni. Ci sono rimaste ancora delle partite e abbiamo ancora delle grandi da affrontare, vogliamo sovvertire questa tendenza. Dobbiamo essere al massimo e dobbiamo avere più fame e cattiveria di loro. Dobbiamo essere superiori dal punto  di vista agonistico“. Queste le parole di Roberto Donadoni, che stamattina già prima delle 10 è sceso in conferenza stampa. Il tecnico del Bologna ha poi affrontato altri argomenti:

“Destro? Ha avuto qualche problemino ad inizio settimana ma ora sta bene, si è allenato. Oggi lo valuterò ma ci conto. Credo anche che abbia motivazioni in più. Da lui voglio impegno e disponibilità”.

“La Roma? Non è la partita di Firenze che fa tutto. Una partita è la somma delle partite precedenti. Spero che Firenze sia servita da lezione. Devo mettere in campo la squadra migliore possibile a anche dare spazio a altri, per poterli valutare. Vogliamo rendere la vita difficile agli avversari. Questa settimana mi sono concentrato sopratutto su di noi. Sappiamo tutti la Roma com’è, ma adesso ho preferito lavorare su di noi. Non vogliamo adattarci, mi piacerebbe che anche gli altri si adattassero a noi”.

“Sono convito che i giocatori della Roma non andranno in campo con il pensiero se Spalletti resta l’anno prossimo o no. Anche perchè gli stessi giocatori non hanno mai la certezza di dove giocheranno l’anno prossimo. La Roma scenderà in campo sapendo di poter ancora vincere lo scudetto”.
 

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Atalanta, le formazioni ufficiali

A meno di 7 giornate dal  traguardo, la Roma tenta di mantenere la scia della Juventus in vista dello sprint finale. I giallorossi sfidano all'olimpico l'Atalanta rivelazione del campionato nel pomeriggio pre pasquale. Di seguito le formazioni ufficiali del match: 

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Mario Rui; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko
A disp.: Alisson, Lobont, Vermaelen, Bruno Peres, Juan Jesus, Gerson, Grenier, Paredes, El Shaarawy, Totti.
All. Luciano Spalletti

ATALANTA (3-5-1-1): Gollini; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Kessié, Cristante, Freuler, Hateboer; Kurtić; Petagna.
A disp.: Berisha, Rossi, Bastoni, Konko, D'Alessandro, Cristante, Grassi, Migliaccio, Melegoni, Cabezas, Paloschi, Capone, Mounier.
All. Gian Piero Gasperini

Arbitro: Piero Giacomelli della sezione di Trieste
Assistenti: Valeriani – Peretti
Quarto Ufficiale: Barbirati
Arbitri Addizionali d'Area: Rocchi – Chiffi

 

Categorie
SERIE A TIM

Roma-Lazio, le formazioni ufficiali: El Shaarawy e De Rossi dal primo minuto

Tutto pronto all'Olimpico per il derby di Roma. Luciano Spalletti e Simone Inzaghi hanno diramato gli schieramenti che si affronteranno nel lunch match domenicale. Di seguito le formazioni ufficiali: 

ROMA(4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko​.
A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Vermaelen, Bruno Peres, Mario Rui, Paredes, Gerson, Grenier, Totti, Perotti.​
All. Luciano Spalletti

LAZIO (3-5-2): ​Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic; Lukaku, Keita​.
A disp.: ​Vargic, Adamonis, Radu, Hoedt, Patric, Immobile, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Djordjevic, Lombardi, Felipe Anderson.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio
Assistenti: Costanzo – Passeri
Quarto Ufficiale: Meli
Arbitri Addizionali d'Area: Damato – Di Bello

 

Categorie
SERIE A TIM

Totti: “Grazie al Dall’Ara per la dimostrazione di affetto”

Ieri al momento dell'ingresso in campo lo stadio Dall'Ara ha concesso una standing ovation al capitano della Roma Francesco Totti. Il dieci giallorosso, tramite il suo profilo Twitter, ha ringraziato per la dimostrazione di affetto: "Grazie a tutti i tifosi presenti ieri al Dall’Ara e a tutta la città di Bologna per la bellissima dimostrazione di affetto!".

Categorie
SERIE A TIM

Lega Serie A, niente accordo sulla riforma dello statuto. Domani il commissariamento

Domani la Lega Serie A verrà commissariata dalla Federcalcio. Anche l'assemblea di oggi a Milano, si legge da gazzetta.it, si è conclusa con un nulla di fatto: i 20 club del massimo campionato non hanno trovato un accordo sulla riforma dello statuto, e di conseguenza non si è nemmeno proceduto con le votazioni per eleggere presidente e altri ruoli vacanti dopo la scadenza del quadriennio olimpico. La Figc aveva concesso tre settimane di tempo alla Lega per rinnovare i propri organi. Il tempo ora è scaduto, domani il consiglio federale ne prenderà atto e nominerà un commissario per la Serie A.