Nuova rivoluzione ma con idee diverse da quelle del recente passato. Lorenzo Vitali non sarà il nuovo CEO, nemmeno temporaneamente o per guidare la fase di transizione. L’avvocato continuerà a ricoprire il suo solito ruolo a Trigoria, come responsabile del team di esperti legali che collaborano con il club.
Tuttavia, è possibile che i Friedkin, considerando il suo legame con Lina Souloukou, abbiano deciso di segnare un cambio netto anche per quanto riguarda la posizione di amministratore delegato, a cui sarà affidata la gestione del progetto stadio, di cui Vitali si era occupato costantemente negli ultimi tempi.
La Roma è quindi alla ricerca di un nuovo manager. Per ora, la gestione amministrativa torna nelle mani di Ryan Friedkin, figlio del presidente e vicepresidente del club.
L’area sportiva, invece, è sotto la supervisione di Florent Ghisolfi, supportato dal segretario generale Maurizio Lombardo. Si vocifera a Trigoria che, oltre al nuovo CEO, potrebbe finalmente arrivare un dirigente proveniente dal mondo del calcio, che faccia da collegamento tra squadra, società e proprietà. Una figura alla Totti, ma non necessariamente Totti.