Stefano Colantuono è intervenuto ai microfoni di Retesport. Ecco l’analisi del mister sull’esonero di De Rossi e l’arrivo di Juric:
“I rapporti nel calcio sono sempre stati fondamentali, soprattutto tra dirigenti, allenatori e giocatori solo che oggi più di ieri, c’è sempre meno pazienza. Nel caso di De Rossi però è oggettivo che il problema non siano i risultati, ma l’esonero dipenda da un rapporto logoro tra l’allenatore e qualcuno dentro il club. L’errore è che certe dinamiche andavano chiarite prima, ad inizio estate o magari prima di rinnovare il contratto per tre anni”
“De Rossi non aveva ancora potuto mettere in pratica appieno ciò che aveva in testa, era partito dal 4-3-3 ma poi domenica ha cambiato. Juric è un allenatore molto bravo, intensità, aggressività, è un figlio di Gasperini calcisticamente, ha quel credo lì, un calcio pieno di corsa, che parte dalla difesa a 3 poi vedremo come sistemerà davanti, varierà dai due trequartisti dietro la punta alla mezza punta dietro al centravanti, ma queste sono sfumature. E’ difficile dire che sarà una Roma diversa, perchè a De Rossi non è stato dato il tempo per mettere sul campo quello che voleva fare”.
“Konè può essere un giocatore molto utile a Juric, perchè abbina tecnica a fisicità, a corse in avanti. Ma penso che tutti dovranno adattarsi alle sue richieste, il materiale per fare bene lo ha. Soulè? Come Dybala, Baldanzi etc sono punte esterne o mezze punte, o trequartisti che possono giocare alle spalle di Dovbyk con caratteristiche diverse”