Mourinho resta alla Roma, anche a fronte di offerte faraoniche. Lo Special One infatti ha rifiutato di trasferirsi in Arabia Saudita. Come riporta Fabrizio Romano, il tecnico portoghese era entrato nel mirino dell’Al-Hilal. All’inizio di giugno, infatti, il club arabo aveva inviato all’allenatore un’offerta ufficiale: contratto da 30 milioni di euro netti a stagione. Lo Special One però ha declinato la proposta poiché è concentrato solamente sul progetto della Roma.
La Roma si accinge a salutare Carles Perez. Il Celta Vigo infatti si sta avvicinando sensibilmente alle richieste del club giallorosso ed è pronto a mettere sul tavolo 5 milioni di euro più 2 di bonus. La volontà della Roma è di chiude al più presto l’operazione.
Missione centrocampista box to box. La Roma lavora sotto traccia con una lunga lista dei desideri. E ha in mente di ampliare le scelte di Mourinho con una mezz’ala veloce, di movimento, con i gol in canna e il cambio di passo. (…) L’identikit che cerca Tiago Pinto si specchia nel passato con Strootman e nel presente con Sabitzer , centrocampista di proprietà del Bayern Monaco che ha chiuso la stagione in prestito al Manchester United .
Come scrive il Corriere dello Sport, quando era al Lipsia aveva una media realizzativa altissima, segnava un gol ogni cinque partite. Non è un nome nuovo nel radar della Roma e forse non è neanche un giocatore così dinamico. Però piace e pure parecchio. Per il curriculum in primis. Lo stipendio di Sabitzer è extralarge. Il pensiero di fondo è quello di sondare il terreno per prendere il nazionale austriaco in prestito dal Bayern Monaco.
Nei discorsi con il Sassuolo, ovviamente, resta sempre il nome di Davide Frattesi. Nonostante l’asta che si è scatenata nelle ultime settimane, con l’interesse dei 3 top club del nord sul centrocampista, la Roma mantiene una posizione competitiva nella trattativa.
Come scrive il Tempo, il gradimento del calciatore, in questo senso, aiuta molto. Nonostante abbia abbassato notevolmente i toni nelle dichiarazioni pubbliche, la sua volontà resta quella di tornare a vestire giallorosso.
La strategia romanista è chiara e irremovibile: 30 milioni sul tavolo del club emiliano (che sarebbero 21 effettivi di spesa, visto il 30% a favore dei giallorossi sulla rivendita). Una valutazione fatta a Trigoria che secondo i dirigenti rispecchia il profilo del classe ’99. L’eventuale arrivo di un’altra squadra pronta a mettere sul piatto 40 milioni per Frattesi, accontentando il Sassuolo, non spaventerebbe d’altro canto la Roma, che incasserebbe volentieri i 12 milioni della rivendita. Le caratteristiche che Pinto cerca nel centrocampista da regalare a Mourinho, ovviamente, sono quelle del calciatore del Sassuolo. Se non dovesse essere lui, perciò, dal primo luglio si lavorerà su altri obiettivi, oltre che sul centravanti titolare.
La Roma ha definito le cessioni di Kluivert, Tahirovic, Volpato e Missori. L’ultimo tassello da incastrare è quello di Carles Perez. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano la Repubblica, la Roma sarebbe particolarmente irritata con Carles Perez e il Celta Vigo. Il motivo è facile da intuire: il Celta Vigo, che aveva un diritto di riscatto elevato ha deciso di trattare al ribasso il calciatore.
Scelta legittima, ma lo stesso Perez che la scorsa estate spinse per andare in Galizia ora è alleato del Celta che ha offerto circa 4 milioni. Una valutazione bassissima, la Roma ne pretende almeno 7 ed è crescente l’irritazione del club giallorosso per questo tira e molla del Celta e del calciatore.
Sondaggio dei tedeschi con l’entourage dell’attaccante ma nessuna offerta arrivata a Trigoria … Non solo gli esuberi, ma anche qualche elemento della rosa può dire addio ai colori giallorossi in estate: tra questi c’è Solbakken che piace in Germania. Per un mercato in uscita che si avvia alla conclusione, ovvero quello legato alla ricerca delle plusvalenze, ce n’è uno che partirà a luglio ma non avrà la stessa importanza che ha avuto questa prima fase di trattative volte a monetizzare. Gli esuberi che resteranno anche dopo il 30 giugno saranno quelli che Pinto cercherà di sistemare con più insistenza (Vina, Reynolds, Villar e Shomurodov) seguiti da Karsdorp che ha ormai chiuso il suo rapporto con squadra e città. Ma accanto ad un lavoro di questo tipo, c’è quello legato ad alcuni elementi della rosa non messi esplicitamente sul mercato, ma certamente non considerati punti fermi.
Come scrive il Tempo, tra loro anche Solbakken, arrivato a parametro zero nel mercato di gennaio e che rappresenterebbe una plusvalenza per l’intero valore dell’eventuale cessione. Sul norvegese si è fatto avanti l’Hoffenheim, che ha sondato la disponibilità al trasferimento con l’entourage del calciatore, mostrando grande interes-se. A Trigoria non sono arrivate offerte dalla Germania, ma il club sarebbe pronto svalutare eventuali proposte allettanti per l’ex Bodo. Anche Spinazzola potrebbe lasciare la Capitale ad un anno dalla scadenza del contratto. L’Al-Ahli si è informata sulla situazione del laterale azzurro ma anche in questo caso nessuna offerta ufficiale recapitata alla Roma, che attende gli sviluppi di entrambe le situazioni.
Milan e Roma continuano la loro sfida a distanza sul mercato e sul tavolo c’è anche l’opzione Adama Traorè. Come riporta Sky Sport, lo spagnolo è in scadenza con il Wolverhampton, questa può essere un occasione di mercato per le italiane. Il club di Milanello avrebbe già avuto dei contatti con l’entourage del calciatore e quindi sembrerebbe in vantaggio sulla squadra giallorossa, che però guarda interessata.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi Vina
(Foto Gino Mancini)
La Roma è ancora in corsa per Davide Frattesi. Pinto e Mourinho ritengono il centrocampista romano l’ideale completamento della mediana giallorossa. Come riferisce Sky Sport, nel corso dell’incontro di ieri con il Sassuolo e margine dell’affare Volpato-Missori, le due società sono tornate a dialogare sul futuro del calciatore su cui la Roma vanta il 30% su una futura rivendita.
Se Inter e Milan non affonderanno entro la prossima settimana, la Roma è pronta a tornare forte sul giocatore.
ROMA PUNTE – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Una grande prima stagione, una seconda faticosissima, conclusa nel peggiore dei modi. A pochi minuti dal termine dell’ultima sfida di campionato contro lo Spezia, il destino beffardo (o la maledizione dei crociati fate voi) ha colpito e affondato Tammy Abraham.
Un siluro che purtroppo, neanche troppo di striscio, ha però fortemente lesionato anche i piani di mercato della Roma che contava di cedere l’inglese in Premier, con buona pace di tutti e finanziare il mercato in entrata con l’arrivo di un bomber. I numeri sotto porta della squadra giallorossa d’altronde sono stati chiari e per quanto concerne le due punte, realmente desolanti. Dopo i 27 gol del primo anno, l’ex Chelsea si è improvvisamente spento e la sfortuna per Mou è stata anche di incappare nella peggior stagione della carriera di Belotti, rimasto totalmente a secco in campionato.
FOTO ANTONIO FRAIOLI
I piani della Roma sulle punte
Ora, se vale il principio del ‘fare peggio è impossibile’, dopo la rottura del crociato per Abraham è partita la sua rincorsa al ritorno in campo e parallelamente una strategia di mercato diversa per il GM giallorosso, già immerso nelle notevoli difficoltà imposte dal settlement agreement.
Genericamente il centravanti è il ‘colpo‘ di mercato che infiamma le estati roventi di qualsiasi tifoseria, la fantasia corre veloce e si proietta su giocatori in grado di fare la differenza. La Roma però deve rimanere aggrappata, con pragmatismo, alle sue necessità. Combinare competitività della rosa, le legittime ambizioni di Mourinho e l’attenzione massima ai costi di bilancio è opera molto ardua, ma i movimenti in entrata e uscita di Pinto a giugno lasciano ben sperare.
Per comprendere meglio quali fossero gli orizzonti di mercato della Roma prima della rottura di Abraham, bisogna però fare un passo indietro. A marzo, quando dentro Trigoria stava montando sempre di più l’idea di vendere Abraham in Premier e non era ancora certo il rinnovo di Belotti, Pinto ascoltava agenti e intermediari pronti ad offrire diverse soluzioni per l’attacco. Tra queste c’è stato anche più di un incontro per valutare il nome di Marcos Leonardo. Il giovane centravanti del Santos, messosi in luce ulteriormente all’ultimo Mondiale Under 20, poteva essere uno dei colpi dell’estate giallorossa. 15 milioni la valutazione di base, cifra che la Roma a marzo non ha deciso di metter da parte per il brasiliano perché convinta di dover prendere un profilo più importante. Una certezza e non una scommessa. L’infortunio di Abraham ha successivamente stravolto i piani e oggi Marcos Leonardo è quasi impossibile da acquistare, perchè al momento la Roma non disporrebbe di quel budget. Giochi del destino, anche qui beffardi, considerando che a capo dell’area tecnica del club carioca c’è un certo Paulo Roberto Falcao.
Il profilo della punta cercato da Pinto
Intanto Andrea Belotti ha rinnovato fino al 2025 e al momento è l’unica certezza, su carta, per Mourinho. La priorità oggi è prendere una punta, ma che abbia determinate caratteristiche, non tanto sul piano tecnico quanto sulla tipologia di operazione complessiva: non un investimento oneroso, bensì un profilo pronto all’uso, che possa magari anche rilanciarsi in giallorosso, ma che da gennaio insieme a Belotti possa ruotare e all’occorrenza partire dalla panchina con il ritorno dell’inglese.
E qui risiede un altro punto nodale della storia: la Roma è convinta che Abraham possa tornare a disposizione ad inizio girone di ritorno e in quel caso avrà la necessità di rilanciare l’inglese, per non disperderne totalmente il valore. La società è anche conscia che difficilmente oggi Tammy accetterebbe di rinnovare per spalmare il suo elevatissimo ingaggio, permettendo alla società di ridurre così il suo impatto annuale a bilancio (circa 13 milioni tra ammortamento e stipendio lordo).
Ecco perchè Scamacca resta uno dei nomi prioritari: relativamente giovane, forse prendibile in prestito con diritto di riscatto, dall’ingaggio sostenibile e alternativo agli altri. Stesso discorso per i nomi proposti in queste ore come Patson Daka: gioca nel Leicester retrocesso, non resterà in Premiership, può partire in prestito. Sullo sfondo c’è sempre Arnautovic, altro profilo pronto all’uso, non giovanissimo ma apprezzato da Mou e dal bassissimo costo in termini di cartellino. Tutta gente che potrebbe anche ruotare con Belotti e Abraham, dopo il ritorno dell’inglese. Ma esiste un mare di pesci da scandagliare e la Roma ha spesso colto opportunità improvvise, come nel caso di Kristensen, muovendosi nell’ombra. Dal 1 luglio, sistemate le incombenze di bilancio, Pinto lancerà i suoi ami sperando che abbocchi una preda di livello.
Per la seconda volta in pochi giorni la Roma vola a Londra, centro nevralgico del mercato internazionale. Tiago Pinto è partito per occuparsi prevalentemente delle cessioni, con la scadenza del 30 giugno alle viste e i conseguenti obblighi finanziari scritti nell’accordo con l’Uefa, ma ovviamente ha approfittato del viaggio per pianificare anche le prossime manovre in entrata: non a caso ha chiuso definitivamente con il Leeds l’accordo per il ritorno in prestito secco di Diego Llorente e sta per formalizzare l’intesa per il leasing di Rasmus Kristensen, il terzino danese, che potrebbe però contenere la clausola dell’obbligo di riscatto (a 8-9 milioni) subordinata a determinate condizioni, ad esempio la qualificazione alla Champions League 2024/25.
Del resto la controparte non poteva trattenere i due calciatori, essendo retrocessa dalla Premier League, e sta cercando di strappare le migliori condizioni possibili, compatibilmente con la situazione. Viña invece può tornare al Bournemouth, stavolta a titolo definitivo: si tratta sulla base di 8 milioni, che sarebbero una manna per il bilancio.
La priorità assoluta adesso diventa il centravanti che dovrà sostituire l’infortunato Abraham. Il profilo richiesto è un attaccante forte fisicamente, che veda la porta e che soprattutto si possa avere in prestito senza vincoli. Tiago Pinto ha consultato la lista dei cedibili delle varie squadre inglesi e sarebbe contento di importare lo zambiano Patson Daka dal Leicester, pure retrocesso in Championship.
Lo avrebbe voluto già due anni fa, prima di puntare su Abraham, ma il Salisburgo all’epoca chiedeva troppi soldi. La sensazione tuttavia è che anche stavolta non lo prenderà, per due motivi: 1) Daka è titolare della nazionale del suo Paese, che è qualificata per la Coppa d’Africa. Dopo Aouar e N’Dicka, la Roma non assolda un altro calciatore che perderà per un mese a gennaio; 2) il Leicester, a differenza del Leeds, non presta i giocatori. Semmai li vende.
E allora? E allora il favorito, in prospettiva, rimane Gianluca Scamacca perché la Roma è sicura che durante l’estate il diniego del West Ham al prestito può diventare meno rigido. Scamacca tra l’altro ha confermato anche negli ultimi giorni di privilegiare il ritorno a casa rispetto a tutte le altre possibilità. Sullo sfondo rimane Alvaro Morata. Non va perso di vista, perché Mourinho e Dybala lo vorrebbero. Ma in questo momento l’Atletico Madrid non lo libera. Non a costo zero, almeno. Anzi: chiede 30 milioni, oggi.