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Abraham non vuole mancare. Pellegrini c’è, Dybala prova

L’ideale – è quasi scontato ribadirlo – sarebbe averli nuovamente a disposizione tutti e tre. Ma probabilmente José Mourinho si accontenterebbe di riaverne anche solo due a tutti gli effetti, considerando che Pellegrini, Dybala e Abraham costituiscono il suo intero asse offensivo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport (…) ieri pomeriggio, quindi, l’attaccante inglese è stato sottoposto ad un controllo che ha evidenziato un lieve edema intorno alla palpebra. Abraham verrà ricontrollato anche oggi, nella speranza che l’edema si sia se non riassorbito, quantomeno ridotto. Di certo c’è che se alla fine scenderà in campo, l’inglese lo farà con l’ausilio di una maschera di carbonio che avrà il compito di proteggerlo da eventuali colpi o pallonate che potrebbero riaprire la ferita.

Chi è invece sicuro di esserci è Lorenzo Pellegrini, il capitano giallorosso, che già ieri si è allenato parzialmente con il resto della squadra e che da oggi dovrebbe essere di nuovo interamente a disposizione.

Da capire invece la situazione di Paulo Dybala, ancora alle prese con il sovraccarico muscolare al flessore sinistro che lo ha costretto a uscire dopo appena un tempo nella gara d’andata con il Salisburgo ed a saltare la sfida con il Verona. A Trigoria c’è la speranza di recuperarlo per l’allenamento di mercoledì mattina.

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La Roma all’inglese. Diga Smalling-Abraham nell’assalto del Bologna

Si ricomincia da Dybala. E questa non è una notizia perché da un fresco campione del mondo te lo puoi aspettare. Lucumi atterra l’argentino e Pellegrini dice al compagno “ci penso io”, trasformando il rigore. La notizia è che il faticoso e barcollante 1-0 resiste nel finale agli assalti del Bologna grazie a due chiusure da applausi. Prima su Pyyhtia c’è Smalling, e anche qui non è proprio cosa rarissima vista l’affidabilità di San Chris in questa stagione e anche ieri. Poi, però, è addirittura Abraham a metterci la testa e a dire all’accoppiata Ferguson-Lucumi che non si passa.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, proprio l’inglese in crisi di identità, lasciato in panchina da Mourinho, che in attesa di ritrovare la porta avversaria, protegge la sua. E così la Roma apre il suo 2023 con una vittoria preziosissima venuta dopo un bel po’ di minuti di sofferenza. Se nel primo tempo il Bologna ha combinato poco a parte una prevalenza nel possesso palla che ha portato però a zero occasioni da gol, nella ripresa i rossoblu di Thiago Motta hanno rialzato la testa. (…) Il Bologna veniva da quattro vittorie nelle ultime cinque partite, la Roma aveva raccolto due punti nelle ultime tre gare. Due indizi che non hanno fatto una prova.