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Azmoun, è caos a Leverkusen: Alonso lo mette fuori rosa

Strana vicenda quella occorsa a Sardar Azmoun nelle scorse ore e che potrebbe celare motivi di mercato. L’iraniano, come racconta la Bild, è rientrato a Leverkusen per rispondere alla convocazione di Xabi Alonso per il ritiro dei neo campioni di Germania ma dopo aver svolto i test e le visite mediche di idoneità, si è presentato con notevole ritardo il giorno dopo per l’inizio degli allenamenti.

La giustificazione sarebbe un malore improvviso che avrebbe impedito al calciatore di allenarsi. Alonso su tutte le furie ha deciso di escluderlo dai convocati, spedendolo fuori rosa. Una storia che secondo i media tedeschi celerebbe la possibilità che Azmoun voglia andare a rottura per essere liberato o quasi dal Leverkusen.

La Roma ha deciso di non riscattare il cartellino dell’attaccante iraniano perchè ha ritenuto eccessiva la cifra da 12 milioni di euro. Sul calciatore si parla da mesi del Siviglia che potrebbe acquistarlo per sostituire proprio En-Nesyri diretto verso la capitale.

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Tre giocatori per un maglia: chi affiancherà Lukaku in Germania?

Ore di riflessione, strategie d’affinare, la ricerca del gol come primo obiettivo, ma con una prestazione intelligente. De Rossi ha in parte già spoilerato l’approccio alla gara della Roma in Germania.

Si può segnare anche al 60′. L’importante ovviamente sarà non subire e non concedere gol stupidi come il primo dell’andata concesso da Karsdorp.

La formazione è quasi fatta. Svilar tra i pali, in difesa Celik e Spinazzola sugli esterni, in mezzo Mancini-Ndicka. La scelta di Smalling forse è stato il vero bug contro gli uomini di Alonso. L’ivoriano ha maggior proprietà di palleggio, è in fiducia e con la Juve ha giocato un’ottima gara.

In mezzo al campo straordinari per i titolari: Paredes, Cristante e Pellegrini guideranno il tentativo di rimonta. Poi Lukaku ed El Shaarawy sicuri di una maglia. Balla solo la seconda punta vicina al belga con tre ipotesi reali: Azmoun, Abraham o Dybala. Difficile ma non impossibile rivedere Baldanzi dall’inizio. L’ex Empoli potrebbe essere carta utile nel finale per creare ulteriori pericoli in zona trequarti.

Se l’argentino verrà risparmiato dall’inizio, De Rossi potrebbe scegliere una seconda punta forte fisicamente per provare a scalfire la solidità del muro difensivo tedesco, capitanato da Tah, affiancando così a Lukaku un compagno di squadra che crei scompiglio a ridosso e dentro l’area di rigore.

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Roma-Juve crocevia Champions: 4 cambi sicuri per i giallorossi

ROMA-JUVE LOTTA CHAMPIONS – Dopo la faticosa e pesante sconfitta di coppa, la Roma deve trovare la forza mentale di sgomberare la testa dai pensieri maligni e riconcentrarsi sul campionato.

Domenica sera arriva la Juventus di Allegri, battuta 1-0 lo scorso anno grazie al siluro dalla distanza di Mancini. I bianconeri, reduci da discreti risultati nelle ultimissime sfide ufficiali (su tutti la qualificazione alla finale di Coppa Italia), in caso di successo all’Olimpico blinderebbero definitivamente la qualificazione alla prossima Champions.

L’obiettivo è il medesimo della Roma, ma con sei punti di vantaggio che però verrebbero dimezzati in caso di successo dei giallorossi. E alla penultima ci sarà anche Bologna-Juve, dopo Atalanta-Roma del prossimo turno. Incroci pericolosi con vista sulla prossima, nuovissima, edizione della Champions League, la più ricca di sempre.

Turnover ragionato con la Juve, ma DDR non può rinunciare ai big

Una delle pochissime, buone, notizie della sfida con i tedeschi è che De Rossi non dovrà gestire nuovi infortuni. Il problema di fondo resta l’impossibilità di fare un turnover qualitativo soprattutto in mezzo al campo. Se dietro e sulla corsia mancina, DDR potrà sicuramente sfruttare contro i bianconeri la freschezza di Angelino, Llorente e Ndicka, oltre al rientro di Celik a destra, con Smalling e Spinazzola che probabilmente siederanno in panchina, a centrocampo le scelte sono quasi obbligate.

Da verificare le condizioni di Pellegrini che non ha giocato al 100% contro i bianconeri e per evitare ricadute o lesioni potrebbe partire dalla panchina. Chi al suo posto? Per ruolo dovrebbe essere Aouar, ma la sensazione è che l’algerino recentemente abbia tradito le attese di De Rossi, e visto il recente sfortunato ingresso di Sanches, è Edoardo Bove ad avere una concreta possibilità di giocare dall’inizio.

E in attacco? Difficile pensare che De Rossi rinunci a Dybala. Lukaku ieri è stato sostituito con 20 minuti d’anticipo probabilmente proprio con sguardo sul match contro i bianconeri. Azmoun e Abraham sono pronti a subentrare nella ripresa, si spera meglio di quanto visto con i tedeschi.

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Roma, i diffidati restano quattro

Napoli, poi Juventus e infine Atalanta, prima delle due ultime sfide di campionato. Daniele De Rossi oltre alla gestione delle energie dovrà schivare anche il pericolo diffidati.

Fortunatamente i giallorossi tra la prima parte e la conclusione della sfida di Udine hanno evitato il pericolo Pairetto, tra i fischietti che ammoniscono di più in A.

Purtroppo la mannaia di Maresca con cinque gialli nel match col Bologna ha escluso per la trasferta di Napoli Paredes e Llorente che saranno squalificati domenica.

Restano in diffida Lukaku (che al Maradona quasi certamente non ci sarà), Huijsen, Azmoun e Gianluca Mancini.

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NEWS

Roma, tutto in 20 minuti: a Udine formazione ultra-offensiva

La Roma a Udine ha 20 minuti più recupero per segnare almeno un gol portare a casa tre punti, allontanare la brutta sconfitta col Bologna e tornare a +4 sull’Atalanta.

Un’impresa ardua per i giallorossi, considerato che l’Udinese giocherà per strappare almeno un punticino vitale per la zona salvezza, con il cambio in panchina e l’arrivo di Cannavaro.

Le scelte di De Rossi saranno ultra-offensive: dentro Abraham e Azmoun insieme, El Shaarawy e Dybala a rifinire, probabilmente con Pellegrini in mezzo al campo al fianco di Paredes che poi sarà squalificato a Napoli.

L’obiettivo è sfruttare anche i calci piazzati se dovessero capitare al limite dell’area e gli eventuali calci d’angolo.

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Calciomercato

Ricarica Azmoun: “Continuiamo a lottare”. La Roma vuole trattenerlo

Sardar Azmoun ieri c’ha provato, con tutto se stesso. Come nell’occasione del gol, il terzo stagionale, realizzato di rabbia. Tre tentativi, tre conclusioni, le prime due respinte da Skorupski, che non ha potuto nulla sulla terza.

L’iraniano nelle ore successive al match è l’unico giallorosso che sui social ha voluto esprimere un suo pensiero sulla sfida persa col Bologna: “Non è il risultato che volevamo ma continuiamo a lottare ! Forza Roma”.

 
 
 
 
 
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Rientrato dopo circa un mese di stop per una lesione muscolare accusata con l’Iran, Azmoun ha avuto una stagione spesso costellata da stop fisici ma ha anche dato la sensazione di poter essere una pedina preziosa. Senza il peso magari di essere un titolare, quando è entrato dalla panchina sia con Mourinho sia con De Rossi ha dato dimostrazione di essere un calciatore utile alla causa. Duttile, forte fisicamente, una punta centrale anomala, non un bomber evidentemente ma capace di giocare con tutti i suoi compagni di reparto.

La Roma vanta un diritto di riscatto da 12 milioni ma sa che il Bayer Leverkusen non punterà sull’iraniano. Il ragazzo è pienamente integrato nel gruppo, ha già imparato l’italiano e vorrebbe restare nella capitale. Sarà una decisione che la Roma prenderà quando sarà nominato il nuovo ds. Magari la liquidità per il suo riscatto potrebbe arrivare dalla cessione di Shomurodov.

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Allenamenti

Roma-Milan, la rifinitura: ok Azmoun

La Roma è scesa in campo nel pomeriggio in vista della sfida di ritorno di Europa League contro il Milan. Presente Cristante nonostante la squalifica, out Ndicka.

Anche oggi Azmoun si è allenato in gruppo. Presenti anche i fuori lista Huijsen e Kristensen.

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Infermeria

Azmoun, personalizzato in campo: quando può rientrare

Sardar Azmoun accelera. Anche questa mattina l’iraniano non ha partecipato alla seduta d’allenamento con i compagni, l’ultima in vista della trasferta di Milano, ma ha svolto un allenamento personalizzato in campo con il pallone.

Un dettaglio importante che segnala sensibili miglioramenti dell’attaccante che punta al rientro tra la sfida col Bologna e quella in trasferta a Napoli.

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Infermeria

Migliorano le condizioni di Azmoun: le ultime

Ieri allenamento personalizzato, con sguardo rivolto al prossimo futuro con qualche speranza in più di accorciare i tempi di recupero.

Sardar Azmoun fermo da quasi tre settimane per una lesione muscolare al flessore della coscia sinistra, sta migliorando e potrebbe tornare prima del previsto.

Entro una decina di giorni De Rossi potrebbe riaccoglierlo in gruppo, qualora una volta sottoposto a nuovi esami strumentali arrivasse il via libera dei medici.

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Infermeria

Azmoun, ecco quanto dovrà stare fermo

Almeno fino a fine mese. Questo il terribile responso della risonanza di ieri. Sardar Azmoun ha accusato con l’Iran una lesione muscolare ai flessori, confermata dalla risonanza di ieri.

L’attaccante dovrà fermarsi almeno per altre tre settimane, puntando il rientro tra le sfide con il Napoli e la Juventus.