Categorie
Rassegna stampa

Roma-Samp 3-0, le pagelle dei giornali

PAGELLE ROMA-SAMP – La Roma vince contro la Samp per 3-0 e si riporta in zona Champions. Grandi prestazioni di Wijnaldum e Matic, a segno anche El Shaarawy oltre a Dybala (14° sigillo stagionale). Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (F. BIANCHI)

Rui Patricio 6; Zalewski 5,5, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 6,5; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 7, Pellegrini 6, El Shaarawy; 7 Abraham 5. Subentrati: Belotti 5,5, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLO SPORT (R. MAIDA)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 6,5, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 6,5, Pellegrini 6, El Shaarawy 6,5; Abraham 5,5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

CORRIERE DELLA SERA (L. VALDISERRI)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 5,5; Wijnaldum 7,5, Matic 7,5; Dybala 7, Pellegrini 5,5, El Shaarawy 6,5; Abraham 5,5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

LA REPUBBLICA (M. PINCI)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 6,5, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 6,5, Pellegrini 6, El Shaarawy 6,5; Abraham 5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken sv, Celik sv. Allenatore: Mourinho 6,5.

IL MESSAGGERO (S. CARINA)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7,5; Dybala 6,5, Pellegrini 6, El Shaarawy 6,5; Abraham 5,5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6,5, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

TUTTOSPORT (F. TRINGALI)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 7, Llorente 6,5, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7; Dybala 6,5, Pellegrini 5,5, El Shaarawy 7; Abraham 6. Subentrati: Belotti 6, Solbakken sv, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

IL TEMPO (L. PES)

Rui Patricio 6; Zalewski 6, Smalling 6,5, Llorente 7, Spinazzola 6; Wijnaldum 7,5, Matic 7,5; Dybala 6,5, Pellegrini 5,5, El Shaarawy 6; Abraham 5. Subentrati: Belotti 6, Solbakken 6, Celik sv. Allenatore: Mourinho 7.

Categorie
Interviste

Pellegrini: “Dopo il derby c’è tanta rabbia, vogliamo tornare a vincere”

Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Sampdoria:

Come arriva la Roma a questa sfida?
“Credo che debba arrivare arrabbiata, con la voglia di vincere questa partita perchè è fondamentale per il prosieguo del campionato”

Scorie del derby?
“E’ normale che perdere uno scontro diretto sia frustrante ed è per questo che oggi è fondamentale ritrovare i tre punti e la prestazione”

Ti pesa il fatto che non riesci a segnare?
“E’ normale sia così, cerco di dare sempre tutto per i compagni, la maglia e i tifosi, ma non sono contento dei miei numeri, abbiamo tante partite e tanti obiettivi da perseguire, spero di riuscire a migliorare il più presto possibile”

Categorie
Rassegna stampa

Dybala, carica Mondiale per la Roma

DYBALA ROMA – Alla fine sono stati dieci giorni di divertimento, tra feste e ritiri non certo appesantiti da questioni tattiche o da allenamenti insostenibili, con in mezzo un paio di partite leggere, leggere. Paulo Dybala – che oggi sarà a Trigoria – è solo un po’ stanco per la trasvolata, decisamente intontito dal fuso orario, ma sicuramente pronto a scendere in campo domenica contro la Samp. Il Ct Scaloni tra una partita e l’altra ha concesso una serata libera ai suoi giocatori, tanti hanno scelto di andare in discoteca. Lì, la Joya è stato protagonista, come testimonia un video postato da Otamendi: il giocatore della Roma si è scatenato in balli e canti insieme con Di Maria. Sorrisi e pacche sulle spalle. “Grazie Argentina per questi bei giorni… ci salutiamo con il cuore pieno di gioia”, questo il suo post dopo l’ultima gara, poco prima di rimettersi in viaggio verso l’Italia.

Come scrive il Messaggero Dybala dovrà dare tutto in questi ultimi mesi per la Roma. Si decide la stagione e il suo futuro, legato a Mou: è in ballo la qualificazione in Champions, sia per il raggiungimento del quarto posto e l’Europa League, competizione che l’argentino gioca per la prima volta. Dybala riparte dal quel secondo tempo che Mou gli ha evitato contro la Lazio, dopo una prima parte di gara nella quale -stranamente – non si era mai visto. Sono stati i quarantacinque minuti peggiori da quando veste la maglia della Roma e non gioca una partita intera dal 28 febbraio, Cremona. Dybala è l’ultimo dei nazionali a tornare nella Capitale, ma questo per Mou non sarà un problema.

SEGUI RETESPORT SU FACEBOOK

Categorie
Calciomercato

Abraham è un caso. E c’è la pista Lukaku

Non segna, non ride e ora non gioca nemmeno più. Abraham è diventato un caso nella Roma. E pensare che un anno fa esultava ancora per la doppietta fresca di derby e si preparava a diventare protagonista in Conference. Oggi – con soli 7 gol – si guarda intorno e ha nostalgia dell’Inghilterra dove vorrebbe far crescere il figlio appena nato. E lo fa anche la Roma che registra i primi segnali di interesse dalla Premier. Due ex si sono fatte vive: il Chelsea e l’Aston Villa. La priorità va ai Blues che avrebbero un diritto di recompra a 80 milioni, ma oggi ne bastano poco più di 40. I Villans se lo sono goduti nel 2018 quando segnò 25 gol. Ma attenzione alle possibilità di scambio. Perché il Chelsea avrà di nuovo il “problema” Lukaku. L’Inter non sembra intenzionata a riscattarlo e il belga si ritroverebbe sul mercato così come Ziyech. Mourinho ha avuto Romelu allo United e lo stima tantissimo. Due le obiezioni: lo stipendio (all’Inter prende 8,5 milioni) e la forma fisica.

Come scrive Leggo, il primo verrebbe attutito dal Decreto Crescita, per la seconda vale il discorso fatto per Dybala: la cura Mourinho. I due formerebbero una coppia da Champions, a patto di andarci ovviamente. Un presupposto che vale per l’altro attaccante sotto osservazione: Firmino del Liverpool, che si libera a parametro zero a giugno. La Roma intanto dovrà fare a meno di Karsdorp fino a fine stagione. Ieri l’olandese è stato operato sia al naso sia per una lesione al menisco interno. Si tratta della 4° operazione in 6 anni per il terzino ai box ora per un mese e mezzo. Nessuno strascico ulteriore da derby, infine, dal Giudice Sportivo: 1 giornata a Cristante e Ibanez come previsto.

Categorie
Rassegna stampa

Wijnaldum, Mou può utilizzarlo pure come trequartista

L’ottovolante è lì, in attesa di iniziare un nuovo giro. E lui è pronto a salirci su, per roteare e fare le acrobazie a cui si sta pian piano riabituando. Georginio Wijnaldum, infatti, oggi giocherà la sua ottava partita da quando è tornato a disposizione di José Mourinho. […] Ieri Gini ha ovviamente lavorato con il gruppo, per preparare una partita che può portare la Roma ancora più su.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, oggi Wijnaldum dovrebbe partire in mediana al fianco di Matic, ma se Mou dovesse decidere di far riposare dal via Dybala c’è anche la possibilità che possa giocare più alto, da trequartista, esattamente come ha fatto per gran parte della partita contro la Juventus. Questo anche a testimonianza di come e quanto possa pesare in campo l’olandese, che con la sua energia e la sua qualità può davvero cambiare le carte in tavola in mezzo al campo, ma anche sulla trequarti. […] Adesso si tratta di fare l’ultimo step, attaccare lo spazio e rendersi pericoloso davanti. Cosa che potrebbe succedere già oggi, con il Sassuolo.

Categorie
Tifosi

Roma-Verona, applausi e cori della Sud per i Fedayn

Prima lo sfregio poi l’abbraccio collettivo di tutta la curva. Sono momenti delicati per il gruppo dei Fedayn, storici supporters della Roma. Dopo il furto degli striscioni, poi esposti (ma capovolti in segno di bottino) e successivamente bruciati dalla curva della Stella Rossa, i tifosi del gruppo ‘Fedayn’ hanno fatto il loro ingresso allo stadio poco prima dell’inizio di Roma-Verona, nel consueto spicchio dello stadio da sempre occupato durante le note di Mai sola Mai. Ai primi applausi, è stata leggermente abbassata la musica e tutta la curva ha intonato cori a sostegno dei ragazzi dei Fedayn, in segno di solidarietà.

Categorie
Interviste

Mourinho: “40 punti straordinari. Non abbiamo la rosa per competere ogni tre giorni: tifosi e stampa non capiscono. Abraham è tornato”

Queste le parole di Mourinho ai microfoni di DAZN:

Abraham intoccabile per lei?
“In un piccolo periodo di questa stagione mi ha creato qualche dubbio non sulla sua qualità, ma sul suo momento difficile. Adesso gioca come prima, anche se non fa gol il suo contributo è sempre importante. Ha fatto tutto bene, nel secondo tempo ha tenuto palla, è uscito dalla pressione, ha cercato profondità, nel primo tempo al di là del gol ho visto un’ottima interazione con Dybala e Pellegrini”

Approccio diverso rispetto a tre giorni fa. Quali tasti hai toccato per vedere una Roma diversa?
“Abbiamo giocato con la squadra che in teoria è la squadra più forte in questo momento, però si è visto 30 minuti con un piano di gioco perfettamente definito, però dopo l’intensità si è abbassata e abbiamo giocato in maniera diversa. Si è abbassato perchè io l’ho chiesto? No perchè questa è la nostra natura. Dybala con qualche difficoltà, Lorenzo ha fatto uno sforzo tremendo, i quinti più bassi e Nemanja ha pressato meno. Sono contento perchè giochiamo con i nostri limiti, facciamo quello che possiamo ma sono soddisfatto dei tre punti contro un’ottima squadra, l’ho detto anche a Zanetti”

Quando vede Dybala con dei dolori cosa pensa? Come sta?
“Penso che c’è gente che allo stadio non lo capisce, altri sì, c’è gente che nella stampa dovrebbe capirlo, ma fa finta di non capirlo. La nostra realtà è questa: se gioca questa squadra contro la Cremonese avremmo vinto e saremmo in semifinale ma oggi non avremmo vinto. Questa è la nostra realtà, facciamo il massimo, lavoriamo tanto. Prima della partita ho detto ai giocatori che dovevamo entrare in campo con uno zaino pieno di frustrazione dopo la sconfitta di mercoledì ma non possiamo aspettarci aiuto da nessuno. Il nostro feeling era questo, facciamo il massimo e chi lo fa non può dare di più”

Belotti?
“E’ un ragazzo che è arrivato tardi, che ha avuto due infortuni, che quando sembrava stesse migliorando ha avuto un altro problema e adesso sta in una buona condizione fisica e penso che l’ultima partita abbia fatto bene, al di là del gol che non ha gran significato, ma ha fatto un ottimo lavoro quasi paragonabile al lavoro di Tammy oggi. Lui cresce, cresce la sua fiducia e la mia nei suoi confronti. Nel calcio possono giocare solo 11, è una realtà che tutti noi conosciamo. Nelle altre squadre ci sono giocatori incredibili in panchina, ma le domande non arrivano spesso, tu mi chiedi subito di Belotti. Certamente potrei giocare con due punte ma poi dietro non ne ho altri”

Oggi 30 secondi?
“Eh meglio che zero, magari aiuti a vincere la squadra. Io voglio vincere le partite e anche trenta secondi mi aiutano a vincere la partita. Ovviamente poco, ma è così”

Smalling? Zaniolo?
“Zaniolo a me non deve fare niente, è un problema della società e deve risolvere con la società non con me. Smalling non posso convincerlo io. Penso ad ogni giorno, potevo andar via a dicembre sono rimasto qui, la mia vita è ogni giorno, qualche volta sembra che siamo in difficoltà, sembra che siamo una squadra da serie B ma in realtà siamo lì davanti con squadre fortissime”


MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA:

E’ più arrabbiato per le critiche o per le assenze che ha avuto?
“E’ sempre la vecchia storia, il campionato è una maratona, nelle maratone può succedere di tutto, ovviamente gli infortuni sono una cosa normale nel calcio, qualche volta un po’ di fortuna in più ti aiuta. Le squadre che non soffrono di tanti infortuni sono quelle che arrivano alla fine con la miglior classifica. Noi ogni infortunio o ogni squalifica diventa un problema, ogni giocatore che abbassa la forma e non la riprende subito crea un problema, siamo così come struttura. Chi non soffre è chi ha più possibilità di arrivare fino in fondo e raggiungere i propri obiettivi. Ho sempre detto anche prima delle ultime due sconfitte che una partita a settimana per noi ci rende una squadra che fa cose importanti, quando giochiamo tre partite a settimana la cosa diventa più difficile per noi. Qualche tifoso non lo capisce ed è normale, i tifosi amano il club e il loro mestiere non è fare calcio, la gente della stampa e principalmente quelli che commentano e criticano capiscono ma fanno finta di non capire, però io sono contento dei miei giocatori e anche quando non lo sono, sono con loro. Stiamo facendo il meglio possibile, abbiamo vinto contro un’ottima squadra, giocando 30 minuti fortissimi, in transizione, con pressioni giuste, potevamo fare altri 2-3 gol, abbiamo giocato molto bene, uno dei migliori primi 30 minuti giocati qui a Roma. Dopo abbiamo abbassato, non perchè io l’ho chiesto o perchè i giocatori volevano abbassare, ma perchè è la nostra natura come squadra. Ci sono allenatori che fanno cambi sistematici al 60′ e al 65′, la squadra migliora, noi non possiamo farlo. Oggi è importante vincere, abbiamo vinto bene, non dico in tranquillità ma in sicurezza. Giovane arbitro, ha fatto molto bene, una prestazione di grande equilibrio. Tre punti e andiamo a casa”

Oggi sul 2-0 al 94′ è stato fischiato Pellegrini. Come si spiega questa situazione?
“Qualcuno non capisce lo sforzo, qualcuno non capisce i sacrifici, ha giocato 95 minuti due giorni fa, così oggi 93 minuti, non è facile, però va bene, come minimo sa che il suo allenatore lo rispetta e rispetta il suo sforzo, tutto quello che fa per la squadra. Ovviamente non stiamo parlando di 60 mila fischi, ma 20-30-50 che fischiano, non ha grande espressione”

Noi vediamo solo le partite, non possiamo vedere altro. Camara e Solbakken sono giocatori che non ti danno garanzie?
“Camara non lo abbiamo comprato, lo abbiamo preso per sostituire Wijnaldum nell’ultimo giorno di mercato, viene qui per aiutarci, dentro le sue qualità e nei suoi limiti, ci aiuta quando abbiamo bisogno. Solbakken è un altro che non abbiamo comprato, è arrivato non durante la seconda preparazione ma il 1 di gennaio, quando il campionato iniziava il 4 gennaio, non capisce ancora le dinamiche di squadra che gli altri giocatori conoscono da un anno e mezzo. Se dovevo fare un cambio che pensavo di fare al 34′ con Dybala, cerco di giocare con la stessa dinamica di Paulo, quando Paulo continua a giocare, i minuti passano e la dinamica di partita cambia, a 25 minuti dalla fine, la squadra ha poca benzina, la squadra si abbassa, non voglio rischiare un giocatore che non conosce la differenza tra 5-3-2 5-2-3, che giocava 4-3-3, è un giocatore che deve imparare a giocare con noi, se prendiamo rischi e dobbiamo attaccare Solbakken va bene, ma se siamo in vantaggio 2-0 mi metto in tasca la vittoria e i 40 punti, che per me sono straordinari. Ovviamente qualcuno dirà che non è straordinario, per me lo è”

Categorie
Calciomercato

Zaniolo, il Milan si avvicina: chiusura entro lunedì

Il Milan vuole chiudere subito per Nicolò Zaniolo. La società rossonera avrebbe infatti in queste ore dissipato gli ultimi dubbi sul conto del calciatore, sulla scorta anche di un colloquio tra Maldini e Ibra a proposito del carattere del giocatore e potrebbe chiudere l’operazione entro 48 ore, al massimo entro lunedì, inserendo l’obbligo di riscatto per una cifra pari a circa 23 milioni di euro.

Fonte: tuttomercatoweb

Categorie
Rassegna stampa

Se parte Zaniolo nel mirino di Mou Ziyech e Deulofeu

Nonostante una situazione finanziaria che prevede la necessità di fare plusvalenze e abbassare il monte-ingaggi, se Zaniolo davvero saluterà tutti entro il 31 gennaio a Trigoria potrebbe anche arrivare un sostituto. Il nome in pole — ma sempre a livello di idee – in questo momento è quello di Hakim Ziyech, 29 anni, l’esterno marocchino del Chelsea che ha brillato anche all’ultimo Mondiale in Qatar. Ziyech nei Blues non gira più a dovere e non fa parte dei progetti futuri del club londinese. Ha però un contratto fino al 2025 e guadagna circa 6 milioni di euro, tantissimi per la Roma attuale. Acquistandolo, però, la Roma potrebbe sfruttare gli effetti del Decreto crescita.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, un altro nome che piace è quello di Gerard Deulofeu, che però ha in mano una ricca offerta dell’Aston Villa, 4 milioni al giocatore e 20 all’Udinese, dove vorrebbe andare già in questa finestra di mercato.

Infine Lucas Moura, che è un nome che è stato fatto dal Tottenham, come eventuale contropartita nel caso in cui si sblocchi la situazione con gli Spurs per Zaniolo. Nome su cui però laRoma nicchia

Categorie
Calciomercato

Frattesi a gennaio: Tiago Pinto ci prova. La chiave è Shomurodov

Matic in cabina di regia, con Wijnaldum e Frattesi ai lati. Un pensiero nella testa di Mourinho (che nei prossimi giorni avrà un contatto con i Friedkin) e Tiago Pinto che prende sempre più piede, uno scenario di mercato che può prendere corpo e decollare nei prossimi giorni. Cosa può condurre alla fumata bianca? Due fattori.

Come scrive la Repubblica, il primo è l’inserimento di una contropartita gradita a Carnevali e Dionisi, che è già stata individuata in Edoardo Bove. Il secondo è una cessione che possa coprire il restante da mettere sul piatto. I nomi che possono generare tale guadagno sono solo due: Karsdorp, con la società giallorossa che sta continuando a cercare estimatori in giro per l’Europa, e Shomurodov. L’uzbeko vuole giocare, sarà ancora più chiuso dall’arrivo di Ola Solbakken e la sua partenza liberebbe spazio per l’ingaggio dell’ex Bodø/Glimt.