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Roma, ipotesi nuovo portiere: si valutano De Gea e Lloris

Dopo l’ultima pessima prestazione di Rui Patricio, la Roma potrebbe valutare nelle ultime ore di mercato l’arrivo anche di un portiere. Come riferisce calciomercato.com, Hugo Lloris, portiere in uscita dal Tottenham e a un passo dalla Lazio fino a una settimana fa, sarebbe stato proposto ai giallorossi. Potrebbe arrivare a parametro zero, ma ciò che rallenta l’affare è l’età. Un altro portiere in cerca di squadra è De Gea, svincolato, che però ha pretese economiche più elevate. Tutto dipende comunque da un’uscita di Rui Patricio, a un anno dalla scadenza e con uno stipendio da circa 3 milioni.

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La Roma resta a Londra per Lukaku ma il Chelsea cambia le carte in tavola

La Roma da due giorni, con i suoi stati generali, si trova a Londra. L’obiettivo è portare nella capitale Lukaku per sistemare finalmente l’attacco. Come riferisce però Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, l’affare si è complicato.

Visto il concretissimo interessamento della società, presentatasi a Stamford Bridge con tanto di figlio del proprietario, il club londinese ha cambiato improvvisamente le carte in tavola: a Tiago Pinto aveva prospettato la soluzione del prestito oneroso ma poi, una volta incontrato il dirigente, è tornato alla cessione definitiva, anche attraverso il prestito con obbligo. E non è tutto. Da Londra fanno sapere che ieri, poco dopo mezzogioro, Paul Winstanley, ex capo scouting del Brighton e oggi ds dei Blues, ha contattato la Juve per cercare il rilancio/sponda dei bianconeri. Subito respinto al mittente, visto che la Juve non può permettersi di tesserare Lukaku avendo in carico Dusan Vlahovic che dalla prossima stagione percepirà 12 milioni netti.

Pinto e Friedkin jr si fermano a Londra fino a inizio settimana per vedere di ottenere quel che desiderano arrivando a Lukaku, atteso domani nella sede dei Blues dove, presumibilmente, farà il diavolo a quattro.

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Roma-Lukaku si tratta a oltranza. Differenza di 3 milioni, c’è ottimismo

Il countodown è già partito. Punta al sì definitivo, all’accordo che porta Romelu Lukaku alla Roma in prestito per un anno dal Chelsea.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Roma e Chelsea hanno lavorato all’intesa in un incontro di tre ore a cavallo dell’ora di pranzo. A risolvere il nodo più intrigato ci ha pensato Lukaku stesso: dopo un giro di telefonate tra le due squadre e l’avvocato Ledure, il belga va verso la firma con la Roma per una cifra di 1 milione di euro inferiore a quello che prendeva all’Inter. Una cifra, 7,5 milioni, nettamente più bassa dei 10,8 milioni che dovrebbe garantirgli il Chelsea, determinato a non pagargli più lo stipendio. La Roma deve solo verificare il diritto di Lukaku a beneficiare ancora del decreto crescita, perché il belga entra nel 5° anno di residenza fiscale in Italia, che comporta adempimenti differenti.

Ma nessuno pensa che sia un ostacolo. Come, a questo punto, la differenza col Chelsea sul costo del prestito: i Blues sono partiti da 10 milioni ma possono scendere a 8, la Roma avrebbe cominciato da 4 e salirebbe fino a 5. Considerando anche lo sconto di Lukaku, la voglia del club di Stamford Bridge di togliersi il problema del belga almeno per questa stagione, e la volontà dei giallorossi di dare a Mourinho un nuovo attaccante promesso, il divario è tutt’altro che incolmabile.

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Interviste

Roma, la felicità di Azmoun: “Non ho dormito la notte scorsa, è uno dei club più importanti al mondo”

Sardar Azmoun si è presentato così ai microfoni ufficiali della Roma, dopo gli annunci di questa mattina:

Sardar, benvenuto a Roma. Quanto sei felice di essere qui?

“Sono molto contento, perché arrivo in uno dei club più importanti del mondo e non ci sono parole per descrivere le mie emozioni ma sono molto molto contento di essere qui”

Quali sono state le tue prime impressioni quando sei arrivato a Trigoria?

“Sono consapevole di essere arrivato in uno dei club migliori d’Europa. Non ci ho dormito la notte, non vedo l’ora di unirmi alla squadra. Penso che per un giocatore non ci sia cosa più bella.”

La Roma è reduce da due stagioni positive in Europa e lo scorso anno l’hai anche affrontata. Com’è stato giocare contro i giallorossi?

“La Roma ha ottimi giocatori, tra i migliori al mondo, in ogni ruolo. Ha giocato in maniera aggressiva come piace a me. Mi piace la squadra, mi piace come gioca. Sono molto bravi.”

Conosci Josè Mourinho, vi siete salutati a Leverkusen e avete parlato dopo la partita. Cosa provi ora a lavorare con lui?

“Per me è il migliore al mondo, non vedo l’ora di lavorare con lui, imparerò sicuramente molte cose e noi giocatori daremo tutto per la squadra.”

Sei un giocatore esperto anche a livello europeo. Cosa ti aspetti da questa nuova avventura in Italia?

“Ovviamente vogliamo vincere qualche trofeo, il mio obiettivo e sogno  è farlo con la Roma. Ha una grandissima tifoseria, tra le migliori in Europa. Un ottimo staff, un’ottima rosa. Ho voglia di vincere.”

Quali sono i tuoi obiettivi personali per questa stagione?

“Come ho detto, il mio sogno è vincere dei trofei con la Roma”

La scorsa stagione hai giocato allo Stadio Olimpico. Che impressione ti hanno fatto lo stadio e i tifosi?

“Hanno una tifoseria molto appassionata. Non avevo mai visto una cosa del genere nella mia carriera.”

Hai un messaggio per i tifosi giallorossi?

“Noi daremo tutto in campo. Voi continuate a sostenerci.”

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Calciomercato

Lukaku rivela: “Domani volo a Roma per firmare”

Romelu Lukaku è realmente ad un passo dalla Roma. Il belga, a margine di un torneo giovanile a Bruxelles ha rilasciato una breve dichiarazione riportata dal portale hln.be: “Sono nervoso. Domani volerò a Roma per firmare”. Di fatto la conferma del prossimo buon esito della trattativa.

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Azmoun, visite mediche e firme con la Roma: domani l’ufficialità

Sardar Azmoun è virtualmente un nuovo calciatore della Roma. Nella giornata odierna, il centravanti iraniano si è sottoposto alle visite mediche di rito presso la clinica Villa Stuart per poi dirigersi a Trigoria per il suo primo approccio con la realtà giallorossa.

L’iraniano ha firmato il suo contratto annuale con la Roma (operazione in prestito con diritto di riscatto da 13 milioni) ma l’ufficialità arriverà presumibilmente domani.

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Lukaku vuole la Roma. Vertice col Chelsea a cena: prestito con diritto di riscatto – LIVE

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULL’AFFARE LUKAKU

23:00 – La Roma è a cena in questo momento con il Chelsea per definire gli accordi per Lukaku. Operazione in prestito, possibile il diritto di riscatto. Domani mattina saranno definiti i dettagli formali, con il belga che ha già aperto alla Roma e ora si trova a Bruxelles pronto a volare o a Londra o direttamente nella capitale. La Roma vuole chiudere prima del weeekend. 

21:30 – Prima di Chelsea-Luton, a Stamford Bridge è andato in scena l’incontro tra Dan Friedkin e Todd Boehly, proprietario dei blues e americano come il presidente della Roma.Secondo quanto aggiunge Sky Sport inglese, Lukaku vuole andare alla Roma.

18.20 – Ryan Friedkin e Tiago Pinto sono atterrati a Londra all’aeroporto di Farnborough.

16.50 –  Secondo il giornalista di SportitaliaTancredi Palmeri il Chelsea sarebbe pronto ad accettare la formula del prestito annuale per Lukaku e a partecipare in parte al pagamento dell’ingaggio. La volontà del club inglese sarebbe quella di chiudere la trattativa entro la giornata di oggi.

15.40 – La dirigenza romanista è decollata da Ciampino con un volo privato qualche istante fa. Direzione Londra, per la missione Lukaku. Questa sera saranno ospiti della società britannica allo stadio e proveranno a definire l’affare a margine del match tra Chelsea e Luton-Town.

SEGUI QUI IL VOLO

15.10 – La Roma vuole ingaggiare Romelu Lukaku. Come riporta Sky Sport Tiago Pinto e Ryan Friedkin partiranno a breve per Londra. Previsto un vertice con Chelsea e Lukaku.

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14.30 – Si scalda la pista Lukaku per la Roma, con il club giallorosso pronto all’affondo decisivo.

La Roma vuole portare nella capitale il belga ed evitare inserimenti sgraditi dell’ultim’ora. E’ notizia di questa mattina, l’apertura del club inglese all’ipotesi del prestito, formula che permetterebbe alla Roma anche di pagare l’ingaggio del belga. Come riferisce Gianluca Di Marzio, c’è stato il primo contatto ufficiale tra il club giallorosso e quello londinese per l’ex attaccante nerazzurro.

La Roma è intenzionata a proporre un prestito secco. Possibile blitz della dirigenza giallorossa a Londra per chiudere.

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Interviste

Mourinho: “Azmoun ok, ma Pinto ne vuole prendere un altro. Sanches? Out fino alla sosta”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Verona-Roma:

Azmoun e Lukaku?
“Neanche Azmoun è un nostro giocatore ancora, quindi fatico a parlare di lui. È a Roma, non so se sia a Villa Stuart quindi non lo vedo ancora come un giocatore della Roma. Immaginati a parlare di Lukaku, che è un giocatore del Chelsea. Per non scappare dalla tua domanda, ci sono tanti club in Inghilterra e anche in Italia dove indichi un nome di un giocatore e si fa quello. Noi siamo in una situazione diversa, quello che mi è stato proposto dal direttore era Azmoun non come il mio attaccante ma come uno dei miei attaccanti. Per essere uno dei miei attaccanti, se la sua condizione è buona, può aiutare. Ha fatto benissimo allo Zenit, non è andato bene al Leverkusen per questo possiamo prenderlo in prestito. Se avesse fatto bene, non avremmo potuto prenderlo. Quando il direttore mi ha proposto Azmoun mi ha detto che ne arriverà un altro, se sarò così sarò felice. Se sarà un terzo di qualità, con Belotti e Azmoun abbiamo buone opzioni. Ma sono tranquillo e aspetto. La cosa più importante è la partita di domani, penso a domani e abbiamo lavorato per questo”.

Il Verona? Domani ci saranno i tifosi in trasferta.
“Sono tanti, con la Salernitana erano pochi quelli che volevano aiutare, non erano tanti a volere aiutare la squadra. Se tutti questi vengono a Verona, con questo caldo, sicuramente vogliono aiutare la squadra. Ho giocato per due anni di fila contro il Verona, una volta abbiamo perso e una allo scadere vinta con il gol di Volpato. L’allenatore è bravo, gli piace giocare in un altro modo rispetto al passato, ha deciso di tornare alla stabilità degli anni precedenti giocando come prima. Ma abbiamo questo prima: giocheranno come vuole il mister o secondo la stabilità del passato? Siamo preparati, abbiamo lavorato, faceva caldissimo, abbiamo recuperato Pellegrini e Dybala dopo la squalifica. Abbiamo perso Sanches che ha un piccolo problema, non sarà disponibile domani. Vogliamo uscire da Verona con i punti”

L’attaccante che gli ha promesso Pinto?
“Non mi ha promesso nessuno, mi ha detto che lavoreranno forte in questa settimana per dare alla squadra un altro attaccante con caratteristiche diverse. Gli ho detto di lavorare tranquillo, io lo farò con la squadra”

Preoccupato dalla situazione dei singoli attaccanti?
“Se andiamo da un club per prendere un attaccante che ha fatto grande stagione non abbiamo capacità economica per farlo, ci sono squadre che dicono di no, ci dobbiamo adattare con i rischi che sappiamo. Non è una sorpresa che domani Sanches non ci sarà, è la sua storia. Se gioca ad altissimo livello senza infortuni è titolare del Psg e non viene alla Roma in prestito. Pensiamo a Dybala, c’erano tanti club che avevano dubbi sulla condizione di Paulo e per questo siamo riusciti a prenderlo. Siamo diventati specialisti ad allenare gente così, con grande passato e potenziale, cercando di prendere il meglio da loro e trarre la potenzialità del loro livello avuto. È la nostra realtà, tranquilli, aspettative basse e la gente non pensi a cose che non si possono pensare. Magari per voi è una sorpresa vedermi tranquillo, ma è così e andiamo”.

Al di là dell’attaccante si aspetta novità in uscita e in entrata?
“Hai utilizzato una parola interessante che è il mercato in uscita. Vediamo se non arrivi l’Arabia Saudita per nessuno, la nostra rosa può migliorare e peggiorare, il rischio è lì e presente. Abbiamo solo 4 difensori centrali, abbiamo 3 esterni di destra e abbiamo lavorato con tutti e tre per fare il terzo di destra. Se arriva qualcuno, è ottimo. Se non arriva, andiamo avanti così. Dico anche ai giocatori di essere motivati, anche chi gioca poco, arriverà il momento in cui tutti saranno importanti. Solbakken? Domani sarà in panchina, il campionato è lungo e arriverà il momento in cui tutti saranno necessari”.

Al di là dell’attaccante si aspetta novità in uscita e in entrata?
“Hai utilizzato una parola interessante che è il mercato in uscita. Vediamo se non arrivi l’Arabia Saudita per nessuno, la nostra rosa può migliorare e peggiorare, il rischio è lì e presente. Abbiamo solo 4 difensori centrali, abbiamo 3 esterni di destra e abbiamo lavorato con tutti e tre per fare il terzo di destra. Se arriva qualcuno, è ottimo. Se non arriva, andiamo avanti così. Dico anche ai giocatori di essere motivati, anche chi gioca poco, arriverà il momento in cui tutti saranno importanti. Solbakken? Domani sarà in panchina, il campionato è lungo e arriverà il momento in cui tutti saranno necessari”.

Che obiettivo si pone la Roma qualora dovesse arrivare un attaccante?

“Se siamo noi a migliorare da soli.. il problema è che migliorano anche gli altri. Il mio obiettivo non può andare più lontano di “voglio vincere la prossima partita”. Inter, Milan, Napoli, Juventus giocano dichiaratamente per il titolo. Deve finire nei primi 4. Dopo una Lazio che ha fatto l’impresa lo scorso anno, poi in Europa era in vacanza. La Fiorentina ha detto esattamente cosa vuole. Atalanta che ha migliorato ed ha investito. Io ti dico che la Roma è tra quinto e ottavo. Dopo se uno può fare una impresa e finire tra i primi 4 è ottimo. Spero che se riusciamo in questo, vuol dire che non siamo stati in vacanza in Europa.”

Infortunio Sanches? Cristante può esserci con Paredes?

“Renato penso possa tornare dopo la sosta per recuperare il piccolo infortunio muscolare. Così lo staff lo mette nelle condizioni migliorare. I bravi giocatori possono sempre giocare insieme. È merito dell’allenatore, ma è così.”

Con i centrocampisti ha mai pensato ad un cambio di modulo?

“Lo abbiamo fatto un po’ con la Salernitana. Facendo Cristante difensore. Smalling uscendo. I terzini erano a 4. Una cosa che possiamo fare. Alla fine tu vedi che domani già sono solo 5. Dopo prossima settimana sarà l’ultima dove avremo una partita alla settimana. Dopo Europa Giovedì Domenica, poi mercoledì in campionato. È una zona del campo dove abbiamo ottime soluzioni: Bove, Aouar, Pellegrini, Paredes, Renato, Cristante. Abbiamo due doppie per ognuno. Dipende dal tipo di attaccante che abbiamo. Chi è il secondo Dybala? Aouar e Pellegrini . Non siamo una squadra veloce. Mi dispiace per Renato. Dal momento che abbiamo perso la profondità di Zaniolo, di potenza fisica. Renato è uno che quando sta bene è davvero importante per noi.”

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Roma, scommessa Azmoun: l’iraniano anti-sistema cerca il rilancio con Mou, 2 anni dopo – SCHEDA

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – A sorpresa e sbarcato in poche ore nella capitale. La celerità dell’intervento sul mercato per le punte, mancata per 80 giorni dopo l’infortunio di Abraham si è materializzata tutta improvvisamente con Sardar Azmoun. 28 anni, iraniano, attaccante di proprietà del Bayer Leverkusen che Pinto ha deciso di ingaggiare dopo l’ulteriore stop per Zapata in prestito con diritto di riscatto da 13 milioni.

MI RITORNI IN MENTE... – Sardar non è un nome nuovo a Trigoria. Nell’estate del 2021, subito dopo l’arrivo di Mourinho, quando Dzeko ancora era a Trigoria, la Roma trattò l’iraniano allora allo Zenit e protagonista di due grandi stagioni in Russia, ma l’affare alla fine non si chiuse. All’epoca i giallorossi cercavano una punta ben strutturata fisicamente, ma soprattutto di movimento e in grado di poter far coppia potenzialmente con il bosniaco, che poi scelse l’Inter. Azmoun era apprezzato da Mourinho, ci fu un dialogo a distanza tra i due, ma lo Zenit fece muro e l’affare non si concretizzò. Il calciatore andava a scadenza di contratto dopo 12 mesi, ma il club russo chiese una cifra ritenuta a Trigoria eccessiva.

Poteva essere lo spartiacque della carriera dell’iraniano, poi finito successivamente al Bayer Leverkusen, dove però non è riuscito a confermarsi. L’esperienza in terra tedesca infatti è stata decisamente meno felice visti gli appena 5 gol (e 5 assist) in un anno e mezzo. Oggi Sardar ci riprova, consapevole di doversi rilanciare in primis fisicamente e poi tecnicamente. Dybala lo ricorda bene: in un Juventus-Zenit di Champions League, Paulo segnò una splendida doppietta che spinse i bianconeri alla vittoria, ma anche Azmoun fece una grandissima prova allo Stadium, andando a segno.

CARATTERISTICHE E NUMERI – Classe 95′, Azmoun – con un curioso passato da pallavolista in età giovanile – è destro di piede, dal fisico longilineo, filiforme ed elastico, in possesso di un’ampia visione di gioco, a cui abbina ottime doti tecniche, velocità palla al piede, agilità nei movimenti ed eleganza nel controllo di palla. I numeri, presi in maniera asettica, descrivono un attaccante prolifico: 154 reti in carriera in 370 apparizioni tra club e nazionale, dove evidentemente è considerato un idolo assoluto. Lo chiamavano il ‘Messi d’Iran’, ma i paragoni con la pulce argentina storicamente non portano benissimo.

A proposito di Nazionale: recentemente Azmoun ha segnato forse il suo gol più importante, fuori dal rettangolo verde di gioco. In occasione dell’ultimo Mondiale in Qatar, l’attaccante ha apertamente e aspramente contestato il regime di Tehran, schierandosi al fianco delle donne e delle proteste di piazza sui diritti umani, dopo l’omicidio Mahsa Amini. Un coraggio rilevante vista l’enorme repressione delle più basiche libertà personali esercitate in Iran e tale scontro a distanza potrebbe spingere Azmoun a rinunciare a gennaio alla Coppa d’Asia. Mou ne sarebbe ovviamente felice.

In Germania Azmoun ha trovato meno spazio rispetto a quanto credesse, anche perchè nel corso della sua esperienza c’è stato un cambio tecnico in panchina, con lo sbarco di Xavi Alonso che sul ragazzo nutriva meno certezze rispetto al suo predecessore. Il problema principale però di Sarad è stata indubbiamente la sua fragilità fisica: negli ultimi due anni e mezzo Azmoun ha sofferto spesso di infortuni muscolari, soprattutto al polpaccio e anche questa estate si è fermato ad inizio ritiro per una lesione. Il vero punto di domanda dunque risiede sulle condizioni fisiche. L’ennesima scommessa del mercato giallorosso da questo punto di vista.

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Solbakken al bivio: rilancio o addio

Arriva il Verona, e Solbakken spera. Cosa? Un po’ tutto. Di avere una chance a partita in corso, poter guadagnare la fiducia di Mourinho e dei tifosi, di trovare un gol che lo lancerebbe soprattutto dal puntosi vista emotivo. Spera, in sostanza, di poter vivere una stagione alla Roma diversa dai cinque mesi in ombra vissuti all’inizio della sua avventura in giallorosso. Un solo gol fin qui, proprio contro il Verona. Una speranza in più di far bene, appellandosi non solo alle sue qualità (o potenzialità) ma anche alla scaramanzia.

Come scrive il Corriere dello Sport, Ola adesso si sente pronto per aiutare la squadra, dopo una preparazione estiva faticosa e impegnativa. Lui che a certe temperature non è abituato e magari non era abituato ad avere cosi poche occasioni da parte dell’allenatore. Contro la Salernitana l’ex Bodo è rimasto in panchina per tutti e i novanta minuti, vedendo subentrare Pagano (ma al 92′): Mou non ha voluto togliere Belotti in gran forma, né El Shaarawy che fino all’ultimo ha dato dinamismo alla manovra giallorossa.

[…] Su di lui si era informato il Bologna, cosi come qualche club tedesco: il tempo stringe, tra sette giorni si chiude il mercato ma chissà che qualche squadra non possa decidere di bussare a Trigoria con una offerta di prestito con riscatto che alletterebbe finanziariamente -in ottica plusvalenza – il gm Pinto. Del resto, Solbakken non convincendo in questi mesi non è mai stato incedibile.