Entusiasmo tracimante a Ciampino per Romelu Lukaku. Tra le 15.00 e le 17.00 si sono riversate nell’aeroporto romano oltre 5 mila persone in visibilio per il belga, in arrivo da Bruxelles sul volo presidenziale personalmente pilotato da Dan Friedkin.
Entusiasmo tracimante a Ciampino per Romelu Lukaku. Tra le 15.00 e le 17.00 si sono riversate nell’aeroporto romano oltre 5 mila persone in visibilio per il belga, in arrivo da Bruxelles sul volo presidenziale personalmente pilotato da Dan Friedkin.
Sbarcherà oggi pomeriggio a Ciampino, accolto da migliaia di tifosi che sfideranno anche la pioggia pur di salutare con cori e bandiere il belga, ma nel frattempo la ‘Lukaku mania’ impazza tanto da finire anche sui muri di Roma.
A Rione Monti infatti è apparso questa mattina un murale dedicato a Lukaku, con la scritta “Romelu” ma con lettere romane. Nello stesso quartiere presenti i murales dedicati a Mourinho e Dybala.
Amore incondizionato. L’ennesima dimostrazione da parte dei romanisti è arrivata nelle ultime 48 ore. Con il rebus centravanti ancora da risolvere, i tifosi giallorossi hanno deciso di seguire in massa la squadra a Verona. Sabato sera al Bentegodi saranno almeno 3000 le persone che affolleranno il settore ospiti (3200 posti di capienza).
Come scrive la Gazzetta dello Sport, ieri sera erano oltre 2700 i tagliandi staccati dalla biglietteria di Trigoria ma il numero è destinato ad aumentare, forse fino al tutto esaurito considerando che restano ancora due giorni per acquistare il tagliando. Un risultato straordinario visto che la vendita online era iniziata solo martedì. L’esodo per assistere al match contro l’Hellas è solo l’ultima prova della fedeltà assoluta dei tifosi della Roma a Mourinho e ai suoi uomini.
ROMA ABBONAMENTI COPPE – La Roma dopo i circa 40 mila abbonamenti in campionato, sta per chiudere anche la campagna abbonamenti per l’Europa League con numeri straordinari. Come riferisce la società sono 41 mila le tessere sottoscritte dai tifosi giallorossi e la possibilità di abbonarsi scadrà domani.
Domani si torna a fare sul serio. La Roma ospiterà alle 18.30 la Salernitana nel match d’esordio del campionato 23-24′. Ecco la nota della società relativa all’accesso dei tifosi all’Olimpico:
“L’Olimpico è sold out – sono attesi 61 mila spettatori – ma potete consultare la pagina biglietti per vedere se qualche Abbonato Plus avesse rimesso in vendita il proprio posto per questa gara. I cancelli dello Stadio apriranno alle 16. Come sempre, l’ideale è arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.”
Nuova polemica in vista del ritorno della Roma allo stadio Olimpico. In occasione della sfida di domenica contro la Salernitana, i gruppi dei distinti Sud sciopereranno nei primi 10 minuti di gioco e non esporranno striscioni poiché nelle scorse ore agli abbonati del settore sono state inviate delle mail dallo SLO del club giallorosso imponendo il divieto di introdurre allo stadio bandiere di dimensione superiore a 1×1 e di tifare in piedi.
Sui social è esplosa la protesta dei tifosi organizzati dei distinti, che hanno pubblicato un comunicato anticipando l’iniziativa di protesta. E’ plausibile che alcuni tifosi dei distinti abbiano protestato con il club per la scarsa visibilità delle partite e da contratto la Roma è stata costretta ad intervenire.
“Dopo un’attenta analisi della situazione attuale abbiamo deciso di scrivere questo comunicato in cui ribadiamo la nostra voglia di opporci fermamente a delle normative istituzionali totalmente prive di senso e che limitano la nostra libertà in quanto tifosi.
La situazione per chi frequenta regolarmente lo stadio sarà subito chiara.
Fino a qualche anno fa non c’erano barriere a separare la Curva Sud dai settori rinominati poi “Sud Laterale” e “Distinti Sud” Si era di fatto una cosa sola. Dopo anni in cui i due settori succitati si sono fatti sentire meno, nell’ultimo periodo (in particolare nella passata stagione) in distinti si sono iniziati a formare vari gruppi che hanno tentato di riportare in quella zona dello stadio un tifo più caldo e acceso. Non sta a noi dire se ci siamo riusciti o meno, ma sicuramente sta a noi dire che il nostro unico movente è stato l’amore per l’AS Roma. Amare è stato il nostro unico peccato e la nostra passione è stata ricompensata con un divieto assoluto per tutti i gruppi del settore di far entrare bandiere o tifare in piedi a partire dall’inizio del prossimo campionato e se questo sarà l’inizio della prossima stagione, non osiamo neanche immaginare quali altre limitazioni potremmo ritrovarci a subire in futuro. Siamo tutte persone unite dall’amore per la Roma, che ci unisce nonostante ognuno agisca sotto il nome di una bandiera diversa l’una dall’altra.
Ci confrontiamo su progetti ed iniziative in cui coinvolgere anche chi non fa parte di nessun gruppo e pensiamo giorno e notte a come rendere lo stadio nella sua interezza il più simile possibile alla nostra grandiosa curva, rendendolo di fatto un inferno giallorosso per gli avversari ed un paradiso d’amore per noi romanisti. La società stessa più volte ci ha chiamati tutti a rapporto con lo slogan “Porta una bandiera” E alla società stessa vogliamo dire che noi rispondiamo presente sempre, non solo quando ci sono big match di mezzo. Riteniamo perciò le scelte prese dalle istituzioni uno schiaffo in faccia al nostro amore ed alla nostra passione e ci opponiamo unitariamente ad esse. Per protesta Domenica 20 Agosto entreremo all’Olimpico al decimo minuto di gioco e non attaccheremo nessuno striscione. CHI VIETA LA NOSTRA PASSIONE NON MERITA IL NOSTRO RISPETTO!”
In merito alla vicenda è intervenuto anche Lorenzo Contucci, noto avvocato vicino alle vicende dei tifosi:
“Una precisazione al post precedente: la Roma e lo SLO c’entrano ben poco in questa situazione: se delle persone si lamentano dello sventolio delle bandiere, la Roma – che ha un contratto con costoro – deve per forza intervenire. Il problema è, quindi, chi manda alla Roma le mail per lamentarsi dello sventolio in un settore che, finalmente, si stava colorando, costringendo la Roma a intervenire. Del resto esistono i Distinti Nord per potere vedere la partita. Altro è il discorso su come e quando sventolare bandiere grandi. La Sud si era indirizzata, un tempo, a sventolare i bandieroni a inizio partita, i primi 5 minuti, nei momenti di fomento, e per “svegliare” i dormienti nei momenti decisivi, scelta che ritengo saggia. Stessa cosa per quanto riguarda la Tevere: i diversamente abili, mi risulta, vengono agevolati dai gruppi che stanno lì per avere una buona visuale: se poi altre persone ne occupano lo spazio dei disabili si rientra nel concetto di maleducazione.
Roma-Salernitana sarà la sfida d’esordio dei giallorossi in campionato. Come l’anno scorso (fu in trasferta con vittoria strappata grazie alla rete di Cristante) gli uomini di Mourinho affronteranno la squadra di Paulo Sousa che recentemente, nel finale della scorsa stagione, pareggiò 2-2 all’Olimpico.
I giocatori giallorossi scenderanno in campo alle 18.30 in un altro stadio sold out: sono andati esauriti infatti tutti i biglietti disponibili per la gara di domenica. Si tratterà del 34° tutto esaurito consecutivo.
Alla luce della decisione di Sport & Salute, ente proprietario dello Stadio Olimpico, di non eseguire più i lavori precedentemente programmati in Tribuna Tevere Parterre, AS Roma comunica quanto segue: Il settore Tribuna Tevere Parterre non sarà disponibile per le partite contro la Salernitana e il Milan. Per queste prime due partite casalinghe dei giallorossi, gli abbonati di Tribuna Tevere Top Nord nella stagione sportiva 2023-24 dovranno rispettare il posto nel suddetto settore. Resta inteso che, come comunicato in fase di vendita degli abbonamenti per la stagione 23-24, non appena il settore tornerà disponibile, il Club provvederà allo spostamento degli abbonati Serie A e Coppe nei settori Tribuna Tevere Parterre Nord, Centrale e Sud. Maggiori informazioni sulle modalità verranno successivamente comunicate da AS Roma.
Questa la nota del club giallorosso in merito al settore della Tevere che era stato preliminarmente chiuso per dei lavori che non saranno però effettuati dalla società che gestisce lo stadio Olimpico.
Nonostante le polemiche per il caro prezzi, in meno di 24 ore sono stati venduti 10mila biglietti per Roma-Milan del 1° settembre: già esaurita la Curva Nord. Considerando che da quest’anno la capienza dell’Olimpico è ridotta a 58mila posti (escluso il settore ospiti) ne mancano 8 mila al sold-out. Intanto da domani mattina alle 10:00 partirà la vendita libera per i mini abbonamenti per le Coppe.
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Entusiasmo, sold out a ripetizione e uno stadio riempito all’inverosimile per un anno e mezzo. La Roma con una politica di prezzi giusti, abbonamenti di varia natura, pacchetti e agevolazioni, insomma con scelte complessive a medio-lungo termine rivelatesi azzeccate, è riuscita a riportare all’Olimpico quasi 2 milioni di spettatori nelle ultime due stagioni. Numeri da capogiro che hanno reso ancor più iconica la storica partecipazione del pubblico romanista, culminata nella ‘processione di Romanismo’ di Budapest, Mourinho dixit. Immagini che attraverso i social hanno fatto letteralmente il giro del mondo.
La passione della tifoseria romanista, a dispetto di una campagna acquisti che causa restrizioni UEFA si annunciava particolarmente complessa, si è tramutata in un numero di abbonati in campionato che non veniva raggiunto dai primi anni 2000, quando in campo Totti affiancava Batistuta e Montella. 40 mila tessere staccate in poche settimane, che hanno spinto il club giallorosso a chiudere la campagna abbonamenti anzitempo, per lasciare ovviamente spazio durante la stagione anche a chi non aveva possibilità di abbonarsi.
I prezzi degli abbonamenti sono rimasti quasi del tutto invariati. Un aumento leggero in tutti i settori che non ha però comportato polemiche, anche perché abbonarsi conviene viste le promozioni e le prelazioni previste per le Coppe.

Ciò che invece ha prodotto in queste ore particolari proteste via social e nelle radio è il prezzo medio dei biglietti del primo big match della stagione, la sfida col Milan in programma alla terza giornata. E mentre Roma-Salernitana è praticamente già sold out, sulla gara contro i rossoneri più di qualcuno ha sottolineato un rincaro eccessivo dei prezzi dei biglietti. Un aumento di circa il 20% rispetto alla media dello scorso anno nelle stesse partite, con prezzi ‘non più popolari’ nei settori popolari dello stadio.
La Roma non nasconde di aver scelto di aumentare i prezzi dei tagliandi nelle gare di cartello, ma una logica c’è. In primis la volontà è quella di premiare chi a scatola chiusa ha deciso di abbonarsi. Poi c’è una doppia motivazione di ragione logistica: in occasione del lancio della campagna abbonamenti, la società ha annunciato la riduzione dei posti in Tevere (quasi 2 mila) a causa di alcuni lavori nel settore programmati da Sport e Salute (e non ancora formalmente iniziati). Questi posti invendibili rispetto allo scorso anno produrranno una contrazione dei ricavi da botteghino di quasi 1 milione di euro e questo ha portato ad un inevitabile rincaro sul prezzo dei biglietti. In più la società giallorossa ha chiesto da diverse settimane alla Questura di poter mettere in vendita circa 1200 posti che per motivi di ordine pubblico non sono disponibili nelle due curve, al contrario di quanto accade – senza alcuna logica stringente – in finale di Coppa Italia. Una richiesta a cui nessuno però ha ancora dato risposta. Moltiplicate oltre 3 mila posti in più per 19 gare di campionato ed è facile constatare quanti ricavi in più la società potrebbe ottenere.
Ultimo elemento, che ritorna, è il numero di abbonati: 40 mila tessere significa meno biglietti da vendere e quindi per comprensibili logiche di mercato, meno disponibilità c’è più i prezzi lievitano. I prezzi dei biglietti nelle gare di cartello sono sempre stati più alti in media rispetto alle gare generiche. E non è escluso che nelle prossime settimane ci siano valutazioni sui prossimi big match, con oscillazioni di prezzo possibili in base a diverse variabili. La società è sempre stata sensibile alle istanze dei tifosi e sicuramente la protesta di queste ore non è passata inosservata. Se questa politica pagherà lo scorporeremo nelle prossime settimane, ricordando che lo stadio in questi mesi è stato pieno sempre a dispetto di risultati non straordinari in campionato e che disperdere questo valore di affetto sarebbe comunque un errore.