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Retroscena Dybala: Paredes e Angelino a casa della Joya per convincerlo a restare

In queste ore in città si riparla della possibile cessione di Dybala. Un tema che è riemerso, complice l’offerta del Galatasaray all’argentino, e che farà nuovamente discutere e tanto il pubblico romanista nei prossimi giorni.

Nel frattempo la Gazzetta dello Sport svela un retroscena che riguarda alcuni componenti del gruppo giallorosso. Nella giornata di ieri infatti Paredes e Angelino, ospiti a casa Dybala nel pomeriggio, avrebbero chiesto al ragazzo di non lasciare la capitale a gennaio.

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Dybala, possibile braccio di ferro tra Roma e Galatasaray: il motivo

La Roma potrebbe perdere Dybala a gennaio, ma dopo il caos della scorsa estate con il fronte aperto (e poi chiuso improvvisamente) con l’Arabia Saudita, c’è il concreto rischio che nei prossimi giorni la vicenda possa incendiarsi di nuovo.

Premessa doverosa: i rapporti tra la Roma e Dybala non sono più idilliaci da tempo. Il calciatore, per interposta persona, da mesi lascia filtrare un minimo di dispiacere (eufemismo) per non esser mai stato convocato al fine di discutere un nuovo accordo contrattuale; inoltre in campo ha mostrato un graduale, ma evidente distacco, in termini di rendimento e di partecipazione emotiva; la Roma, neanche troppo velatamente, ha fatto capire che già in estate avrebbe volentieri preso in considerazione l’ipotesi di cedere l’argentino che, a sua volta, si era detto disposto ad ascoltare potenziali offerte qualora fossero giunte da top club europei.

Insomma non un clima propedeutico ad un prolungamento di contratto o ad un lieto fine.

Claudio Ranieri ieri, operando da dirigente più che da allenatore, ha messo però più di un punto chiaro sul lato societario, giocando quasi a carte scoperte e sanando l’errore grave di comunicazione commesso sempre sulla vicenda Dybala, la scorsa estate, dal club: “Non ho avvisaglie che Paulo voglia andar via, ma qualora avesse questo desiderio lo accontenteremo perchè abbiamo bisogno solo di calciatore che abbiano grande voglia di stare qui e aiutarci”.

Poi una postilla chiarissima: “affinché ciò avvenga (eventuale partenza ndr), è necessario che ci sia un accordo vicendevole e che vada bene a tutte e due le parti“. Una frase che sembra più rivolta agli agenti che al calciatore stesso.

Ed è possibile rintracciare il motivo di questa affermazione nella dinamica economica dell’eventuale operazione d’uscita di Dybala. Gli agenti, immortalati a Istanbul al fianco dei dirigenti del Galatasaray si sono mossi per capire se ci sono i margini per un accordo economico vantaggioso per il calciatore. Il che è assolutamente legittimo se Roma e Dybala avessero deciso (privatamente) di separarsi. Ma il Galatasaray, se offre 10 milioni di euro l’anno alla Joya vuole risparmiare sul cartellino. E qui ‘ricade l’asino‘, direbbe qualcuno. Perchè come la scorsa estate il club di turno interessato a Dybala, alza il valore di ingaggio e commissioni, pensando di risparmiare la spesa sul cartellino.

La Roma da par suo sostiene di non aver ricevuto offerte, di non aver autorizzato alcun incontro tra entourage dell’argentino e altri club, ma soprattutto fa capire che con una clausola da 12 milioni, c’è già un prezzo da pagare e che non lascerà partire il ragazzo a zero.

Questa dinamica sa già agli albori di potenziale braccio di ferro che, potrebbe essere superato, grazie ai buoni rapporti che ci sono tra Galatasaray e Roma (rinsaldati dall’affare Zaniolo di due anni fa) e dall’abilità di George Gardi, supermanager sempre più influente anche al di fuori dell’emisfero turco, che ha dimostrato di sapersi muovere e celermente in questi anni. L’ultimo esempio è l’affare Osimhen col Napoli, chiuso ad inizio settembre.

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Roma, occhi su Marmoush: 30 tra gol e assist all’Eintracht

Per qualcuno in patria è il nuovo Salah. In realtà, seppur assonante nel ruolo, Omar Marmoush non può essere paragonato (ancora) alla stella del Liverpool.

Classe 99′, attaccante esterno dell’Eintracht Francoforte, ha stregato tutti in questa stagione realizzando 18 gol e 12 assist da inizio stagione. Ex Wolfsburg, la sua valutazione è schizzata a 40 milioni ma secondo quanto riferito da tuttomercatoweb, la Roma sta lavorando da giorni a questa opzione come potenziale sostituto di Dybala.

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Il Galatasaray conferma: “Reale l’ipotesi Dybala”

Il Galatasaray piomba su Dybala e non fa nulla per nasconderlo.

Dopo le indiscrezioni di questa mattina, dalla Turchia arriva la conferma del vice-presidente del club turco Metin Öztürk: “So che la situazione di Dybala è aperta”.

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Roma, dialoghi aperti col Napoli per Raspadori

Claudio Ranieri è stato chiaro con la società: per migliorare lo stato della Roma servono almeno tre rinforzi a gennaio.

Un terzino destro, un difensore centrale – sulla scorta della scelta di inserire Hummels e giocare quasi sempre con la linea a tre – ma anche una punta.

Un vice Dovbyk con le caratteristiche del classico numero 9 strutturato o una punta mobile in grado di giocare anche con l’ucraino, soprattutto quando Dybala è costretto a riposare? A questa domanda la Roma sta provando a rispondere muovendosi in realtà su fronti diversi.

Un dato è certo – come confermato dal Corriere dello Sport – il club giallorosso è tra le società in corsa per Giacomo Raspadori. Secondo il quotidiano romano, la Roma ha già iniziato i primi dialoghi con il Napoli, considerando che la società azzurra sarebbe disposta a cedere l’attaccante che palesemente non rientra nei piani tecnici di Conte e che giocherà da qui alla fine dell’anno solo il campionato.

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Pellegrini, c’è il Galatasaray a gennaio

La storia tra Lorenzo Pellegrini e la Roma sembra giungere ai titoli di coda. Messo da parte da Ranieri nelle ultime sfide, il capitano giallorosso starebbe maturando l’idea di lasciare il club già a gennaio.

Su Pellegrini è emerso in questi giorni il forte interesse del Galatasaray che è intenzionato a formulare un’offerta già in vista del mercato di gennaio. Il club turco era stato ad un passo da Zalewski a settembre. Lo riferisce il Corriere dello Sport.

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Roma, dopo De Rossi anche Ranieri pensa a Prati del Cagliari

De Rossi lo aveva segnalato la scora estate come uno dei giovani in Italia più interessanti. Chissà se l’ex tecnico giallorosso avesse chiesto referenze specifiche a Claudio Ranieri che a Cagliari lo ha lanciato e allenato in Serie A.

La Roma continua a monitorare la situazione di Matteo Prati, centrocampista centrale del club sardo. E chi meglio di Ranieri potrebbe specificare alla società se è il caso di ingaggiarlo già a gennaio oppure no.

Prati rispetto allo scorso anno, in questa stagione ha avuto diverse difficoltà, anche a causa degli infortuni. Ha un contratto fino al 2028 quindi sarà difficile trattarlo a gennaio, ma non sembra pienamente dentro il progetto di Nicola. Se dovesse partire Le Fèe, la Roma potrebbe provare a prenderlo in prestito magari con un diritto di riscatto già prefissato.

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Mezza Europa a caccia di Konè, ma la Roma vuole blindarlo

Manu Konè ha convinto tutti. Non aveva convinto inizialmente solo Juric che non intravedeva ancora le caratteristiche giuste per il suo (presunto) gioco nel francese, ma poi anche il muro del croato si è sgretolato subito.

Sabato scorso ha realizzato la seconda rete stagionale e come raccontato qui su retesport.it in questa stagione il francese ha alzato molto il tasso di pericolosità offensiva rispetto ai tempi del Gladbach.

In assoluto i numeri del francese tra tackle vinti, recuperi, passaggi decisivi, passaggi riusciti e occasioni da gol descrivono un livello costantemente in crescita di un ragazzo, che da poco è diventato anche titolare in Nazionale.

La crescita di Konè – 24 anni – non è passata inosservata agli occhi di mezza Europa. Diversi club, come svela oggi il Corriere dello Sport, hanno messo gli occhi sull’ex Gladbach ma la Roma non ha nessuna intenzione di cederlo.

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Dybala e la clausola di rinnovo: ecco come funziona

Paulo Dybala è a 9 partite dal rinnovo automatico. Ma se la Roma dovesse andare avanti nelle coppe, servirebbe qualche gara in più da titolare per almeno 45 minuti.

E’ questa la sostanza dell’accordo tra i giallorossi e l’argentino stipulato tre anni fa, quando fu inserita la clausola di rinnovo automatico a condizioni non facilissime da raggiungere.

Foto Fraioli

Come funziona la clausola?

A spiegarlo è la Gazzetta dello Sport: per il rinnovo automatico Dybala deve raggiungere il 50% delle presenze nell’arco del triennio giallorosso (dal 2022 al 2025). Queste presenze, però, sono vincolate a due aspetti fondamentali: devono avvenire dal via e devono vedere Dybala in campo per almeno 45 minuti.

Ad oggi Dybala ha maturato 93 presenze sulle 129 partite che la Roma ha fin qui disputato da quando Paulo ha messo addosso la casacca giallorossa. In queste 93 gare ha iniziato nella formazione titolare 72 volte, giocando almeno 45 minuti in 69 circostanze. Ergo il 53,5% delle gare della Roma. Insomma, se la stagione finisse oggi Dybala avrebbe il contratto rinnovato in automatico.

Solo che la stagione giallorossa non finirà qui, ma nella sua fattispecie peggiore prevede almeno altre 23 partite di campionato, tre di Europa League e una di Coppa Italia. In tutto minimo altre 27 gare, che vuol dire che per arrivare al 50% delle presenze necessarie al rinnovo Dybala deve giocare un terzo delle gare che mancano. E cioè, esattamente 9 (finora con queste modalità ne ha giocate 10 su 16).

Se i giallorossi dovessero andare avanti i conti cambierebbero. Nel caso di arrivo in finale dei giallorossi in entrambe le coppe alla Joya di partite ne mancherebbero 16 (85 su 170), un problema che Dybala affronterebbe volentieri in cambio di due finali.

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Allegri elude le domande su Roma e West Ham: “Ma l’inglese va meglio”

Massimiliano Allegri è stato protagonista questa mattina al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’inaugurazione della mostra ‘Sfumature di Azzurro’, in cui fino al 20 dicembre saranno qui esposti i cimeli della storia della nostra Nazionale.

Il tecnico toscano ovviamente imbeccato dai cronisti presenti sul suo futuro, ha eluso scherzosamente le domande su West Ham e Roma, ma alla domanda sul corso d’inglese che ha svolto a Londra, ha risposto: “Lì va bene, va molto meglio”.