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Rassegna stampa

Mourinho si ribella: “La Roma non è una squadra difensiva”

Mourinho sogna di fare lo sgambetto alla capolista. Da parte sua Spalletti ha fatto molti complimenti a Mou e alla Roma: “Non penso che sia un bluff“, ha detto il portoghese. “E’ vero che è un mio amico, abbiamo rispetto l’uno per l’altro. Io non sono scarso e lui è bravissimo, è la verità. Lui sa che contro di noi può vincere ma anche perdere“.

Come riporta il Corriere della Sera, c’è un’altra narrazione che a Mourinho non piace, quella che racconta la Roma come squadra difensiva: “I numeri devono essere interpretati: i gol sono una cosa, le occasioni un’altra. Se una squadra segna poco ma crea molto, non si può sostenere che sia difensiva. C’è una contraddizione tra i gol che segniamo e le occasioni che abbiamo“. Uno dei dubbi di formazione riguarda Zaniolo: “Deve ancora crescere e migliorare. Lui è istintivo ma quando ti muovi a centrocampo devi capire meglio il gioco“.

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Roma-Lazio, un ‘trattato Mourinhiano’: analisi tattica e numeri

FOCUS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) –Vittoria più che meritata, complimenti ai ragazzi, potevamo segnarne cinque-sei”. Josè Mourinho con orgoglio ha parlato al termine del derby, stravinto dai giallorossi. Non solo nel punteggio, ma soprattutto in campo. Strategia, organizzazione, mentalità, tutto in salsa Mourinhiana. Impeto, gol e fame di vittoria nel primo tempo. Gestione e solidità nella ripresa, senza cali di tensione fino al 94′.

Scacco matto a Sarri

Non c’è dubbio che ieri la Roma abbia espresso in campo, individualmente e collettivamente, la miglior prestazione della stagione e in ogni singola sfumatura ha manifestato, forse per la prima volta nella completezza di una partita, ciò che Mourinho vorrebbe vedere con continuità. Troppo brutta, arida e giù di tono la versione di Roma vista nelle ultime sfide contro Vitesse e Udinese per esser vere. Ieri abbiamo assistito ad una dimostrazione di forza, qualità e spirito emotivo che certamente Mou vorrebbe infondere nei suoi per un’intera stagione.

La ragnatela difensiva di Mou

In fase di non possesso grandissima compattezza: linee strette, costanti raddoppi e un pressing indirizzato per spingere i difensori laziali ad allargare il gioco sugli esterni, senza mai concedere imbucate centrali. Cristante quasi a uomo su Milinkovic (9 recuperi palla), Oliveira (7 recuperi) su Luis Alberto a schermare qualsiasi tentativo di percussione centrale, mentre Pellegrini e Mkhitaryan offuscavano le linee di passaggio di Leiva ed erano pronti a ripartire in casa d’errore. Splendide le prove di Karsdorp ma soprattutto Zalewski nella capacità di accorciare sistematicamente sugli esterni biancocelesti. Il resto, in termini di compattezza, l’hanno fatto i tre centrali, aggressivi e stretti intorno a Immobile, pronti a raddoppiare in caso di necessità.

I due trequartisti decisivi nel creare spazi

In fase di possesso l’apoteosi sul secondo gol: Pellegrini e Mkhitaryan orbitano intorno ad Abraham, che con i suoi costanti movimenti tende a sfilacciare la coppia dei centrali. I due trequartisti, schierati in posizione strategica, sempre con la postura del corpo giusta a ricevere palla, pronti a creare ulteriori smagliature nella retroguardia laziale. Oliveira e Cristante gestiscono palla quasi sempre a breve distanza l’uno dall’altro, per ridurre al minimo l’ipotesi dell’errore tecnico. Il numero 4 giallorosso nell’azione del raddoppio fa sfilare il pallone passato dal portoghese e imbuca per Mkhitaryan al vertice del limite dell’area, mentre Karsdorp sovrappone e crossa sul secondo palo per Abraham, che da lì non può sbagliare. Da notare che dentro l’area di rigore ci sono tre calciatori, con Zalewski larghissimo pronto a subentrare. Organizzazione e strategia, aggressione alla porta e qualità nei movimenti e nelle giocate. La Roma ha mostrato di avere finalmente idee importanti, ancora purtroppo espresse ad intermittenza. E’ giusto pretendere ora, dopo una gara di questo spessore, impreziosita da una gestione totale del risultato nella ripresa, quella continuità di prestazioni spesso mancata in questa stagione, per puntare soprattutto alla Conference. Poi il mercato arriverà, ma questo è un capitolo successivo…

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APPROFONDIMENTI

Somma a Retesport: “Stupito da Kumbulla. Mkhitaryan da mezzala può allungare la sua carriera”

SOMMArio“Zaniolo sta crescendo da seconda punta, al fianco di Abraham, contro l’Atalanta si è vista la gamba giusta, la cattiveria e sul gol fa un gesto tecnico incredibile stoppando il pallone e aprendo per l’inglese”. Così Mister Mario Somma ai microfoni di Retesport.

Una vittoria Mourinhiana, perchè costruita sui particolari, sulla grande attenzione difensiva e le ripartenze verso Abraham e Mourinho. Per Mkhitaryan questa nuova posizione può essere un modo per prolungare la carriera: è stata una grande intuizione di Mourinho, perché ha intelligenza tattica e sa leggere il gioco, sia sul corto che sul lungo”

Sono rimasto colpito dalla prestazione di Kumbulla, questo ragazzo merita un elogio perché a ottobre era stato messo da parte e invece si è messo lì a lavorare sodo, è cresciuto e ha offerto contro l’Atalanta una prova di grandissimo spessore. E’ un 2000 e fa bene Mourinho a lavorarci su”

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Mourinho e gli auguri Special: “La Roma è una famiglia, qui per vincere. Buon Natale Romanisti!” (VIDEO)

Josè Mourinho ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai canali social della Roma, con annessi auguri di Natale a tutti i tifosi giallorossi

“Ciao a tutti, è Natale e in un momento come questo dobbiamo sempre trovare l’occasione di pensare al mondo, al prossimo, ma prima di ogni cosa alla nostra famiglia e ai nostri tifosi”, l’esordio di José Mourinho nel messaggio di Natale recapitato ai tifosi giallorossi tramite i social del club. “Dal primo giorno in cui sono arrivato ho capito che la Roma e i romanisti sono famiglia e amici per me, per questo non potevo perdere l’opportunità di fare gli auguri di Natale, i saluti, pace e amore”.

“Quando sono arrivato qui, le cose sono state subito molto chiare. Il tempo non è un concetto vuoto, ma è una parola che significa molto. Per lavorare con il tempo c’è bisogno dell’empatia, perché senza l’empatia il tempo vola e non si costruisce niente. L’empatia è molto importante – continua il tecnico giallorosso -. E vi assicuro che qui, tra le mura di Trigoria, l’empatia c’è e non è fine a se stessa: è un’empatia che cresce, che diventa sempre più solida. Qui tutti lavorano e vogliono farlo in gruppo. Stiamo diventando davvero forti da questo punto di vista e penso che lo stiate percependo. E proprio perché lo state percependo, partita dopo partita, noi sentiamo il vostro rumore, un rumore che ci supporta. Per me è un orgoglio e un onore lavorare per la Roma e per voi. Grazie di tutto da parte mia e dei giocatori per l’appoggio fantastico, all’Olimpico e fuori casa. Sempre il vostro rumore, il rumore degli amici, per noi non ha prezzo”.

“Il futuro deve essere roseo. Ovviamente sogno di vincere, perché è nella mia natura, nella mia storia. Non sono solo felice di migliorare e di creare le basi per il futuro. Voglio anche vincere, tutti lo vogliamo. E speriamo che il 2022 ci dia la possibilità di aggiungere altri step nella costruzione di una Roma che non solo amerete, ma che vi farà sentire orgogliosi di quello che potrà realizzare – aggiunge guardando al futuro -. Sicuramente è vostra e nostra ambizione, è la mia natura come allenatore e persona, cercheremo di fare tutto il possibile il più presto possibile per ridurre questo tempo ed arrivare dove vogliamo arrivare”.

“La cosa più importante in questo periodo è riuscire a passare le feste in salute e in tranquillità. Se posso darvi un consiglio è di stare al sicuro, di seguire le regole e di provare a superare ancora una volta il periodo negativo che stiamo vivendo, speriamo per l’ultima volta”.

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Infermeria

Zaniolo, nessuna lesione: contro l’Atalanta ci sarà

Buone notizie per Mourinho e Nicolò Zaniolo, che nel primo pomeriggio si è sottoposto a dei controlli a Trigoria che hanno escluso lesioni muscolari all’adduttore. Il 22 giallorosso lunedì contro lo Spezia non sarebbe stato a disposizione comunque a causa della squalifica rimediata sabato scorso contro l’Inter. Tornerà a disposizione dello Special One per la sfida contro l’Atalanta del 18 dicembre.

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Rassegna stampa

I tifosi tornano a stringersi: domani via agli abbonamenti, la Roma è la prima in Italia

“Voglia di stringersi un po’…” cantato dai tifosi. È questo il coro, sulle note di “Maledetta primavera” di Loretta Goggi, scelto dalla Roma sui social network per preparare i romanisti al lancio della campagna abbonamenti.

L’ufficialità della riapertura degli stadi al 75% della capienza (circa 48 mila spettatori per l’Olimpico, compreso il settore ospiti) ufficializzato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri non ha colto impreparato il club giallorosso, che sarà la prima società in Italia – Inter e Milan aspettano la riapertura totale, Juventus e Napoli venderanno solo i biglietti – a proporre ai tifosi il pacchetto per tutte le partite (le 15 restanti dopo le 4 già giocate). L’obiettivo è superare la quota dei 22 mila abbonati dell’ultima campagna abbonamenti.

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Pinto: “Pellegrini è un leader della Roma: grande empatia con Mourinho”

Tiago Pinto, general manager della Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro l’Udinese:

Rinnovo Pellegrini? Cosa ha fatto bene al giocatore quest’anno? La fascia di capitano, Mourinho?
“Non voglio parlare del rinnovo, ho detto tutto e non ho bisogno di dire altro. Quando succederà, ne parleremo. Lorenzo è un bravissimo calciatore e ha 25 anni, è normale che ogni anno possa migliorare. Non possiamo nascondere che l’empatia che ha trovato con Mourinho e il suo staff sia incredibile e si vede in campo. Lorenzo è leader con e senza fascia. Non penso possa avere una grande influenza su di lui, ma siamo tutti felici di lui e che sta giocando a questo livello”.

Mourinho parla di equilibrio e tranquillità. La società ha degli obiettivi minimi?
“Capisco che per i giornalisti il tema degli obiettivi sia sempre un tema. Ma se viviamo ogni giorno pensando a ciò che succede a maggio, sbagliamo. Non diciamo di pensare partita per partita perché è una frase fatta, ma perché crediamo sia così. Mourinho è arrivato tre mesi fa, abbiamo iniziato un processo diverso, che ha bisogno di tempo. Questo equilibrio è importante. In ogni partita dobbiamo migliorare e imparare qualcosa, se facciamo così gli obiettivi saranno raggiungibili”