Manu Konè si ferma. Il francese ha accusato un infortunio alla caviglia ed è stato costretto al cambio verso la metà del primo tempo, nella sfida casalinga contro il Midtjylland.
Un infortunio che sarà valutato nelle prossime ore in vista del big match di domenica sera contro il Napoli. Al suo posto Cristante.
Konè, stop e speranze
Il centrocampista giallorosso rispetto al momento dello stop, poi è riapparso sul campo nel finale per salutare compagni ed avversari. Ha già avuto un infortunio lieve ad una caviglia in questa stagione, sempre in una gara europea. Le immagini mostrano una brutta distorsione alla caviglia, ma uscendo dallo stadio Konè ha detto a diversi tifosi di sentirsi meglio.
Oggi gli esami alla caviglia: si farà di tutto per rimetterlo in sesto per la supersfida di domenica sera contro il Napoli.
Nonostante la grande concentrazione della Roma tutta, a partire da Gasperini, sul campo e sui risultati delle prossime gare che daranno un ulteriore senso alla stagione giallorossa, è inevitabile che più passino i giorni, più si cominci a parlare di mercato.
La finestra invernale scatterà i primi di gennaio, ma la Roma vuole farsi trovare pronta. Massara sta lavorando su diverse soluzioni in entrata, tenendo aperti anche alcuni fronti in uscita.
Foto Fraioli
Pisilli, ora o mai più: il centrocampista ha bisogno di giocare
Recentemente Gian Piero Gasperini ha parlato e bene di Niccolò Pisilli, affermando addirittura di dovergli restituire qualcosa per l’abnegazione che mette ogni giorno in allenamento e la crescita mostrata anche in Under 21. A Cremona un piccolo segnalo: quei minuti finali che forse saranno il preludio per un suo utilizzo.
El Aynaoui per ora gli sta davanti nelle gerarchie ma tra una quindicina di giorni partirà per la Coppa d’Africa e quindi per Pisilli siamo quasi giunti al momento verità. La Roma valuterà il da farsi, consapevole che ci sono già oggi club interessati ad averlo a gennaio.
Tra questi sicuramente Parma e Genoa, dove ritroverebbe il suo mentore Daniele De Rossi. Secondo tuttomercatoweb, l’ipotesi che la Roma prenderebbe in considerazione è di un prestito secco fino a giugno.
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Ghilardi chiede spazio: c’è il Toro
Daniele Ghilardi è un altro ragazzo che sta trovando pochissimo spazio (eufemismo) e che a gennaio può partire. Acquistato per 1 milione in prestito con obbligo di riscatto fissato a 8, finora ha maturato appena 6 minuti in campo.
Secondo quanto riferito da Tuttosport, il difensore ex Hellas interessa fortemente al Torino che deve acquistare un difensore centrale duttile, in grado di fare alternativamente il braccetto e il centrale di una linea a tre. Ghilardi, qualora dovesse restare ai margini nelle prossime settimane, chiederà di esser ceduto per ritrovare fiducia e campo dopo l’ottima stagione a Verona e un Europeo Under 21 da protagonista.
La Roma è sempre più vicino ad uno step fondamentale in merito alla lunga rincorsa verso la costruzione del nuovo stadio a Pietralata.
La consegna del progetto definitivo per il nuovo impianto è ormai imminente. Sebbene non ci sia ancora una data ufficiale, la presentazione è attesa tra la prima e la seconda settimana di dicembre. Il leggero slittamento è dovuto alle interlocuzioni finali per definire i dettagli della “convenzione”, il contratto che regolerà tutti i rapporti tra la Roma e il Campidoglio.
Proprio su questo fronte, ieri sarebbe arrivata una svolta decisiva: sarebbe stata raggiunta un’intesa di massima su tutti i punti chiave ancora in discussione. Sebbene manchi l’ufficialità, l’accordo definisce aspetti fondamentali.
Dalla convenzione al progetto definitivo: lo Stadio della Roma si avvicina
Come riporta il Messaggero, un punto cruciale riguarda le penali per eventuali ritardi, che saranno calcolate solo sulle opere pubbliche (ponti, parcheggi) e non sullo stadio. Per l’impianto, la Roma si assumerà il “rischio d’impresa”, iniziando a pagare il canone d’affitto annuale da una data prestabilita, a prescindere dal fatto che lo stadio sia già operativo o ancora in costruzione.
È stato definito anche l’assetto societario: la Roma creerà una società apposita per la costruzione, per poi affidare la gestione a un’altra entità che, su richiesta del Campidoglio, dovrà essere direttamente riconducibile alla proprietà dei Friedkin.
Ora non resta che capire quando la Roma presenterà il progetto e in quale formula. Probabile che venga presentato un progetto privo
Angelino sta lavorando duramente per tornare il prima possibile a disposizione di Gasperini.
Lo spagnolo sembra ormai aver messo alle spalle la fase più acuta della malattia che lo ha colpito due mesi fa e che lo tiene lontano dalla prima squadra ormai dallo scorso fine settembre.
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Angelino a lavoro: ora il rush finale prima del rientro in gruppo
L’ultima prestazione risale alla quinta giornata: una sessantina di minuti contro l’Hellas Verona, una gara non eccezionale dell’ex Lipsia sostituito nel finale. Poi una bronchite asmatica gli ha impedito di tornare a disposizione di Gasperini. I postumi di questa malattia lo hanno fortemente debilitato, impedendogli di allenarsi con regolarità.
Da una decina di giorni Angelino è tornato in campo. Sta lavorando individualmente tra corsa e pallone ed entro la prima metà di dicembre potrebbe tornare a lavorare integralmente in gruppo. La speranza di Gasp è di riaverlo a disposizione il prima possibile, considerate le difficoltà di adattamento finora mostrate da Tsimikas.
Il percorso di recupero e l’ok definitivo al rientro in gruppo di Angelino ovviamente dovrà essere ‘vidimato’ da staff medico e staff atletico.
La Roma è pronta a presentare il tanto atteso progetto definitivo sul nuovo stadio a Pietralata.
Dopo le parole di Gualtieri di alcuni giorni fa, che annunciavano nell’imminenza di pochi giorni la presentazione del progetto da parte dei tecnici giallorossi, sono arrivate alcune notizie di stampa che sembravano allontanare nuovamente i tempi a causa degli scavi archeologici non ancora conclusi.
Secondo il quotidiano la Repubblica oggi andrà in scena in Campidoglio un nuovo vertice fondamentale tra la Roma e il Sindaco Gualtieri. Una riunione definita ‘preparatoria’ in vista della presentazione del progetto.
Stadio, dal progetto alla Conferenza di Servizi: ora bisogna accelerare
L’obiettivo fissato è chiaro da mesi e Friedkin spinge per arrivare alla definizione ultima del primo step relativo all’impianto di Pietralata. La presentazione del progetto secondo alcune fonti di informazione potrebbe avvenire senza la sezione relativa ai carotaggi, ancora da completare.
L’idea è quella di far valutare ai tecnici comunali la restante parte del progetto con la votazione ultima della Giunta che però potrà avvenire solo quando integralmente il progetto raggiungerà le scrivanie del Comune.
Qualora il tutto dovesse concludersi al massimo entro gennaio, scatterà la Conferenza di Servizi che darà il via allo step finale e più complesso a livello burocratico, prima del fatidico permesso di costruire.
Salvo sorprese, Mario Hermoso non sarà convocato per la sfida di domani contro il Midtjylland e tornerà direttamente col Napoli. Lo spagnolo ha accusato un problema muscolare giovedì scorso, a due giorni dal ritorno in campo contro la Cremonese.
Non è partito con il gruppo e ha continuato a svolgere terapie e allenamenti individuali a Trigoria. Non è stata ufficializzata la presenza di una vera e propria lesione, il che significa che gli esami a cui è stato sottoposto hanno escluso questa problematica ma per evitare rischi peggiori, giustamente lo staff giallorosso ha preferito lasciarlo a riposo.
Presumibilmente salterà anche la sfida di domani. Salvo sorprese, anche oggi non dovrebbe allenarsi in gruppo per completare il recupero e tornare così disponibile e forse titolare già col Napoli domenica sera.
Hermoso col Napoli, intanto si pensa alla spalmatura
Si tratta del secondo stop stagionale dello spagnolo, in entrambi casi però un sovraccarico senza lesioni. Hermoso ha conquistato la fiducia di Gasperini con un ritiro eccellente e prestazioni sempre migliori. Il suo inserimento e lo slittamento di Mancini a destra, hanno ridato una fisionomia più ‘gasperiniana’ alla retroguardia giallorossa.
La sua assenza domani sarà compensata da altri calciatori, fortunatamente in difesa Gasp ha tanta abbondanza. Ballottaggio aperto tra Ziolkowski, Ghilardi e Rensh con l’eventuale slittamento di Celik nel ruolo di difensore basso di destra.
Da giorni si vocifera di una permanenza a lungo termine dello spagnolo nella capitale, con un contratto in scadenza nel 2027 che potrebbe essere allungato di un anno ottenendo così una spalmatura dei 4 milioni annui che attualmente percepisce lo spagnolo. Un dialogo con gli agenti in questo senso è già iniziato, ma il tutto sarà approfondito con calma nei prossimi mesi.
Si terrà oggi a Trigoria la conferenza stampa alla vigilia del quinto match di Europa League contro il Midtjylland.
Oltre al tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini, parlerà in sala stampa Bryan Cristante, che avrà modo di rispondere sicuramente a qualche domanda sul suo futuro, visto che si parla con insistenza di rinnovo di contratto già da diverse settimane.
Appuntamento alle 13.45 con diretta su Retesport 104.2 FM, ma anche in streaming audio su retesport.it, app, Twitch, Google Home, DAB.
Loris Boni, ex centrocampista della Roma e grande conoscitore del calcio nordico, è intervenuto ai microfoni di Retesport nel corso de La Sveglia Giallorossa:
“Ero a Cremona, non abito molto lontano da lì, è la prima volta che quest’anno ho visto la Roma dal vivo, è stata una partita bellissima, non mi aspettavo una Roma così con grande personalità, c’è stato qualche episodio che ha girato favorevolmente ai giallorossi, ma la Roma ha vinto con merito, ho visto grande gioco, grande forma fisica, sono rimasto veramente impressionato. E’ giusto pensare giornata per giornata, ma da domenica ho cominciato a pensare ad una Roma convinta della posizione che occupa in classifica. Un’espressione di gruppo notevole, ho visto giocatori uscire ed entrarne altri che hanno portato l’apporto alla squadra. Ho visto alcuni calciatori rimbrottare i compagni, ma positivamente, per tenere alta la tensione”
Gasperini? “Lo conosco molto bene, anche personalmente, sono felice del suo arrivo. Ho visto lavorare la sua Atalanta, tante partite seguite dal vivo. E’ un sanguigno, non è un costruito o un falso. Ha portato alla Roma una ventata di credibilità, di forza e mentalità. Nonostante alcuni limiti strutturali le sta compensando lavorando su alcuni singoli e portando idee importanti”.
Boni, la sua Roma? “Costruimmo il percorso vincente dei primi anni 80. Subii un infortunio gravissimo nel derby che mi costò la permanenza negli anni successivi. All’epoca rompersi una gamba ti costava quasi la carriera, ci voleva tanto tempo per recuperare. Purtroppo ci misi quasi due anni, è un grande rimpianto perché avrei potuto dare molto ma molto di più”.
La mediana giallorossa di oggi? “Cristante penso sia la bussola della Roma, dà equilibrio, tempi, spazi, è sempre presente, sembra uno che non hai mai ma in realtà c’è sempre. Konè classe da vendere, grande personalità, giocatore mostra una forza dirompente giocando con semplicità. El Aynaoui è subentrato bene, mi sembra un centrocampo di spessore”.
Il Midtjylland? “Conosco bene quella realtà, ho lavorato per anni visionando il calcio nordico, il calcio danese come quello norvegese stanno crescendo. Il Midtjylland non va sottovalutata, è una squadra che corre tanto, non sono sprovveduti tatticamente”
Boni, secondo lei si possono pescare futuri campioni come Halaand in Norvegia e Danimarca? “Mi piacerebbe intanto che i club italiani dessero maggiore spazio ai giovani italiani. Certamente nel calcio nordico oggi ci sono delle opzioni interessanti a costi contenuti. Al Nord i calciatori ci sono sempre stati, giocatori di 18-20 anni pronti fisicamente e che possono essere calati nelle nostre realtà, lavorando sul piano tecnico. La Premier ha sempre un diritto di prelazione sul calcio nordico, sulla Norvegia, ma anche in Italia ci si sta aprendo a queste situazioni”
La storia diHalaand e di quell’incontro a Trigoria? “Lo segnalai alla Roma, come ad altri club italiani. Monchi mi ascoltò a Trigoria ma con un po’ di sufficienza, non prese molto in considerazione quella segnalazione. Lo conoscevo da bambino, lo allenai quando aveva 13 anni, si vedeva già che aveva qualcosa in più rispetto ai suoi coetanei. Poi lo comprò il Salisburgo per 4.5 milioni. Io non faccio l’agente, ho allenato tanti ragazzi lì in Norvegia, quindi ho fatto segnalazioni come ne faccio tuttora poi sono i club che devono decidere. Ho incontrato e parlato con Massara a Cremona, è un ragazzo splendido, ci conosciamo da tanti anni e ci siamo scambiati delle idee. Tutto il mondo sa che la Roma cerca un centravanti, di conseguenza si muoverà in quella direzione”
Joshua Zirkzee ha sprecato, forse, l’occasione più importante dell’ultimo periodo in maglia United. Vista l’assenza per infortunio di Sesko, ieri sera Amorim lo ha schierato da titolare e da punta centrale nel tridente offensivo dei Red Devils, ma a portar via i tre punti è stato l’Everton dei Friedkin per 1-0.
Gara stregata per i padroni di casa, in svantaggio nonostante la superiorità numerica e tante, troppe occasioni da gol mancate. Nel primo tempo Zirkzee ha offerto un assist importante all’ex leccese Dorgu sprecato sul secondo palo, poi ha avuto tre opportunità da rete di testa, ma solo su una Pickford si è superato con una gran parata all’angolino.
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Zirkzee, futuro incerto e Amorim afferma: “A gennaio può succedere di tutto”
La gara di ieri sera ha attirato su Zirkzee nuove critiche dell’ambiente e degli opinionisti televisivi britannici. In particolar modo Owen si è espresso negativamente sull’olandese: “E’ un giocatore che non riesco ad inquadrare, sinceramente non è il profilo di attaccante che mi piace“.
La prestazione in numeri di Zirkzee è lo specchio di una serata non eccezionale, che poteva girare solo se fosse riuscito a metter dentro almeno uno dei tre colpi di testa tentati nella ripresa. 3 conclusioni in porta, di cui 2 nello specchio, 35 tocchi totali, 1 grande occasione creata, 3 duelli aerei vinti su 4, 1 su 2 a terra.
La Roma resta fortemente interessata all’olandese che vorrebbe tornare in Italia per ritrovare se stesso dopo le enormi difficoltà mostrate in Premier. Il tecnico dello United, Amorim, si è espresso così sul suo conto di fatto aprendo ad una cessione: “So quanto sia frustrante per alcuni giocatori avere meno spazio e capisco che c’è il Mondiale alle porte, se posso aiutare club e giocatori lo farò ma io devo pensare in primis al bene dello United. A gennaio può accadere di tutto”.
Il giorno dopo l’impresa in Coppa Davis, Flavio Cobolli si è goduto il suo meritato riposo, in direzione Maldive. Il tennista italiano ha comunque risposto ad alcune domande sull’impresa di Bologna ed ha spiegato in maniera soddisfatta di aver ricevuto i complimenti anche dalla sua Roma. Ecco le sue parole.
Come mai tutti i tennisti, Sinner incluso, vanno alle Maldive? Avete convenzioni? “Per fortuna nessuno del gruppo azzurro sarà nel mio villaggio. Parto con la mia ragazza e una coppia di amici. No, Bove non c’è: domenica non era a Bologna ma l’ho sentito. Edo è sempre con me”.
Chi altro si è fatto vivo? “La mia Roma: Daniele De Rossi mi ha scritto un messaggio bellissimo, mi hanno chiamato Bruno Conti e Antonello Venditti. Ho il telefono intasato di messaggi, però ho letto solo quelli della chat delle persone più importanti della mia vita. Con calma, risponderò a tutti”.