25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
In attesa di capire se ci sarà possibilità di riaprire fronti molto importanti come quello Romelu Lukaku, in queste ore a Trigoria sono pervenute due proposte per l’attacco alla luce dello stop alla trattativa con l’Atalanta per Duvan Zapata.
Una porta a Torino, sponda Juve, per Kean che potrebbe finire al Fulham proprio per liberare spazio affinchè ritorni per la terza volta lo spagnolo, l’altra a Firenze con Jovic in uscita dalla viola. A riferire la notizia è calciomercato.com.
22.4.2021 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Gasperini
(Foto Gino Mancini)
14:45 – Svolta negativa per l’attacco della Roma. Come riporta Sky Sport Gasperini ha convinto Zapata a restare a Bergamo bloccando di fatto il suo trasferimento in giallorosso. Salta dunque l’ennesimo assalto ad un attaccante per la Roma che ora virerà su altri obiettivi.
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Duvan Zapata e la Roma, un inseguimento ormai di quasi quindici giorni che in un senso o nell’altro troverà compimento entro domani, o forse già nelle prossime ore. L’agente del colombiano infatti è arrivato a Bergamo e in giornata avrà un summit con la dirigenza della Dea per provare a sbloccare l’affare. I nerazzurri vorrebbero trattenerlo ma il calciatore spinge per trasferirsi nella capitale. A riferire la notizia è calciomercato.it.
Duvan Zapata spinge per raggiungere la Roma. Il colombiano ha accettato la proposta triennale della Roma e attende l’ok dell’Atalanta già da ieri per sbarcare nella capitale. Come riporta calciomercato.it, oggi ribadirà in un summit con la dirigenza orobica la sua volontà di trasferirsi in giallorosso.
Nel frattempo Sky Sport fa il punto della situazione sulla trattativa tra i club: come fa sapere l’emittente satellitare, prosegue la trattativa fra Roma e Atalanta per l’arrivo nella capitale di Duvan Zapata. La valutazione dell’attaccante colombiano è di 10 milioni di euro: i nerazzurri vorrebbero incassare con certezza questa cifra, mentre la Roma sarebbe pronta a versare subito 5 milioni e a distribuire gli altri 5 in bonus.
FOCUS RS – Tutto ruota intorno alla punta. Il mercato della Roma, gli umori di una tifoseria sfibrata dalle trattative sfumate per il nuovo centravanti e certamente anche le ambizioni stagionali della squadra giallorossa. La seconda parte della finestra trasferimenti condotta da Pinto è stata fortemente incentrata sulla ricerca del nuovo numero 9, dopo il grave infortunio subito da Tammy Abraham. Scamacca, Morata, Arnautovic, la lunga querelle Marcos Leonardo che porterà, salvo sorprese, il brasiliano nella capitale a gennaio e la nuova telenovela Zapata.
DUBBI E RICHIESTE – Nei primi giorni di agosto, dopo un contatto esplorativo risalente a giugno, la Roma – sfumata anche l’opzione Arnautovic, ha deciso di puntare sul colombiano. Offerto un triennale importante da 2.7 milioni, ma per acquistarlo Pinto ha sempre proposto un prestito con obbligo condizionato alle presenze. D’altronde il centravanti atalantino, schierato da Gasperini titolare all’esordio contro il Sassuolo, arriva da un anno e mezzo decisamente complicato. Nell’ultima stagione soprattutto Zapata ha avuto 5 infortuni, di cui due molto gravi che gli hanno impedito di disputare 18 gare ufficiali per un totale di quasi 100 giorni di stop.
Legittimo dunque che la Roma non voglia (non volesse) esporsi, un po’ come avvenuto per Renato Sanches, ma il tempo stringe. Mancano nove giorni al termine della finestra di mercato e la casella del centravanti non è stata ancora coperta. L’Atalanta vuole quasi 10 milioni per il suo cartellino, la differenza ad oggi è di circa 2-3 milioni, colmabile ma c’è da superare anche l’ostacolo Gasperini che pretende un sostituto al suo posto, poiché rimarrebbe con il solo Scamacca come reale punta centrale e la Dea quest’anno è tornata in Europa. La sensazione è che non si vada oltre la giornata di oggi. La Roma deve affondare il colpo, per evitare che la trattativa si incagli definitivamente.
SUGGESTIONI E SOGNI – In queste ore però l’ambiente romanista, soprattutto quello dei social, è scosso da un’ipotesi che sarebbe clamorosa e conduce a Londra, sponda Chelsea: Romelu Lukaku. 10 milioni l’ingaggio netto e la necessità per il Chelsea di cederlo a titolo definitivo intorno ai 40 milioni. Se le cifre sono queste si tratta di un’ipotesi impossibile, ma il mercato cela sorprese impensabili, soprattutto quando si avvicina il gong finale della sessione. Il belga dopo il clamoroso dietrofront all’Inter, si è promesso alla Juve ma l’operazione con Vlahovic in blues e conguaglio non si è chiusa. Sarebbe disposto a scendere intorno agli 8 milioni, meno risulta ad oggi un’ipotesi peregrina. Il tutto complicato dall’impossibilità di sfruttare i benefici del decreto crescita visto che il belga ha fatto già avanti e indietro due volte tra Italia ed estero.
L’Arabia però al momento è lontana per Lukaku, che vorrebbe rimanere in Europa e Mourinho lo conosce bene, dai tempi del suo primo Chelsea. L’unica ipotesi realistica per la Roma sarebbe il prestito, con necessaria partecipazione del club inglese allo stipendio. Intanto l’amministratrice delegata del club giallorosso, Lina Souloukou, è segnalata a Londra in queste ore, ufficialmente per questioni legate a sponsor e altre dinamiche commerciali del club. Ma sognare, non costa nulla.
Doveva sbarcare ieri ma la trattativa ha subito un improvviso rallentamento. Duvan Zapata doveva arrivare nelle scorse ore, con tanto di visite mediche prenotate a Villa Stuart, ma l’affare è stato nuovamente bloccato. La motivazione è il sostituto che Gasperini pretende dalla società bergamasca. Per questo motivo, ieri, nel tardo pomeriggio nel corso di una call la dirigenza della Dea ha comunicato alla Roma il nuovo stop. Gasp vorrebbe tenere il colombiano, ma se parte vuole un sostituto dopo l’infortunio di Tourè.
Come scrive il Corriere dello Sport, a questo punto la trattativa appare troppo avanzata per poter saltare definitivamente. Roma e Atalanta hanno trovato l’intesa sulla base di 10 milioni complessivi di bonus. A Zapata un triennale da 3 milioni, un segnale economico importante al calciatore che vorrebbe trasferirsi da Mourinho ma ha anche qualche remora legata alla famiglia. La moglie ha lanciato una linea di prodotti che vende soprattutto al Nord Italia e quindi vorrebbe restare a Bergamo con i figli.
E’ terminata l’esperienza di Greenwood con il Manchester United. Ieri i Red Devils con un comunicato hanno annunciato l’accordo di separazione con il calciatore inglese, accusato negli scorsi mesi (e poi assolto) di violenza nei confronti della moglie.
Una vicenda giudiziaria che ha travolto un ragazzo che ha esordito giovanissimo nello United mostrando un grande talento, prima di esser costretto a fermarsi.
Nelle scorse settimane il nome di Greenwood era stato accostato da un tabloid alla Roma: si scrisse addirittura di una telefonata di Mourinho, pronto a rilanciare il ragazzo. La società giallorossa però smentì categoricamente questa ipotesi e anche nelle scorse ore, alla luce delle voci riemerse dall’Inghilterra, da Trigoria è piovuta la stessa smentita: “Non prenderemo Greenwood”.
Gli esterni sono cinque e quindi anche troppi. Vediamoli singolarmente. Uno, Karsdorp, ha vissuto l’estate con la valigia in mano e ancora oggi non l’ha svuotata. Il paradosso è che al momento, proprio Rick resta, per caratteristiche, l’esterno destro più affidabile, per corsa, per capacità di andare in profondità e nell’uno contro uno. E sappiamo come in un 3-5-2, all’esterno tuttafascia, questo si chiede.
Caratteristiche/capacità non riscontrabili in Celik ad esempio, ma che si erano invece intraviste in Kristensen, che però alla “prima” con la Salernitana ha deluso. A sinistra c’è un giovane talento come Zalewski, che l’altro ieri ha sprintato quando è stato chiamato in causa, e Spinazzola (contratto in scadenza e ipotesi di addio ancora in piedi), che non ha ancora ritrovato la vena di un tempo ma che in teoria è l’esterno ideale. Domenica è uscito tra i fischi dell’Olimpico.
Come scrive il Messaggero, la Roma ha atteso, invano, che si concretizzasse per Spina l’offerta degli arabi, per poi affondare il colpo sul sostituto. Alla fine, il problema più evidente emerso dalla sfida con la Salernitana non è stato l’assenza di un centravanti (Belotti ha fatto più che il suo dovere), ma proprio il gioco sulle fasce: non a caso, Mourinho ha cambiato in corsa tutti e due i terzini, sostituendo Spina con Zalewski e Kristensen con Karsdorp (e non Celik, che in teoria è avanti all’olandese).
E’ chiaro che il tempo per esprimersi al meglio va dato a tutti, ma è vero che se queste sono le premesse la soluzione non è in casa. La Roma avrebbe preso un esterno solo in caso di cessione di un altro: di Spina abbiamo detto, su Celik su era affacciato il Fenerbahçe e su Karsdorp, nessuno si è fatto avanti in maniera concreta.
Mou ora spera che Zalewski torni quello della stagione dell’esordio, quando non ha fatto rimpiangere Spinazzola (reduce dal brutto infortunio subito a Monaco durante l’Europeo) e che ha contribuito alla vittoria della Conference. Gli eterni di un 3-5-2 oltre ad essere dei veri registi devono portare anche i gol e assist. Facciamo un conto. Lo scorso anno: Celik 0 gol e 0 assist, Karsdorp 0 e 0, Spinazzola 2 e 6, Zalewski 2 e 1, Kristensen nel Leeds 3-1.
I due gol di Belotti alla Salernitana non cambiano le strategie della Roma. Un centravanti (almeno) doveva arrivare e un centravanti (almeno) arriverà. Il favorito rimane Zapata. Anzi, ieri per qualche ora, si pensava che l’arrivo del colombiano fosse addirittura questione di ore. Ci vorrà invece ancora qualche giorno.
Un po’ perché se è vero che a Trigoria hanno accettato come la valutazione del colombiano sia di 10 milioni, improbabile che un affare salti per una differenza di vedute tra una formula 5+5, 6+4 o 7+3. La novità è che oltre a limare questi aspetti, qualche pensiero sul trasferimento ora ce l’ha anche Zapata. Inizialmente il colombiano non accettava che il riscatto fosse subordinato al 50% delle presenze. Adesso che il problema è stato dribblato, Duvan ha deciso di prendere tempo.
Che dipenda da un lungo colloquio avuto ieri con Gasperini che non è mai stato convinto della sua partenza, ancor di più dopo il ko di Touré (e la maglia da titolare con il Sassuolo è la conferma) o semplici riflessioni da padre di famiglia (nel caso accettasse il trasferimento, la famiglia rimarrà a Bergamo: la moglie si occupa di una linea di prodotti cosmetici e fa la spola con Milano, i bambini sono stati già iscritti a scuola e rimarrebbero comunque con la mamma) poco cambia. Quello che doveva essere un sì, per adesso è un nì.
Come scrive il Messaggero, il paradosso della vicenda è che questa frenata arriva nel momento in cui l’Atalanta era entrata nell’ordine di idee di cederlo. Nel programma di ringiovanimento dell’intero pacchetto offensivo (sono arrivati Scamacca, 24 anni, Touré, 21, De Ketelaere, 22 anni, che si aggiungono a Lookman, 25 anni) alleggerire il monte-ingaggi e separarsi da un centravanti che ha già compiuto 32 anni e nelle ultime due stagioni ha palesato diversi problemi fisici, ricavandoci 10 milioni, poteva valere la pena. Ma poi ci si è messo di mezzo il ko di Touré, i dubbi di Gasperini e le perplessità di Duvan.
Morale? L’impressione è che bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il piano B della Roma ad oggi si chiama Willian José, 31enne brasiliano del Betis Siviglia che non fa impazzire Mourinho. A meno che non prenda piede la suggestione Lukaku. Passano i giorni e il belga rimane bloccato al Chelsea. Il trasferimento alla Juventus si è complicato e l’attaccante di andare in Arabia non ci pensa. Potrebbe diventare (ma servirebbe che il Chelsea partecipasse all’ingaggio) un all-in dell’ultimo minuto.
La Roma è pronta a chiudere per Duvan Zapata. Sarà definito in queste ore l’accordo tra i due club e tra la Roma e il calciatore. Ultimi dettagli da sistemare, nel frattempo si punta a far partire da Bergamo il calciatore tra stasera o domani mattina per visite e firme.
L’operazione dovrebbe chiudersi a titolo definitivo per una cifra complessiva di 10 milioni di euro. Al calciatore contratto triennale da 2.7 milioni più facili premi per arrivare a 3 netti annui. Possibile che sia inserita una clausola rescissoria dopo due stagioni, come salvaguardia per il club in caso di problematiche fisiche.
Dopo essersi riscaldato a lungo nella ripresa, Ola Solbakken non è entrato ieri contro la Salernitana. Al suo posto Mourinho ha scelto Pagano. Un mancato ingresso che sa di bocciatura quasi definitiva. Il norvegese – rimasto in campo dopo la partita a svolgere delle ripetute e apparso scuro in volto – potrebbe lasciare la Roma in questo finale di mercato.
FOTO ANTONIO FRAIOLI
Se arrivasse una proposta allettante, Pinto è pronto a prenderla in considerazione per agevolare magari l’inserimento di un’altra seconda punta, in grado di poter sostituire all’occorrenza Dybala e risultare più funzionale al sistema di gioco della Roma.
D’altronde tra Mourinho e Solbakken l’amore calcistico non è mai sbocciato e l’ex Bodo al di là della fiammata da tre punti contro l’Hellas dell’anno scorso, non è mai riuscito a trovare continuità. E’ un esterno, discreto, da 4-3-3, un’ala non una seconda punta ed è auspicabile che la Roma trovi una soluzione per migliorare l’organico ulteriormente, al netto dell’arrivo di una punta centrale (con Zapata in pole).