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Calciomercato

Dybala, tutto per la Roma: ecco i dettagli della clausola che preserva il club

Paulo Dybala ha scelto la Roma la scorsa estate, al termine di una trattativa che entusiasmò tutta la città. Scattò subito dopo il suo arrivo una polemica in merito alla clausola rescissoria, molto particolare, inserita nel suo contratto. Una clausola che comunque preserva la Roma dalla possibilità di perdere il calciatore, salvo che non sia lo stesso a spingere per andare via.

Come ripota la Gazzetta dello Sport, la clausola non è valida per l’Italia e se anche un club estero fosse disposto a pagarla il club giallorosso potrebbe far scattare un aumento di stipendio già concordato (si parla di una cifra di oltre 6 milioni all’anno), vanificando l’effetto della clausola. Se, a quel punto, il giocatore volesse comunque essere ceduto verrebbe impostata una trattativa libera tra i club, senza l’attivazione più della clausola.

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Calciomercato

Shomurodov rifiuta la Cremonese: l’uzbeko vuole il Toro

Eldor Shomurodov potrebbe partire nel mercato di gennaio e secondo quanto riferisce Sportitalia la prima società che si è mossa concretamente su di lui è la Cremonese.

L’uzbeko però al momento ha declinato l’offerta. L’ex Genoa aspetta il Torino. In corsa anche lo Spezia.

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NEWS

Roma-Torino, Karsdorp e Dybala in gruppo. La probabile formazione giallorossa

Nel pomeriggio la Roma ha svolto la seduta di rifinitura alla vigilia del match contro il Torino. Presenti regolarmente in gruppo sia Paulo Dybala, sia Rick Karsdorp. L’olandese sarà convocato e andrà in panchina, dall’inizio giocherà nuovamente Celik a destra.

Per quanto riguarda l’argentino, c’è stato un colloquio con Mourinho per capire la disponibilità del ragazzo a partire anche dal 1′ minuto contro i granata. Dybala ma difficilmente Mou lo rischierà dall’inizio.

Davanti a Rui Patricio giocheranno ancora Smalling, Mancini e Ibanez. Il turco a destra con El Shaarawy favorito su Zalewski a sinistra. Tornerà Camara in mezzo al fianco di Cristante, con Volpato (salvo la sorpresa Dybala) Zaniolo e Abraham davanti.

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Calciomercato

La Roma vuole blindare Mourinho: possibile accordo fino al 2025

La Roma vuole trattenere a lungo Josè Mourinho e non è un’ipotesi remota che le parti trovino un accordo per prolungare il contratto. Lo Special One si trova molto bene nella capitale, sta costruendo con la società un progetto che già si fonda su un trofeo vinto ma in generale persegue un percorso stabilito di comune accordo. Friedkin è disposto a continuare ad investire e in estate rafforzerà la squadra. Per questo la società, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, è a lavoro per prolungare di un altro anno il contratto del portoghese fino al giugno del 2025.

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NEWS

Roma-Ludogorets, arbitrerà il montenegrino Dabanovic

Sarà il montenegrino Nikola Dabanović l’arbitro di Roma-Ludogorets, gara del gruppo C di Europa League in programma giovedì alle 21 allo stadio Olimpico che deciderà chi, dopo il Betis, proseguirà la sua avventura nella seconda competizione europea.

Assistenti Milovan Djukić e Vladan Todorović, quarto ufficiale Miloš Savović: al Var l’olandese Pol van Boekel.

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ROMA FEMMINILE

Champions Femminile, ecco il girone della Roma di Spugna

Nel sorteggio del primo, storico, girone di Champions League, la Roma femminile ha pescato Wolfsburg, Slavia Praga e St. Polten che comporranno insieme alle ragazze giallorosse il Gruppo B. Ecco il commento di mister Spugna: “Al di là del sorteggio vogliamo concentrarci su quella che sarà la nostra crescita, le partite saranno difficili ma bella da vivere, sarà un’emozione per tutte noi giocare la fase a gironi. Naturalmente il Wolfsburg è la squadra tra le più titolate in Europa e sarà sicuramente molto interessante scontrarci con loro; ma non sottovalutiamo assolutamente Slavia Praga e St. Polten che hanno più esperienza di noi in questa competizione. Partecipare alla fase a gironi rappresenta anche un’opportunità per poter provare a esprimere il nostro calcio, quello che si è visto in Serie A, su un palcoscenico più complicato e ambizioso”.

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Allenamenti

Mourinho: “Speciale vincere a Roma, indimenticabile la Conference. Stiamo crescendo come società e qui sono felice”

Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di Esquire.com. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso:

Dopo un anno in Italia come è cambiata la sua vita rispetto all’Inghilterra?

Io dico sempre che i centri di allenamento sono uguali in tutto il mondo e la vita che fai è sempre quella. Entri alle 7:30 e esci alle 18:30. Quindi da quel punto di vista cambia poco che tu viva in una città incredibile come Roma o in un posto freddo, buio e nascosto. Quello che è cambiato nella mia vita però è che in questo club sto bene e ho un bel rapporto con tutti. In Italia sono felice.

Come ha ritrovato il calcio italiano dopo più di dieci anni di assenza?

Dieci anni fa, dopo che me ne sono andato (ma non perché me ne sono andato), la Serie A ha passato un periodo difficile. La qualità si è abbassata e il campionato aveva poco appeal all’estero. Ora invece ho ritrovato una lega appassionante, competitiva, dove i calciatori arrivano anche dalla Premier. Rispetto al 2009-10 c’è ancora differenza con le squadre top, però oggi il resto dei club è migliore. Ci sono allenatori con tante idee, che giocano un calcio offensivo ed ambizioso. Poi ci sono squadre, come la Roma, che stanno crescendo anche in senso più ampio, come società, portando sempre più tifosi allo stadio, con grandi possibilità di evolvere in meglio.

Che sensazione le fa non vedere gli Azzurri ai mondiali per due edizioni consecutive?

Se ami il calcio è difficile accettarlo. Io sono cresciuto negli anni ‘70-’80 e puoi immaginare cos’era l’Italia a quei tempi. Gli azzurri sono sempre stati un riferimento. Lavorando qui faccio fatica a capire cosa sia successo, perché è pieno di calciatori bravi, anche se ce ne sono ancora pochi che vanno all’estero. Mi rifiuto di accettare l’argomento del poco talento, non è vero. In Italia il talento esiste, quindi l’Italia deve arrivare al Mondiale.

A proposito di questo, secondo lei come si prepara un campionato con una pausa così lunga in inverno?

È una situazione nuova per tutti e bisognerà sbagliare il meno possibile. Noi siamo già a lavoro, discutiamo, studiamo e cerchiamo soluzioni che possano esporci al minimo dei rischi.

Volevo introdurre l’argomento Hublot parlando del suo orologio. Cosa ha pensato quando ha visto scadere l’ultimo secondo della finale di Conference League?

Quando finisce una partita che porta a un titolo tolgo l’orologio e non lo indosso mai più. A casa ne ho una cassa con altri 25. Ho chiamato Hublot e gli ho detto che me ne serviva un altro.

Le immagini dei festeggiamenti della Conference League a Roma hanno fatto il giro del mondo. Ci racconta le emozioni di quella giornata?

È stato veramente indimenticabile. Quando abbiamo vinto la Champions con l’Inter io non sono andato a Milano perché volevo andare al Real Madrid e avevo la sensazione che se fossi tornato non sarei più partito. Questa volta era diverso, volevo rimanere a Roma e continuare con questo club. In momenti come quello capisci che non vinci per te stesso, che non è una gioia personale. La gente è tutto, ti dà la dimensione di quello che hai fatto, e ti senti parte di una famiglia veramente speciale.

Dopo la vittoria della coppa si è fatto un tatuaggio, ne ha in cantiere altri per festeggiare un prossimo obiettivo?

Calcisticamente penso che non ne farò altri. Questo lo avevo promesso a tutti, l’idea era di farmi un tatuaggio unico, che potessi avere solo io: le tre coppe europee vinte. Il prossimo potrei farmelo se mio figlio o mia figlia avessero una bambina o un bambino, sarebbe un regalo speciale e un tatuaggio potrebbe essere un bel modo per celebrarlo.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a Retesport: “Problemi tattici e di atteggiamento, la Roma così non funziona”

“Tatticamente la Roma così non può giocare. Con due centrocampisti mono passo la squadra fa troppa fatica. Quando Mourinho ha inserito Bove e Camara si è visto un cambio di passo diverso. Anche a livello difensivo Cristante e Matic insieme faticano a correre all’indietro. I gol della Roma sono stati presi tutti a difesa schierata, come in parte era avvenuto a Udine. Poi c’è anche un problema sull’atteggiamento: ho paura che la vittoria della Conference e gli acquisti sul mercato abbiano nascosto il fatto che la Roma l’anno scorso è arrivata sesta in campionato. Vedo scarsa intensità, scarsa cattiveria agonistica, si corre a vuoto”. Questa l’analisi di Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, dopo la sconfitta contro il Ludogorets maturata ieri sera in Europa League.

“Penso che un cambio di modulo possa far rinascere questa squadra. Il ritorno alla difesa a quattro e il centrocampo a tre darebbero nuova linfa e nuove linee di passaggio ad un gruppo a cui, indubbiamente, va data una scossa”

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Interviste

Ranieri: “Roma? Mercato azzeccato. Mou deve crederci, squadra da scudetto”

Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Questo uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Ranieri, ha visto che classifica emozionante?

«È una Serie A bellissima, ma se si ricorda io lo avevo già pronosticato. Vedere sei squadre appaiate al vertice, e poi Inter, Juventus e Fiorentina subito dietro, dà adrenalina a una stagione che già di per sé si preannuncia avvincente. Sarà come l’ultima gara di Formula Uno della scorsa stagione tra Hamilton e Verstappen: sosta e si ricomincia. E vediamo chi vince allo sprint».

Messa così sarà tutto bellissimo.

«Esatto. Adesso ci saranno tante partite ravvicinate e poi la sosta per il Mondiale. Sono componenti diverse che renderanno unico questo campionato, un po’ come quello che successe nella stagione del Covid, che alla fine forse penalizzò la Lazio, che era lanciata prima dello stop. In pratica, dopo il Qatar, bisognerà fare due preparazioni: una per quelli che sono andati al Mondiale e l’altra per quelli che sono rimasti in sede. L’allenatori e il suo staff avranno un ruolo fondamentale in tutto questo. Sarà tutto nuovo, perché manifestazioni del genere si sono giocate sempre d’estate e chi vi partecipava sapeva che poi sarebbe andato in vacanza. Invece stavolta si ricomincia. Anzi, si entra proprio nella fase più calda della stagione, e anche chi avesse vinto o fatto bene non può permettersi di staccare la spina, come accadeva in passato».

In questo senso la Roma può essere avvantaggiata, visto che – purtroppo per la Nazionale – nel gruppo di José Mourinho ci sono tanti azzurri che non andranno in Qatar, così come Celik, Matic e probabilmente anche Smalling, Ibanez e Karsdorp.

«Certo. José potrà tenere i suoi vicino, senza neppure il rischio che corrano infortuni. Per un allenatore è senz’altro una cosa positiva, anche se mi lasci dire, da italiano, che la Nazionale che non partecipi al Mondiale è senz’altro una cosa triste».

D’altronde la crisi del nostro calcio lo si capisce anche dalla caccia ai parametri zero, con cui Roma e Juventus hanno costruito il loro mercato.

«E hanno fatto bene. Ci sono dei conti da far quadrare e non si possono correre dei rischi. E poi c’è da dire che giallorossi e bianconeri hanno fatto un gran mercato. Pensi a Pinto che, spendendo solo 7 milioni per Celik, ha portato a casa tanti campioni. Peccato per l’infortunio di Wijnaldum, ma è arrivato Camara, senza contare Belotti, tipico giocatore che può piacere ai tifosi».

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Rassegna stampa

Belotti alla Roma, attesa finita: prima da romanista allo Stadium

Finalmente, dopo mesi di silenziosa attesa, il Gallo può tornare a cantare e ad alzare la cresta. Prima di sabato, giorno in cui teoricamente potrebbe entrare allo Stadium con una casacca non granata addosso, Andrea Belotti diventerà l’attaccante di scorta della Roma, voluto, corteggiato e convinto direttamente da José Mourinho e dalle telefonate degli amici Dybala e Pellegrini.

Come riporta la Stampa dettato dai numeri su cui i Friedkin hanno trattato l’imminente Settlement Agreement (con piccole limitazioni sul mercato), con l’Uefa, il gioco d’incastri che ha tenuto la riserva di extralusso prigioniera della parola data, per oltre un mese, si è finalmente sbloccato: nonostante lo stallo con il Bologna per Shomurodov e l’ennesima fumata nera registrata ieri dal fronte Kluivert-Fulham, il gm Tiago Pinto è riuscito a sistemare i dettagli della cessione a titolo definitivo di Felix alla Cremonese.