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Zakaria, la Roma è sempre più vicina

Non è una squadra da ribaltare ma da ristrutturare finemente, utilizzando l’ecobonus che l’Uefa ha concesso a tutti i club congelando il fair play finanziario. La Roma ha rassicurato già in estate Mourinho, che infatti non è mai stato critico nei confronti della proprietà o della dirigenza per le carenze da lui individuate nell’organico: il mercato di gennaio servirà in parte a tappare i buchi con innesti di qualità. In questo senso la partenza di Nzonzi, con il risparmio di 5 milioni lordi sul bilancio, è un supporto utile a finanziare un investimento. L’altro elemento incoraggiante arriva da Marsiglia, dove Pau Lopez ha già giocato 7 partite con l’Olympique: se arriva a 20, come da accordi stipulati nei mesi scorsi, la Roma incasserà 12 milioni per la cessione definitiva. Al resto potranno contribuire tre o quattro elementi che Mourinho non considera strategici: i due spagnoli Mayoral e Villar, il guineano Diawara, l’americano Reynolds, senza contare i fuori rosa Fazio, Santon e Riccardi.

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Roma, fumata bianca Friedkin-Sarri. La situazione

Fali Ramadani, rappresentante di Sarri, nelle prossime ore sbarcherà in Italia per incontrare Tiago Pinto, con il quale ha già preso contatti attraverso il suo braccio destro Pedro Pereira. La scelta della Roma è fatta, quella di Sarri pure. Le parti devono soltanto parlarsi, conoscersi, capirsi. L’intenzione reciproca è quella di cominciare insieme un affascinante percorso insieme. A far decidere i Friedkin sono stati tanti elementi coinvolgenti: 1) l’accettazione entusiastica del piano a medio-lungo termine; 2) il profilo internazionale di un professionista che è partito dal basso per poi vincere in Inghilterra; 3) la necessità di impostare i programmi della prossima stagione in tempo relativamente veloci senza aspettare la fine dell’Europa League.

Come scrive il Corriere dello Sport, del resto la separazione con Fonseca era stata già decisa. Niente potrà essere ufficiale fino alle fine di giugno. Sarri è ancora sotto contratto con la Juventus e ha diritto ad una penale di 2,5 milioni di euro per il mancato rinnovo fino al 2022. Sia la Roma sia l’allenatore manterranno nelle prossime settimane un riserbo strettissimo anche se l’incontro decisivo porterà alla firma. Entro il 31 maggio la Juventus dovrà scioglere le riserve su come intende risolvere il rapporto col mister. Sarri è convinto che la rosa della Roma sia competitiva e abbia bisogno di pochi ritocchi. E’ uno dei motivi che ha facilitato l’avvicinamento con Tiago Pinto. Andrà modulato sul suo 4-3-3. Gli serviranno un centravanti, un portiere, un terzino destro e un regista. A Sarri piace anche Under e aspetta il recupero di Zaniolo.