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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Dybala-Malen, coppia potenzialmente esplosiva ma l’argentino non rendeva così da tanto tempo”

Fabio Petruzzi ha commentato così ai microfoni di Retesport, la vittoria della Roma a Torino ma soprattutto la bella resa della coppia Dybala-Malen:

“Dybala è un fuoriclasse ma ai livelli di ieri non si vedeva da tempo. Se dovesse mantenere questa continuità fisica al fianco di Malen, credo che la Roma possa fare un salto di qualità importante. Sono stupito della volontà di schierare l’olandese da punta centrale, perchè per quello che ho visto negli ultimi anni a mio modesto avviso può esser ancor di più devastante sotto punta, un po’ defilato sul centro-sinistra. L’impatto di ieri comunque è stato straordinario e la connessione che si è creata con Dybala fa ben sperare”

“Mi è piaciuto molto anche Ghilardi quando è entrato, non era facile a freddo in una partita difficile soprattutto per i tanti duelli individuali. Da un suo recupero alto nasce il gol del vantaggio, ha fatto chiusure importanti. A me sembra pronto e ben strutturato per dare una mano concreta alla Roma”.

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NEWS

Chiffi designato per Torino-Roma. Numeri e precedenti

Domenica pomeriggio la Roma farà visita al Torino di Baroni e a dirigere la sfida sarà Daniele Chiffi.

Gli assistenti designati sono Berti e Rossi, con Abisso al VAR e Guida nel ruolo di AVAR. Il quarto ufficiale sarà invece Tremolada, scelto dall’AIA.

Gli ultimi due precedenti tra la Roma e Chiffi hanno visto l’arbitro impegnato al VAR: in questa stagione nella gara contro la Fiorentina e nell’ultima giornata dello scorso campionato nella sfida contro il Torino.

L’ultimo incrocio con Chiffi in campo risale al successo per 1-0 sull a Fiorentina all’Olimpico, match in cui non venne sanzionata l’espulsione di Kean per un fallo di reazione su Mancini. In totale sono 12 i precedenti tra la Roma e Chiffi: 7 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio.

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NEWS

Retroscena Malen: prima la chiamata di Gasp, poi il contatto con Koop e De Roon

Malen è stato fortemente voluto da Gasperini. Un attaccante duttile, potente, risolutivo in area di rigore, capace di ribaltare bene il campo. Il tecnico giallorosso ha spinto sull’acceleratore con la società, dal momento in cui l’affare Raspadori si è arenato definitivamente.

Come riferisce il Corriere della Sera, la prima telefonata tra Gasperini e Malen risale a lunedì. L’allenatore ha esposto i suoi piani tecnico-tattici al calciatore che ha confermato direttamente a Gasp la sua volontà di trasferirsi nella capitale.

Da quel sì, la società ha costruito l’impalcatura dell’affare con l’Aston Villa, mentre Malen parallelamente ha preso contatti con De Roon e Koopmeiners, ex calciatori di Gasp, per comprendere meglio ciò che lo avrebbe aspettato nella capitale. Il resto è storia, lo sbarco ieri e le firme oggi.

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Interviste

Robinio Vaz: “Orgoglioso di essere alla Roma”

Robinio Vaz ha parlato così in sede di presentazione ai microfoni ufficiali della Roma, dopo l’acquisto dal Marsiglia:

Le prime sensazioni di essere qui?
E’ un onore essere qui, ringrazio il club di questo onore. Ero qui da poche ore e mi hanno invitato ad assistere alla gara contro il Torino. E’ stata una bella partita ed è stato bello vederla.

Cosa significa per la tua carriera questo trasferimento?
E’ una cosa che mi farà crescere. Penso di aver qualcosa da dimostrare qui.

Cosa rappresenta il gioco del calcio per te?
Per me è passione, da piccolo volevo giocare a calcio. Penso che sia più di un lavoro, non trovo altre parole.

Cosa significa stare nella Roma?
Conoscevo già la Roma. So che gioca in uno degli stadi più grandi d’Italia e che ha vinto 9 Coppa Italia.

Cosa significa il calcio nella zona parigina da cui vieni?
Giocavo nel quartiere dove c’era molta gente. Erano sfide tra quartieri. All’epoca sentivo una forte pressione perché giocavo molte di quelle partite.

Cosa pensi di Gasperini?
Ha un calcio offensivo nel DNA, da attaccante sono contento di far parte della sua squadra, del suo progetto e di quello del club.

Hai una dedica particolare per essere qui?
Devo ringraziare la famiglia Friedkin per avermi voluto qui.

Come ti descrivi come calciatore?
I miei punti di forza sono la velocità, il gioco aereo e la finalizzazione .

Cosa dici ai tifosi della Roma?
Sono felice di essere qui. Non vedo l’ora di incontrarvi, forza Roma!

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Esclusive

Londrillo (Resp. Settore giovanile Pescara) a RS: “Arena forte mentalmente e tecnicamente. Ecco come l’abbiamo scoperto…” – AUDIO

La nota lieta della Roma nella sconfitta contro il Torino in Coppa Italia è stata la rete di Antonio Arena del momentaneo 2-2. Il giovane, classe 2009, ha segnato al suo esordio in partite ufficiali con la squadra giallorossa pochi minuti dopo l’ingresso in campo voluto da Gian Piero Gasperini.

Di lui ha parlato a ReteSport, il direttore del settore giovanile del Pescara, Angelo Londrillo. Di seguito le sue parole.

RIASCOLTA QUI L’INTERVENTO INTEGRALE

Le parole del direttore Londrillo

Che tipo di ragazzo è Antonio Arena, prima ancora che giocatore?
“Fantastico. Ho sempre detto che la sua caratteristica più bella è che è forte prima di tutto nella testa. Fin da quando ha messo piede nel nostro centro sportivo è sempre stato un ragazzo molto quadrato, educato, con la testa sulle spalle. In un calcio dove forse oggi c’è meno qualità rispetto al passato, essere forte mentalmente è la base per arrivare o quantomeno per avere le basi per provarci.”

Come fa una società come il Pescara Calcio a scoprire un calciatore nato in Australia e già così forte a 15 anni?
“La nostra attività di scouting con l’Academy è stata una carta vincente. C’è un progetto condiviso che va anche fuori dai confini nazionali. Nonostante siamo un club di medio livello, abbiamo una buona rete di osservatori e formatori in Canada, Australia e altri Paesi. Nel caso di Arena siamo stati bravi a vederlo nel suo contesto australiano e a portarlo qui. Una volta arrivato, era oggettivo che fosse diverso dalla media, e da lì è iniziato tutto l’iter che ha portato al tesseramento.”

Quanti ragazzi come Arena ci sono nel vostro settore giovanile e qual è la programmazione per portarli nel professionismo?
“Noi viviamo di questo. Il presidente e la società hanno sempre puntato molto sul settore giovanile. La massima ambizione è portare i ragazzi in prima squadra. A volte i top club arrivano prima ed è difficile trattenerli, ma se riusciamo a farli crescere e magari anticipare il loro percorso fino alla prima squadra, per noi è la massima soddisfazione.”

Qual è la migliore caratteristica tecnica di Antonio Arena in questo momento?
“L’ho sempre giudicato un giocatore completo: calcia bene di destro e di sinistro, è bravo nel gioco aereo, attacca la profondità e il primo palo, una qualità che oggi manca a molti attaccanti.”

Due sere fa lo avete visto segnare: se lo aspettava?
“Sì. Vi racconto un aneddoto: ero a letto, guardavo la partita dal cellulare. Quando il telecronista ha annunciato l’ingresso di Arena, ho posato il telefono e ho pensato che avrebbe segnato. Con noi ha sempre fatto gol alla prima partita in ogni categoria: Under 15, Under 16, Primavera, prima squadra. Anche in amichevole con la Roma aveva segnato. È una combinazione di bravura e anche di quel pizzico di fortuna che ieri sera c’è stata di nuovo. Ci siamo emozionati tutti qui a Pescara.”

C’è invece qualcosa che deve migliorare tecnicamente?
“Sì, certo, ha 16-17 anni. Quando era con noi doveva migliorare nel gioco spalle alla porta e nella protezione del pallone. Ha grandi capacità di smarcamento e attacco della profondità, ma in quell’aspetto doveva crescere. Allenandosi con giocatori di livello e facendo esperienze anche in Nazionale Under 17, penso che possa migliorare molto. E torno sempre lì: è forte di testa.”

È stato Baldini a chiederlo o è stato il settore giovanile a segnalarlo?
“È nato tutto in modo naturale. Nella sua prima stagione ha giocato in tutte le categorie del settore giovanile. L’anno scorso, da Under 16, ha iniziato la preparazione con la prima squadra. Dopo pochi giorni si vedeva chiaramente che stava troppo bene, fisicamente e tecnicamente. Abbiamo chiamato il direttore sportivo, che gli ha dato subito un’occhiata. Da lì è nato il percorso che lo ha portato all’esordio e al gol.”

Assomiglia a qualche ex giocatore italiano nato in Australia?
“Di piedi è diverso, ma potrebbe ricordare qualcosa. Preferisco non fare nomi per non mettergli pressione, però sì, qualcosa potrebbe ricordare.”

Quali devono essere le abilità di una società per integrare un giovane in prima squadra?
“Serve coraggio. Antonio è precoce fisicamente, come ha detto anche Gasperini, ma bisogna avere il coraggio di far giocare questi ragazzi e dargli opportunità. Serve anche un pizzico di fortuna. Poi sta a loro farsi trovare pronti. Qui a Pescara la società punta molto sul settore giovanile e i risultati lo dimostrano. Questa dovrebbe essere la filosofia dei club italiani, anche per dare nuovo slancio alla Nazionale.”

Da abruzzese: quanto è bello vincere una promozione ai rigori con un portiere infortunato che fa i miracoli?
“È stata un’emozione immensa. Plizzari qui a Pescara è diventato giustamente un eroe. Quella partita sembrava scritta dal destino: Pescara doveva tornare in Serie B. È stata sofferta, ma bellissima. Ora speriamo di mantenere la categoria, perché Pescara e tutto il movimento abruzzese la meritano.”

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Infermeria

Pellegrini, oggi il rientro in gruppo

Lorenzo Pellegrini è pronto a tornare in gruppo. Dopo 5 gare saltate, il numero 7 giallorosso è pronto a rientrare in gruppo.

Infortunatosi il 24 dicembre, con gli esami strumentali che avevano poi evidenziato una lesione al bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero erano stimati in tre o quattro settimane e adesso, dopo giorni di segnali positivi nelle sedute individuali, Gasperini lo avrà nuovamente a disposizione.

Un recupero importante in vista del Torino. 

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APPROFONDIMENTI

Il Marocco pazzo di El Aynaoui. Il CT: “E’ fantastico”. MVP contro la Nigeria, ora la finalissima

Neil El Aynaoui a prescindere da come andrà a finire domenica contro il Senegal, tornerà dall’esperienza in Coppa d’Africa con un carico di emozioni e di convinzione straordinari.

Il centrocampista giallorosso ieri sera ha disputato una gara veramente straordinaria, limitando qualsiasi percussione centrale del duo Lookman-Osimhen, recuperando da mediano basso davanti alla difesa una miriade di palloni. Non a caso, anche grazie al gol dal dischetto nella lotteria finale dei rigori, si è guadagnato il premio di MVP di serata.

El Aynaoui conquistata l’Africa, vuole conquistare definitivamente anche Roma

Insieme a Brahim Diaz è il calciatore che probabilmente ha fatto meglio in questa edizione della Coppa d’Africa e ora domenica sfiderà il Senegal di Manè: “Incredibile, avete visto l’atmosfera che c’era oggi allo stadio. Godiamoci questa serata, ma presto dovremo concentraci sulla finale. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, la Nigeria ha fornito una grande prestazione. Abbiamo giocato la partita che volevamo, siamo stati solidi dal punto di vista difensivo e non abbiamo concesso tante occasioni. Poi siamo andati a rigori e già al Mondiale Bounou aveva dimostrato quanto fosse bravo. Sapevamo di avere a disposizione una grande arma“.

Sui social i tifosi marocchini apprezzano sempre di più questo ragazzo che risulta aver rapidamente convinto anche Gasperini. La scorsa estate si creò uno sgradevole duello a distanza tra l’ex Lens e Rios, che sicuramente all’origine era il desiderio principale del tecnico giallorosso. Ma saltata l’operazione con il Palmeiras, Massara è stato bravissimo a chiudere l’affare con il Lens portando nella capitale un centrocampista che ha lavorato inizialmente molto per scalare le gerarchie di Gasp, riuscendo a diventare presto uno dei titolari nella testa del mister. Reattività, recupero palla, aggressione e inserimento, rispecchia perfettamente le caratteristiche del mediano che piace all’allenatore piemontese tanto che, al suo rientro post Coppa d’Africa, sicuramente sarà considerato un inamovibile o quasi.

Pazzo di lui anche il CT del Marocco, Regragui, che ha parlato di El Aynaoui così: “È un giocatore fantastico. È arrivato nel gruppo con umiltà e tatticamente è impeccabile. Vi racconto un aneddoto: due anni fa non ero sicuro di portarlo in nazionale, ma ho riflettuto e ringrazio Dio. Ha giocato una grande partita, tale padre tale figlio: ricordo una partita che suo padre giocò agli US Open contro Andy Rodick. Hanno la stessa mentalità”.

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Calciomercato

Dragusin spinge e vuole solo la Roma. Si inserisce il Lipsia

Non solo l’attacco. La Roma vorrebbe provare a chiudere anche per un difensore centrale e da giorni l’opzione valida è quella di Radu Dragusin, centrale del Tottenham.

L’ex Genoa ha espresso già e con forza la sua volontà (rilanciata anche dal procuratore nei giorni scorsi): trasferirsi nella capitale.

L’ostacolo dunque in questo caso non è il calciatore o il suo agente, ma l’accordo con il Tottenham. Massara offre un prestito con obbligo legato alla Champions, gli Spurs vogliono un titolo definitivo. Sul giocatore anche il Lispia.

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Interviste

Gasperini: “Ho visto tante cose buone. Vaz? Rientra nella nostra strategia ma se il progetto è valorizzare i giovani basta dirlo…”

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta contro il Torino:

Serata negativa…
“Ho visto tante cose buone, i ragazzi hanno recuperato due volte la partita. Abbiamo ruotato molto la rosa, ci sono state occasioni anche con Arena e si poteva vincere. Il gol subito da calcio d’angolo ci lascia amareggiati, pensavamo di andare ai rigori”.

Soddisfatto degli arrivi dal mercato?
“Sono soddisfatto di quello che ho, abbiamo fatto un girone di andata molto buono e sono arrivate risposte da parte di tutti. In questo momento si parla di mercato, ma noi abbiamo delle partite da giocare. Sono contento per Arena, ha 16 anni. Ora è arrivato un altro giovanissimo, cercheremo di valorizzare questi ragazzi al meglio”.

La soddisfa Vaz?
“Rientra nell’ottica di una squadra che ragiona sulla prospettiva. C’è un progetto molto lungo”

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Interviste

Ranieri: Raspadori? Non ha mai voluto parlare con noi…”

Claudio Ranieri ha parlato prima di Roma-Torino, ai microfoni di Sport Mediaset. Ecco un estratto sul conto dell’affare Raspadori: “Non vorrei parlare di mercato ma posso dire su Raspadori che sicuramente abbiamo cercato diversi giocatori, quando si è capito che Raspadori non fosse interessato alla nostra chiamata perchè non ha voluto parlare con noi, abbiamo desistito e abbiamo capito che non voleva venire, cambiando obiettivi. Forse per il fatto che in questa fase potevamo acquistarlo solo in prestito, non saprei”.