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Roma senza Joya

Il primo aggettivo che viene in mente per illustrare il 2-1 della Roma al Lecce è faticoso: a parte un avvio gagliardo, la Roma è una frequente interruzione sul più bello, nel senso che lo sbocco offensivo è il momento più complicato. Mourinho lascia in panchina Abraham e punta su Belotti, dopo il primo tempo rilancia l’inglese e ferma Zaniolo, poco lucido sotto porta. Proprio Abraham conquista il rigore trasformato da Dybala, che calciando accusa il problema alla coscia che lo costringe ad uscire.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la pressione c’è, ma molto spesso la Roma non riesce ad avere una finalizzazione vincente. L’altro marcatore di giornata è Smalling, già a segno contro Cremonese ed Inter. Il Lecce ha il merito di aver tenuto viva la partita fino all’ultimo, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Hjulmand dopo un intervento scomposto su Belotti, che la Var sentenzia con un rosso ma che avrebbe potuto essere giallo. In 10 il Lecce si scopre vivo e arriva il gol di Strefezza che, dopo un corner e un batti e ribatti in area, firma il pareggio. Nella ripresa c’è lo sprazzo vincente targato Abraham-Dybala. Sul finale il portiere Falcone nega all’attaccante inglese il gol sul colpo di testa, il subentrato Di Francesco costruisce due conclusioni importanti mentre la Roma sfiora il gol con Belotti e Zalewski. Ma ora la grande preoccupazione si chiama Dybala.

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Roma-Lecce 2-1, le pagelle dei giornali

La Roma trova il secondo successo consecutivo in campionato – il terzo nelle ultime 4 gare se si esclude la sconfitta casalinga contro l’Atalanta – grazie agli eroi di San Siro: Smalling e Dybala, che dopo il 2-1 su rigore si infortuna ed esce per un problema alla coscia. Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 6,5; Zalewski 6,5, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Vina 5; Dybala 6, Zaniolo 5; Belotti 6. Subentrati: Abraham 6, Spinazzola 6, Matic 6, Shomurodov sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 6; Zalewski 6, Cristante 6,5, Pellegrini 6,5, Vina 6; Dybala 6,5, Zaniolo 5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 6, Spinazzola 6, Matic 6, Shomurodov sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 6; Mancini 5, Smalling 7, Ibanez 6,5; Zalewski 6, Cristante 5, Pellegrini 6, Vina 5,5; Dybala 6,5, Zaniolo 4; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 5,5, Spinazzola 5, Matic 6, Shomurodov sv, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 5.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6,5, Ibanez 6; Zalewski 7, Cristante 6, Pellegrini 6,5, Vina 6; Dybala 6,5, Zaniolo 5; Belotti 5. Subentrati: Abraham 5,5, Spinazzola, Matic 6, Shomurodov 5,5, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 6.

IL MESSAGGERO (A. ANGELONI)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 6; Zalewski 6, Cristante 5,5, Pellegrini 6,5, Vina 5,5; Dybala 6,5, Zaniolo 5; Belotti 5,5. Subentrati: Abraham 6, Spinazzola 6, Matic 6, Shomurodov 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 6.

IL TEMPO (F. BIAFORA)

Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 7, Ibanez 6; Zalewski 6,5, Cristante 6, Pellegrini 6, Vina 5,5; Dybala 6,5, Zaniolo 5; Belott 5,5i. Subentrati: Abraham 5,5, Spinazzola 6, Matic 6, Shomurodov 6, Kumbulla sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

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Dybala gioia e dolore. Spinge la Roma sul Lecce ma si fa male dal dischetto

Il rigore che consegna tre punti alla Roma contro il Lecce, le toglie Paulo Dybala: l’argentino è uscito dal campo in lacrime (“Mi fa malissimo”, il suo labiale) e il fisioterapista Martinelli gli ha tenuto sul quadricipite sinistro un impacco ghiacciato. Lo ha confermato anche Mourinho: “Sta male, per non dire molto male. Difficile rivederlo nel 2022”.

Come scrive la Repubblica, è soprattutto grazie a lui se in una stagione indecifrabile la Roma è lì, a lottare con le primissime, ed ha un punto in meno di Milan ed Udinese, due meno dell’Atalanta. Ieri in rete anche Smalling, per il difensore è il 3° gol in campionato: da solo ha segnato più di Abraham e di tutti gli altri giocatori offensivi insieme, da Zaniolo a Pellegrini, Belotti e Shomurodov. La Roma, però, ha i suoi problemi se in superiorità numerica per 70 minuti ha avuto bisogno di un rigore – anzi, un rigorino – per vincere, sciupando occasioni con Zaniolo, Zalewski e Abraham.